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Rivoluzione ovale - Dondi: "Non abbandono il campionato e Aironi e Treviso si adeguino"

Lunedì 22 Marzo 2010, 08:00 in Campionati esteri, Campionati italiani, Coppe europee, Nazionale italiana, Rabodirect Pro 12, Sei Nazioni di
volpe-intervista-dondi.JPG

Mettere chiarezza sul presente e il futuro del rugby italiano, togliersi qualche sassolino dalle scarpe, parlare di tutto, dal Sei Nazioni alla Celtic League passando per il campionato italiano. Giancarlo Dondi, presidente della Fir, ha scelto le pagine del Corriere dello Sport e la penna di Francesco Volpe, per far conoscere il suo pensiero sulla rivoluzione ovale che sta colpendo il rugby italiano. Un botta e risposta interessante, dove Dondi fissa paletti molto importanti e si prepara a un braccio di ferro interminabile. Ecco il Dondi-pensiero.

Delusione Sei Nazioni. Il presidente ha parlato prima della sconfitta di Cardiff, ma visto le premesse è facile immaginare quale sia il suo pensiero oggi. "Abbiamo giocato due ottime gare e due che hanno lasciato l'amaro in bocca. A Cardiff i ragazzi devono andare in campo sapendo che hanno l'occasione della vita. Si può perdere, ma si deve combattere. Se li aspettiamo, ci fanno neri". Ecco, ci hanno fatto neri e anche l'ultimo match ha lasciato l'amaro in bocca. Colpa della filosofia piede e difesa di Mallett? "Non mi piace, ma se è redditizio l'accetto. Bisogna vedere chi si ha di fronte. E' rischioso se gli avversari hanno tre-quarti molto veloci". Come Shane Williams, James Hook e Lee Byrne, giusto per fare tre nomi a caso?
Francesco Volpe, poi, fa a notare al presidente Dondi come sia crescita in maniera imbarazzante la presenza di oriundi ed equiparati nell'Italia degli ultimi dieci anni. Di chi sono, secondo Dondi, le colpe? "In Super 10 si era arrivati ad avere in campo più stranieri che italiani. Un andazzo che faceva comodo alle società, perché è più facile trovare un oriundo o un elegibile che allevare un giovane. Negli ultimi anni abbiamo un po' corretto la rotta". Leggendo la lista della spesa di Mallett, con Wisniewski in prima posizione, non si direbbe, ma fidiamoci.

Chi comanda in Celtic. Messo da parte il Sei Nazioni, Dondi è passato a parlare della Celtic League, di cosa vuole la Fir dal torneo e dai rapporti, già tesi fin da subito, tra la Federazione e le due franchigie. Un rapporto difficile, ma Dondi mette le mani avanti e fa capire chi comanda. "E' vero che non c'è ancora una linea comune. All'inizio un po' di confusione è comprensibile. Spero che (Treviso e Aironi, ndr.) abbiano chiaro il senso di quel che vanno a fare. I vincoli del protocollo-Celtic sono molto rigidi. Nell'accordo con il Board celtico c'è scritto che la FIR è responsabile di tutto e può cambiare le sue squadre in qualsiasi momento. Mi auguro di non doverlo mai fare, ma l'obiettivo è il bene del rugby italiano". Insomma, se non è una minaccia preventiva, poco ci manca. E anche sugli stranieri Dondi è chiaro. "Deroga ai cinque stranieri? No, finché ci sarò io. Pochi ma buoni".
Ma, a livello federale, come si gestirà la Celtic League? "Avremo persone delegate ai rapporti con il Board celtico, altre a quelli con le franchigie. Metteremo bocca su tutto. Nessuna imposizione, ma il nostro parere sarà sempre vincolante". E chi vuol intendere...

Prestiti remunerati. Parlando ancora di Celtic, ma con un occhi al campionato, ecco che Dondi tocca un tema che a molti dà fastidio. Il rapporto tra le franchigie e il campionato, l'interscambiabilità tra le due entità. E chiarisce un concetto che su Rugby 1823 è già stato portato avanti fin dal dicembre 2008. Quello dei prestiti, ovviamente remunerati, dei giocatori da tutto il bacino nazionale e non solo dalle riserve indiane di Treviso e Viadana. "Il regolamento del torneo è chiaro: durante le finestre internazionali, si possono prendere giocatori da altre squadre. "Altre", non "una". Nulla vieterà che un giocatore di Catania possa vestire la maglia di Treviso in Celtic durante i test della Nazionale, quando il campionato sarà fermo. Poi tornerà al suo club. E la FIR non resterà spettatrice. Non gradiremo il concentramento dei giocatori di interesse nazionale in pochi club. Teniamo molto a un campionato di buon livello, compatibilmente con i budget".

Campionato futuro. Ed eccoci a parlare di campionato. Come sarà il prossimo campionato italiano, chiede Volpe? "Quello annunciato da tempo: 12 squadre, 3 promozioni dalla serie A, una retrocessione. Di nuovo c'è che non procederemo a ripescaggi. La formula dipenderà dal numero delle squadre iscritte". Insomma, un Super 12 che, vista la situazione economica di molte realtà rischia di diventare un Super X. Un campionato in cui, secondo Dondi, non c'è spazio per Benetton 2 e Aironi 2. "La FIR non accetterà mai una franchigia o un superclub in un campionato di club. Dovranno essere realtà a se stanti, anche dal punto di vista societario. E le liste saranno bloccate. Un prò di Celtic non potrà mai giocare in campionato" e tanti saluti alle dichiarazioni di Tonni e Melegari che già vedevano gli Aironi imperversare in CL, HC, Super 12 e Challenge Cup.
E, a proposito di Challenge Cup, c'è la minaccia inglese di togliere due posti all'Italia. "Per almeno due anni non accadrà, poi decideranno i risultati. Non è un diritto acquisito. Fino a oggi molti club hanno impiegato gli impegni europei per far riposare i titolari e i risultati sono sotto gli occhi di tutti". Stoccata e sassolino tolto nei confronti dei club. Club in crisi economica, come ricorda Francesco Volpe, sia in Super 10 sia in Serie A. "La congiuntura economica ha messo in crisi alcune gestioni non troppo... prudenti" la risposta secca di Dondi.

Gestione e futuro Fir. Parlando di campionato, ecco l'ultimo argomento toccato dal presidente Dondi. La gestione del rugby italiano. "Ci sarà una cabina di regia. Il settore tecnico sarà diviso in due: da un lato l'alto livello, che si occuperà di Nazionali, franchigie e Accademie; dall'altro il rugby di base, di cui il campionato sarà il vertice". E il ricambio generazionale, invocato da molti (Rugby 1823 in primis)? "Se ci sono, si facciano avanti. Cerco figure da inserire a livello federale per fare della FIR una struttura all'altezza di quelle dei nostri partner europei". Beh, almeno su questo siamo d'accordo. La Fir non è all'altezza.

55
55 commenti
55
23 Mar 2010
alle 17:44

Nicky

Il caso Prydie, poi, è emblematico di quanto armonizzata sia la scuola rugbistica gallese: giovanissimo, ha un'età nella quale di regola si è ancora "Under construction" (e lui lo è, soprattutto a livello fisico) ma è nella rosa degli Ospreys. Ancora in fase di svezzamento, ma allo stesso tempo pronto per debuttare al 6 Nazioni giocando bene (contro di noi, ok) e sfiorando una meta negatagli dal pur grande Hook. Che dire? Applausi.

54
23 Mar 2010
alle 16:26

Nicky

Per essere ancora più chiaro: un Bocchino a caso (o chi per lui) gioca il Super X, ma è un ragazzo interessante e nelle pause di compionato gioca in Celtic per poi tornare al suo club, facendo così il pendolare fra due contesti che si annunciano radicalmente diversi (grass root-high). Uhm...

53
23 Mar 2010
alle 16:20

Nicky

"il rpocesso dovrebbe essere graduale, lo scrivevo l'altro giorno si vada cercare i bambini ma solo introducendoli allo sport insegnando le basi e i fondamentali"

Vangelo: c'è (poco) più tempo per lavorare sul fisico, ma la tecnica, quella sì la si insegna presto. Poi ci meravigliamo di avere centri che non sanno passare da sx verso dx.

Continuo a non aver chiaro, alla luce di quanto mi è stato spiegato (non sono così ferrato di come vanno le cose in Australia. Posso semmai dire la mia su USA e UK, comunque grazie) come possa il futuro Super X costituire "il vertice del rugby di base" SE accettiamo la dicotomia tra questo e l'alto livello. Cioè: abbiamo detto che, dietro compenso, i giocatori d'interesse nazionale potranno/dovranno giocare in Celtic League (sparo un nome: Derbyshire), che assieme ad Accademie e Nazionale costituiscono l'high level. Secondo me se vogliamo separare nettamente i due campi o Dondi si è espresso male, o io non ho capito niente o infine siamo di fronte a un corto circuito logico.

52
22 Mar 2010
alle 23:56

Stefo

@ ayr

nonc redo che il rugby sia nel curriculum scolastico, i ragazzi non sono obbligati a giocare a rugby a scuola, e' l'educazione fiscia che sara' nel curriculum scolastico scozzese ma non il rugby; le scuole avranno squadre di rugby ma i ragazzi/e saranno liberi di giocarci o meno.

51
22 Mar 2010
alle 20:42

alessandroviola

L'Inghilterra si e' vista assegnare un mondiale (anche) dichiarando esplicitamente: "Reinvestiremo tutti i proventi del mondiale nel grassroot rugby".

Tralascio gli ulteriori commenti a riguardo, mi sembra che quanto detto basti.

50
22 Mar 2010
alle 19:41

Stefo

@ Nicky

dipende a dire il vero l'Australia negli ultimi 20 anni ha lavorato per produrre campioni...vanno nelle scuole a 7-8 anni misurano i bambini fanno dei test su velocita' salto ed altre cose e poi li indirizzano engli sport che reputano siano piu' adatti...e per convincerli offrono borse di studio...a me questo sistema non piace mi sa di vera e propria fabbrica di medaglie senza considerare i ragazzi. C'e' stato un cambio piu' verso il grass root post olimpiadi di Sydney perche' si sono accorti che il livello di praticanti in generale era lo stesso negli ultimi 20 anni ma cresceva l'obesita' soprattutto infantile.

Ed a dire il vero il sistema attuato da questi paesi punta a individuare il prima possibile il talento e poi crescerlo spesso con salti abbastanza grossi...il caso Prydie ne e' l'esempio a 18 anni dovrebbe essere con la U20 invece lo si e' lanciato in una aprtita di 6N con il rischio di bruciarlo.

Inghilterra e tutti i paesi dell'oltemanica poi negli ultimi anni sono solo ed unicamente concentrati sul creare campioni visto che le prossime olimpiadi sono "in casa" a Londra...i due sistemi lavorano molto separatamente, e quello che fanno dipende dai fondi che vengono destinati alle due politiche e tendenzialmente l'elite prende molti ma molti piu' soldi e spesso i soldi per lo sviluppo della base sono usati in un'unica direzione: costruzione sciluppo infrastrutture piu' che programmi sportivi.

Detto questo sono d'accordo che il rpocesso dovrebbe essere graduale, lo scrivevo l'altro giorno si vada cercare i bambini ma solo introducendoli allo sport insegnando le basi e i fondamentali, non li si stressi troppo con tattica e tecnica fino ai 13 anni. Dai 13 in poi si introducano parti piu' complesse dello sport ma in maniera graduale e li si lasci crescere piano piano fino ai 16 anni, qua e' la fase in cui si puo' iniziare a scremare i migliori dai meno forti allenando in amneira piu' intensiva i migliori fino ai 18 anni, qua nuova scrematura e i top passino alle accademie ed inizino il percorso d'elite vero e proprio.

 

49
22 Mar 2010
alle 19:36

ayr

@VIVAILBARONELOCICERO

"Scozia. Un esempio di come, pur con pochi praticanti ma con un'organizzazione intelligente, una dirigenza seria e un parco tecnici competenti, si possa fare molto."

Abbi pazienza... il problema della Scozia e' proprio la dirigenza, altrimenti sarebbero a ben piu' alti livelli... hanno distrutto tutto per concentrare l'elite in due franchigie.

Franchigie che funzionano, e' vero, ma chi e' fuori dal meccanismo non esiste... e ne e' rimasta fuori la parte della Scozia a piu' alta densita' rugbystica (i Borders... dove il movimento e' in profonda crisi di praticanti...).

Il livello del rugby Scozzese, al di fuori delle franchigie, e' inferiore perfino a quello Italiano... il massimo campionato nazionale e' sul livello dell'A1 italiana, la seconda serie e' tra la B e la A2, la terza serie e sul livello della B... e comunque anche in queste serie "scarse" ci sono una marea di oriundi ed equiparati...

La grande fortuna e' che qui il rugby viene insegnato normalmente in buona parte delle scuole!!! Fa parte del curriculum scolastico!!!

Queste sono le cose che in Italia ci sognamo....:-((((

48
22 Mar 2010
alle 19:01

Nicky

Reda: è quello che dico anch'io. Ognuno deve fare autocritica, anche perchè è fisiologico che "chi fa, sbaglia". Così come è irritante sentir dire "Piove, FIR ladra" è altrettanto sgradevole sentir dire che "La Nazionale fa fiasco per colpa dei club italiani". Entrambe le risposte sono troppo semplici per essere giuste.

Stefo: sono al corrente di questa suddivisione e vedo che sei bene informato. Saprai perciò quanto l'obiettivo, all'estero, non sia l'alto livello o il grass root level fini a sè stessi. Cioè, il target è creare sportivi. Invece da noi passa il concetto del cercare il fenomeno nel livello di base, per poi catapultarlo spesso traumaticamente nel professionismo (o pseudo tale) senza rendersi conto di quanto graduale e delicato sia il processo di "svezzamento". Di fatto, l'atleta giovane o giovanissimo non dovrebbe neanche accorgersi di essere diventato "pronto per l'alto livello", soprattutto per questioni di equilibrio psicofisico, ovvero per non sovraccaricarlo o bruciarlo (la nostra specialità della casa non solo nel rugby, da un pò di tempo in qua). Chiaro, no?

47
22 Mar 2010
alle 18:41

Giulio 3

Tutto sommato il livellamento verso il basso dei buget delle squadre del prossimo super ''X'' potrebbe portare a dei vantaggi, anche se oramai tutto quello che esce dalla fir ha quel sapore di aria fritta che oramai disgusta un po' tutti...

Mi spiego: tutti questi oriundi/naturalizzati e i prepensionati dell'emisfero sud che affollano i nostri campi forse avrebbero meno pane da mangiare a tradimento e sarebbero costretti a tornare a casuccia o appendere il paradenti al chiodo, lasciando la possibilità ai nostrani (e non parlo solo di giovani) di dimostrare che la materia prima c'è, basta impiegarla!  

46
22 Mar 2010
alle 18:39

Stefo

@ Nicky a dire il vero tutte le nazionali evolute in tutti gli spirt praticano una divisione tra grass root level ed elite level, UK (quindi inghilterra, scozia, galles) Australia, Nuova Zelanda e Irlanda...in tutte queste nazioni all'interno di una federazione c'e' una parte che pensa allo sviluppo elite e l'altra alla base, ovviamente le politiche cercano di farle in maniera armonizzata ma ci sono divsioni tra i due settori...in Australia l' Australian Sport Commission e' l'ente che governa lo sport e che si occupa dello sviluppo della partecipazione ed al suo interno c'e l'Australian Institute of Sport il cui compito e' principalmente sviluppare solo lo sport d'elite, e questo sistema piu' o meno simile e' presente in tutti i paesi citati prima. Questo tipo di struttura in Australia e' stata creata a fine anni 70 per via del calo di prestazioni olimpiche e nel giro di 20-30 anni ha portato l'Australia ad essere tra i paesi top nel medagliere olimpico solo parzialmente a scapito della partecipazione, ora hanno girato un po' l'attenzione maggiormente verso le politiche di sviluppo della aprtecipazione ma il sistema a due teste se usato bene puo' funzionare e molto bene.

45
22 Mar 2010
alle 18:31

reda

Nicky, è ovvio che la federazione abbia le sue colpe, il problema è che dare tutte le colpe alla federazione è comodo, perché permette alle società di non fare autocritica. anche perché e lo ribadisco, chi punta sui vivai alla lunga ne ha un vantaggio, ed anche perché nessuno obbliga un presidente a comprare certi giocatori, certi acquisti vengono fatti perché l'unica cosa che conta è il risultato immediato, e domani ci penserò, se mai...

44
22 Mar 2010
alle 18:07

Nicky

Tipico di chi ha preso l'ennesimo calcio in bocca: dagli ai club, che è tutta colpa loro! Per la cronaca, è ovvio che lo sfascio attuale, date le dimensioni, non può essere imputato solo alle società.

Noto inoltre con disappunto che ancora persistiamo nella scissione "alto livello" vs. "rugby di base", quando invece a livello concettuale la dicotomia non esiste. O meglio, non deve esistere se vogliamo, un giorno, tirar fuori un Prydie dal cilindro.

Continuando, non so quanto sia il caso che la FIR "Metta bocca su tutto". Cioè, nelle intenzioni doveva e deve essere così, ma sentirlo dire da Giangi D., bè... Non so a voi... Ma a me fa correre un brivido lungo la schiena...

Per concludere, meglio evitare ridicolaggini del tipo "la FIR è responsabile di tutto (magari! Vale anche per i dirigenti?) e può cambiare le sue squadre in qualsiasi momento". Sarà anche scritto (Boh), ma dopo la via crucis che ci ha portato fin qui meglio pregare che tutto vada per il meglio, sennò dove li troviamo altri 3 mln per "ungere" i nostri amici e il loro campionato?

43
22 Mar 2010
alle 17:37

reda

@ Bounty: quindi se io cmpro un martello e me lo tiro ripetutamente sui maroni, la colpa è dello stato italianoche mi ha permesso di comprarlo e di usarlo a sproposito? dai siamo seri! la Fir poteva (ed avrebbe dovuto) far regole più severe e farle rispettare, ma basta un minimo di buon senso per fare (come club) scelte sensate! e sperperare soldi in giocatori che non fanno la differenza invece che cercare di crearsi in casa il ricambio generazionale solo perché è più facile e veloce è proprio l'esempio lampante di miopia e stupidità a livello dirigenziale!

42
22 Mar 2010
alle 17:36

fabel

Le nazionali di calcio, pallacanestro e pallavolo stanno risentendo negativamente dell'eccessivo utilizzo di stranieri in campo. Ne guadagna il business delle squadre ma gli italiani non giocano più nei ruoli chiave o non giocano e basta (vedi Inter o Siena Basket). Fino ad ora il rugby si è salvato con gli oriundi (Argentina, Sudafrica, Nuova Zelanda) ma alla lunga questo danneggerà la nazionale.

41
22 Mar 2010
alle 17:23

simone

Dondi e Mallett sono entrambi personaggi abituati a scaricare le proprie responsabilità,credo che nonostante le parole vadano d'accordo,inoltre Dondi non può esonerare Mallett nè sostituire Troncon perchè sono state due sue scelte sciagurate,quindi vuole salvare la faccia e come ogni politico è in grado di parlare bene ma anche di razzolare male.. Staremo a vedere se ciò che ha detto verrà messo in pratica senza sotterfugi, io mi fido poco..

 

40
22 Mar 2010
alle 17:14

reda

@Stefo: mi trovi d'accordo, il problema non è la divisione dell'elite dalla base (che anzi può essere utile), ma come questa divisione verrà gestita e che cosa si vuole fare per la base.

@Son Fumino: le partite giocate erano quattro, al momento dell'intervista... ed è anche scritto...  

39
22 Mar 2010
alle 17:07

Bounty

"In Super 10 si era arrivati ad avere in campo più stranieri che italiani"...

La FIR ha colpe enormi per questo.

Era la FIR che doveva dettare le regole per non avere un campionato imbottito di stranieri mediocri.

E' stata la FIR a permetterlo.

38
22 Mar 2010
alle 16:21

valsrode

èmbè dopo gli striscioni credi che questo campionato pieno di stranieri balordi,voluti dalle società sia in grado di darti giocatori di alto livello,ma va....ma va...!!!!!!!!!!!!!!

37
22 Mar 2010
alle 15:39

gianlu

la prossima settimana riprende il campionato.

striscioni in tutti i campi:

NO ALLA CELTIC LEAGUE. DONDI VATTENE !!!

36
22 Mar 2010
alle 15:33

gianlu

la prossima settimana riprende il campionato.

striscioni in tutti i campi:

NO ALLA CELTIC LEAGUE. DONDI VATTENE !!!

35
22 Mar 2010
alle 15:29

gianlu

la prossima settimana riprende il campionato.

striscioni in tutti i campi:

NO ALLA CELTIC LEAGUE. DONDI VATTENE !!!

34
22 Mar 2010
alle 15:09

rod doc

Undicesima edizione del 6N. Il rugby italiano ne esce molto peggio di come eravamo. Un decennio buttato al vento. Un movimento che non è cresciuto e che anzi si è involuto. Ed un presidente fir soltanto attaccato alla poltrona, circondato da vassalli incompetenti, incurante del disastro, e che adesso stà definitivamente portando il rugby italiano alla rovina.

DONDI VATTENE !!!

33
22 Mar 2010
alle 15:09

rod doc

Undicesima edizione del 6N. Il rugby italiano ne esce molto peggio di come eravamo. Un decennio buttato al vento. Un movimento che non è cresciuto e che anzi si è involuto. Ed un presidente fir soltanto attaccato alla poltrona, circondato da vassalli incompetenti, incurante del disastro, e che adesso stà definitivamente portando il rugby italiano alla rovina.

DONDI VATTENE !!!

32
22 Mar 2010
alle 15:09

Stefo

La cosa che trovo interessante e' la divisione tra l'alto livello e la base...non e' sbagliata signori miei la divisione tra cio' che e' sport d'elite e grass root level e' praticata quasi ovunque, c'e' una struttura che si occupa dei risultati e delle squadre ed una struttura che si preoccupa di sviluppare lo sport alla base. L'unico erroe che fa Dondi e non e' errore da poco e' inserire il campionato nazionale nella base invece che tenerlo agganciato alla fase elite.

Altro problema: chi gestira' la fascia elite? Verra' finalmente dato piu' potere di gestire e sviluppare lo sport d'alto lviello al tecnico della nazionale (Mallet o chiunque altro) oppure saranno di nuovo poteri separati con il CT a fare solo il CT e qualcuno che non si sa chi sia gestira' accademie e sviluppo dei giocatori promettenti? Se si vuole che un tecnico nazionale non pensi all'oggi soltanto bisogna coinvolgerlo nello sviluppo dei giocatori fin da quando entrano in accademia, bisonga che i tecnici della nazionale maggiore e della U20 abbiano voce in capitolo su chi entra in accademia e coordinino il lavoro tra di loro e soprattutto coordinino il lavoro in accademia avendo potere decisionale su chi allena nelle Accademie e su che giocatori debbano accedere nelle accademie...in questo modo si costringerebbe il Mallet di turno e il suo staff tecnico a dover girare l'Italia per vedere giocatori giovani ed individuare i talenti, insoma il CT della nazionale verrebbe responsabilizzato anche per lo sviluppo dei giovani talenti cosa che attualmente non succede.

Se invece come al solito Dondi mettera' qualche suo "amico" a gestire le accademie separatamente dalle realta' delle squadre Nazionali sara' il solito pasticcio in cui le accademie sviluppane qualche giocatore perche' "devono" farlo ma il tecnico della nazionale li ignora e va in giro a cercare giocatori gia' pronti per giocare a livello internazionale.

Sullo sviluppo della base quali sono esattamente i piani? Verra' fatta una politica vera e propria per avvicinare i piu' giovani al rugby o si continuera' a vivere sugli scarti del calcio? C'e' una strategia per sviluppare la base dei praticanti? Se si quale?

Insomma dire che la FIR lavorera' su due obiettivi: alto livello e la base e' abbastanza scoprire l'acqua calda e' come questi due progetti verranno perseguiti che sarebbe interessante sapere.

31
22 Mar 2010
alle 15:00

Son Fumino

"Abbiamo giocato due ottime gare e due che hanno lasciato l'amaro in bocca"... NO COMMENT. PER LA CRONACA LE PARTITE SONO STATE CINQUE.

"In Super 10 si era arrivati ad avere in campo più stranieri che italiani"... SENZA VERGOGNA. CHI LE DECIDE LE REGOLE? CHI HA PERMESSO DI ARRIVARE AL PUNTO DI GIOCARE LA FINALE DEL MASSIMO CAMPIONATO CON QUATTRO/QUINTI DI STRANIERI? HANNO ANCHE ORGANIZZATO LA BUFFONATA DELL'INNO PRIMA DELLA PARTITA. LA TELECAMERA SCORREVA LENTA, INDUGIANDO SUI GIOCATORI, PECCATO CHE NESSUNO CANTAVA L'INNO. CHE GAFFE!

"E' vero che non c'è ancora una linea comune. All'inizio un po' di confusione è comprensibile"... CHI BEN COMINCIA E' A META' DELL'OPERA. C'E' MAI STATA UNA LINEA COMUNE IN FIR? DA COME SI SONO SVOLTI I FATTI CIRCA LA PARTECIPAZIONE IN CL E TUTTE LE SUE CONSEGUENZE, CREDO PROPRIO DI NO.

"Nulla vieterà che un giocatore di Catania possa vestire la maglia di Treviso in Celtic durante i test della Nazionale"... SICURO! CATANIA FORMA IL GIOCATORE (A CHE PRO? PER PARTECIPARE A UN CAMPIONATO DILETTANTISTICO, SENZA VISIBILITA', CON APPEAL ZERO, SENZA RITORNO ECONOMICO, PER ASPIRARE AL MASSIMO A UN MISERO PREMIO IN CASO DI VITTORIA DEL CAMPIONATO E SENZA NESSUNO SBOCCO IN EUROPA) E POI LE DUE DELLA CL USUFRUISCONO DEL LAVORO ALTRUI? BEATO CHI CI CREDE!

"Ci sarà una cabina di regia. Il settore tecnico sarà diviso in due: da un lato l'alto livello, che si occuperà di Nazionali, franchigie e Accademie; dall'altro il rugby di base, di cui il campionato sarà il vertice"...  ANCORA A PENSARE SOLO AL SALOTTO BUONO, "ALTO LIVELLO" DI CHE? INDIRETTAMENTE HA CONFERMATO LA "TESI DEL COMPLOTTO" OVVERO L'OBIETTIVO ERA ACCENTRARE TUTTO NELLE MANI DELLA FIR E COSI' HA PERMESSO L'ASSASSINIO IN ORDINE: DELLA LEGA, DEI CLUB, DEL CAMPIONATO. COSI' ADESSO E' TUTTO IN MANO FIR: NAZIONALE, FRANCHIGIE (PLURALE! MA PERCHE' BENETTON TREVISO DIVENTERA' UNA FRANCHIGIA?)ACCADEMIA, CAMPIONATO, COSA RESTA? QUELLO CHE NON HA CITATO E CHE, PECCATO PER LUI, E' LA COSA PIU' IMPORTANTE. IL VERO RUGBY DI BASE. QUELLO CHE PARTE DAL MINIRUGBY. NON UNA PAROLA SU UN PROGETTO. MA NON FA NULLA, NOI ABBIAMO LE ACCADEMIE (CHE PER LA CRONACA ALL'ESTERO GESTICONO I CLUB, NOI SEMPRE A SCIMMIOTTARE... E ANCHE MALE). AVETE VISTO QUANTI CAMPIONI SONO USCITI DALLE ACCADEMIE E GIOCANO A LIVELLO INTERNAZIONALE?

"Se ci sono, si facciano avanti. Cerco figure da inserire a livello federale per fare della FIR una struttura all'altezza di quelle dei nostri partner europei". AHAHAHAHAHAHAHAHA. POSSO CONSIGLIARE A DONDI DI METTERE UN ANNUNCIO ECONOMICO SU "PORTA PORTESE" DI ROMA O "SECONDA MANO" DI MILANO. VISTO IL LIVELLO POTREBBE ANDAR PIU' CHE BENE.

30
22 Mar 2010
alle 14:58

Son Fumino

"Abbiamo giocato due ottime gare e due che hanno lasciato l'amaro in bocca"... NO COMMENT. PER LA CRONACA LE PARTITE SONO STATE CINQUE.

"In Super 10 si era arrivati ad avere in campo più stranieri che italiani"... SENZA VERGOGNA. CHI LE DECIDE LE REGOLE? CHI HA PERMESSO DI ARRIVARE AL PUNTO DI GIOCARE LA FINALE DEL MASSIMO CAMPIONATO CON QUATTRO/QUINTI DI STRANIERI? HANNO ANCHE ORGANIZZATO LA BUFFONATA DELL'INNO PRIMA DELLA PARTITA. LA TELECAMERA SCORREVA LENTA, INDUGIANDO SUI GIOCATORI, PECCATO CHE NESSUNO CANTAVA L'INNO. CHE GAFFE!

"E' vero che non c'è ancora una linea comune. All'inizio un po' di confusione è comprensibile"... CHI BEN COMINCIA E' A META' DELL'OPERA. C'E' MAI STATA UNA LINEA COMUNE IN FIR? DA COME SI SONO SVOLTI I FATTI CIRCA LA PARTECIPAZIONE IN CL E TUTTE LE SUE CONSEGUENZE, CREDO PROPRIO DI NO.

"Nulla vieterà che un giocatore di Catania possa vestire la maglia di Treviso in Celtic durante i test della Nazionale"... SICURO! CATANIA FORMA IL GIOCATORE (A CHE PRO? PER PARTECIPARE A UN CAMPIONATO DILETTANTISTICO, SENZA VISIBILITA', CON APPEAL ZERO, SENZA RITORNO ECONOMICO, PER ASPIRARE AL MASSIMO A UN MISERO PREMIO IN CASO DI VITTORIA DEL CAMPIONATO E SENZA NESSUNO SBOCCO IN EUROPA) E POI LE DUE DELLA CL USUFRUISCONO DEL LAVORO ALTRUI? BEATO CHI CI CREDE!

"Ci sarà una cabina di regia. Il settore tecnico sarà diviso in due: da un lato l'alto livello, che si occuperà di Nazionali, franchigie e Accademie; dall'altro il rugby di base, di cui il campionato sarà il vertice"...  ANCORA A PENSARE SOLO AL SALOTTO BUONO, "ALTO LIVELLO" DI CHE? INDIRETTAMENTE HA CONFERMATO LA "TESI DEL COMPLOTTO" OVVERO L'OBIETTIVO ERA ACCENTRARE TUTTO NELLE MANI DELLA FIR E COSI' HA PERMESSO L'ASSASSINIO IN ORDINE: DELLA LEGA, DEI CLUB, DEL CAMPIONATO. COSI' ADESSO E' TUTTO IN MANO FIR: NAZIONALE, FRANCHIGIE (PLURALE! MA PERCHE' BENETTON TREVISO DIVENTERA' UNA FRANCHIGIA?)ACCADEMIA, CAMPIONATO, COSA RESTA? QUELLO CHE NON HA CITATO E CHE, PECCATO PER LUI, E' LA COSA PIU' IMPORTANTE. IL VERO RUGBY DI BASE. QUELLO CHE PARTE DAL MINIRUGBY. NON UNA PAROLA SU UN PROGETTO. MA NON FA NULLA, NOI ABBIAMO LE ACCADEMIE (CHE PER LA CRONACA ALL'ESTERO GESTICONO I CLUB, NOI SEMPRE A SCIMMIOTTARE... E ANCHE MALE). AVETE VISTO QUANTI CAMPIONI SONO USCITI DALLE ACCADEMIE E GIOCANO A LIVELLO INTERNAZIONALE?

"Se ci sono, si facciano avanti. Cerco figure da inserire a livello federale per fare della FIR una struttura all'altezza di quelle dei nostri partner europei". AHAHAHAHAHAHAHAHA. POSSO CONSIGLIARE A DONDI DI METTERE UN ANNUNCIO ECONOMICO SU "PORTA PORTESE" DI ROMA O "SECONDA MANO" DI MILANO. VISTO IL LIVELLO POTREBBE ANDAR PIU' CHE BENE.

29
22 Mar 2010
alle 14:39

aceltic

Adesso che Dondi ha completato la faccenda Celtic (nel bene e nel male) potrebbe mettersi da parte e far lavorare gli altri. Oramai per il mondiale la strada è segnata con gruppo e gioco già definiti, per cui è il momento di preparare una nuova base federale in grado di prendere le redini a partire dalla fine del 2011. Il rugby è cambiato, bisogna rinnovarsi.

28
22 Mar 2010
alle 14:15

VALSRODE

condivido tutto il programma di DONDI ma sarà attuato?

27
22 Mar 2010
alle 14:02

Monica

"Metteremo bocca su tutto. Nessuna imposizione, ma il nostro parere sarà sempre vincolante"  Se il parere è vincolante di fatto imporrai ciò che vuoi tu!!!

La mia visione dell'altro giorno vignettistica di Dondi seduto a tavola che aspetta la zuppa preparata con NM e i ragazzi della nazionale(cannibalismo/magna magna) non era poi lontana dalla realtà.

26
22 Mar 2010
alle 13:57

peppe

@vivailbaronelocicero, vedo la cross contamination tra posts e ti ripondo con gli stessi argomenti. la prossima volta gli scozzesi li facciamo andare in meta senza placcarli cosi' facciamo contento anche te. capisco i tuoi motivi e molti li condivido, ma trasformare la realta' proprio proprio non si puo'.

25
22 Mar 2010
alle 13:49

VIVAILBARONELOCICERO

Scozia. Un esempio di come, pur con pochi praticanti ma con un'organizzazione intelligente, una dirigenza seria e un parco tecnici competenti, si possa fare molto.
Vittoria in Galles praticamente buttata al vento ma di fatto costruita per 79 minuti (noi manco per sogno). Sconfitta onorevole e condita dal gioco contro la Francia (per noi un massacro). Pareggio stretto con l'inghilterra (noi abbiamo perso senza osare). Sconfitta immeritata con l'italia (tre mete sfuggite per un soffio, noi una sola azione d'attacco). Vittoria in Irlanda dove noi abbiamo soltanto pensato a difendere per 80 minuti.

Eppure molti dicono che noi siamo superiori alla scozia...
Ma quando mai...

24
22 Mar 2010
alle 13:41

ringo

Dondi prima nomina Mallett e Troncon, e poi si lamenta che non abbiamo uno straccio di gioco offensivo...
Mavaaccagher...

23
22 Mar 2010
alle 13:38

gianlu

Al solito dondi è sempre pronto a scaricare colpe e responsabilità...
Qualcuno dovrebbe forse ricordargli che é LUI il presidente della federazione italiana rugby.

Che personaggio patetico...

22
22 Mar 2010
alle 13:14

VIVAILBARONELOCICERO

il "buon" dondi (si fà per dire...) ha detto tutto e nulla (al solito).

di certo c'è che il rugby italiano si sta spaccando in due e che questa "deriva dei continenti" non porterà nulla di buono. Anzi.

Qui le franchigie ed i clubs non sono parte integrante dello stesso progetto ma entità slegate ed in competizione.
Investire per formare i giocatori che poi dovranno per forza di cose andare a viadana e treviso è un insulto al resto del paese. E la cosa semplicemente non funzionerà.

21
22 Mar 2010
alle 13:10

SimoneM

nn sarebbe stata una cosa ridicola se le lista nn fossero bloccate(allo stato attuale, se ci fossero Treviso B e Aironi B con le liste bloccate, è naturale che ci sarebbe una migrazione dei migliori giocatori nelle due franchige), la franchigia sarebbe composta dai migliori giocatori delle squadre del campionato, e Treviso B e Aironi B avrebbero le loro rose...

20
22 Mar 2010
alle 12:56

Rick

La cosa più importante che ha detto è che non ci saranno treviso 2 e aironi 2. Sarebbe stata una cosa ridicola.

19
22 Mar 2010
alle 12:43

SimoneM

se facessero una struttura a franchige fatta bene, come quella neozelandese dove per fare un'esempio Canterbury(detentrice della maggior parte dei giocatori dei Cusaders) gioca nell'NPC e forma insieme a Buller, Mid-Canterbury, South-Canterbury, Tasman e West Coast(che giocano tutte nell'NPC e che a loro volta sono delle franchige formate da club) formano i Crusaders del S14, allora nn ci sarebbe nessun problema a far giocare una seconda squadra nel campionato italiano(tranne per la faccenda ancora oscura della CC), anche perchè è inutile fare 2 rose(che come si legge saranno bloccate) per la CL dove convogliare i giocatori della nazionale maggiore, della A e dell'U20 e poi lasciarli a marcire senza farli giocare(certo tra CL e HC ci sarebbe cmq una rotazione di giocatori).

18
22 Mar 2010
alle 12:25

faccevedèumiraculo

Romano

e Mallet chi ce lo ha messo?

chi lo ha confermato in gran segreto, con un nuovo contratto biennale più pingue rispetto al precedente, alla vigilia della conquista del cucchiaio di legno del 2009? 

Chi ha messo Checchinato,Troncon e Orlandi in quei posti?solo per parlare dello staff. Quali sono i consulenti del Presidente in ambito tecnico, ovvero la Commissione tecnica federale presente nelle altre nazioni? Cioè colei che indica linee guda, tecnici affidabili e giudica sull'operato degli stessi?

In una dittatura ci sono solo signorsì !! 

17
22 Mar 2010
alle 12:13

Romano

Mi sembra giusta la critica di Dondi a Mallet sulla tattica adottata in questo 6Nazioni che il presidente sottolinea larvatamente non si possa regalare la palla, con la fatica che si fa a conquistarla, ad avversari che hanno dei trequarti veloci e talentuosi. Poi a fine gara ci si lamenta per aver dovuto difendere per 80' (NM e Castro) quando si usa la tattica "conquista,difesa e gioco al piede"? A me pare una contraddizione.

16
22 Mar 2010
alle 12:09

Romano

Mi sembra giusta la critica di Dondi a Mallet sulla tattica adottata in questo 6Nazioni che il presidente sottolinea larvatamente non si possa regalare la palla, con la fatica che si fa a conquistarla, ad avversari che hanno dei trequarti veloci e talentuosi. Poi a fine gara ci si lamenta per aver dovuto difendere per 80' (NM e Castro) quando si usa la tattica "conquista,difesa e gioco al piede"?

15
22 Mar 2010
alle 11:29

peppe

mi sembra un po' come un altro presidente che parla sempre come se fosse all'opposizione. Dondi ha un potere enorme ed e' in carica, ma accusa sempre gli altri per le cose che non si fanno. ed adesso gli fa comodo attaccare NM. tra i due, dati il curriculum ed i risultati in linea con i suoi predecessori caccerei dondi, non mallett.

 

14
22 Mar 2010
alle 11:26

FANGIO

LE CONTRADDIZIONI DI DONDI

giovani dirigenti si facciano avanti?
ma se tutto il mondo sa che lui si crea i consiglieri
"yes man" incompetenti e obbedienti.

troppi stranieri nei passati super 10 ?
e chi ha deciso ?
Lui e il suo consiglio.
perchè non ha imposto dei campionati con meno stranieri? perchè era ricattato dalle società che ne volevano tanti e per i voti luio accettava.

Veramente una persona senza dignità e coerenza.

perchè mallet gestisce male il gruppo e fa affermazioni che in qualunque azinda sarebbero da licenziamento e nessuno interviene?

perchè Dondi è un senile incompetente in mala fede, che fa le cose solo in ottica dei voti che può prendere alle prossime elezioni dove a 78 anni pensa di ricandidarsi.

E' IL VERO TAPPO DEL RUGBY ITALIANO

13
22 Mar 2010
alle 11:23

andrea

che dire.. aspettiamo e vediamo...

cmq secondo me se le squadre facessero come quest anno il petrarca sull orlo del falklimento per mancanza di sponsor una politica stipendi come loro tante squadre si salverebbero. non penso che diano soldi ai giovani, anzi, che io sappia gli allenamenti li fanno in base anche agli impegni di studio e lavoro che hanbno proprio i giovani.

basta stranieri di basso livello (elosu, hore  e tanti altri) ma giovani italiani che li si possono "pagare" cn al rimborsi spese, pagando gli studi etc.

solo csi si puo fare un Super 12 o tale.

cmq viadana e treviso potrebbero fare la seconda squadra, certo, con liste bloccate. ovvero giovani da far crescere e poi mandare a piu alto livello. e secondo me di giovani di buone speranze ne hanno...

il rugby professionistico non è mai esistito in italia e chi ha cercato ha sempre fallito (vedi calvisano, parma, padova e rovigo) con poche eccezioni (treviso e viadana) che hann avuto risultati (piu la prima)...  

12
22 Mar 2010
alle 11:09

JJ

"Nell'accordo con il Board celtico c'è scritto che la FIR è responsabile di tutto e può cambiare le sue squadre in qualsiasi momento."

Ecco , l' ho detto che siamo solo alla fase 1, Milano o Roma ( o entrambe se esce connacht ) sostituiranno viadana e il veneto intero treviso, scenario probabile tempo tre anni.

 per il super x,  se avessero sin da subito stabilito che il torneo fosse a 8 squadre avrebbero, per una volta, salvato la faccia

 

 

 

11
22 Mar 2010
alle 10:39

faccevedèumiraculo

Inoltre,

un campionato Super 12?? Ma se più della metà delle squadre dell'attuale Super 10 è indietro di 2-3-4 mesi con gli stipendi ai giocatori? Se 2 o 3 società sono già a rischio fallimento, emule di Calvisano e Capitolina, dove andremo a prendere 12 squadre, che sommate alle 2 di CL fanno 14???

Con la perdita d'interesse del prossimo campionato, le società poi si dovranno attestare su bilanci di 500/600 mila euro. Pertanto significherà rimborsi ai giocatori ("professionisti" o presunti tali) di 3-4 mila euro l'anno, a dir tanto.

In 3 a divisione francese prendono di più! Perché questi dovrebbero rimanere qui? Li riandremo ad acchiappare dopo qualche anno all'estero? oppure? 

Qui c'è gente che da' i numeri! Andassero a fare i maghi ed i cartomanti, non gli amministratori !!

Se Dondi, POI, avesse creduto nel ricambio generazionale, sarebbe andato lui a contattare persone valide, che ci sono e conosce! Non indire un concorso popolare: SOTTO A CHI TOCCA   

10
22 Mar 2010
alle 10:38

faccevedèumiraculo

Inoltre,

un campionato Super 12?? Ma se più della metà delle squadre dell'attuale Super 10 è indietro di 2-3-4 mesi con gli stipendi ai giocatori? Se 2 o 3 società sono già a rischio fallimento, emule di Calvisano e Capitolina, dove andremo a prendere 12 squadre, che sommate alle 2 di CL fanno 14???

Con la perdita d'interesse del prossimo campionato, le società poi si dovranno attestare su bilanci di 500/600 mila euro. Pertanto significherà rimborsi ai giocatori ("professionisti" o presunti tali) di 3-4 mila euro l'anno, a dir tanto.

In 3 a divisione francese prendono di più! Perché questi dovrebbero rimanere qui? Li riandremo ad acchiappare dopo qualche anno all'estero? oppure? 

Qui c'è gente che da' i numeri! Andassero a fare i maghi ed i cartomanti, non gli amministratori !!

Se Dondi, POI, avesse creduto nel ricambio generazionale, sarebbe andato lui a contattare persone valide, che ci sono e conosce! Non indire un concorso popolare: SOTTO A CHI TOCCA   

9
22 Mar 2010
alle 10:38

Bimbojuri

Molote cose dette sono interessanti e, soprattutto, condivisibili... Peccato solo che: 1. alcune sono in contrasto con dichiarazioni fatte in precedenza e 2. La maggior parte delle dichiarazioni fatte da Dondi negli ultimi mesi (anni?) siano state ampiamente smentite dai fatti. Vediamo come va questa volta.

8
22 Mar 2010
alle 10:23

Fabian

tra il dire e il fare c'è in mezzo il mare..............

7
22 Mar 2010
alle 10:22

faccevedèumiraculo

Strutture tecniche separate?

Questa è l'ammissione di " livelli di rugby!

E perché i clubs dovrebbero formare giocatori nei settori giovanili per poi vederseli "sfilare" per le Accademie?

Questo porterà ad aumentare sempre più il gap tra le 2 realtà, creando un baratro che, conseguentemente, sarà anch economico!

Chi avrà interesse ad investire tempo e soldi in sotto-strutture?

Il rugby in Italia, secondo un progetto ben preciso di mr. Ascione, deve rimanere appannaggio della federazione e della sua .... cricca prescelta.

Gli altri? Si fottano!!  

 

6
22 Mar 2010
alle 10:20

faccevedèumiraculo

Strutture tecniche separate?

Questa è l'ammissione di " livelli di rugby!

E perché i clubs dovrebbero formare giocatori nei settori giovanili per poi vederseli "sfilare" per le Accademie?

Questo porterà ad aumentare sempre più il gap tra le 2 realtà, creando un baratro che, conseguentemente, sarà anch economico!

Chi avrà interesse ad investire tempo e soldi in sotto-strutture?

Il rugby in Italia, secondo un progetto ben preciso di mr. Ascione, deve rimanere appannaggio della federazione e della sua .... cricca prescelta.

Gli altri? Si fottano!!  

 

5
22 Mar 2010
alle 10:20

Fabian

tra il dire e il fare c'è in mezzo il mare..............

4
22 Mar 2010
alle 09:09

nebbia in val padana

L'unica cosa certa è che sarà difficile fare il Super 12 ma il Super....X quasi sicuro

3
22 Mar 2010
alle 09:02

lettore

certo che se la federazione stila regolamenti che rendono più conveniente per una società avere stranieri piuttosto che vivai, ovvio che poi le si adeguino di conseguenza.

rimanere oscura la sezione challenge cup.

poi per la questione stranieri sappiamo tutti come andrà. equipara qui, oriunda li...

2
22 Mar 2010
alle 08:49

Stefano Il Nero

non è male la impostazione, vedremo quale sarà la verità.

 

1
22 Mar 2010
alle 08:35

Gil

premesse valide e condivisibili. aspettiamo che vengano mantenute.

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