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Italia, quella stanchezza che non è una scusa

Domenica 21 Marzo 2010, 08:00 in Nazionale italiana, Sei Nazioni di
italia-cotta.jpg

L'Italia è uscita con le ossa rotte dal Millennium Stadium ieri. Sia figurativamente sia realmente. Cotti, stanchi, distrutti gli azzurri hanno ceduto di schianto a Cardiff, subendo pesantemente l'attacco gallese. Una giustificazione che ha trovato molto spazio nei commenti postgara e una giustificazione più che valida. Gli italiani erano stanchi e più di questo non potevano fare. Vero, verissimo. Ma di chi è la colpa?

Poco Super. Il Super 10, o presunto tale, è poco super. I nostri giocatori, quelli che non giocano all'estero, non sono abituati ai ritmi e alle botte internazionali e con il tempo si paga. Logori più degli avversari, gli italiani sono arrivati a fine torneo senza più benzina. La giustificazione più logica e giusta e, in fondo, sicuramente veritiera. Ma non basta a spiegare la differenza di forma tra noi e le altre squadre, anche considerando che gli infortunati dell'ultima ora erano Masi, Del Fava e, appena partito il match, Canale, cioé giocatori che giocano o hanno giocato fino a pochi mesi fa all'estero. E quindi? Quindi non basterà la Celtic League a cambiare le cose, ma i problemi sono anche altri.

Turnover, gameover. Senza ricambi si scoppia. Nick Mallett ormai ha scelto i quindici titolari fissi e gioca solo con loro. I cambi prima della partita sono al 90% dovuti a infortuni e la panchina, salvo poche eccezioni, scalda la sedia per 80' o entrano a fare una sgambettata solo pochi minuti prima della fine. Questo significa spremere gli stessi atleti per un mese e mezzo e arrivare al traguardo completamente morti. Cambiare, dare fiducia ai Derbyshire e ai Bocchino, far ruotare i trequarti (tanto non sono dei fenomeni i titolari) e arrivare all'ultimo appuntamento con una squadra che, per lo meno, sia solo in riserva e non a secco è il minimo per uno staff tecnico decente.

La miglior difesa è l'attacco. L'abbiamo già detto e lo ripetiamo. Difendere è fondamentale e l'Italia è sicuramente migliorata tantissimo in questo fondamentale. E limitiamo i passivi, offrendo prestazioni nei placcaggi di altissimo livello. Ma, e questo l'ho già ribadito, difendendo e basta non si fanno punti e, prima o poi, si prendono. Ma, soprattutto, difendendo ci si logora molto di più rispetto a chi attacca. E difendendo alla morte quattro match di fila ti uccide. E si arriva al finale alle corde. E poi non ci si può attaccare alla stanchezza, se è congenita alla filosofia di gioco deciso.

Campionato mediocre, nessun cambio e troppa difesa. Insomma, ieri abbiamo perso perché eravamo cotti. Ma nella pentola, insieme all'acqua, ci ha messo Mallett, il quale con Troncon e Orlandi ha acceso la fiamma sotto. Beh, una tattica ovvia. Anche perché per mescolare l'Italia c'era già pronto il cucchiaio di legno.

38
38 commenti
38
23 Mar 2010
alle 20:54

Lucio

@reda: slezione natuarle, di questo parlo. Sport di contatto, ruvido, di parole, forti, per il bene di tutti. Non è politica. La Scozia? Magari fossimo a quel livello. Apro anche il tema Cuttitta a questo punto...

37
22 Mar 2010
alle 22:19

reda

@Lucio: in questi anni di sei nazioni abbiamo segnato 62 mete alla scozia subendone 61, ma nessuno in scozia parla di uscire dal 6nazioni!

forse il problema non è mallet, né dondi, ma siamo proprio noi, che godiamo nel commiserarci e sputarci addosso, siamo quelli che "pasen la vita a pissa incunt al vent/ perché l'imputrant l'è mai ves cuntent" 

36
22 Mar 2010
alle 22:05

reda

@Oliver63: i giocatori che citi (con penso toniolatti come unica eccezione) non sono stati scartati, sono stati dirottati sulla nazionale A: tanto per fare qualche esempio: quartaroli e rubini sono infortunati, marcato è stato fuori un'eternità e non gioca a treviso, favaro ha avuto problemi fisici e comunque mallet vuole in panchina un blindside flanker, e favaro non lo è, reato sta giocando male ma è sempre convocato con la A, pavanello giovane non è (28 anni).

cantinuando: sgarbi è un giocatore che fa parte di questa nazionale (è stato quasi sempre nei 24 convocati), andrea pratichetti, venditti e benvenuti hanno 20 anni ed è giusto che si facciano un po' di esperienza nella A (e comunque tra giugno e novembre magari si potrebbe provarli), matteo pratichetti continua a sprecare tutte le occasioni che gli vengono date, sepe fa parte del gruppo, bernabò ha persino giocato con il galles.

bacchetti è rimasto fuori (e non so perché) e toniolatti è stato scartato perché abbiamo di meglio (tebaldi, gori, giusto per citare i primi due under 23 che mi vengono in mente).

poi tu trascuri due piccoli particolari:

1-la nazionale A non è più un parcheggio per relitti, ma è da un paio d'anni che è parte integrante del progetto della nazionale: gioca tante partite, di livello interessante e prova tantissimi giocatori, che hanno il tempo di farsi le ossa lontani dalla pressione della nazionale maggiore

2- l'anno prossimo ci sono i mondiali: essendo stato ingaggiato per portarci a questi mondiali, è normale e giusto che mallet voglia arrivarci con un gruppo collaudato, maturo e coeso, quindi è normale che utilizzi spesso gli stessi giocatori. che poi sia auspicabile nel prossimo anno ampliare l'attuale rosa per poter scegliere tra 35/40 giocatori i 30 per il mondiale, sono d'accordo, ma gli inserimenti devono essere fatti su questa base, che è ormai abbastanza collaudata.

un'ultima cosa: i 10 giocani si schierano da che mondo è mondo o 12 o 15: marcato il fisico per fare il 12 non ce l'ha quindi il cerchio si stringe! 

35
22 Mar 2010
alle 18:42

Lucio

Caro Duccio, amici, vorrei sottolineare un altro punto che reputo fondamentale in un gioco di squadra e di contatto come il rugby: la squadra non si cotruisce dal niente, dall'mmucchiare 15 giocatori (bravi e mediocri fate voi) che militano in campionati così diversi tra loro. Il problema dei problemi, prima della stanchezza e del resto, a mio modesto parere è proprio questo: sei stanco perchè difendi molto. Se difendi molto vuol dire che la rete che ti sta intorno a volte barcolla. Se barcolla in una suqadra motivata, fatta da gente magari modesta ma che gioca tutti i giorni insieme, beh, allora è un po' diverso. Tanti singoli, anche bravi, non faranno mai una squadra. Allora ricominciamo mettendo su un team di base (Treviso) dentro cui mettiamo degli innesti. E poi Mallett: è vero, ha una rosa di 24 sulla carta. I 15 sono sempre gli stessi e tra un po' anche i club li butteranno via. Inoltre non ha coraggio, fa i cambi troppo tardi, quando ha spremuto tutti fino all'ultima goccia.

Bisogna avere il coraggio di cambiare e di inserire giovani. La squadra, concludo, è fatta per due terzi (o quasi) da gente che non milita in Italia, e non voglio nemmeno aprire la questione oriundi. Ma è possibile? Allora tanto meglio uscire dal Sei Nazioni, cacciare Dondi & Co. che nonostante facciano parte di questo nostro mondo, non mostrano una delle principali caratteristiche del rugby: il coraggio. Nel loro caso di andare e togliere il disturbo dopo dieci anni di fallimenti nel Sei Nazioni.

Lucio

34
21 Mar 2010
alle 19:55

Oliver63

@peppe

possiamo dare la ricostruzione dei fatti che vogliamo ma sgarbi, buso, rubini, toniolatti, favaro, quartaroli,  marcato, bacchetti, reato, antonio pavanello e scusate se ne dimentico qualcuno sono entrati e usciti da questa nazionale senza lasciare traccia ...

"bruciati" perchè immaturi ? o"bruciati" perchè utilizzati male, fuori contesto e senza adeguata preparazione ... "no buoni  a giocare a rugby" perchè Nick M. vuole giocatori già pronti a entrare nella mischia, e loro non lo sono ... 

e allora il signor Nick M. sfrutta, consuma e prosciuga i "pochi" già adatti a un livello internazionale, cioè quelli che giocano all'estero e alcuni che potrebbero andarci ... col risultato che arrivano a fine 6 nazioni spremuti, e voglio vedere cosa diranno i loro club ...

quella della stanchezza non è una scusante, è una aggravante perchè è legata all'errato utilizzo dei giocatori ...

sui pupilli di Mallet stenderei un velo pietoso ... ora dobbiamo anche sentire che è intenzionato a provare Bocchino mediano ... ma diobono ... ma ve lo ricordate quando Mauro Bergamasco era "un mediano di classe internazionale" ... ???!!!

 

33
21 Mar 2010
alle 19:11

provolone

Il problema, forse, è proprio questo, il nostro famigerato movimento di 70.000 e passa tesserati, non ha il numero necessario di ex bravi giocatori per formare un gruppo di tecnici preparato e competente... forse è una battuta, o forse no.

32
21 Mar 2010
alle 18:55

parega

@oliver63

d'accordissimos u tutto

 

ma la colpa e' sempre di  chi comanda , la fir , dondi , potevano non tenere mallet , comunque la fir ha scelto l'allenatore che si merita , sia lei che il buon nick non fanno niente per far crescere i nostri giovani 

ALLENATORI BUONI NEI SETTORI GIOVANILI , ECCO QUELLO CHE CI VUOLE , SCUSATE IL MAIUSCOLO MA CI GIRIAMO SEMPRE ATTORNO AL PROBLEMA

31
21 Mar 2010
alle 17:28

MatR

Ho l'impressione che Mallett, sul quale io per primo in passato mi sono espresso in termini critici, stia in realtà facendo il miglior favore che possa fare al rugby italiano: ne sta evidenziando impietosamente e brutalmente i limiti.

E' vero, è arrivato dicendo "taliani no buoni a rugby", e io stesso lo criticai per questo; ma se non sbaglio, da quando la CL ha cominciato a profilarsi all'orizzonte, lui ha smesso di dirlo. E se oggi ci guardiamo indietro, secondo me un filo logico nella sua gestione in questo triennio c'è: primo anno di esperimenti pazzi e provocatori, secondo anno a costruire la difesa, terzo anno a tentare di costruire gioco.

E se questo gioco non è arrivato, se salta fuori che abbiamo (forse) 15 giocatori di livello internazionale e non uno di più, e basta che se ne rompa uno per mandare tutto all'aria... beh, non sono tanto sicuro che abbia senso prendersela con Mallett. A me viene da ringraziare Mallett per evitare di beccare 50 punti a partita (e farci sbattere fuori anche dal 6N), e viene da chiedere a Dondi ma ancor più a Lorsignori dei clubs dove sono stati in questi ultimi 10 anni e che cosa pensano di fare.

Probabilmente Mallett non potrà mai dirlo apertamente a parole, ma io credo che quei tre punti sopra evidenziati da Duccio lui li abbia bene in mente, e ce li sta dicendo con il suo modo di gestire la Nazionale. Come ha già detto qualcuno, magari si potrebbe fare meglio, ok. Ma il problema vero non è certo l'allenatore della Nazionale maggiore.

30
21 Mar 2010
alle 16:33

peppe

@oliver63, sono daccordo che bergamauro in panca potrebbe anche andare in panca per mezza partita, ma il problema e' che per come la vede Mallett, portare favaro significa non avere bergamaura neanche in panchina al 6n. penso che anche tu avresti da ridire se cio' accadesse.

sara' divertente che mallett ha valorizzato marcato, ma putroppo per te e' vero. NM l'ha chiamato nel 6n del 2008 e l'ha fatto titolare a 15. e questa e' una pratica abbastanza comune e diffusa nel rugby moderno dove i giovani 10 si fanno iniziare a 15 per dare un po' di esperienza (vedi cipriani), e ti diro' di piu', ha fatto un 6n da titolare giocando anche molto bene. peccato che tv abbia deciso di metterlo in panchina a vita. Tra Smit e NM, il secondo e' quello che crede di piu' in Marcato.

per quanto riguarda garcia, ha ricevuto lodi dalla stampa di mezza europa. poi capisco che non ti possa piacere, ma e' questioni di gusti. a meno che non si sia del tutto arroganti, garcia non si puo' giudicare un brocco, ed e' italiano, giovane e migliore degli altri centri citati, ai quali NM ha dato le proprie chance.

Tebaldi, sono almeno tre partite che non performa a dovere, e due che canavosio entra e segna. e ieri avrebbe fatto 6o min canavosio e poi tebaldi. e' ancora nazionale e fara' parte dei piani di nm. mi sai che esageri un po' troppo con la parola epurato. Poi pero' bocchino non ti sta neanche bene...

e cmq, questo e' per smontare la tua teoria su mallet ed i giovani, e soprattutto per concentrarci sui problemi veri dello stile di mallett da manager, ed i suoi limiti nell'infondere motivazione e consapevolezza dei propri mezzi alla squadra, e di passivita' della squadra.

 

29
21 Mar 2010
alle 15:09

Oliver63

P.S. Non stravedo per Bocchino ... mi sembra un raccomandato confuso ... chiaramente fuori contesto .. altro che Yachvili o Michalak ... ci vorrebbe un poò dibuon senso quando si pare bocca ... e forse qualche whisky in meno ...

Fossi in loro punterei su qualcuno con più consistenza tipo Iannone o Chillon  posto che Marcato per me è la prima scelta ...

 

28
21 Mar 2010
alle 15:08

Oliver63

P.S. Non stravedo per Bocchino ... mi sembra un raccomandato confuso ... chiaramente fuori contesto .. altro che Yachvili o Michalak ... ci vorrebbe un poò dibuon senso quando si pare bocca ... e forse qualche whisky in meno ...

Fossi in loro punterei su qualcuno con più consistenza tipo Iannone o Chillon  posto che Marcato per me è la prima scelta ...

 

27
21 Mar 2010
alle 15:01

Oliver63

@peppe:

a bergamauro non farebbe male riposare un pò in panchina: fa es perienza a Favaro e quando entra  è devastante ...

Mallett ha costruito Marcato ... questa è davvero divertente !!

Lo ha fatto giocare sempre estremo ... lo ha fatto giocare apertura solo contro l'Inghilterra con Bergamauro mediano ... e tutti ci rciordiamo come è andata a finire ... Berga "epurato"  e Marcato "suturato" e in trauma cranico ... Complimenti !! Bella valorizzazione ...

Sul valorizzare l'oriundo Garcia setnderei un velo pietoso: è l'unico a credere sull'italo-argentino e intanto fa arrugginire Quartaroli e Pratichetti, Sgarbi e Benvenuti ... Complimenti anche su questo ... !!

Mi citi Tebaldi: anche lui è stato "epurato" come unico responsabile del non-gioco contro Inghilterra e Scozia ... mi dispiace sia uscito dopo 20' Canavosio, sennò sarebbe stato "epurato" anche lui visto che col Galles abbiamo ricominciato coi giochetti sulle mini-unit attorno al raggurppamento ...

Mi sembra evidente che il problema sta nel manico ...

Riguardo ai tempi dei "processi" a Nick Mallett ti ricordo - forse ti è sfuggito - che veniamo da un 6 Nazioni 2009 disastroso e che questo del "primo non prenderle" non è stato meno disastroso del precedente a parte 20' con l'Inghilterra e la "vittoria" contro la Scozia ...

26
21 Mar 2010
alle 14:05

Gil

pietro sante parole. alla fir la risposta, soprattutto sul numero effettivo di praticanti; in crescita di sicuro ma di che dimensioni?

25
21 Mar 2010
alle 13:43

Peppe

@pietro mezzoli, e quello e' il problema e la risposta deve trovarla la FIR.

Poi sarebbe interessante capire come il discorso che fai tu cambai in base ai ruoli. secono me non abbiamo grossi problmi a creare avanti e centri.

il giudizio finale si abbatera' sulla CL nel giro di 5 partite. bastera' vedere chi gioca a 9,10,11,14,15 per TV e Viadana. se ci sara' solo 1 o 2 giocatori 'nazionabili' che giocano in questi ruoli per TV e Viadana sara' la dimostrazione che la CL e' solo perdita di tempo e spreco di soldi pubblici. se la FIR non s'impone allora non rimarra' che boicottare queste squadre. 

24
21 Mar 2010
alle 13:04

pietro.mezzoli

tutto giusto Peppe, si pongono dunque diversi quesiti.

Considerato che NM non mi piace, ma questo è ininfluente, lui deve giocare con le carte del suo mazzo che spesso sono, però, delle "scartine" a differenza dell'avversio che gioco dal fante in su.

sul sito FIR e tanti media sbandiernano 70.000 praticanti.

In questo caso, le alternative sono due: o i 70.000 sono brocchi di 4-5 scarto da altri sport o i numeri che ci danno sono cagate.

Vedi Peppe, giro abbastanza il Veneto x concentramenti u12 e la sera, a prescindere dai risultati, sono contentento perchè vedo tanti bei potenziali atleti e, sempre più spesso, con buon

handling e fondamentali.

Io ho inziato con questa società da 1 anno ma dicono che il movimento è in buono stato da diversi anni.

Quindi, il materiale umano c'è e anche tante piccole società che lavorano x i giovani.

un mio collega dell'U.16 mi dice la stessa cosa ( parlo solo del TRiveneto).

Allora si pone il dilemma_ che fine fanno stì ragazzi?

Probabilmente è più facile ed economico ingaggiare qualche mezza scamorza dal nome esotico che lavorare con 10 giovani alternative indigene

23
21 Mar 2010
alle 12:37

peppe

@reda e @ duccio sono completamente daccordo con te.

@oliver63 mi sembra un po' un luogo comune e non si e' visto un singolo giocatore scartato al primo errore. Se gioca Favaro, vuol dire che bergamauro no va neanche in panchina. possiamo fare a meno di lui? Tebaldi ne ha fatti molti in questi 6n e sara' comunque parte del gruppo.

Sfido chiunque a dire che NM non ha costruito Marcato (che pero' se non gioca a TV...), McLean, Garcia, ghiraldini (e non conto Gower), Tebaldi. ha trovato 3 nuovi solidi titolari su 15 ed almeno 10 riserve. le critiche a nm sul ricambio sono del tutto ingiustificate.

Poi starei molto attento alle dichiarazioni di DOndi, adesso e'facile sparare su NM, per salvare la pelle. NM e' un cuoco che cucina con cio' che ha. potrebbe fare meglio, forse si, ma ho la sensazione che noi ci apsettiamo da un anno all'altro di vincere. NM ha molto da lavorare sui 3 problemi citati da Duccio, e soprattutto conincere la squadra che sa attaccare, che puo' attaccare e che deve attacare di piu'.

ed una domanda provocatoria. in galles dopo un 6n fallimentare per tanti versi nessuno mette in dubbio il team di allenatori, ed anche i commentatori piu' critici non volgiono entrare in un inutile e lunghissimo processo alla ricerca di un nuovo allenatore. saranno stupidi sti gallesi?

 

22
21 Mar 2010
alle 12:32

Stefo

Per fare un esempio di quello che intendo prendete gli USA O'Sullivan era' gia' stato in passato assistant coach della nazionale ma non faceva solo quello era stato anche NAtional Techincal director ed aveva sviluppato il sistema di accreditamento degli allenatori in USA, ora che e' tornato non fa solo l'allenatore degli usa ma gira il apese nelel universita' e nei clubs a fare corsi per gli allenatori e a voce in capitolo nello sviluppo del rugby collegiale che con il sistema americano negli sport e l'importanza delle universita' e' fondamentale per sviluppare lo sport...questo e' un progetto a piu' lungo termine che coinvolge pienamente lo staff della nazionale...ora dite quello che volete su MAllet ma non mi pare che gli sia stata data la stessa possibilita' di coordinare le cose.

21
21 Mar 2010
alle 12:23

Stefo

@ Oliver:

ma quale allentaroe della nazionale maggiore si costruisce i giocatori? Costruire i giocatori spetta ai clubs prima di tutto e poi alle nazionali minori non alla nazionale maggiore...soprattutto se il contratto che fai all'allenatore va da dopo un mondiale al mondiale successivo. L'unica maniera di coinvolgere un allenatore di una nazionale maggiore nello sviluppo vero e proprio sarebbe:

1-contratto piu' lungo di 4 anni con scadenza il mondiale, minimo 6 anni se non 8

2-dargli maggiori poteri nella pianificazione dello sviluppo, ora che io sappia Mallet e' responsabile solo per la nazionale Maggiore non ha compiti inerenti lo sviluppo del rugby, se vuoi che lavori su questo devi dargli voce in capitolo Accademie (scelta degli allenatori per le accademie e magari anche voce in capitolo sullo sviluppo degli allenatori in modo da pianificare e coordinare il piano di sviluppo dei giocatori, voce in capitolo ai giocatori che vanno nelle accademie) voce in capitolo nazionali Under al fine di coordinare i metodi di allenamento e di gioco (quello che nel calcio era il sistemaq Ajax: tutte le formazioni Ajax praticavano lo stesso gioco cosi' uno entrava imparava e mano a mano che crewsceva nei diversi stages del clubs si perfezionava nel sistema di gioco praticato in prima squadra).

Mallet questi poteri non li ha avuti quindi fa il lavoro per cui e' stato assunto...se la Federazione per prima non guarda piu' in la del suo naso non puoi pretendere che lo faccia l'allenatore anche perche' che io ricordi l'ultimo allenatore che ha provato a suggerire un piano di sviluppo diverso da quello voluto in FIR e' stato cacciato via (Kirwan)...   

20
21 Mar 2010
alle 12:03

Oliver63

@duccio: hai ragione, me lo chiedo anch'io ...

penso motivi contrattuali, penali troppo elevate, mancanza di alternative immediate ...

penso che quella tra Mallett e Dondi sia una convivenza forzata e che Dondi confidi molto nella CL per alzare il livello del "materiale umano" da mettere  a disposizione di Mallett, che è quello che serve a Mallett, che non è un "costruttore" di giocatori, è un "utilizzatore", vogliamo dire "sfruttatore" ... ??

con simpatia ... luca

19
21 Mar 2010
alle 11:56

Oliver63

@reda: "dentro e fuori" non vuol dire inserire nel gruppo ..

buso, toniolatti, rubini, quartaroli, sepe, venditti, benvenuti, sgarbi, bacchetti, reato, antonio pavanello, bernabò, andrea pratichetti, favaro, ecc ...non sono stati "inseriti" nel gruppo, sono stati "provati" in contesti troppo impegnativi per loro e scartati al minimo errore ...

sono "molto" arrabbiato soprattutto per quartaroli e favaro ... chi dice che bergamauro non ha bisogno di riposo ? dopo questo 6 nazioni sono tutti cotti ... hai voglia di iniezioni quando tornano ai club ... è questa la  gestione diMallett ? spremere i giocatori senza costuire le alternative ?

Mallett prende i giocatori fatti, li spreme al massimo e poi chiede ai club di dargliene altri: eco perchè se la prende con il Super10 e vuole la CL ... Perchè vuole qualcuno che gli dia i giocatori già fatti ...

Mallett non costruisce nessuno, non inserisce nessuno, sono i club che gli devono dare i giocatori già fatti ... Abbiamo un anno di CL, speriamo che sia sufficiente ...

 

 

18
21 Mar 2010
alle 11:43

Duccio

Oliver: come detto, domani parlerò di questo, della Celtic e del campionato italiano. Commentando questi due passaggi di Dondi posso dire solo due cose: 1. Il presidente ha ragione da vendere ed è bello vedere che non siamo solo noi qui sul blog a dirlo; 2. Io come giornalista, voi come lettori possiamo solo parlare, dare giudizi, commentare, ma non cambiamo la storia. Ma se Dondi la pensa come noi, perché ha confermato Mallett un anno fa?

17
21 Mar 2010
alle 11:38

Oliver63

@duccio e tutti gli altri:

anticipo i primi due passaggi dell'intervista di Dondi:

Presidente, qual è il suo giudizio sul Sei Nazioni italiano?
«Mi riservo di darlo dopo il Galles. Abbiamo giocato due ottime gare e due che hanno lasciato l'amaro in bocca. A Cardiff
i ragazzi devono andare in campo sapendo che hanno l'occasione della vita.
Si può perdere, ma si deve combattere. Se li aspettiamo, ci fanno neri».
Piede e difesa: le piace il piano di gioco di Mallett?
«No, ma se è redditizio l'accetto. Bisogna vedere chi si ha di fronte. E' rischioso se gli avversari hanno tre-quarti molto
veloci».

Insomma non le vediamo solo noi certe cose, e forse il Presidente non è così  incompetente molti di voi vanno sostenendo ...

16
21 Mar 2010
alle 11:38

Franz

Provolone e Pietro Mezzoli hanno ragionissima. Il problema non è solo la FIR, ma tutto il movimento sportivo italiano, gestito da decenni dagli stessi dirigenti inamovibili, che pensano solo a conservarsi il posto. Pensate a cosa erano una volta la nostra atletica, il basket, la pallavolo, la pallanuoto, lo sci; lo stesso calcio ha una nazionale scadente. La televisione non promuove veramente nessuno sport che non sia il calcio, le scuole non fanno né selezione né educazione allo sport; praticamente, ci affidiamo ai pochi allenatori e genitori di buona volontà, perché il sistema non fa nulla, al contrario di altri Paesi: cito su tutti la Spagna, che venti anni fa era dietro a noi in quasi tutti gli sport ed ultimamente è riuscita ad essere campione mondiale, olimpico o europeo di calcio, basket, pallavolo, pallanuoto, ciclismo, tennis, automobilismo, motociclismo  ecc.ecc.

15
21 Mar 2010
alle 11:35

Franz

Provolone e Pietro Mezzoli hanno ragionissima. Il problema non è solo la FIR, ma tutto il movimento sportivo italiano, gestito da decenni dagli stessi dirigenti inamovibili, che pensano solo a conservarsi il posto. Pensate a cosa erano una volta la nostra atletica, il basket, la pallavolo, la pallanuoto, lo sci; lo stesso calcio ha una nazionale scadente. La televisione non promuove veramente nessuno sport che non sia il calcio, le scuole non fanno né selezione né educazione allo sport; praticamente, ci affidiamo ai pochi allenatori e genitori di buona volontà, perché il sistema non fa nulla, al contrario di altri Paesi: cito su tutti la Spagna, che venti anni fa era dietro a noi in quasi tutti gli sport ed ultimamente è riuscita ad essere campione mondiale, olimpico o europeo di calcio, basket, pallavolo, pallanuoto, ciclismo, tennis, automobilismo, motociclismo  ecc.ecc.

14
21 Mar 2010
alle 11:28

reda

bisognerà assolutamente allargare la rosa (o ri-allargare, perché l'anno scorso sono stati provati tanti giocatori) in ottica mondiale 2011. però smettiamola di abbaiare al vento! ci stiamo dimenticando due cose:

1)mallet è stato chiamato per portarcia i mondiali 2011, dove arriveremo con una squadra con età media (se sarà la stessa di questo 6nazioni) di 29 anni, ovverosia l'apice della carriera rugbystica (salvo le prime linee che maturano ed invecchiano più tardi, il massimo si raggiunge a 28/29 anni), con alcuni giocatori giovani e validi (favaro, mclean, derbyshire, ghiraldini, zanni, parisse che ha 27 anni ed ancora tanto da dare) sui quali innestare la generazione che ci porterà ai mondiali del 2015. quindi i grandi rinnovamenti (salvo che compaia qualche fenomeno nel prossimo anno) si faranno dal 2012 in poi!

2)questo mallet che a detta di quyasi tutti è un parruccone gerontofilo che si taglierebbe una mano pur di non far giocare un giovane, ha fatto debuttare:

bocchino, derbyshire, favaro, quartaroli, tebaldi, toniolatti, mclean, rubini, sgarbi, montauriol, ha dato fiducia a marcato e ghiraldini e per questo 6nazioni aveva convocato pure minto ed in passato benvenuti e venditti... 

oltre ai problemi citati da Provolone noi italiani abbiamo evidentemente la memoria corta! 

 

13
21 Mar 2010
alle 11:18

Stefo

Duccio hai centrato 3 problemi grossi dell'Italia che si spaevano esserci: il campioanto italiano e' quello che e' cioe' di bassissimo livello e da qui nascono pero' altri prtoblemi...vero che MAllet non fa turnover ma oggettivamente tra le mani ha un gruppo striminzito di livello internazionale....certo puo' fare cambi e turnover giusto per farlo ma finendo per inserire giocatori di qualita' inferiore rispetto ai titolari...sincewramente come intercambiabili ad oggi avra' al massimo un gruppo di 18 max 20 giocatori.

Sul gioco: in difesa ci siamo e da qualche parte bisogna iniziare vero pero' che se si gioca solo in difesa come ieri prima o poi si crolla poco da fare difendere ad oltranza alla lunga si paga, ma quelloc eh piu' non mi piace e' l'atteggiamento troppo ripsettoso di certi avversari...con la Scozia qualcosa di decente offensivamente si e' visto eprche' si e' deciso di provarci, stesso discorso negli ultimi 20 minuti contro l'Inghilterra quando era chairo gia' a fine primo tempo che ci si poteva procare ma contro Irlanda, Francia e Galles (e per 60 minuti con gli Inglesi) si e' proprio rinunicato a provarci per me per troppot imore e rispetto degli avversari.

Concordo poi con una cosa con tnz: si qualche piccolo miglioramento lo abbiamo fatto ma anche le altre migliorano...qualcuno in altri thread ha detto che il livello medi si e' abbassato io sono in disaccordo sulla cosa, reputo che alcune squadre non si sono confermate ma altre siano di motlo migliorate. Una cosa pero' tnz non e' mallet a dover pensare al 2015 e cosi' via il suo contratto scade dopo il prossimo modiale e' la FIR che dovrebbe pensare al futuro...non diamo a MAllet colpe che non sono di Mallet...Kidney qua mica sta pensando al 2015 pensa anche lui al prossimo modiale cosi' come Lievremont, Gatland, Johnson, Robinson...sono le federazioni dietro questi allenatori che casomai pianificano sul futuro...Gatland ha lanciato il 18enne mica pensando al 2015 ma per speigare ai titolari come nessuno possa considerarsi titolare per diritto divino...cosa che disse piu' o meno a chiare lettere nel primo raduno pre 6N quando di 18enni ce n'erano 2 ed un 19enne...disse chiaro e tondo che li aveva chiamati per far capire al gruppo che nessuno puo' reputarsi titolare sicuro...non confondiamo le azioni degli allenatori.

12
21 Mar 2010
alle 11:08

Duccio

@Oliver63: perché con l'ultimo turno del 6 Nazioni non volevo mettere troppa carne al fuoco. Ma l'intervista di Dondi a Francesco Volpe l'ho già in programma domattina, con i miei commenti sui vari punti espressi dal presidente.

11
21 Mar 2010
alle 11:00

Oliver63

@peppe e fabian:

banda di incapaci e rdde rationem ...

ieri il corriere dello sport ha pubblicato un'intervista a Dondipiena di cose di buon senso che dovrebbe rassicurare noi appassionati sulla coerenza e buon senso di questa dirigenza..

@duccio:

perchè non hai riportato questa intervista tu sempre pronto a raccogliere polemiche e dichiarazioni provocatorie ?

sulla gestione di mallet il mio giudizio resta negativo, ma questa è un'altra cosa ...

perfino dondi nell'intervista uscita il giorno di galles-italia esprime giudizi che sembrano una "bocciatura" della gestione mallet ... 

a proposito: non ho letto di dichiarazioni rilasciate da dondi nel dopo-partita ... bocche chiuse per non ... cucire ??

10
21 Mar 2010
alle 10:39

pietro mezzoli

quello che scrive Provolone potrbbe essere una mia considerazione. concordo pienamente.

aimhè, il sistema Italia è alla frutta e abbiamo migliaia di Dondi al poter, comunque la colpa è DI TUTTI, siamo un popolo accecato da gelosie ed invidie,e, dulcis in fundo...è sempre colpa di qualcun'altro.

amando tanto questo sport, nell'assurdo, vorrei che fosse solo un problema di rugby italico, così non è ; siamo una società da rifondare dalle fondamenta sino ai vertici.

peccato, abbiamo tutto per poter essere un faro di riferimento

e invece stiamo scivolando verso un inedia  ed immobilismo mortale.

9
21 Mar 2010
alle 10:26

Fabian

non vi preoccupate il redde rationem sta arrivando.........

preparatevi gente!!!!!!! 

8
21 Mar 2010
alle 10:06

peppe

La FIR è in mano ad una banda di incapaci con un presidente che dovrebbe avere,data l'età,il buon gusto di farsi da parte! Ma si sa,c'è da prendere qualcosa in federazione!Una gestione ignobile del movimento italiano solo chiacchiere in linea col trionfalismo italico vigente.La FIR rispecchia il paese.A Roma c'è un termine appropriato per questa massa di inetti :MINESTRARI.Che tristezza per i nostri tifosi!

7
21 Mar 2010
alle 10:00

Gil

tnz38 sono d'accordo purtroppo il gap si fa più marcato e non più lieve. chiaro effetto del professionismo in un ambiente con elevato numero di praticanti (emisfero sud, francia, home unions) rispetto al resto del mondo. noi siamo in mezzo.

non credo sia solo questione di budget federale,l'argentina non mi sembra abbia più budget di noi ma ha un movimento terrificante per numeri e almeno 400 professinisti in giro per l'europa. (i centri sportivi scolastici?)

Che NM si salvi la faccia per oggi è comprensibile ma che glielo lascino fare un pò meno. la fir è un'azienda dove il capo non dà direttive e non controlla. evidentemente quando l'ha assunto questi erano gli accordi (sbagliati)

La partecipazione al 6N garantisce visibilità e non credo sia in discussione, il processo è lento ed il gap da colmare profondo. il rammarico è di non vedere nessun professionistaa manovrare il comando,in grado di accelerare il processo.

6
21 Mar 2010
alle 09:57

corrado

Buongiorno a tutti,

sono veramente dispiaciuto per la sconfitta di ieri. la squadra non è stata portata alla partita nelle migliori condizioni. E' opportuno programmare il dispendio di energio del torneo facendo esordire giovani per fare esperienza  e far riposare i titolari. Secondo me con la Francia avrebbe dovuto impiegare sin da subito Derbyshire, Bocchino e qualcun'altro anche in prima linea e tra i centri. Saremmo arrivati alla partita di ieri con una gruppo di atleti sicuramente piu' in forma.

5
21 Mar 2010
alle 09:23

Bruno

 

Non fa una grinza questa analisi, purtroppo è sotto gli occhi di tutti la realtà anche se qualcuno continua a dire che stiamo crescendo, che ci sono stati miglioramenti sensibili, che la stanchezza e una quantità incredibile di ALIBI ci hanno frenati. Cosa accade nelle altre nazioni che partecipano al torneo? Beh, ci possono essere annate buone o meno buone anche per loro, ma questi poi si fanno un serio esame della situazione e prendono e mettono in campo soluzioni che CAMBIANO nell'arco di 12 mesi la situazione. La foglia di fico della vittoria sulla SCOZIA per coprire le "vergogne" della gestione attuale si è CLAMOROSAMENTE RIVELATA TALE! Quando minimizzavo questa vittoria mi sono beccato del DISFATTISTA da amici e colleghi perchè ritenevo che fosse stata una CONGIUNTURA FORTUNATA e poco più e non LA PARTITA PERFETTA DI UNA SQUADRA ECCEZIONALE CHE FINALMENTE MOSTRAVA IL GIOCO ECCEZIONALE DATOGLI DALLO STAFF come descritto sui giornali!!!! Esaltazione del nulla. Troncon che esulta come uno squilibrato in mezzo al campo...Mallet che piange commosso... ma per favore!!!! FRANCIA 46-20 (in realtà 46-3) e GALLES 33-10 (in realtà 33-3) sono le risposte del CAMPO, le 3 mete che non conto, valgono solo per le statistiche. 

La prospettiva quale sarà.... NESSUN GIOVANE LANCIATO, ieri il 14 gallese aveva 18 ANNI!!!! Arriveremo al MONDIALE in condizioni imbarazzanti, ma lì ci sarà l'alibi di AUSTRALIA e IRLANDA per la nostra eliminazione... e poi?!?!? Gestione FALLIMENTARE quella dell'attuale STAFF TECNICO, non ha lanciato giovani, ha portato ad una regressione in cui ormai difendiamo e basta, ma di 0-0 nel RUGBY ad alto livello ce ne sono stati? Poi speriamo sempre in un'amnesia da parte degli avversari che ci consenta di fare una META per l'ORGOGLIO.... Basta... E' ora che si faccia qualcosa per VINCERE!!! E questi sono 2 anni che NON LO FANNO! Cosa vogliamo aspettare?!?!?

 

4
21 Mar 2010
alle 09:07

laura

caro duccio,questa mattina mi sono svegliata con un sorriso pensando a mio figlio in trsferta a rovigo dove, malgrado il dito rotto in un precedente incontro, ha voluto comunque seguire la sua sqadra. la passione per la palla ovale lo accompagna sempre e, sono sicura,accompagna i ragazzi della nostra NAZIONALE.                                                                                  NOn è colpa loro se non sono all'altezza delle nostre aspettative, il rugby in italia è anni luce dietro. lasciando perdere gli oriundi e equiparati credo che i ragazzi che arrivano in nazionale sono il massimo che il nostro movimento possa esprimere e meritano rispetto.Fanno sicuramente del loro meglio e nessuno si tira indietro ma, il livello del gioco e degli allenatori è sicuramente il piu basso di tutto   il sei nazioni. E questo è il risultato...TANTO CUORE POCA SOSTANZA TANTA FRUSTRAZIONE   

3
21 Mar 2010
alle 09:02

provolone

Non voglio assolutamente salvare o assolvere, nè tantomeno condannare nessuno, poichè per me il problema è altrove! E chi dovremmo condannare, quando è palese, che è il sistema Italia, che non funziona. Siamo al peggio in ogni sport, in ogni settore e sottosettore sportivo, dall'atletica, al pugilato, dallo sci alla pallanuoto, dal basket alla carabina individuale...è il nostro sistema sportivo che non funziona, e Dondi e co. ne sono soltanto l'espressione più evidente. Io non sono neanche più certo, che se facessimo un 6N di calcio, avremmo posizioni migliori di quelle che abbiamo nel rugby! Purtroppo i problemi partono tutti da lontano e noi purtroppo continuiamo a non volerli vedere, prendendocela sempre con con l'ultima ruota di un carro inesistente. Lo sport in Italia non funziona, perchè nulla in Italia funziona...Lo sport si scontra giornalmente con la sostanza, mentre tutto il nostro sistema sportivo vive oramai da tempo solo di apparenza, come daltronde tutto ciò che ci circonda. La scuola innanzi tutto, ma anche i nostri giovani! Le carenze strutturali sono palesi, il pressappochismo è evidente, lo scoramento dei pochi appassionati è palpabile, l'inconsistenza dei nostri giovani, la mancanza di ideali e di modelli positivi è sotto gli occhi di tutti... Chi nega questa evidenza continuerà a parlare soltanto di fumo fritto! Non sono i pochi giocatori, o i quattro tecnici che fanno uno di uno sport, uno sport vincente, ma è tutto il substrato, quello che si percepisce solo guardando le facce della gente che affolla gli stadi gallesi, scozzesi, francesi, irlandesi, inglesi...bella gente, con gli occhi lucidi, migliaia di bambini con gli occhi intelligenti e donne, anziani...è lì, soltanto lì, che si legge il passato ed il fututro di uno sport...quando i miei ragazzi giocano abbiamo uno stadio desolatamente vuoto, tristemente vuoto, inesorabilmente vuoto. Giochiamo nel vuoto più assoluto, vuoto di tutto, di gente, di idee, di aiuti, di competenze, di atternzione, di partecipazione...spesso per far allenare i ragazzi devo andarli a cercare uno per uno, devo sprecare intere schede telefoniche, ma quello che c'è di peggio che non ho più argomenti validi per motivarli... Sta andando tutto a ramengo, forse sarebbe meglio dire a puttane, ma facciamo finta di nulla, ed è forse anche giusto...Continuare a prendersela con Dondi o con Mallett o con chi prenderà il loro posto, avrà  l'unica ragione d'essere se non quella di spostare un poco più avanti il problema, che si ripresenterà fatalmente alla prima resa dei conti!

2
21 Mar 2010
alle 08:57

reda

Duccio, oggi sono proprio d'accordo con te. magari non al 100% (io ho visto qualche miglioramento sull'attacco, durante il torneo, e comunque se quelli con cui giochiamo sono più forti, la priorità è rimanere vicini e cercare il colpaccio alla fine).

però i problemi del campionato e della mancanza di turn over hanno pesato parecchio ieri 

1
21 Mar 2010
alle 08:23

tnz38

Condivido in pieno il commento. Cosi' non ci sara' alcun futuro, ma viste le scelte passate di Dondi&Soci di optare per allenatori "fantocci" ispirati al loro modello di "assecondire il tutto FIR", il risultato era ampliamente prevedibile dalla passata stagione Berbizier.

Ancora ci sono alcuni(illusio o dipendenti FIR) che raccontano che ci sono stati miglioramenti, ma quello che non viene detto e' che le altre migliorano 10 volte tanto...o molto piu'!

Le altre Nazionali iniziano a fare programmi di lungo periodo, in vista delle Coppe del Mondo 2011, 2015, 2019 addirittura... puntando su giovanissimi. E Mallet che fa invece? Pensa a salvarsi la faccia oggi e fregarsene dello sviluppo per i prossimi 10 anni.

Tanto lui non ci sara'... come non ci saranno gli attuali giocatori della Nazionale. Il rinnovamento e' una parola sconosciuta ... Ringiovanire poi e' ancora piu' complicato da spiegare. 

Il gioco? A quello forse meglio pensarci nel 2023... fino ad allora il gioco difensivo (ovvero non gioco) fara' innamorare tanti altri giovani del rugby Italiano. 

 

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