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Passerà un brutto quarto d'ora Simone Battaggia, collega de La Gazzetta dello Sport. Oggi, infatti, il quotidiano milanese ha dato, finalmente, voce a chi all'interno del mondo ovale non si limita ad applaudire Dondi e la sua ciurma di incapaci, ma, all'opposto, dice chiaro e tondo che così non va. Il più diretto e il più vero, ma non vi erano dubbi conoscendolo, è Stefano Bettarello che non le manda a dire: "In Fir c'è gente che non conosce il rugby". E il problema è che sono quelli che comandano.
"Meno politica e più meritocrazia. In Fir c'è gente che non conosce il rugby, si annulla dicendo sempre sì al presidente Dondi e si accontenta di un posto in tribuna al 6 Nazioni per poter dire di essere stato due file dietro al principe William". Mai verità fu più vera. I lacché federali si annidano in ogni dove e, per fortuna, finalmente qualcuno lo dice (e qualcuno glielo fa dire!).
Bettarello non si limita a criticare, ma spiega cosa c'è di sbagliato in Federazione. Ed è quello che qui ripetiamo da tempo quando chiediamo un rinnovamento. Serve gente competente e appassionata, servono quei campioni e quegli uomini che, non essendo yes-men, sono stati messi a margine dai mediocri che temono per i loro voli gratis. Gente come Bettarello, ma anche Marzio Zanato o John Kirwan, Massimo Giovanelli e Andrea Cavinato, cui dovrebbe venir dato più spazio. Persone così a riformare la didattica, la struttura tecnica, l'eccellenza significherebbe uscire dal circolo vizioso e assurdo portato avanti da Franco Ascione e i suoi adepti. Come il famigerato progetto statura, cui Bettarello fa chiaramente riferimento. "Perché non è coltivato. I campioni del passato non sono integrati e non passano la loro conoscenza. La ricerca passa per un sistema amatoriale, gente che ha studiato ma che non riconosce la classe. Così chi esce dagli schemi viene corretto, non valorizzato. E si cerca solo gente grossa".
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Sabato 20 marzo a Milano la Maratona Ovale ! 240' di Sei Nazioni tra birra e amici!
di certo non molti lo sanno. Fir e RCS hanno organizzato i recenti test match di novembre, con gran successo di pubblico e pompaggio mediatico, soprattutto sulla rosea. Invece, da pochi giorni il rapporto FIR e RCS è scoppiato e la partnership per le prossime organizzazioni sarà fatta tra FIR e altri soggett. In parole povere, FIR e RCS hanno scazzato e subito la Gazzetta attacca la Federazione... chiaro no?
nebbia@...
Lo sto dicendo da tempo (e non solo io!)
Si devono cacciare Dondi ed i suoi faccendieri!!! Il suo Con...iglio, gli Ascione, i Cavatorti, i Gaetaniello, i Checchinato, i Donatiello ecc. ecc.!
Personaggi che imperversano da anni e, purtroppo non solo nel mio comune o regione ma IN TUTTA ITALIA!!
La ASL poi la interpellerei per un ricovero forzato a loro ed a tutti coloro che li appoggiano, inserendo pure quelli non vogliono vedere i misfatti di questi personaggi, consentendo loro di rimanere ancora... in sella !
Faccevede,.. ma stavi parlando della FIR, del tuo comune della tua provincia, della tua regione, o della tua ASL. Perchè a me cambiando i soggetti, mi sembra che il ragionamento calzi a pennello per tutti... Perciò cosa si deve cambiare?
Stranamente queste persone tranne vaccari sono tutte fuori dalla fir, si aprono le scommesse, punto un barile di birra che il prossimo segato in fir sarà vaccari.....magari il uo sostituto in consiglio sarà ascione......!
@ giovanni: canale osa abbastanza, ed infatti ogni tanto qualche fesseria la fa (è inevitabile). NM gli ha dato poco margine di movimento perché preferisce una squadra più compatta che fantasiosa. l'altro centro è garcia. e quindi fa il garcia, ovver placca, placca e poi placca
Grazie Duccio per aver riportato l'opinione di Vaccari. Condivido in pieno le sue parole...era un campione e si vede anche dalle dichiarazioni che fa. IN particolare è vero che anche gli uomini di mischia devono saper eseguire bene i fondamentali e che il centro è 1 ruolo molto complesso che richiede visione di gioco, intuizione e un pizzico di coraggio per osare...i nostri centri non osano e non creano!
Caro pietro@
qui viviamo in un regime! E chi lavora nel rugby, purtroppo, ha da perdere in questo momento. O meglio, può creare problemi alle realtà in cui lavora! E' già successo.
Credo ora sia più importante che circolino idee e si raccontino vicende, in maniera che questi signori sentano scricchiolare le sedie sotto i loro... preziosi culi!
Se, come si spera e si comincia a vedere, il malcontento ed il dissenso (motivato) crescerà, verrà il momento di scendere in campo per...combattere o, speriamo, per lavorare alle macerie che questi signori ci lasceranno!
caro faceve............ in linea di massima sono perfettamente in linea con iltuo pensiero.
però.... se vogliamo cambiare stò cazzo di gestione del rugby italiano, sarebbe utile che ci dichiarassimo senza nick name che possono nascondere di tutto, perchè, sarebbe ora di finirla con accuse-più o meno condivisibile- ma, non sempre accetabili in quanto anonime
grazie
grazie
Grande Bettarello!! Lo era sul campo ed ora lo è fuori.
come lo erano i "banana" Visentin, i Ghizzoni, i Rino Francescato o Stefano Barba, Tutta gente che non arrivava ad 1,75 mt!! Oppure, per stare in tempi più recenti, i Pietrosanti, i Collodo, i Giovannelli.
Tutta gente che ora, secondo le tabelle di Mengele-Ascione, sarebbero scartati nelle varie Accademie e/o Nazionali!
Ma costoro sono stati etichettati dagli ... scienziati federali attuali come: sorpassati, giocatori di un rugby di altri tempi....
Beh, andatevi a veder Barbarians- All Blacks del 1973, dove Gareth Edwards (altro nano!) fa quella cge ancora viene considerta la più bella meta di tutti i tempi. Con l'azione di quell'altro "nano" di Bennett ed il tentativo di recupero di quell'altro puffo di Beatty!
Tutta gente che nemmeno potrebbe guardarle..le nostre Accademie! Senza tenere conto di una cosa fondamentale: i giocatori di livello diventano tali perché giocano e partecipano a competizioni sempre di più alto livello!!
Ma costoro, soprattutto, potrebbero trasmettere qualcosa che non si impara sulle dispensine malcopiate della nostra didattica federal-ascioniana, intrise di paroloni e formulette dietro le quali i ...Soloni attuali si trincerano.
Si tratta di quell'insieme di sensazioni e vissuto che solo chi ha indossato una maglia può trasmettere. E questo è fondamentale soprattutto nei giovani, dall'avviamento ai 16/17 anni. Si tratta di quell'idea si questo sport che li accompagnerà per tutta la loro vita sportiva, a prescindere il livello a cui arriveranno.
Lo stesso discorso vale per gli allenatori.
Gli allenatori delle Accademie e delle Selezioni sono quasi tutti scelti secondo criteri di spartizione clientelare e/o di simpatie personali.
Chi non crede, è libero di andare a vedere gli allenamenti delle selezioni e delle Accademie, oppure parlare con i ragazzi che le frequentano, i quali, IN GRAN SEGRETO (perché terrorizzati dell'esclusione), vi confesseranno i loro dubbi sugli allenamenti che effettuano e che quello che sanno lo hanno quasi sempre imparato da altri allenatori, che però non sono inseriti in quegli staff !!! Vi esprimeranno inoltre i loro dubbi sui criteri di scelyta di questo o quel giocatore!
TUTTI CRETINI!
Inoltre, mi sembra che i risultati (dell'ultimo decennio) non sconfessino queste tesi.
Ora ,come si può pensare di tirare fuori fenomeni da una simile filiera?? Oltre a tutti gli altri problemi esistenti : campionati sballati, approssimazione, carenze di strutture, programmazioni inesistenti, ecc.
L'unica strada è : Rifondare la Federazione, abbandonando su una zattera alla deriva gli attuali occupanti!
Senza cibo, tanto si sono già "abbuffati" a sufficienza!!
bravo Stefano
anch'io sono un secondo livello-U12_ e mi piacerebbe fare il corso
da allenatore.
fermo restando che ho molti anni da giocatore, vorrei capire se il gioco vale la candela.
da diversi amici "patentati" ho ricevuto risposte diametralmente opposte.
dal massimo entusiasmo, alla tiepida soddisfazione al disprezzo totale.
Duccio, o altri amici del blog, avete delle esperienze da condividere?
@VIVA IL BARONE...non hai tutti i torti...il mio era solo uno sfogo!!!
@NO ALLA CELTIC LEAGUE, quoto in pieno
E concordo con tutti quelli che affermano che il progetto statura è una ca*****
Leggetelo bene il progetto statura...Se in Italia ci fssero questi giocatori secodno me li prenderbbero a braccia aperte.O'driscoll, D'arcy, Brussow,Halfpenny nn rientrerebbero..Ma se in Italia ci fossero giocatori di questo calibro vi pare che sarebbero mandati via?!?!Il problema nn sta li ma nella quantità/qualità dei giocatori, allenatori, dirigenti, accompagnatori..
se Bocchino placca bastareaud è segno che qualcuno lo sta facendo giocara a dispetto della statura.diciamo piuttosto che se rovigo avesse messo in campo l'ennesimo straniero senza far giocare Riccardo questo sarebbe rimasto a casa perchè nn avrebbe esperienza e visibilità!
..aver letto prima i commenti di Vaccari e poi adesso di Bettarello ..mi ridanno speranza, nel tentativo di tirare su una leva rugbystica. Chiederò a loro e simili come fare bene ...tanto nei palazzi delle istituzioni e in fir ...come i cani in chiesa...
Leggetelo bene il progetto statura...Se in Italia ci fssero questi giocatori secodno me li prenderbbero a braccia aperte.O'driscoll, D'arcy, Brussow,Halfpenny nn rientrerebbero..Ma se in Italia ci fossero giocatori di questo calibro vi pare che sarebbero mandati via?!?!Il problema nn sta li ma nella quantità/qualità dei giocatori, allenatori, dirigenti, accompagnatori...
alla faccia della statura. Bocchino placca bastareaud e salva una meta sulla linea................SArà stato un caso o solo fortuna????????? Cancellate "Progetto STATURA
VIVA..., campa cavallo che l'erba cresce. Io sono del parere che il cambiamento che auspichiamo per il nostro sport non possa avvenire se parallelamente non cambia (trasversalmente)anche la società in cui viviamo. Che differenza vedi fra il sistema di gestione FIR e un qualsiasi avvenimento che viene alla ribalta tutti i giorni in tutti i campi.
VIVA..., campa cavallo che l'erba cresce. Io sono del parere che il cambiamento che auspichiamo per il nostro sport non possa avvenire se parallelamente non cambia (trasversalmente)anche la società in cui viviamo. Che differenza vedi fra il sistema di gestione FIR e un qualsiasi avvenimento che viene alla ribalta tutti i giorni in tutti i campi.
E' impensabile che una riforma del rugby italiano venga fatta sopra la testa di tutti i soggetti interessati (clubs in primis, grandi e piccoli, che rappresentano i praticanti e tutti quanti il rugby lo fanno e lo vivono).
Il "comitato d'affari" (per non dire... "la cupola") che con la scusa della celtic league si accaparrerà e gestirà gli introiti di nazionale, celtic league e heineken cup, è poco o per nulla interessato ad una riforma seria. Con soldi e potere nelle loro mani (più di quanto non lo sia già) si potrà gridare quanto si vuole ma sarà difficile detronizzarli.
Sull'asse FIR-viadana-treviso corrono decisioni ed interessi che col bene del rugby italiano hanno poco a che fare. La celtic league in questo senso (anche se teoricamente poteva avere una sua giustificazione) è solo ed unicamente un mezzo per far fuori tutti gli altri dal potere economico e decisionale.
Ho letto quello che ha detto Bettarello e devo dire che ben vengano le voci fuori dal coro se il fine è quello di stimolare un sano dibattito ed una sana crescita del movimento giovanile.
alessio V
con il tuo approccio non cambieremo mai nulla.
sono d'accordo che il malcostume italiano è ben radicato nella FIR (incompetenza, servilismo, inefficienza, sprechi, raccomandati... etc) ma, fortunatamente, in questo paese c'è ancora gente seria, onesta, competente.
(per evitare riferimenti politici aggiungo che il discorso è trasversale e riguarda tutti)
nel rugby italiano di gente competente, seria e onesta ce n'è ancora. Auguriamoci che la FIR sia ripulita dall'attuale "monnezza".
alessio V
con il tuo approccio non cambieremo mai nulla.
sono d'accordo che il malcostume italiano è ben radicato nella FIR (incompetenza, servilismo, inefficienza, sprechi, raccomandati... etc) ma, fortunatamente, in questo paese c'è ancora gente seria, onesta, competente.
(per evitare riferimenti politici aggiungo che il discorso è trasversale e riguarda tutti)
nel rugby italiano di gente competente, seria e onesta ce n'è ancora. Auguriamoci che la FIR sia ripulita dall'attuale "monnezza".
Putroppo, il problema sportivo italiano va ben al di là dei confini del rugby. Anche in discipline in cui l'Italia, tradizionalmente, occupava un ruolo di rilievo, i risultati dal passato non si riescono a ripetere (pallanuoto, volley, BASKET!). Questo porta a pensare che, ahinoi, il nodo stia ancora più in alto. Che la gestione di giovani sportivi abbia troppe carenze in ogni direzione, partendo dall'invisibilità dello sport nelle scuole. Tornando al discorso della Fir, anche solo per un criterio più democratico, è ovvio che, dopo lunghi anni di facce sempre uguali, a rigor di logica, l'ideale sarebbe comunque di cambiare. A prescindere. Correndo il rischio di sbagliare, magari, ma provare. A questo punto, però, c'è il problema di trovare anche solo un'alternativa organizzata e credibile a cui scegliere se dare o meno la propria fiducia. Un tentativo recente c'è stato, uno solo però, peraltro naufragato per ragioni esterne al rugby (cordata composta da ex capitani della nazionale). Quindi? Dare voce al malcontento che attanaglia almeno il 90% di rugbisti, in ogni forma - giocatori, dirigenti, tecnici, pubblico - potrebbe già essere un inizio. Tanto per non rischiare di dare al rugby l'immagine di un'immensa allucinazione collettiva. Credibile agli occhi di troppe poche teste. Come vede, per esempio, il già citato 90%,, il futuro del rugby italiano all'indomani dell'entrata in Celtic League. A festeggiare, di quei 60000, non sembrano in tanti...
Io l'ho già detto...la FIR è un'istituzione italiana, e come tutte le istituzioni italiane le cose funzionano così....povera Italia.
Quoto stefano, passare di livello è spesso un problema soprattutto per chi vive e lavora lontano dai grossi centri dove si tengono i corsi, ma capisco anche, che è difficile creare corsi di allenatori in ogni provincia! Forse si potrebbero scegliere periodi del'anno più adatti e concordati... Realativamente alla sostituzione di Dondi e di tutto l'apparato organizzativo, ho qualche dubbio: sostituirlo con chi? E con quali prerogative? E l'elezione di un nuovo responsabile sarebbe poi democratica ed accettata senza riserve? Ultimo punto, relativamente ai giovani che giocano in "periferia" rispetto ai grandi clubs, basterebbe creare un organismo competente e effettivamente super partes, di osservazione e valutazione, dietro la segnalazione dei giovani dai vari alenatori o presidenti.
State tutti dicendo quello che ho detto in un post sulla CL.
Manca un lavoro capillare della federazione per mezzo dei vari comitati regionali nel seguire tutta l'attività del mini rugby! Non è possibile che nessun allenatore di Sel. Reg. 14 non abbia visto una sola partita di categoria!! Questo vale anche per la U.15!
Ho chiesto al tecnico regionale di zona di partecipare a qualche allenamento della squadra che alleno per avere dei riferimenti maggiori e per abituare i ragazzi ad essere allenati da allenatore diverso e per sapere cosa ne pensasse della crescita di alcuni ragazzi. Sapete a quanti allenamenti ha partecipato?
NESSUNO!
La valorizzazione non puo passare solo attraverso il sottoscritto, deve essere migliorata da qualcuno che ha scelto la professione di allenatore, da qualcuno che vede i ragazzi, li seleziona e li fa giocare con altri ragazzi bravi in modo tale che tra emulazione di quello piu bravo e dettami dell'allenatore si ha una crescita costante.
Il lavoro che puoi svolgere in un club non è lo stesso che puoi svolgere in una selezione regionale, perchè nel club devo lavorare anche con ragazzi che hanno iniziato da 3 mesi ed è ovvio che il livello sia diverso.
Il vero problema è che questo sistema impostato in federazione serve solo ed esclusivamente a mantenere degli status personali e tutte le risorse economiche prodotte dal 6 N vengono sperperate nella Nazionale (poche) e nelle poltrone (tante).
Investiamo sui tecnici regionali, mandiamoli a fare dei corsi in inghilterra, sud africa ecc. mandiamoli ad imparare i loro sistemi per poi farli ricadere sui nostri giovani e vedrete che i risultati arriveranno. Se poi venisse abortito il progetto statura, avremmo dei segnali dalla federazione che forse qualche neurone vivo ancora esiste!
Duccio la aprte di vaccari e' molto interessante; selezionare solo su basi fisiche e' assurdo, oltre al citato Williams o Parra vogliamo parlare di Andreu alto un metro e una banana come ha perforato costantemente la nostra difesa? O domingo alto 1.73 di ruolo pilone che sta facendo un 6N mostruoso? Selezionare solo sul fisico e' assurdo se poi i giocatori non sanno i fondamentali o sanno fare decentemente solo una cosa...e qui si casca sul solito discorso...chi li allena sti ragazzi come li allena?Io penso che una cosa che la FIR debba ssolutamente fare e sviluppare meglio gli allenatori...scrivevo l'altro gioron, che si inizi con gli allenatori delle accademie, li si mandi per periodi di studio/aggiornamento all'estero stipulando contratti con le altre federazioni a vedere come gli allenatori che so dell'accademia Leinster lavorano sui ragazzi qua, tornino e non solo applichino quanto imparano in accademia mentre allenano i ragazzi ma tengano loro stessi corsi per tecnici di club quindi sparsi sul territorio quanto hanno imparato nei periodi di studio all'estero. Se non si sviluppano gli allenatori in maniera decente c'e' poco da sperare che i ragazzi migliorino.
io sono tesserato dal 1979.ho giocato per dodici anni poi ho dovuto smettere per un incidente che clo rugby non c'entra niente.mi occupo di ragazzini under 12 ed ho il secondo momento come qualifica.la mia squadretta si è tolta il gusto di battere praticamente tutte le migliori squadre italiane o quanto meno se l'è giocata.sono uno dei pochi tecnici che trovo nella propaganda che abbia anche giocato.è mai possibile che dal secondo momento al primo livello non ci sia niente di intermedio?come fa la federazione a non rendersi conto che tantissimi ex giocatori vorrebbero fare i tecnici nelle giovanili ma che non è certamente un incentivo doversi prendere una settimana di ferie per andare a fare il primo livello sopratutto se lavori e hai famiglia.quanto ad ascione se gli togli i gradi cosa vale?
eh la fir deve seguire la politica del rugby sport puro e lucido dove tutto va a meraviglia raga mantenere l'apparenza è questo che si fa in fir ke poi si ammazzano i talenti futuri non fa nulla.....e voi ke vi lamentate di mallet che convoca stranieri discendenti di marco polo all'estero!!!! l'importante è apparire cosi si vende il prodotto (KE TRISTEZZA)
vedrete che ridere il dopo-Dondi, con i diadochi a spartirsi "l'impero"...Bettarello è fuori dal rugby da quanti anni???????parlasse di qualcosa che conosce, invece di ergersi a paladino di non si sa che.
@Giovanni e altri: non posso, ovviamente, postare tutti gli articoli (anche perché la Rosea non ne sarebbe felicissima). Metto qui sotto alcuni passaggi di Vaccari:
"Oggi si dà troppa importanza ai ragazzi grossi" "Servono terze linee che sappiano passare e centri che si prendano delle responsabilità" "Il rugby è sport di contatto, ma anche di intelligenza" "Bisogna allenare i fondamentali" "Servono allenatori sul territorio". Questo, bene o male, il succo dell'intervento di Vaccari. Giorgio Sbrocco, invece, dubita dei numeri Fir che parlano di 60.000 praticanti: "Se la Fir ritiene di avere questa base ne sono felice, io non me ne sono mai accorto".
Io invece, voglio essere un po' partigiano e dico che, nonostante i risultati non siano (neanche) da S10, nel torinese (S.Mauro, Settimo, lo stesso CUS per fare degli esempi) le giovani leve ci sono. ma se i ragazzini non vedono un futuro, mollano proprio quando sarebbe il momento di capire se c'è materiale...
Ma questo chi lo fa in FIR? E negli "squadroni" c'è qualcuno che si fa il giro delle piazze minori per valutarne le giovanili?
@Duccio sarebbe interessante leggere cosa dice Vaccari...non puoi postarlo?
Cmq anche la FIR a quanto pare è la solita italianata... un feudo di gente a cui interessa + il proprio orticello che il rugby italiano...nn tutti così ovviamente. Ma voi siete forse stupiti? Io no, ormai in Italia ste cose sono la regola purtroppo...ed è sempre peggio
@Duccio
ok grazie comunque per quello che fai
ciao
Lo ammetto...la mia origine è veneta (ma non Sandonatese) e pongo questo piccolo spunto.
Nel girone elitè U18 del Veneto la classifica attuale è:
San Donà primo
Petrarca secondo
Tarvisium terza
Escono le convocazioni per l'europeo U18:
convocati del San Donà: ZERO!
convocati del Petrarca: 4
convocati del Tarvisium: ZERO!
Sarà mica perchè nell'accademia federale U18 di Mogliano molti giocatori del San Donà non sono voluti andare? (Attualmente ce ne sono 2, uno entrato a settembre e uno da febbraio)
Sarà mica per caso perchè Ikenna Offor (giocatore della Tarvisium) aveva inizialmente accettato di andare in Accademia e poi per motivi suoi ha rinunciato?(Ricordo che Ikenna lo scorso anno ha pure segnato all'Inghilterra facendo una partita mostruosa)
Sarà mica perchè l'importante nelle convocazioni è scrivere:
*Membro dell’Accademia Lorenzo Sebastiani
**Membro dell’Accademia Nord-Ovest
*** Membro dell’Accademia Nord-Est
Ma la smettiamo di convocare solo chi ha sposato in toto il progetto federale (andando in Accademia perchè sono alto e grosso e ogni sera dico le preghierine a Sant'Ascione) e a non guardare il talento?
Cosa possiamo dire ai nostri giocatori talentuosi che si rompono il c*** 4o5 volte alla settimana, ma siccome assomigliano fisicamente a Parrà o Andreu della Francia, in Italia non vengono presi in considerazione?
@Fabian: l'intervista a Bettarello è praticamente tutta qui sopra. Il pezzo con Vaccari e Sbrocco non è il caso di pubblicarlo interamente.
Alla nazionale possiamo metterci chi volete tatno i risultati difficilmente cambieranno.Forse potremmo vedere un gioco + piacevole o meno ma rispetto a certe nazioni siamo ancora indietro.Senza giocatori si va da poche parti.noi abbiamo un'accademia federale in Francia ce ne sono 16..per nn parlare poi del budget economico.La fir ha grosso modo lo stesso dello stade francais.I nostri migliori talenti emigrati sono delle riserve nei propri club e i migliori giovani faticano a trovare spazio per via di un campionato che è diventato business ancora primadi raggiungere un livellotale da giustificare certi investimenti.Insomma i problemi e i gap da colmare sono troppi.troppi perchè sia una persona sola ad aggiustare le cose.
Forse andrebbe anche pubblicato il verbale di votazione che ha visto dondi eletto con maggioranza bulgara.
Se, come si spera, dondi venisse cacciato via, bisognerà però fare in modo che i suoi servi lo seguano e che la federazione sia rifondata su criteri di capacità.
Mettere un altro dondi al posto suo, con la stessa cerchia di incapaci leccapiedi, non servirebbe a nulla.
Visto che in italia tutti sono pronti a salire sul carro del vincitore, il rischio è quello di ritrovarci sempre la stessa gente dentro la FIR.
@Duccio
si può pubblicare l' intero articolo?
grazie
dominguez allenatore della nazionale!
Tra i campioni competenti che vorrei vedere nello staff tecnico della nazionale c'è sicuramente Dominguez!
non ho detto che non sia giusto che arrivano tutti dal veneto, il veneto e' la patria del rugby in italia, ho detto che bisogna muovere il culo e andare in giro per l'italia, non fermarsi a vedere giocatori nella solite realta'. io personalmente ho visto una partita di under 15 e ho visto 2 giocatori del torino rugby molto forti, vorrei sapere se qualcuno e' venuto a vederli. il talento e' innato, non ha una sede. ci puo' essere un ragazzo fortissimo che gioca nella serie C del campionato giovanile di zona. che facciamo? aspettiamo che smetta di giocare?
non capisco perchè dovrebbe passare un brutto quarto d'ora? ha dato spazio e idee legittimate da esperti tra cui Vaccari che se ho ben capito è nel direttivo FIR... il quale dato che è dentro al sistema dovrebbe trovare il modo di attuare il cambiamento che chiede. altrimenti cosa ci sta a fare in fir? o sbaglio?
Che dobbiamo commentare..siamo in italia...é ovunque così!! Raccomandati, furbini.. Ognuno che tira acqua al suo muino e al suo interessa personale..Vedi un pò i numeri del parlamento...Il movimento deve essere rifondato im toto.. a partire dalla federazione!!Ma la vedo dura..certe cose sono insite nella nostra cultura.....Aimè!!
ho ato un occhiata all'organigramma FIR, il risultato é:
51 addetti alla regia + Ascione +Tonna.
non trovo la rimanenza delle truppe cammellate-quelli che contano, per capirci-
Mi domando e mi chiedo: per fare una stagione di U12 devi fare almeno 10 concentramenti per ricevere un qualcosa di contributo federale.
Ma la Fir fa parte del CONI?- se così è, considerando che di organizzazioni aziendali ne capisco qlacosa, qualcuno può spiegarmi perchè, in FIR ci sone delle organizzazioni che potrebberio essere concentarte in seno al CONI?-
Uff.Presidenza - 4 addetti-neanche Obama
stampa e marketing- eventi-9 addetti-potrebbe esse centralizzato nel coni
segreteria federale-bohhh-4 addetti
ced-amministazione- tutte le società serie centralizzano-12 persone!!
uuf.tecnico+squadre nazionali (doppio booh) 8 persone.
Io pensavo che le Federazioni fossere nate x aiutare lo sport.
a voi il commento
Non capisco tutto questo accanimento contro Ascione.Il progetto statura si basa anche su altri parametri antropometrici.Io ho avuto modo di conoscerlo, mi ha allenato e fatto alcuni corsi.Posso dire che ha un carattere irritabille e talvolta un po superbo ma per il resto poso dire che la sua metodologia funziona.Anzi girando per i campi si vedono allenatori che, sopratutto nel minirugby fanno tutto trane che quello che insegnano ai corsi. Per il resto concordo a pieno sopratutto lo sfruttare persone capaci e valorzzare chi realmente lo merita anche se nn accondiscendenti.Il problema di fondo cmq a mio giudizio sono i numeri in tutti i livelli.Giocatori, allenatori dirigenti.finche nn avremmo quantità nn avremmo qualità...E per fare questoserve organizzazione, struttura pianificazione..Cosa che ora nn c'è
di talenti ce ne sono dovunque... basta cercarli, crescerli e lanciarli. daltronde chiunque si è messo contro la fir ha pagato o sta pagando.
chiedere al petrarca del presidente lorigiola. e capite anche tanto. l'hanno distrutto e trattato male unicamente perche era contro la fir.
e quanti giocatori del passato possono dare la loro esperienza. faccio esempi: cristofoletto, giovanelli, innocenti etc.
ma tutti a casa bisogna mandarli. metterei un cavinato alla nazionale maggiore, con assistenti validi e non buffoni che devono dire solo si.
bravo Bettarello! Mandare A CASA questa ciurma di incapaci che sono solo bravi a mettersi in mostra quando c'è la televisione! A CASA! Ci vuole gente che ami questo sport, no gente che fa solo politica e si arrocca su posizioni come la Celtic, questa non è la soluzione nè per la nazionale nè per il movimento! Cercare i veri talenti senza guardare quanto sono grossi, il caso di Shane Willims è lampante, sarà mica grosso, ma come gioca! Saluti a tutti, Dondi vai in pensione che è ora!
I giocatori escono da dove possono e da dove ci sono strutture minime in grado di funzionare. Il problema nasce dalla desertificazione sul territorio che il rugby subisce da troppo tempo, grazie alla mancanza di strategia da parte della federazione. Troppo spesso i club vengono lasciati soli e degli enormi introiti di 10 anni di nazionale (la FIR è una delle federazioni più ricche d'italia) solo una minima parte finisce "sui campi".
La diffusione del rugby, che pure dovrebbe essere il compito primo di una federazione seria, è l'ultima delle preoccupazioni della banda-dondi.
DONDI VATTENE !!!
Cimbro- hai ragione, in parte.
come ho già scritto, c'è un vivaio potenzialmente immenso nel Sud è nell'Italia ovest, mo non lo caga nessuno.
Non sarebbe meglio per tutti, veneti compresi, una selezione maggiore con conseguenti motivazioni in aumento.
p.s. sono triestino con ascendenze mitteleuropea, un dovere per non essere tacciato di partigianeria.
AH BENE!!!!SPETTACOLARE!!!!Adesso viene pure fuori che ci sono troppi convocati da squadre venete o romane.....voi siete fuori.
Per me ce ne sono troppo pochi visto il valore dei vivai!!!!
Portate pazienza, ma non mi pare che ci siano grosse realtà oltre alle citate. Possibile che in Puglia non ci sia un bravo giocatore di Baseball.... o in Calabia di Pallapugno... credo che i talenti nascano dove è possibile farli nascere. Non dico che un Veneto sia più bravo di altri, ma solo che ha più possibilità, prendete Padova, ci sono almeno 5/6 squadre di rugby.
finalmente un filo di luce e verità....
FACCIAMO QUALCOSA PER SCONFIGGERE E MANDARE VIA LA MAFIA DELLA FIR CHE STA DISTRUGGENDO IL RUGBY ITALIANO. BISOGNA ASSOLUTAMENTE AZZERARE QUESTA FIR E APRIRE UN NUOVO CORSO.
è una tristezza infinita che grandi personaggi capaci siano marginalizzati da personaggi tipo Ascione e tutti i parassiti incapaci simili.
VI PREGO FACCIAMO QUALCOSA
piuttosto che stare a disquisire da dove vengono i bravi rugbisti (chiaro che dove c'è più movimento c'è più attenzione e ci sno maggiori occasioni), direi che la pulizia va portata a fondo. il rugby ha una dirigenza vecchia per idee e metodi, e questo a partire dai club del mini e delle giovanili. in Italia molti di questi club sono affidati a persone che non hanno spessore culturale nè capacità di gestione (bravi tutti a fare le salamelle, ma non basta no?) e gli staff tecnici fanno acqua: pochi allenatori e molti di mentalità discutibilissima, causa poi di tanti abbandoni
Claud ha ragione!
Potrebbe essere, che per sbaglio un Bravo Rugbista non sia nato in veneto-abruzzo o grande citta...
Grazie Bettarello!
ma possibile mi chiedo io che quando si vedono le convocazioni dai 17 anni in su i ragazzi vengono sempre dalle stesse parti?roma,veneto, l'aquila. benevento..ma possibile che non c'e' mai uno del torinese o ligure oppure pugliese o calabrese? ci sara' qualcuno bravo che non sia veneto. quanti possibili talenti nascosti ci sono in italia e nessuno li viene a vedere perche' giocano in realta' piccole e che non sono le solita
Speriamo sia la prima breccia nel muro impenetrabile che il capo-mafia dondi si è costruito intorno.
BISOGNA ASSOLUTAMENTE LIBERARCI DA QUESTI PERSONAGGI CHE NON PENSANO AL BENE DEL RUGBY ITALIANO.
SONO SOLTANTO UNA BANDA DI INCOMPETENTI INTRALLAZZATORI.
DONDI VATTENE !!!
Speriamo sia la prima breccia nel muro impenetrabile che il capo-mafia dondi si è costruito intorno.
BISOGNA ASSOLUTAMENTE LIBERARCI DA QUESTI PERSONAGGI CHE NON PENSANO AL BENE DEL RUGBY ITALIANO.
SONO SOLTANTO UNA BANDA DI INCOMPETENTI INTRALLAZZATORI.
DONDI VATTENE !!!
Grande Bettarello.. anche oggi cecchino infallibile
spero di leggere in merito 20 articoli al giorno.
e poi la cosa più importante , a mio parere, e stata la dichiarazione -credo di Vaccari- che facendo riferimento all'articole dell'Equipe in merito alla numerosità dei talenti Italiani.
Vaccari dice- bisogna mandare allenatori CAPACI in giro per l'Italia ,perchè, il talent.o lo puoi trovare anche a Cannicatì-
grande Paolo
Che dire...ho avuto occasione di una supervisione di un allenamento dei miei ragazzini da parte di John Kirwan: non capisco perchè un personaggi ocome questo non venga sfruttato di più in federazione, visto che comunque ormai da anni risiede stabilmente in Italia e ha molto a cuore il Rugby italiano.
Progetto altezza: quello della statura e del fisico sono due temi molto delicati, ma è uina questione culturale. è capitato anche a me di vedere a selezioni giovanili regionali dove tra 4 seconde linee vengono scelte direttamente le 2 più alte, anche se le altre 2 rendono molto di più in mischia chiusa, sui punti d'incontro e nel gioco aperto.
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alle 16:22
blablabla
RCS è anche un freno allo sviluppo del rugby italiano, vuole guadagnare con test match e sei nazioni (quando scadrà in contratto con MGS) perchè eventi ben oliati dove con poco si ottiene molto mentre non vuole investire in campionato e soprattutto Celtic League. Ecco spiegato il continuo ignorare il campionato italiano, se vuoi che se ne parli paghi e tanto....