Scopri le ultime news sul mondo del rugby in Italia e all'estero: Notizie, interviste e opinioni su rugby italiano e mondiale. Solo su blogosfere!
Siamo in Celtic League. Finalmente, dopo anni che si sognava (o almeno qualcuno lo faceva) l'approdo Oltremanica, dopo mesi di tira e molla, dopo figuracce varie, ieri è arrivato il sì d'Irlanda, Galles e Scozia all'ingresso italiano nella lega celtica. Bene, benissimo. L'Italia aveva bisogno di un approdo di livello internazionale per i suoi migliori giocatori e la CL era la strada più facile. Ma ora, messo via lo spumante, non si sprechi questa occasione. E ci si ricordi del movimento che è alle spalle di questa luccicante vetrina.
Viadana, pardon Aironi, e Veneto, pardon Treviso, entrano in Celtic League. Io l'ho detto e lo ripeto: ero favorevole fin da sempre alla Celtic League, ma questa scelta non mi è piaciuta, non mi piace e non mi piacerà. Ma, ormai, il dado è tratto. Quindi partiamo dall'idea che per i prossimi quattro anni (il periodo di prova sottoscritto dalle quattro Federazioni) saranno Viadana e Treviso a rappresentarci all'estero. E vediamo come si deve sfruttare al massimo questa occasione.
Italianità garantita. Non sperino i due club scelti di continuare la politica dissennata degli ultimi anni. Le due franchigie celtiche dovranno rappresentare il rugby italiano, dovranno far crescere i giovani talenti italiani e dovranno essere competitivi con gli italiani già affermati. Cui aggiungere pochi, scelti e validi stranieri. Basta ai Pierre Hola che svuotano le casse e producono zero e largo agli Edoardo Gori su cui scommettere veramente. La Fir ha già presentato una lista di giocatori d'interesse nazionale, ora questi giocatori dovranno essere la spina dorsale delle due franchigie. Senza se e senza ma.
Comando io. Munari, Tonni o Dondi? Chi comanderà veramente all'interno delle franchigie? Il discorso stranieri, infatti, è solo una delle questioni ancora aperte nei rapporti di forza all'interno della Celtic League italiana. Da un lato le franchigie, che vogliono un'esenzione al limite dei cinque stranieri, dall'altro la Fir, che vuole imporre la scelta di determinati giocatori d'interesse nazionale e, magari, decidere anche in quale franchigia inserirli. Già vi sono contrasti su alcuni nomi, invisi alle dirigenze dei club ma che la Federazione vuole facciano parte del progetto. Insomma, lo scontro rischia di farsi cruento. E qualcuno ha già dimenticato che in Celtic si va per far crescere il movimento (almeno questa è la speranza), non per soddisfare le voglie personali di un paio di persone.
Visibilità totale. Il Board ha preso in mano autonomamente le trattative per i diritti tv e si è rivolta a Sky. L'accordo, cui spero la Fir e le due franchigie contribuiscano, deve garantire la trasmissione in Italia di tutte le partite del torneo. Limitarsi a uno/due incontri a weekend sarebbe un palliativo inutile all'assenza cronica di rugby in televisione. Tutti i match in diretta e, magari, una trasmissione d'approfondimento che vada oltre alla CL, parlando del rugby italiano. A questo, ovviamente, servirà aggiungere una buona politica per far arrivare il rugby sui media anche al di fuori della finestra Sei Nazioni. Certo, qui la scelta delle due franchigie non aiuta, ma credere nei miracoli non costa molto.
Serie A sul territorio. La riforma del campionato italiano, in chiave semiprofessionistica, dovrà partire forzatamente da due/tre concetti chiave. 1. Enfatizzazione dei vivai, con un torneo caratterizzato dalla giovane età dei giocatori, nel quale gli atleti si possano fare le ossa e l'esperienza per venir selezionati nelle franchigie celtiche, e non un torneo dove si mischiano stranieri di quarto livello a rugbisti dopolavoristi. Insomma, un torneo più intelligente di quello avuto negli ultimi anni in Italia e che dev'essere ottenuto premiando (economicamente) le realtà che puntano sui vivai. 2. Territorializzazione dell'elite italiana, con una forzatura che permetta, volenti o nolenti, di avere squadre sparse sul territorio e non, come accade ora, tutte concentrate in poche zone. L'idea del torneo delle franchigie può venir ripreso, ovviamente in un'ottica diversa rispetto al Piano B, ma che obblighi realtà limitrofe e medio/piccole ad accorparsi se vogliono partecipare al massimo campionato italiano. L'esempio toscano, con il progetto Tre, deve venir allargato e coinvolgere più realtà possibili, in modo che il prossimo "Super 12" sia più italiano possibile. L'opzione franchigie anche in campionato è stata ribadita ieri da Giancarlo Dondi (come riporta Sportparma.com). 3. Fidejussioni. Basta società che a metà campionato non pagano stipendi o si ritirano. Si calcoli un budget di garanzia al completamento del campionato e si imponga una fidejussione a iscrizione. Se già il campionato sarà semidilettantistico, almeno si rispettino i giocatori che vi partecipino e la sua regolarità.
Movimento lasciato a se stesso? Questa riforma, ovviamente, parte dal concetto che il movimento non può venir abbandonato. Vuol dire che le risorse economiche federali non possono venir prosciugate dalla Celtic League e che quelle realtà che creano rugbisti vanno aiutate. Quelle che hanno i vivai migliori, ma anche quelle che fanno politiche serie nelle scuole, quelle che producono un interesse intorno alla palla ovale nella loro realtà. Perché se questi rami verranno tagliati, allora l'illusione celtica durerà ben poco.
Ovvio, detto ciò bisogna ricordare che a gestire la possibile riforma ci sarà Franco Ascione. Detto ciò bisogna ricordare che quest'anno ha frantumato il movimento, ha creato fratture difficilmente sanabili. A tutto ciò vanno aggiunte le politiche dissennate che hanno portato Viadana e Treviso in Celtic League. Ma, adesso, è il momento di cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno. E l'ingresso in Celtic League è un bicchiere mezzo pieno.
Che vergogna! Treviso preferita a Sassustrittu frazione di Carbonia! Se andiamo avanti di questo passo a qualche furbacchione in futuro potrà venire in mente di far disputare la finale di HEC a Parigi invece che a Berna...
Niente!!! proprio non ci si fa capaci che il rugby d'elite è stato regalato (per interessi economici ovviamente) a Treviso e Viadana e il resto d'italia è tagliato fuori senza possibilità di emergere e declassato a mera fabbrica di talenti (pur sperando che sia così) per le due sopraccitate!
@ NicolaBro: l'obbiettivo è (e deve essere) esattamente fare un campionato che faccia crescere i giovani italiani. poco importa per i suddetti se il livello è appena un po' più basso, l'importante è che giochino!
@ faccevedèunmiraculo: discorso abbastanza condivisibile, la Fir adesso deve investire in sostegno a chi punta sui vivai!
per quanto riguarda la razionalizzazione dei campionati seniores, sarebbe sensato ma decisamente utopistico! una riorganizzazione geografica dovrebbe avvenire per l'imposizione di raggruppamenti da parte della Fir... già c'è la rivoluzione e solo per la scelta di chi spedire "dietro la lavagna" in ML, pensa se si fossero raggruppati a forza i club e forzato la rappresentatività geografica in super 10 cosa sarebbe venuto fuori!
@Nicola Bro hai ragione!!Io a questo proprio non avevo pensato: la scozia ha due franchigie in Lega Celtica e invece di migliorare sembra...quasi peggiori!!!se ci aggiungiamo la discesa di livello del campionato italiano....oh poveri noi!!!
Bene l'entrata in Celtic ma davvero ci fa fare il salto di qualità? La Scozia fa parte da anni e noi si batte, è più forte di noi per la tradizione che si fa dalle BASI! Bene che ci considerino in Celtic ma se poi facciamo un campionato semi-professionistico facciamo crescere i giovani in un campionato ancore più inferiore rispetto a quello di adesso con ancora meno richiamo di ora. Treviso e Viadana sono privati e richiameranno pubblico loro non come la nazionale. Spero vivamente in poche franchigie competitive e diffuse sul territorio. Altrimenti io che spendo e guardo partite di super 10 preferirei andare all'estero piuttosto che spendere per semi-professionismo in casa o vedere squadre che non mi rappresentano in Italia.
Bene l'entrata in Celtic ma davvero ci fa fare il salto di qualità? La Scozia fa parte da anni e noi si batte, è più forte di noi per la tradizione che si fa dalle BASI! Bene che ci considerino in Celtic ma se poi facciamo un campionato semi-professionistico facciamo crescere i giovani in un campionato ancore più inferiore rispetto a quello di adesso con ancora meno richiamo di ora. Treviso e Viadana sono privati e richiameranno pubblico loro non come la nazionale. Spero vivamente in poche franchigie competitive e diffuse sul territorio. Altrimenti io che spendo e guardo partite di super 10 preferirei andare all'estero piuttosto che spendere per semi-professionismo in casa o vedere squadre che non mi rappresentano in Italia.
bene per il rugby veneto, viadana e dintorni.
male per il mezzuccio mafioso da cui è scaturita la scelta delle franchigie.
basta con la mafia e la politica nello Sport (ogni riferimento a Dondi è puramente casuale)
@rda
2 debolezze non hanno mai fatto una forza!
La maggior parte delle fusioni sono avvenute più come ultima spiaggia (per non morire!) che come convinzione di far bene. Nel migliore dei casi, una realtà ha...fagocitato le altre!
La corsa dei clubs di questi ultimi anni è stata per rispondere alle esigenze di campionati assurdi che l'organizzazione federale imponeva. Per la situazione nazionale, occorreva porre al primo posto la territorialità, cercando di venire incontro alle scarse risorse dei clubs italiani. Quindi, niente campionati assurdi, con trasferte di 1000 km per le giovanili, con formule più semplici.
Le agglomerazioni dovevano essere fatte con trofei delle regioni, dove ragazzi e giocatori più grandi potessero ritrovarsi, sppur occasionalmente, a giocare assieme. Quindi proseguire, a livelli superiori, in un campionato di franchigie, che tenga conto delle zone più vocàte al rugby nel paese.
I clubs, base inequivocabile della federazione, inoltre avrebbero dovuto essere aiutati da una federazione che è a servizio degli stessi, non il contrario! Penso ad un piano campi da gioco, strutture territoriali, supporti tecnici, piani di sviluppo concordati in ambito scolastico e territoriale. Il tutto, grazie ai soldi che il movimento stesso, grazie alla sua esistenza ed al suo lavoro, ha consentito nel tempo.
"L'alto livello", di cui tanto si riempiono la bocca, è espressione di uno basso ed uno intermedio, non un disco volante che viaggia per suo conto, completamente avulso dalla realtà. Ed in questo disco, per mantenere l'ipotesi di un viaggio- mai arrivato a destinazione-, l'equipaggio è formato da personaggi provenienti da altre realtà, artificiali!
Per fare tutto ciò, a mio avviso, c'erano tempi e soldi, che sono stati distratti e sperperati da una dirigenza federale incapace, inetta ed interessata. Che si è circondata di incapaci consenzienti, allontanando ed eliminando qualsiasi forma di dissenso. Come fa ogni brava dittatura!
Con questo non dico che i clubs non abbiano le loro colpe, ma il pesce puzza sempre dalla testa!!!
Io leggo le interviste rilasciate dal Presidente sui giornali stranieri e posso dire di aver visto un Dondi pacato, coi piedi per terra ed intenzionato ad aggiustare le storture del movimento, anche drasticamente, a partire da una drastica riduzione del numero di stranieri. Più che con la FIR, me la prenderei con i campanilismi che hanno portato a questa situazione, coi dirigenti dei club etc..... ora che qualcosa è stato finalmente imposto tutti a lamentarsi...
C'è chi mi ha definito "l'amico di Ascione" ad esempio, solo x' l'ho chiamato in un paio di occasioni e gli ho semplicemente chiesto «spiegami come riformate il campionato e il perché di queste scelte»...
evitiamo di disfattismi per favore, il campionato c'è ed è proprio come quello di 10 anni fa....
figure di merda in Europa ne abbiamo già fatte abbastanza, così abbiamo le due franchigie e la possibilità di far giocare al miglior livello possibile gli Azzurri... mi sembra una cosa positiva, ora pensiamo al resto, su questo Duccio hai ragione, ma sono meno disfattista.
Anche i dirigenti dei club hanno ora poi l'occasione di dimostrare di essere validi, se falliranno, così come se Treviso o Aironi si dimostreranno incapaci di soddisfare alle necessità del movimento, non vedo grossi problemi nel trasferire le squadre altrove.
Per ora non siamo ancora partiti.... anche io avrei voluto la franchigia con base a Brescia (mi riferisco a romani etc...), non è stato possibile, pazienza e forza Aironi e forza Benetton allora!
@faccevedèunmiraculo:far diventare il super 12 qualcosa di utile per esempio può voler dire smettera di sbatter via soldi per mezzi giocatori e valorizzare i vivai. vuol dire per esempio cercare di mettersi insieme ed ottimizzare le risorse, come stanno facendo in toscana.
il fallimento del super 10 è colpa dei club! chi pianificava (vedi padova) quando ha dovuto tagliare si è ritrovato comunque ad essere competitivo! certo bisogna migliorare le regole (e questo sta alla Fir), ma se i club non si decidono ad avere una visione meno miope, non esiste regola sufficiente a salvarli, e faranno la fine del milan rugby, del calvisano eccetaera. e nessuno ne sentirà la mancanza!
come come???le due franchigie VOGLIONO UN'ESENZIONE AL LIMITE DI 5 STRANIERI???tutto ciò si commenta da solo!!!secondo voi treviso e viadana vogliono fare gli interessi del movimento nazionale o fare gli interessi propri???dai su!!!!ma ci fate o ci siete????
@reda
Mi spiegheresti come si farà a "far diventare il super 12 ..qualcosa di utile" se già adesso con 10 squadre è pietoso?
Non solo: Si toglieranno anche Treviso e Viadana. Inoltre le compagini che le sostengono, credo non saranno interessate ad un rugby di qualità, quando i migliori prodotti saranno prelevati dalla franchigie.
Chi poi investirà soldi in un campionato di nessun interesse? Se tu avessi un'azienda e volessi sponsorizzare una squdra di rugby, ad esempio con 100.000€, preferiresti essere il main sponsor di Noceto (solo per citare un nome, senza alcuna offesa!) oppure avere un piccolo spazio sulla maglia di una franchigia o della Nazionale Italiana?
Dici che il fallimento del Super 10 è colpa dei clubs e della loro incapacità di gestire bilanci... ma chi ha organizzato il gioco e dettato le regole? E chi puntualmente le ha cambiate in corso d'opera? Chi è che fa durare un campionato 10 mesi (con i relativi costi x i clubs) per disputare 18 partite? Campionato che si potrebbe svolgere in 3 o 4 mesi.
Prova a chiedere a chi segue il rugby (addetti ai lavori o appassionati) quali sono in questo momento le prime 4 posizioni del Top Ten. Credo che si e no 1 su 10 ti risponderà!! L'ultima partita è stata giocata il 6 gennaio (se non sbaglio)! E la prossima sarà a fine marzo!
E con 12 squadre le cose potranno solo peggiorare! Le più forti saranno proprio le raltà provinciali e dei piccoli centri, che indubbiamente hanno una logistica estremamente più facile rispetto alle grandi città!
L'aumento del - ..campanile e degli interessi d'orticello saranno gli unici risultati di questa politica demenziale!!
Ma già, i Romani dicevano: Dividi et impera! Ed è proprio quello che ha fatto Dondi.
Roma, 9 marzo 2010
Campionato Italiano di Rugby
di anni 80
"...Dopo una vita di virtù, dopo una vita di gioie, di esultanze come le sanno provare in terra i giocatori di pallaovale, e dopo una vita di sofferenze e di croci, si entra nella Casa del Signore e la si riposa per sempre".
Ne danno il triste annuncio i tifosi, i presidenti, gli sponsor e i club tutti.
La salma riposa presso la Federazione Italiana Rugby.
Qualcuno voleva fare il fico ma purtroppo non c'è riuscito, anzi...
Come giustamente ha scritto antonio: "qui siamo per parlare di rugby. evitiamo riferimenti politici, etnici, religiosi, etc."
Solo per la precisione ti faccio notare che la frase che hai riportato era di un altro personaggio; di sicuro non della persona che è stata da te citata. La disse un tale di nome Goebbels, capo della propaganda nazista, che affermò: “una menzogna ripetuta tre volte, diventa una verità”.
Detto ciò non aggiungo altro perchè i pensieri congiunti di VIVAILBARONELOCICERO, faccevedèumiraculo e sambapati (che oggi è assente... sarà riuscito ad incassare il duro colpo?) riflettono in pieno le mie idee.
@aldo, riguardo al tuo mex delle 11:20: sono d'accordo. Ma ci vogliono anche le grandi piazze.
Sono sostanzialmente d'accordo con Duccio, spero solo ci sia la volontà di fare quello che lui prospetta.
Per quanto riguarda Sky: d'accordo, la qualità tecnica delle riprese è indiscutibile, non ho mai visto il 6 Nazioni così bene, ma è inutile prendersela però con Sky se il rugby in Italia è massacrato. Il campionato dovrebbe trasmetterlo integralmente la RAI, e non una partita del S. 10 come adesso, ma la RAI non lo fa. Quindi l'alternativa è avere i diritti ma non trasmetterlo (e non farlo vedere a nessuno) oppure avere i diritti ma trasmetterlo solo agli utenti a pagamento come fa Sky, che almeno però quello che compra lo trasmette. Ma non diamo a Sky colpe che Sky non ha.
Qui a L'Aquila già la società era in difficoltà economiche, poi è arrivato il terremoto, ora arriverà un declassamento del campionato italiano (con il tracollo economico che ne deriva)..... speriamo di sopravvivere, certo che ora si tornerà davvero al rugby pane e salame.......
@ rod doc: il campionato italiano lo hanno fattomorire non dondi, bensì le squadre si super 10, che di super hanno solo i buchi nel bilancio... certo, c'è stato la colpevole omissione di controllo da parte della Fir, ma smettiamo di "nasconderci con protervia dietro un dito" e cerchiamo di far diventare il super 12 un qualcosa di utile E al movimento E alle squadre che vi militano
da quello che leggo, tutti quanti sono preoccupati dell'egemonia che sarà il rugby italico sotto egidia FIR_TREVSO_VIADANA.
non sarebbe forse il caso di vedere come si comportano lew federazioni degl'altri celtici e copiare qualcosa?
sicuramente il rugby irlandese-scozzese e gallese non si ferma solo alle selezioni.
come fanno?
non mi sembra disonorevole cercare di copiare da qualcuno che il rugby lo conosce e lo pratica meglio e da più tempo.
Spero solo che Roma e l'Aquila (e tante altre realtà del cetro sud) non vengano dimenticate da tutto questo bell'Ambaradan...In un solo anno una realtà come la Capitolina (una delle prime società italiane per vivaio) ha dovuto uscire da quel teatro dell'assurdo che era (ed è) il Super 10, senza dimenticare che Calvisano ha fatto altrettanto...
Quel che mi interessa sapere, in definitva, è se "Cristo s'è fermato a Treviso"...
80 anni e passa di storia e tradizione rischiano di essere cancellati per colpa di mafiosi incompetenti.
Far morire il campionato italiano è stata una delle cose più abominevoli che questa dirigenza potesse fare.
Un patrimonio di tutti sacrificato sull'altare di un gruppo di affaristi e malfattori.
GiorgioXT,
condivido quanto detto da te, il problema e che ora Dondi sarà ricattato da Aironi e Treviso che avendo messo soldi continueranno a fare quello che facevano prima ma con i contributi federali, cioè di tutto il movimento rugby italiano.
Dondi non ha avuto palle e capacità per fare le franchigie federali, e ora dovrà sottostare ai voleri di Aironi e Treviso, del tipo:
aumento degli stranieri oltre i 5 previsti,
utilizzo parziale e fuori ruolo dei promettenti italiani, tecnici federali che non lavoreranno in sintonia con i tecnici delle franchigie.
Voglio vedere come Munari rispettarà il protocollo d'intesa tecnica firmato con la f.i.r.
Mallett che non coordinerà il tutto perchè Dondi non avendo palle gli permette di fare quello che vuole e non quello che serve al movimento ( 350.000,00 annui) per giocare a golf quando la nazionale non gioca, perchè lui si guarda bene da girare club per dare aiuti e contributi tecnici, non va a seguire le partite perchè le convocazioni le fa il "fidato" ( dei procuratori $$$ ) Checchinato.
Dondi dopo 10 mesi di ritardo ci ha portato dove con normalità ( visto il budget feferale) dovevamo essere con due franchigie federali.
Dondi non a casa, in.... clinica!!!!!
quoto il post di giorgioXT
anche perchè è indubbio che al momento Viadana e Treviso fossero le uniche soluzioni possibili, ma con la crescita di nuove realtà, magari in futuro la partecipazione italiana in CL potrà essere riformata, e perchè no, allargata...l'Italia è pur sempre un paeseben più grande degli altri in Cl...
Quello che si legge su questo blog è quello che accade anche nell'ambiente rugbystico italiano.
Il dissenso sull'operato della "banda Dondi" è vasto! Fra i clubs, i Presidenti di società, giocatori, allenatori, ecc. Di tutto ciò non è mai stato tenuto conto, neanche minimamente! Il "califfo" Dondi (prendendo a prestito l'epiteto chiarificatore di altri) ha perseguito le sue strategie, a dispetto e danno di tutto e di tutti.
Basterebbe questo (ma purtroppo c'è tanto altro!) per far capire come la tirannìa dondiana deve avere fine!
Credo che chiunque in questo momento sarebbe meglio di lui e della sua gang! I danni che questa presidenza, ed il Consiglio che la sostiene, il movimento rugby italiano li pagherà per anni!!
Illusi e scettici, purtroppo, sono da anni, assieme a collusi ed infingardi, le fondamenta del palazzo di cartapesta e chiacchiere dondiano !!
speriamo che l'entrata in cl non sia la scusa per le piccole e medie societa' per smettere di investire e delegare il tutto alle selezioni , perche' noi siamo italiani e l'arte della delega e' molto radicata , altrimenti rischiamo di giocare in tre in italia, tanto ci sono le franchige .... le selezioni .... e cosi' via . per il resto e' solo aria fritta e di questi tempi e' meglio abituarsi viva cips and fish.:)
quato duccio a mille d'accordo al 120% su tutto certo che forse era meglio ke i due club giocavano e venivano creati direttamente in gran Bretagna e giocare li come fanno i Pampas argentini nella vodacom cup in sud africa almeno evitavamo il nuovo sistema a caste e risparmiavano sui bigliettti aeri....XD!!
quoto in pieno franz.
Finalmente il Petrarca vincerà un campionato !!!
n.35
e ti pareva che non c'era il solito che la buttava in politica ?
qui siamo per parlare di rugby. evitiamo riferimenti politici, etnici, religiosi, etc.
e non mi sembra poi che il n.33 abbia insultato nessuno o abbia detto cose insensate, anzi.
La scozia ha creato due franchigie federali basate nelle due principali città. Stessa cosa andava fatta in Italia con Roma e Milano sedi delle franchigie, che in alcune partite avrebbero potuto tranquillamente giocare, ad esempio, anche a Venezia o Parma o Padova (franchigia nord) e L'Aquila o Firenze o Napoli (franchigia centro-sud).
Questo era un modo serio ed equo di far sentire la celtic league come patrimonio di tutto il movimento.
Per quanto mi riguarda non seguirò di certo le vicende di treviso e viadana con interesse. Sono due club privati e territoriali, che si arrangino coi loro tifosi.
Ti sei fermato a tre post? Solo?
Via, per fare più impressione devi (e puoi) fare di meglio ...
Forza, come il Berlusca insegna, qualunque cosa si dica, se la si ripete un numero sufficiente di volte, comincia a sembrare vera ... che lo sia o no.
I celti hanno tirato la corda e alla fine ci hanno sfilato un bel po di soldi...
soldi di tutti ovviamente.
Col cazzo che porterò ancora soldi alla nazionale !!!
La triade FIR-Viadana-Treviso, che in questi anni si è contraddistinta per lo sperpero di risorse in stranieri ed equiparati, ha finalmente completato l'opera (intrapresa anni orsono) di distruzione del campionato italiano e di accaparramento degli introiti del rugby professionistico in italia che adesso, con nazionale, CL ed HC, sarà tutto nelle loro mani, con soddisfazione di dirigenti e procuratori.
QUESTO E' QUELLO CHE VOLEVANO. L'HANNO FATTO A DANNO DELL'INTERO MOVIMENTO, CHE NEL FRATTEMPO E' STATO LASCIATO ALLA DERIVA.
VERGOGNA ! VERGOGNA ! VERGOGNA !
La triade FIR-Viadana-Treviso, che in questi anni si è contraddistinta per lo sperpero di risorse in stranieri ed equiparati, ha finalmente completato l'opera (intrapresa anni orsono) si distruzione del campionato italiano e di accaparramento degli introiti del rugby professionistico in italia che adesso, con nazionale, CL ed HC, sarà tutto nelle loro mani, con soddisfazione di dirigenti e procuratori.
QUESTO E' QUELLO CHE VOLEVANO. L'HANNO FATTO A DANNO DELL'INTERO MOVIMENTO, CHE NEL FRATTEMPO E' STATO LASCIATO ALLA DERIVA.
VERGOGNA ! VERGOGNA ! VERGOGNA !
Dirigenti come dondi sono la vergogna del rugby italiano.
Società come viadana sono la vergogna del rugby italiano.
Dio li fà e li accoppia (preferirei ...li accoppa !!!)
Meno male che adesso stiamo in CL, così con i soldi fir stipendieremo gente come McLean, Robertson e relativi procuratori. E pensare che c'è gente che vorrebbe vedere quei soldi investiti nei vivai...
Ma ovviamente tutto questo è fatto per il bene del rugby italiano...
Vorrei proprio incontrare Dondi per stringergli la mano...
adesso siamo nelle mani di ascione...
sarà meglio andare a lourdes prima (e anche dopo)
@ aquilano: quest'anno treviso giocava con una decina di convocabili, in media...
Bravo Duccio. mi è prpprio piaciuto questo articolo. siamo entrati e siamo contenti , e va bene ma il "ma adesso" l'hai rappresentato proprio bene
C'è una cosa interessante da notare... un futuro campionato di serie A a 12 squadre sarebbe così composto
Petrarca
Prato
Rovigo
Parma Rugby
Futura Park Roma
L'Aquila
Venezia
Noceto
Mantovani Lazio
Mogliano
Firenze
San Donà
Qui si vede una cosa interessante :queste sono tutte squadre con dei vivai di prima categoria o comunque buoni, squadre tutte con giovanili e con un minirugby vero.
Potrebbe essere la volta buona per fare una Lega Rugby con gente che della formazione e dello sviluppo ne conosce sul serio (Petrarca, SanDonà, Noceto, Prato ,Lazio ecc.) e sarebbe per una volta da ascoltare seriamente da parte della dirigenza FIR
beh, peraltro l'analisi nell'articolo è tutt'altro che disfattista! è abbasttanza ovvio che la CL non può essere un punto d'arrivo, ma deve essere uno strumento per la crescita del rugby italiano, crescita che è subordinata ad alcuni fattori giustamente citati (italianità delle squadre in CL, investimenti ed incentivi sui vivai, ecc...)
forza francia !!!
vivailbaronelocicero
sottoscrivo al 100%.
Sono anni che sull'asse treviso-viadana si è perseguita una politica assurda che ha portato a giocare una finale scudetto con forse 5 o 6 italiani in campo su 30.
E questi adesso sarebbero i depositari del futuro del rugby italiano ? Questo vogliono solo fare soldi, se ne fregano dei vivai. E adesso poi avranno i vivai di tutti i club italiani da saccheggiare !!!
Che schifo. Ma come si fa ad accettare una vergogna del genere ? Capisco che a treviso e viadana siano contenti (ma tanto dureranno poco) ma non capisco perché nel resto d'italia non si faccia nulla per protestare e cacciare via una dirigenza FIR mafiosa.
domanda provocatoria. l'entrata in ML e' indubbiamente un successo. pero' e' sempre un successo qualcosa che si vince con 10 anni di ritardo? Ed adesso c'e' da riformare il campionato e da definire piano b ed anche piano a. Io personalemtne non vedo l'ora che la ML inizi, ma anche che il campionato a franchigievenga varato.
Si puo' essere in disaccordo con Duccio, pero' il blog e' suo e quindi qualcuno puo' sempre fare un blog con fiori e rose che nascono dalla palla ovale.
Duccio presidente di sicuro risponderebbe in blog come questo con nome e cognome e non come Dondi che fa scrivere in forma anonima ai suoi leccaculo.
DUCCIO FOR PRESIDENT!
Duccio presidente?
MAGARI!!!!!!!!!!!
La triade FIR-Viadana-Treviso, che in questi anni si è contraddistinta per lo sperpero di risorse in stranieri ed equiparati, ha finalmente completato l'opera (intrapresa anni orsono) si distruzione del campionato italiano e di accaparramento degli introiti del rugby professionistico in italia che adesso, con nazionale, CL ed HC, sarà tutto nelle loro mani, con soddisfazione di dirigenti e procuratori.
QUESTO E' QUELLO CHE VOLEVANO. L'HANNO FATTO A DANNO DELL'INTERO MOVIMENTO, CHE NEL FRATTEMPO E' STATO LASCIATO ALLA DERIVA.
VERGOGNA ! VERGOGNA ! VERGOGNA !
Be luca, invece insulti e parolacce sono proprio ovali! Leggetevi le veline della fir se volete solo belle notizie!
CARO FUMERO,lei ha una mentalita piu calcistica che rugbystica tira fuori sempre polemiche e adesso sta un po esagerando nn va bene mai un cazzo ...ma scusa candidati a diventare tu presidente Fir cosi vediamo che cazzo compini
@xxx
Io sono romano e avrei voluto una franchigia al Flaminio. Penso tuttavia che se l'operazione sarà gestita bene e la CL sarà adeguatamente publicizzata sul territorio nazionale (SKY+La7+Raisport+Giornali) ci sarà visibilità per i giovani ed interesse da parte di sponsor su tutto il territorio nazionale. Se Dondi avesse potuto avrebbe mandato 10 squadre nella CL ma per entrare era necessario metterne due qualificate ed organizzate. Adesso entra in gioco la politica sportiva CONI incluso e bisogna reclamizzare l'evento, e soprattutto lo spirito dl rugby, in tutti i modi. E' bastata la visione del film "Invictus" per far interessare gente che non sapeva assolutamente nulla di rugby, quindi il terreno è potenzialmente fertile.
DONDI ...100% SUINO DI PARMA DOC
Andavano fatte due franchigie federali. Questa è tutta una porcata che ingrasserà ancor di più (pseudo)dirigenti federali, intrallazzatori e procuratori, il tutto alla faccia dell'intero movimento.
Mai più soldi alla nazionale. Tanto meno a viadana e treviso e alle tv che trasmetteranno la celtic league.
Andavano fatte due franchigie federali. Questa è tutta una porcata che ingrasserà ancor di più (pseudo)dirigenti federali, intrallazzatori e procuratori, il tutto alla faccia dell'intero movimento.
Mai più soldi alla nazionale. Tanto meno a viadana e treviso e alle tv che trasmetteranno la celtic league.
e adesso tutti i club si adoperino per allevare i futuri giocatori di viadana e treviso...
tutti gli appassionati si accontentino di vedere il campionato ridotto ad un torneo parrocchiale
tutti gli sponsors e le tv andranno dirottati verso viadana e treviso
tutti i migliori giocatori dovranno per forza andare a viadana e treviso
la nazionale sarà ovviamente composta da giocatori di viadana e treviso (con annesso contributo federale, cioè di tutti)
sapete che vi dico ? andate a cagare
@ Duccio.
Io non credo che tutto sia perfetto - sarei Alice nel suo paese -, ma sono convinto che un po' di fiducia in più questa governance lo meriti. Anche qui molti errori sono stati fatti, ma i numeri dicono che in dieci anni il rugby italiano ha fatto due scalini importanti: Sei Nazioni e Celtic League. Le risorse impegnate sono state molte, ma è anche vero che poche società hanno lavorato per strutturarsi in modo tale da fare il salto di qualità, anche realtà tradizionalmente importanti nel mondo ovale. Navigare a vista adesso sarebbe quanto di più errato, ma non credo che oggi gli interessi personali siano poi tanto distanti dalla crescita del movimento. Sono infine d'accordo con lei sul fatto che alla base ci sia da lavorare, ma per attirare i giovani serve visibilità e forse in tal senso la CL potrebbe rivelarsi utile.
beh, sulla tv probabilmente i diritti li prenderà sky, perché temo sia l'unica che se li può permettere visto le pretese del board, spero però si faccia un accordo (con rai o la7) per avere almeno le repliche delle partite delle italiane, come avviene per il 6nazioni
stavolta vado controcorrente. SKY si prenda pure 100 anni di rugby, a patto di cedere le dirette in chiaro di azzurri e (quando presenti) italiane alle fasi finali
Lo ripeto, secondo me la riforma del campionato italiano deve prevedere franchigie che comprendano in sé molte squadre più piccole. Non ci devono più essere due squadre per una cittadina, vedi Parma. Io personalmente penserei a franchigie regionali o sovraregionali.
basta sky
finchè il rugby rimane un discorso x addetti ai lavori e visto da poche migliaia di persone non potrà crescere e diventare interessante per gli sponsor e allargare la base dei praticanti.
gli esempi di sansiro e la7 parlano di grandi potenzialità da sfruttare e voglia di crescere, la federezione deve investire nei media, strutture, e formazione delle società giovanili, non solo con i soldi ma con uomini e regole chiare
Duccio, semplicemente perfetto il tuo articolo. Complimenti, lo condivido in pieno. E per dirla tutta, non ero per nulla convinto, nei mesi scorsi, che le due franchigie dovessero essere gestite direttamente dalla FIR, come invece tu affermavi; ma con il passar del tempo mi sono accorto che probabilmente quella sarebbe stata la migliore soluzione. Il problema è che dopo il primo anno di sconfitte suonanti, le due franchigie possano chiedere alla FIR un allargamento del numero di stranieri utilizzabili. Questo nel tempo porterà a smorzare l'obiettivo CL per il movimento e per la nazionale, in favore dell'obiettivo risultati. Speriamo bene.
Aggiungerei anche: 4. Aumento della copertura mediatica, con una rete tv che trasmette almeno gli incontri delle squadre italiane in Celtic. Altrimenti, il bicchiere mezzo pieno resterà chiuso nella credenza, e nessuno potrà assaggiarlo.
Caro ale,
non è disfattismo, ma realismo. O vogliamo credere che ora tutto è risolto e tutto è rose e fiori? Riguardo all'informazione: faccio notare che quando tutti davano l'accordo per siglato nei Paesi celtici si minacciavano ritorsioni se non si facevano entrare gli italiani. Mentre qualcuno parlava di ufficialità alle porte, in Scozia si litigava su cosa fare. Come ha scritto l'amico Malfatto su Gazzettino giorni fa: "L'ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione". Alla fine siamo entrati, ma non era così scontato come qualcuno voleva credere.
Per il resto, sarei poco coerente se ora dicessi che è tutto bello, no? A me questa soluzione non piace e l'ho detto in passato. Lo ripeto ora, pur sperando che la CL sia un successo.
quoto ale in tutto e per tutto.
senza offesa Duccio, leggo i tuoi articoli sempre volentieri e continuerò a leggerli, ma a volte lo spirito polemico prevale sull' imparzialità che, parlando di sport, dovrebbe essere fondamentale.
Adesso manca solo un gesto simbolico da parte di Dondi: vi ho portato in 6N e CL, ma adesso me ne vado e ve la vedete da voi. Sarebbe l'inizio di un nuovo ciclo con una nuova generazione di dirigenti. Purtroppo l'esperienza insegna che in Italia i dirigenti hanno serie dificoltà a mollare la poltrona.
egregio signor Fumero,
lei è veramente un disfattista. Questo è un momento buono in cui bisognerebbe tutti navigare nella stessa direzione se si vuole realmente la crescita del movimento. Prima la sparata dicendo che i giornalisti italiani illudono gli appassionati, poi la fumata nera con fonti molto attendibili ed infine la conferma della celtic "come avevamo già annunciato...". Non mi sembra proprio un'informazione corretta. Lo seguo volentieri questo blog perchè è sempre sulla notizia, ma le prese di posizione sempre contro a prescindere con continui attacchi non li condivido proprio.
buon lavoro
Sport&Storia - Quando gli anni di piombo giocavano a rugby
Rugby&Salute - L'ex Springbok van der Westhuizen colpito dalla Sla
Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dix…
Vignetta - I rugbisti e quelli che scopano male
Affari italiani - Sulla stampa inglese Dondi minaccia: "Potrebbero cambiare le f…
alle 19:57
Alessio V
Va beh...se il rugby è stato rachiuso in 500kmq, vuol dire che ci accontenteremo del semi-semi-semi professionistico nuovo di zecca super12...non vedo perchè la gente deve farsi 1000km per vedere il rugby d'elite che dovrebbe essere espressione nazionale del movimento italiano (o meglio dire padano)!!!mah!!!trevigiani e viadanesi si divertano con la celtic league....noi cerchiamo di divertirci con il super12!!!