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Cenerentola del torneo e avversaria di sempre dell’Italia nella lotta per evitare il cucchiaio di legno, la Scozia è tradizionalmente la meno forte delle formazioni del Sei Nazioni. Dopo il regno di Frank Hadden, fatto più di parole che di fatti, è Andy Robinson ad aver preso in mano il timone della Scozia. Le prime uscite degli highlanders hanno confermato una formazione non spettacolare, che ha difficoltà grandissime a marcare mete e che si affida al piede per portare a casa i punti. Ma, a differenza del passato, si presenta all’inizio del torneo con una mischia di livello. La mano di Massimo Cuttitta, ex pilone azzurro, si vede: ora è una squadra concreta, senza guizzi geniali, con meno talenti e qualità rispetto agli avversari, ma con una consistenza e un cinismo difensivo che potrebbero farla essere la vera outsider del torneo.
Il cammino: Parte subito in salita l'avventura scozzese. L'esordio, casalingo, è contro la forte formazione francese. Da questa sfida si potrà capire quanto può puntare in alto Andy Robinson. Vincere al Murrayfield sarà difficile per tutti e i Bleus saranno il termometro di quanto ciò sia vero. Secondo match e trasferta dura in Galles, per poi venire in Italia, nel classico spareggio da cucchiaio con gli azzurri. Anche qui si vedrà se Scozia e Italia restano le cenerentole o se qualcosa è cambiato. A marzo di torna a Edimburgo, dove arriva l'Inghilterra, mentre il gran finale sarà a Dublino, probabilmente contro un'Irlanda in lotta per il titolo. Durissima.
Il campione: E' il capitano della squadra e si è imposto con la grinta e la forza. Chris Cusiter sarà il mediano di mischia che deve fare da collante tra un pack di mischia solido e una linea dei trequarti che ha difficoltà a muovere il pallone. La Scozia giocherà lenta, punterà sugli avanti, ma è compito di Cusiter dare il cambio di ritmo necessario a bucare le difese avversarie.
Il talento futuro: Richie Gray, vent'anni, seconda linea da Glasgow. Non parte da titolare, ma è giovane, ha qualità, talento e negli ultimi 12 mesi ha avuto un'esplosione che lo ha fatto notare dai critici più raffinati di Scozia. Robinson troverà modo di ritagliargli il giusto spazio in questo torneo, ma sicuramente sarà uno dei nomi da tenere d'occhio ai mondiali 2011.
La squadra:
Chris Cusiter (Glasgow), Simon Danielli (Ulster), Nick De Luca (Edinburgh), Max Evans (Glasgow), Thom Evans (Glasgow), Phil Godman (Edinburgh), Alex Grove (Worcester), Ruaridh Jackson (Glasgow), Sean Lamont (Scarlets), Rory Lawson (Gloucester), Graeme Morrison (Glasgow), Dan Parks (Glasgow), Chris Paterson (Edinburgh), Hugo Southwell (Stade Français). John Barclay (Glasgow), Johnnie Beattie (Glasgow), Kelly Brown (Glasgow), Alasdair Dickinson (Gloucester), Ross Ford (Edinburgh), Richie Gray (Glasgow), Dougie Hall (Glasgow), Jim Hamilton (Edinburgh), Nathan Hines (Leinster), Allan Jacobsen (Edinburgh), Alastair Kellock (Glasgow), Scott Lawson (Gloucester), Moray Low (Glasgow), Alan MacDonald (Edinburgh), Euan Murray (Northampton), Alasdair Strokosch (Gloucester).
Ma non è possibile rimpatriare cuttitta???
Ci sono alcuni pub che solitamente trasmettono il rugby joyce e gli amici. Ma dubito siano aperti di sabato pomeriggio.
Mi sto' informando per la clubhouse del Petrarca.
Cribbio! Mi consenta! A Padova tutti i bar e i pub non fanno vedere lo sport nazionale veneto? Non ci sono gruppi d'ascolto di decine di appassionati che si trovano al bar per vedere Irlanda-Italia o Scozia-Francia? Ma cribbio, come è possibile???
Figuratevi che nella mia Milano, come Duccio dice spesso, i pub fanno vedere e pubblicizzano la trasmissione del rugby ogni weekend! Ah già, ma le metropoli non sono il rugby! Ma va va va...
Qualcuno conosce bar o pub a Padova dove poter vedere le partite in chiaro ?
Cuttitta torna a casa
per me i più temibili sono i fratelli Evans...
Non sottovaluterei tanto i tre quarti: Paterson è una di quelle certezze al piede che molte squadre vorrebbero avere. E anche Sean Lamont, da quando i gallesi lo stanno impiegando come centro, ha acquistato molta più grinta. Inoltre Southwell (che lo SF di recente ha usato anche come mediano di mischia) ha dimostrato un occhio discreto e potenzialità insospettabili.
Sarò a Roma a vedere la partita e la temo già molto dura...
Duccio visto che tanto le avversarie dell'Italia le potremo vedere solo negli scontri diretti con la nostra nazionale, per giunta in differita e in sintesi, non credi sia meglio organizzare una bella protesta (magari in evidenza nel blog) dove prendere le adesioni dei tanti che vogliono il rugby e il 6nations in chiaro?
possibile che questa cosa debba passare cosi tranquillamente, come se si stesse parlando delle partite di calcio?
è il rugby, è la NOSTRA NAZIONALE, è e deve essere DI TUTTI!!!
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alle 22:25
maz67
Sono il solito ottimista,noi questi li stronchiamo,alè azzurri!