blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Rugby Seven - Punta del Este: niente da fare per l'Italia. Le Olimpiadi restano un miraggio

Martedì 5 Gennaio 2010, 09:30 in Nazionale italiana di
italiaseven-puntadeleste.jpg

Quanto è lunga e impervia la strada che porta ai piani alti del rugby seven mondiale. La prestazione della formazione allenata da Marco De Rossi, infatti, non supera la sufficienza e conferma la pochezza del movimento seven italiano. Tre vittorie (di cui una sola convincente) e due sconfitte il ruolino di marcia italiano, che soffre fin da subito e ottiene il risultato più netto nella semifinale della Silver Cup con il Canada.

Negli incontri preliminari l'Italia si trova ad affrontare due club, gli Old Boys e il CITI VII. Nel primo incontro gli azzurri soffrono gli uruguagi e si devono affidare all'esperienza per evitare una figuraccia fin da subito. In svantaggio, infatti, l'Italia di De Rossi ottiene la meta del successo solo allo scadere del match. Cresce, però, l'Italseven che contro il Citi VII domina fin dall'avvio, chiude la pratica a inizio ripresa e si concede il lusso di regalare due mete nella seconda parte del match al club argentino, rischiando però di riaprire giochi già chiusi.
I limiti azzurri si evidenziano, così, nel quarto di finale giocato contro l'Argentina VII. I sudamericani si dimostrano troppo superiori nelle individualità, l'Italia cerca di restare in partita dopo il vantaggio di Mariani, ma l'ammonzione di Samuele Pace taglia le gambe agli azzurri che devono accontentarsi della lotta per la Silver Cup.
Ed è proprio la semifinale di Silver Cup l'unica partita in cui l'Italia convince appieno. Contro il Canada non c'è partita, Sapuppo si scatena con due marcature e l'Italia chiude la pratica con un netto 28-0. Buona prestazione, anche se aiutata dai limiti degli americani, che commettono un'infinità di errori di handling.
Si arriva così alla finalina. Italia contro Tonga. Gli isolani disputano il loro miglior match del torneo, annullano l'Italia e chiudono sul netto 24-7. Per l'Italia l'unica fiammata arriva a fine partitia con la meta di Toniolatti che evita lo zero nello score finale.
Il torneo è stato vinto dal club argentino di Buenos Aires, Urba, che in finale ha superato i campioni in carica di Samoa per 17-12. Alle loro spalle l'Argentina VII e La Plata. L'Italia chiude così il torneo al sesto posto che migliora il risultato di un anno fa, quando l'Italia si fermò alla semifinale di consolazione, ma non certo il risultato che può soddisfare. Se l'Italia punta veramente a entrare nelle Series e punta seriamente alle Olimpiadi 2016, allora la strada è lunga. Lunghissima.

Girone 7
Italia - Old Boys 19-12
PT 4'meta D. Varani (Italia) 6'meta R. Mariani (Italia) tr. L. Rodriguez.
ST 7 'meta R. Mariani (Italia) tr. S. Bortolussi.
Italia - CITI VII  19-14
PT 2 'meta L. Rodriguez (Italia), 4 'meta D. Varani (Italia) tr. S. Bortolussi.
ST 2 'meta S. Bortolussi (Italia) tr. L. Rodriguez.

Gold&Silver Cup - Quarti di finale
Italia - Argentina VII 5-14
PT 4´meta R. Mariani (Italia).
ST 5´cart. giallo S. Pace (Italia).

 

Silver Cup - Semifinali
Italia - Canada 28-0

PT 2´ meta G. Sapuppo (Italia) tr. L. Rodríguez, 6´ meta S. Bortolussi (Italia) tr. L. Rodríguez.
ST 3´ meta G. Sapuppo (Italia) tr. L. Rodríguez, 5´ meta D. Varani (Italia) tr. L. Rodríguez.

Silver Cup - Finale
Italia - Tonga 7-24

PT
ST 6'meta Toniolatti tr. L. Rodriguez.

9
9 commenti
9
06 Gen 2010
alle 17:39

fabrizio

..il torneo che si gioca a roma ,internazionale ,di rugby 7 è un mix di mercenaria esperienza tattica e velocità che sembrano fuggire da ghepardi o squali (dipende da che nazione provengano..).Non sempre sono giocatori che fanno squadra e sudano e studiano fasi di gioco come fanno nel 15. E' fondamentale però, interpretare i fondamentali fisico-tattici , bene! Sarebbe meglio che ad allenare selezioni italiche siano laureati dello iusm e non dei "tradizionali " rugbysti a 15...Più programmi aerobici-ergometrici (con palestra varia) e meno fasi , tattiche e prosopopea "ovale".

8
05 Gen 2010
alle 19:25

reda

@lollorugger: non è solo questo... a parte gli isolani che nascono per il 7 (fisico, fantasia e linee di corsa ma poca disciplina e minime cognizioni tattiche) le grandi federazioni utilizzano il seven per "svezzare" i giovani promettenti e migliorarne visione di gioco e tecnica individuale (sono cresciuti col seven, tanto per fare un paio di esempi muliaina e so'olialo). generalmente questi giovani vengono inseriti in formazioni con degli "specialisti" (giocatori che giocano solo a seven o comunque giocatori non di primissimo piano nel XV per motivi fisici) che possono guidarli ed accompagnarli nella crescita... il mix è esplosivo! da noi si tende a chiamare in nazionale seven chi non ha niente di meglio da fare....

7
05 Gen 2010
alle 16:37

lollorugger

Il Seven è da sempre stato il fratello povero del rugby 15. In quasi nessun paese del mondo vi sono giocatori che partono dal seven, sono quasi sempre deviati al sette dopo essere magari stati scartati dal 15.

Basti pensare che quello che viene ricordato come il migliore giocatore di sempre di seven (il figiano Serevi) era anche l'apertura titolare del 15.

E' ovvio che in paesi con grossi numeri anche sul seven arrivano giocatori di livello. In Italia, dove anche la nazionale a 15 fa fatica a mettere in campo giocatori decenti, ovviamente il livello del seven è quasi nullo.

Va poi aggiunto che il seven è un gioco quasi esclusivamente riservato ai trequarti, che non sono certo il reparto forte del nostro movimento...

6
05 Gen 2010
alle 15:55

invictus

Ritengo che dobbiamo sviluppare una programmazione seven all'interno della stagione perchè probabilmente giocatori capaci ed abili ci sono ma devono avere possibilità di giocare più spesso.Esempio ora che ci sono le soste per il VI nazioni organizzare seven in Italia darebbe per molti giocatori la possibilità di cimentarsi,anche se ci fossero seven all'estero.

5
05 Gen 2010
alle 15:55

Duccio

robbo, perché continua la gestione stile dopolavoro del Seven. Le migliori nazionali al mondo sono anni luce davanti a noi e non bastano né 4 né 6 anni con questa mentalità per arrivare a sperare nelle Olimpiadi.

4
05 Gen 2010
alle 15:42

robbo

Duccio scusa ma non capisco come si possa scrivere OGGI che "Le Olimpiadi" restano un miraggio se abbiamo davanti almeno quattro anni di lavoro. Sicuro che l'italia maschile a rio non andrà, ma dire ora che non saremo pronti tra quattro o cinque anni non mi sembra del tutto condivisibile.

3
05 Gen 2010
alle 14:31

doro

certamente che la strada sarà lunghissima ed impervia.cosa si pretende da una formazione fatta all'ultimo momento e completamente diversa dal raduno precedente?

E vorrei anche sapere ...è vero che prenderanno si e no 40 euro al giorno?

2
05 Gen 2010
alle 10:34

ddd

"... contro l'Argentina VII. I sudafricani ..."

I sudafricani?

1
05 Gen 2010
alle 09:19

simone

Non era VaraNi e non Varasi?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere