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Non potrà affidarsi a uno dei suoi migliori piloni la Scozia nell'esordio del Sei Nazioni il prossimo 7 febbraio contro la Francia. Euan Murray, fervente cattolico, ha annunciato di non voler più scendere in campo nel giorno dedicato al Signore. Quest'anno Murray ha già dato forfait a due partite di Guinness Premiership nelle quali i suoi Northampton Saints giocavano di domenica, ma a causa di infortuni, e ha intenzione di ripetersi anche con la nazionale.
Per Andy Robinson e Massimo Cuttitta un grattacapo in più, anche se le convincenti prove novembrine di Moray Low dovrebbero garantire affidabilità e qualità alla prima linea degli Highlanders anche senza Murray.
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Nicky, ho detto che il problema NON è Dio!... :-D
Allora cos'è? D... D... Ah, sì: Dane! Dai non prendertela che scherzo... Si fa per ridere assieme!
p.s.: com'è che la domenica è il giorno del Signore ma la domenica i bar dell'Oratorio è aperto?!.....e come mai sono aperti di venerdì i kebabbari?! E il ristorante kosher che il sabato prende solo prenotazioni perchè è strapieno?!.....il mio sospetto è che il problema inizi con la D ma non sia Dio.....
@Nicky: "Eh sì, e anche un pò malizioso. Solo un pochino ;-)"
Quanti anni ha sto qua?! 12?! Da quanto tempo gioca a rugby?! Un quarto d'ora?! Ed oggi ha scoperto che non vuol giocare di domenica?! Si vede che in questi anni il suo club (che lo paga....) ha sempre giocato di sabato e lui non si era reso conto del problema.....
@Giovanni: "Murray ne risponderà al suo club e alla nazionale al limite ma non ha obblighi verso i tifosi"
E chi dice il contrario?! I tifosi sappiano però chi hanno davanti......un'altro baciamaglie ipocrita come quelli del calcio....
@Diego: io non crocifiggo nessuno, chiedo solo un po' di coerenza a chi si riscopre credente solo in determinati momenti della vita. Sono sicuro che tu e Murray non abbiate mai giocato di domenica in vita vostra e pratichiate la castità accoppiandovi solo per la sopravvivenza della specie (per la felicità di Piero Angela...), d'altronde tra i dieci comandamenti c'è scritto "non fornicare".....
@Yeti: la messa pre-festiva conta poco, è proprio una questione ideologica: la domenica è la giornata dedicata al Signore, quindi non si lavora. Che poi bisognerebbe capire cosa cazzo vuol dire, se gli si rompe un rubinetto deve farsi allagare la casa o può ripararlo perchè quello viene catalogato come "hobby del bricolage"?! Ma poi gli hobby non distraggono dalla giornata del Signore?!...
@Alessandro Strullato: "beh.. non credo proprio che rispondere alla chiamata della nazionale sia un obbligo per i giocatori.. storicamente si sono verificati molti casi di persone che hanno "rinunciato" alla nazionale, anche solo per periodi (vedi Totti che adesso vuole tornare)"
Ma cosa stai dicendo?! Tutti gli sport affiliati al CIO discendono della propria federazione e quindi sono tenuti per regolamento alla risposta alla convocazione della nazionale. Chi si rifiuta è passabile di squalifica che va da un minimo di un turno ad un massimo di due anni, se sei iscritto ad una Federazione ne sposi il regolamento in toto, non è che ti iscrivi ad un club privato dov'è prevista la cravatta e poi ci vai senza perchè tu fai quello che vuoi.
Il caso Totti (o il caso Nesta) riguardano la Federazione più ridicola dello sport più ridicolo del paese più ridicolo del mondo. In Francia, ad esempio, ci fu l'omologo caso Zidane, in cui il franco-algerino annunciò il proprio intento di lasciar la nazionale. Dopo le prime uscite disastrose il CT chiamò Zidane comunicandogli l'intenzione di riconvocarlo, il giocatore si disse contrario ribadendo le proprie intenzioni. A quel punto il CT avvisò al Federazione che mandò comunicazione scritta al giocatore ed al suo club (Real Madrid) con chiarite le intenzioni di denunciare il giocatore alla FIFA che avrebbe, da regolamento, squalificato il giocatore anche per le partite col club. Da qui il ritorno di malavoglia di Zidane in nazionale guidandola fino alla finale dello scorso Mondiale. Certo, che se una federazione debole non ha nemmeno la forza di denunciare un suo iscritto, puoi far poco...
Il rugby si sente sempre in dovere di dare tante lezioni ma qui veramente fa ridere (il contratto di Nieto è vergognoso), soprattutto quando poi si parla di briannici, sempre pronti a dar lezioni di patriottismo......massì, suoniamoci l'inno anche la sera prima di andare a letto.....pigiama, dentifricio e cornamusa!....
giusto Nicky e aggiungo: dalle orecchie a cavolfiore
Ancora no comment dalla federazione? Alla fine, stringi stringi, sarà la loro opinione a "far giurisprudenza", non quella di noi teologi della... Domenica. Comunque, per cavarsela con una battuta, Murray deve sapere che lo sport nazionale in Paradiso è il rugby e che i piloni ci vanno dritti sparati, perchè hanno già visto l'Inferno su questa terra. Il Padreterno lo perdonerà indipendentemente dalle pinte di birra tracannate, dai nasi sfasciati e dalle gnocche "°ç@#.
Secondo me il buon Gesù consiglierebbe a Murray di andare a giocare e badare meno alla forma. Gesù del resto frustò dei preti si dice, e chissà a quanti cattolici "a chiacchiere" prenderebbe a pedate oggi. Cmq è 1 mia opinione, la chiesa indica la domenica come giorno del Signore. Se vuole essere un fervente osservante degli indirizzi canonici che ci volete fare? Speriamo che sia l'occasione per sostituirlo con una giovane promessa ;). Al di la della questione religiosa capita che i campioni facciano le star. Avete citato Edwards e Totti, ma pensate a Maradona che saltava gli allenamenti o li faceva come e quando voleva. Io dico che quando il loro posto in squadra viene messo in dubbio da un valido concorrente allora cambiano atteggiamento. Magari non sarà il caso di Murray se ci crede davvero. Ci son tante persone che in certi periodi della vita dicono di essere molto religiosi, poi diventano atei, poi vegetariani e dopo 1 pò ma quando mai senza carne che ti cadono i denti! ecc ecc
Per Dane: "spero di non incontrarti sennò mi crocifiggi!"
Per Dane: "spero di non incontrarti sennò mi crocifiggi!"
Sono un cattolico appassionato di rugby. La scelta di Murray mi ha riempito il cuore di gioia.
Per Dane: "spero di non incontrarti sennò mi cricifiggi!"
Complimenti
Jonathan Edwards, ci ha talmente ripensato, che ora f ail portavoce del movimento degli atei razionalisti....Mi pare una cavolata che nulla ha a che vedere con la fede cattolica, quanto magari a certi movimenti che si rifanno più a tradizioni veterotestamentarie...teoricamente, il cattolico è un uomo liberato da questi vincoli formali...casomai è un certo popolo che prevedeva massimo 4000 passi il sabato, in caso contrario, morte ovviamente...
però entrambi continuano a giocare nel club, quindi tanti problemi non ne hanno, mi sembra...
per rifiutare una convocazione in nazionale devi avere validi motivi e non certo religiosi,inoltre se non sei abile (leggi infortuneo) per la nazione non lo sei nemmeno per il club.
come dipendente di un qualsiasi organo ai dei diritti,ma anche dei doveri,questo capita a me come operaio ma anche a lui come tesserato di un club e quindi regolarmente stipendiato.
la vedo piu' come una sparata mediatica,certo che posso tranquillamente sanzionarlo ed escluderlo dalla nazionale.
Totti si e' autoescluso cosi come Nesta,salvo il primo ripensarci (comodo pero' a giochi fatti ) il secondo no per problemi fisici che durano da anni...coerenza di uno, incoerenza del pippone....
@Dane: non te la prendere brontolone... ;)
beh.. non credo proprio che rispondere alla chiamata della nazionale sia un obbligo per i giocatori.. storicamente si sono verificati molti casi di persone che hanno "rinunciato" alla nazionale, anche solo per periodi(vedi Totti che adesso vuole tornare).
Detto questo, Jonathan Edwards, l'attuale primatista del modo di salto triplo, per una parte della sua carriera si rifiutò di gareggiare, perdendo per esempio i mondiali del 1991.. Dopo aver ben riflettuto, però, decise di "ammorbidire" la sua scelta, e incominciò a saltare anche di domenica..
Io personalmente non rifiuterei MAI la nazionale, ma se una persona fa determinate scelte credo sia giusto rispettarle, come coloro che scelgono di rispettare il ramadan..Certo che poi l'allenatore ne deve trarre le dovute conseguenze.
@yeti,alla n°2 un buon cattolico dovrebbe astenersi tutti i giorni dalle cose da te citate.
in ogni caso la vedo anche io come dane,e yeti,qui secondo me non si parla più di scelte di fede,semplicemente di ottusaggine mentale,magari spinta da un periodo mistico del suddetto pilone.
Un paio di considerazioncine così, tanto per dire:
1. La Chiesa Cattolica ha previsto il sabato sera la Messa prefestiva (alle 18.00 o alle 18.30 a seconda) proprio per coloro che non possono frequentare la Messa alla Domenica. E se la Chiesa Cattolica lo ha previsto...
2. Chissà se il suddetto pilone si asterrà dall'alzare troppo il gomito, mandare a fanculo qualcuno, trombarsi una che ha incontrato in un pub e se lo vuole portare a letto se gli capitasse l'occasione nel giorno dedicato al Signore.
@Dane il succo del mio discorso era solo che in fin dei conti ognuno può fare i cavolacci che vuole e se ne assume le conseguenze. Nessuno ti costringe con la forza a fare quello che non vuoi per fortuna. Murray ne risponderà al suo club e alla nazionale al limite ma non ha obblighi verso i tifosi
Eh sì, e anche un pò malizioso. Solo un pochino ;-). Chissà come va a finire tra Murray e la federazione scozzese... Mi piacerebbe sentire qualche commento dei dirigenti, sempre che siano del parere di rilasciarne su un argomento così controverso e non, piuttosto, di lasciar parlare i fatti, in un senso o nell'altro.
non è il primo, ricordo michael jones, fortissimo flanker degli all blacks campioni del mondo nell'87, che saltò lil quarto o addirittura la semifinale della world cup perchè giocata di domenica.
per il resto anche a me fa piacere che il rugby lasci ancora spazio all'uomo e alle sue idee, anche se non le condivido.
@Giovanni: "il dipendente delle ferrovie può saltare il turno e però si becca una sanzione disciplinare."
La prima volta, la seconda una decurtazione di stipendio, la terza si cerca un altro lavoro.....
"Un giocatore della nazionale non è un dipendente"
Appunto, è come una convocazione da parte dell'esercito: non puoi rifiutarla. Ci son delle regole e non le ho scritte io...
"e se non gioca, giocherà la prossima partita se lo convocano. Se fa una cosa del genere al suo club allora si potrà prendere una multa dalla squadra..."
Ma cosa state dicendo?! Se giochi in un qualsiasi sport affiliato sei sotto la tua federazione nazionale, e quindi obbligato alla convocazione in nazionale pena la squalifica anche nel tuo club (Do you know Monsieur Zidane?!...). Oh, non glielo mica detto io di fare il rugbista, faceva il minatore e così oltre la domenica stava a casa anche il sabato...
"E' chiaro che il dipendente della ferrovia non se lo può permettere mentre Murray credo guadagni qualcosina di + di 1 normale lavoratore che dici"
Appunto, quindi baciarsi i gomiti e muovere il cùlo, please...
@Monica: "Le scelte di fede vanno sempre rispettate."
Ah, certo......figurati che la mia religione mi impone di non pagare le tasse........
@Guido: "In una situazione del genere anche per il più serio dei cattolici basta trovare un'ora fra il sabato pomeriggio e la domenica per partecipare alla messsa."
Tanto più che ha scelto consapevolmente uno sport dove tradizionalmente si gioca nel week-end e non al giovedì come il bridge...
@Nicky: "Ammetto però di essere incuriosito dalla diversità. Non so se è più chiaro..."
E' chiarissimo, in fondo anch'io sono affascinato dagli abissi della mente umana. Il problema è che qui non vedo alcun valore positivo, ma solo fanatismo nella migliore delle ipotesi e proselitismo prezzolato nella peggiore. Poi io sono un malpensante per natura, per carità.....
L'avevo detto che era un touchy topic! Dane, intendo dire che il mondo è bello perchè è vario. Se Murray è pronto ad assumersi la responsabilità delle sue scelte, ben venga. Capiamoci: io non lo farei, e persino molti preti alzerebbero un sopracciglio di fronte a tanto zelo. Tuttavia, uno che va controcorrente in modo così "pazzo" non mi dispiace, anzi mi incuriosisce. Lo stesso vale, ad esempio, per le preghiere degli isolani dopo la partita: chi non si sentirebbe ridicolo? Bè, loro no, ecco perchè parlo di "valori positivi": non hanno paura di metterci la faccia e di mostrare in cosa credono. Non entro in merito nel "cosa", non è il luogo e soprattutto non ne ho titolo. Ammetto però di essere incuriosito dalla diversità. Non so se è più chiaro...
Gli scozzesi comunque non sono nuovi a queste prese di posizione: sarà una scemata e si rivanga nella preistoria, ma eric liddell (tra l'altro discreto rugbysta scozzese) si rifiutò di correre le finali dei 100m, della 4x100 e della 4x400 alle olipiadi (...del '24) perchè erano fissata di domenica......vabbè, via, è una cavolata, però ci stava bene....
E' una scelta un po' fondamentalista. In una situazione del genere anche per il più serio dei cattolici basta trovare un'ora fra il sabato pomeriggio e la domenica per partecipare alla messsa. Il sabato è per l'uomo e non l'uomo per il sabato, ha detto un certo Gesù di Nazareth e voleva dire che certi precetti non vanno presi alla lettera se c'è un motivo importante per non rispettarli.
Tutte le scelte vanno rispettate, non solo quelle di fede. Per ciò che mi riguarda il giorno del signore, può essere anche tutta la settimana ed è chiaro che uno così è inaffidabile pertanto se ne può stare tranquillamente a casa a farsi tutte le sue preghiere!!!!
Le scelte di fede vanno sempre rispettate.
@Dane il dipendente delle ferrovie può saltare il turno e però si becca una sanzione disciplinare. Un giocatore della nazionale non è un dipendente e se non gioca, giocherà la prossima partita se lo convocano. Se fa una cosa del genere al suo club allora si potrà prendere una multa dalla squadra...evidentemente si fa i suoi calcoli e decide come crede. E' chiaro che il dipendente della ferrovia non se lo può permettere mentre Murray credo guadagni qualcosina di + di 1 normale lavoratore che dici?
Io vorrei sapere se un dipendente delle Ferrovie può dire al suo capo "senta, io il turno domenicale non lo faccio: sa, è il giorno del Signore..."
p.s.: per non parlare del fattore che alle 8 del mattino va dalla mucca che sta urlando e le dice "oggi non ti mungo: sai, è il giorno del Signore..."
sono scelte individuali che vanno rispettate. Murray è 1 fortissimo pilone...1 dei migliori al mondo. Però il rugby è 1 sport di squadra e non sarà 1 singolo giocatore a ribaltare il risultato
mah,potessi vestire la maglia della mia nazione dio la metterei da parte per 5 domeniche l'anno...
Scusa Nicky, ma quali sono i "valori positivi" di una scelta oscurantista ed anacronistica?! Gesù Cristo è nato in una grotta ma da quella caverna poi ne è uscito.....
Terreno delicato. Però mi fanno piacere 2 cose: a) C'è chi si oppone al professionismo "duro e puro" tenendo nel rugby certe tradizioni che lo hanno sempre contraddistinto (partite di sabato o anche nel mid-week); b) Murray non è l'unico rugbysta di alto livello che "sente" la spiritualità. Secondo me (opinione personale) lui e altri portano in campo dei valori positivi, indipendentemente dalla fede professata ma derivanti anche da essa.
PECCATO CHE NOI CONTRO LA SCOZIA GIOCHIAMO DI SABATO.........
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alle 20:54
Nicky
Ahahahah! E'vero, è vero! Ahahahah!