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E' uscito oggi nelle sale americane l'attesissimo film di Clint Eastwood "Invictus". Abbiamo già parlato più volte di questa pellicola che, con la complicità degli ottimi Morgan Freeman e Matt Damon, ripercorre la storia dei mondiali di rugby del 1995 e di come la palla ovale seppe, almeno in quel momento, unire un popolo diviso da anni di Apartheid. Le prime critiche che si possono leggere sulla stampa Usa è unanime: Clint ha realizzato l'ennesimo capolavoro e corre veloce verso gli Oscar.
Banale senza cadere nelle banalità, scontato (è, alla fin dei conti, una storia vera e conosciuta) senza dare nulla per scontato, un film di sport e politica come raramente capita di vederne. Queste alcune delle osservazioni che si possono leggere sul web di chi ha avuto modo di vedere il film in anteprima. Clint Eastwood, almeno a leggere i critici, è riuscito nel difficile compito di non cadere brutalmente nel politicamente corretto, ha diretto i due protagonisti magistralmente, permettendoli di calarsi in pieno nella parte. Certo, non mancano le critiche, soprattutto dalla comunità nera del Sud Africa, che vede come semplicistico e falso il buonismo che, comunque, traspare dalla pellicola.
Il rugby, gli Springboks, Nelson Mandela e François Pienaar non hanno risolto i problemi del Sud Africa. Le divisioni, gli odi, ricchezza e povertà sono rimasti anche alla fine dell'Apartheid e la Coppa del Mondo non ha cancellato tutto ciò. Ma questo, nelle intenzioni di Eastwood, è un film di sport, un film su due uomini diversissimi tra loro che trovano nella palla ovale un'arma da usare assieme. E, a leggere i commenti, Invictus diventa uno dei candidati più forti ai prossimi Academy Awards. Insomma, il rugby rischia seriamente di calpestare il red carpet di Hollywood e, chi sa, magari Eastwood e Freeman alzeranno la statuetta come Pienaar ha alzato la coppa del mondo.
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Grillotalpa:anch'io sapevo degli effeti"non previsti"del caffè sudafricano...purtroppo,senza toglere nulla alla realtà storica che c'era dietro,forse(dico forse)era il solo modo per fermare,quell'anno,LOMU,che era in forma MOSTRUOSA(vedi mete all'Inghilterra)...ma per la Storia forse è stato meglio così.
suzie?XD
Si parla degli strani malanni intestinali casualmente capitati a Francia e NZ prima di semi-finale e finale?
Anche io ho letto "Ama il tuo nemico".
Lo definirei prettamente un libro storico, ma in alcuni punti l'ho trovato pesante e ripetitivo.
Su 300 pagine si parla della partita di rugby nelle ultime 30/40, per il resto è un grande racconto sulla vita dei personaggi politici del periodo.
letto il libro.
non un gran libro per cui sicuramente sarà un bel film
Sul venerdì (il settimanale di repubblica) della scorsa settimana vi era un interessante articolo si Eastwood e sul film (gli è stata dedicata anche la copertina).
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alle 07:50
dg
@grillotalpa:
no, non se ne parla. proprio per questo aggiungerei alle definizioni date da lollorugger l'attributo di retorico.