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Rugby&Cucina - Gli All Blacks alle prese con grembiuli e fornelli

Giovedì 12 Novembre 2009, 17:00 in Sport & Società di
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Che fossero delle buone forchette non vi erano dubbi, che fossero anche dei maghi ai fornelli, invece, era tutto da scoprire. Ieri sera cinque All Blacks si sono inventati chef e, durante una serata organizzata da New Zealand Trade and Enterprise in collaborazione con Sky, Grani&Braci e Mangiando e Imparando, si sono alternati in cucina coadiuvati da altrettante bellezze del programma Italia’s Next Top Models 3.I risultati? Tanto imbarazzo, alcuni esperimenti culiari al limite della follia, ma, alla fine, una cena commestibile per tutti! E l'esperienza assurda, per il sottoscritto, di farsi aprire e servire una birra da Andrew Hore in persona!

Credits: Jule Hering

Aiutati da Mangiando e Imparando – M&I e la sua scuola di cucina, i cinque All Blacks si sono così scatenati davanti alle telecamere impietose di Sky, mentre una giuria, formata tra gli altri da Natasha Stefanenko, Clarence Seedorf ha eletto i piatti più belli e più gustosi della serata. Il tutto nel nuovo ristorante del Gruppo Ethos, Grani & Braci, in Via Farini (angolo Via Giuseppe Ferrari). Qui sotto una simpatica gallery degli All Blacks alle prese con il cibo... e per una volta senza la forchetta in mano!

Ellis_01.jpg hore_01.jpg muliaina_01.jpg

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26 commenti
26
13 Nov 2009
alle 18:03

Dane

Madonna sti post doppi.....

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13 Nov 2009
alle 17:59

Dane

Ah, dimenticavo.....per completezza preciso che un anno dopo circa, il centravanti fu presente ad un evento di beneficienza (stavolta però con telecamere, taccuini e microfoni: il segreto è quello...) e dallos chermo della TV lo sentii dire "il volontariato e la beneficienza sono cose importanti, chi è fortunato non deve dimenticarsene..."

Passo e chiudo.....

24
13 Nov 2009
alle 17:59

Dane

Ah, dimenticavo.....per completezza preciso che un anno dopo circa, il centravanti fu presente ad un evento di beneficienza (stavolta però con telecamere, taccuini e microfoni: il segreto è quello...) e dallos chermo della TV lo sentii dire "il volontariato e la beneficienza sono cose importanti, chi è fortunato non deve dimenticarsene..."

Passo e chiudo.....

23
13 Nov 2009
alle 11:06
22
13 Nov 2009
alle 09:14

aldo

ieri all' Arena i rugbysti italiani sono stati molto disponibili con i bambini e gli adulti, si sono prestati per le foto e gli autografi molto tranquillamente finito l'allenamento. Il più simpatico ed easy è stato Nic Mallet.

Unico neo è stato l'allontanamento dei bambini dall'anello di atletica per non disturbare, vero è che anche i fotografi sono stati allonatnati. Ma per i bambini è stato molto deludente lascire il bordo campo e portarsi in tribuna , dove l'interesse per l'allenamento è scemato e hanno cominciato a passarsi la palla. Comunque un ottimo antipasto per l'evento di sabato.

 

21
13 Nov 2009
alle 00:50

jacopo

dane, commovente davvero... e triste soprattutto... ragazzi un all blacks,ma anche un azzurro mai si sarebbe permesso

20
13 Nov 2009
alle 00:22

Giovanni

Storia triste per il povero bambino. Il calciatore non merita neanche il nostro commento.

Quanto al fatto che i rugbisti sarebbero anche loro così se il rugby fosse + popolare non saprei. i rugbisti sono tendenzialmente "migliori" perchè il rugby ha 1 disciplina educativa rigida anglosassone e per niente italica.

19
12 Nov 2009
alle 23:52

Dane

Non sono incontinente, ligio ligio stavo rispettando la netiquette!... :-(

Tanto, quello che volevo sottolineare (la differenza tra un certo marketing ed un altro...) l'avevo già espresso. L'ulteriore notizia sul voler visitare il Cenacolo (però perdonami Duccio: il Monastero dos Jerònimos non ha fama e valore artistico pari al Cenacolo, anche se il tuo discorso non cambia di un nulla... :-D ) lo dimostra, anche se lo strappo alla regola per concedere la visita è un po' un'italianata......

Comunque l'aneddoto è questo: quasi 10 anni fa, per lavoro conosco una PR di un'importante Casa di Moda e diventiamo amici. Questa ha lavorato in passato da un'altra parte, assieme ad un collega che poi è andato a lavorare nell'ufficio stampa di una squadra di calcio. Così mi racconta ed io metto da parte l'informazione, poi chiedo di lui ad un amico giornalista che lo conosce e scopro che questo addetto stampa è passato nel frattempo ad una squadra di calcio molto importante.

La mia ragazza nel frattempo fa volontariato per una Casa Accoglienza, cioè una di quelle strutture che si occupa di accogliere ed ospitare malati forestieri in cura in città e i relativi accompagnatori/parenti, per aiutarli a risparmiare le spese di albergo o pensione. Tra gli ospiti c'è un bambino, malato di leucemia, non ha molte speranze e non gli resta molto da vivere, tifoso di calcio, il suo giocatore preferito è un famoso centravanti che gioca nella squadra di quel addetto stampa.

La mia ragazza mi chiede (visto che seguo il calcio, a volte anche per lavoro) se non si può far qualcosa, visto che sa che spesso gli sportivi vanno a far visita ai malati. Così chiamo la mia amica PR e le chiedo gentilmente di intercedere presso il suo ex-collega, lei si presta volentieri e mi procura il numero di telefono. Lo giro direttamente alla mia ragazza che lo chiama, lui si presenta con un titolo lunghissimo (del tipo Capo-Redattore Ufficio Stampa di Staminkia o una roba del genere...) e le dà un appuntamento fuori dall'ufficio.

Si incontrano, lui spara il suo titolo chilometrico, si dice disponibilissimo, la sua società ci tiene molto a queste cose, fa un po' lo sborone (in effetti è abbastanza giovane per una posizione del genere...) e un po' il cretino ("...sai che vedendoci così passeggiare assieme potrebbero scambiarci per fidanzati?!...") e si danno appuntamento in ospedale per il lunedì successivo, ore 12,00 (il ricevimento parenti in ospedale va dalle ore 12,00 alle 13,00 e il giocatore alle 10,00 ha un evento di marketing, tipo presentazione di un nuovo tipo di scarpe e minchi@te del genere).

La domenica precedente il giocatore si infortuna in partita, niente di che, una contratturina che lo fa uscire a metà del secondo tempo per precauzione. Il lunedì alle 12,00 la mia ragazza è davanti all'ospedale ad aspettare il centravanti ma arriva solo il Caporedattorevattelapesca, il quale si scusa ma il giocatore ha dovuto fare degli esami per l'infortunio del giorno prima. Si scusa tanto, magari ci sarà un'altra occasione, fa la superc@zzola alla mia ragazza ("...teniamoci in contatto, ti lascio il mio cellulare, chiamami quando vuoi, etc...") e le lascia un po' di adesivi, un gagliardetto, altri gadgets minori e una maglia del centravanti (nemmeno firmata!!! avrei potuto comprarla io in negozio...).

Subito dopo la ragazza mi chiama tra il deluso e l'inc@zzato, io cerco di consolarla spiegandole che magari questi esami sono stati decisi dallo staff e l'orario non si poteva scegliere o spostare, in fondo non sappiamo come funzionano ste cose, etc... Di certo gli esami non gli hanno impedito di presenziare all'evento di marketing, visto che le TV alla sera ne riportano relative immagini e intervista..........

Il giorno dopo (martedì...) incontro a casa di mio padre un amico di famiglia, il quale ha in centro uno di quei parcheggi privati a pagamento che ti scuciono 5€ all'ora per il parcheggio. E guarda caso mi racconta che il giorno prima è venuto a parcheggiare il suo macchinone proprio il centravanti. Io sgrano gli occhi e gli chiedo a che ora: "Verso ora di pranzo, non so.....12,30 o l'una...andava a mangiare al ristorante lì davanti...." Gli chiedo se è sicuro: "Altrochè.....mi son fatto pure firmare il poster che ho in ufficio, volevo fare una foto ma non è che vado in giro con la macchina fotografica.....era lì con una maialona bionda che non finiva più....due tette!..."

Un mese dopo (senza aver più avuto notizie del centravanti...) il povero bimbo malato di leucemia lascia questo mondo infame, la mia ragazza chiama sottilmente il Capoantanilasupercazzol@ per farglielo sapere e si sente rispondere "mi dispiace..."

Ora, io odio tutta quella retorica che circonda il rugby e di cui i tifosi di rugby si riempiono stucchevolmente la bocca. Probabilmente se il rugby fosse lo sport più popolare in Italia i rugbistisi comporterebbero come si comportano oggi i calciatori, non si può comunque generalizzare perchè ognuno risponde di sè stesso e dei propri comportamenti, però è evidente che allo stato attuale tra i due mondi ci sia un abisso.....

Teniamoceli stretti sti All Blacks che giocano con pentole e  fornelli, teniamoceli stretti....

18
12 Nov 2009
alle 22:46

Duccio

Ah già dimenticavo! Ovviamente Dane (visto che intanto sei incontinente e tra poche ore la diresti anche senza il mio ok) sei libero di illuminarci con il tuo OT di vita vissuta! ;)

17
12 Nov 2009
alle 22:42

jacopo

ma insomma la curiosità di Dane?!

16
12 Nov 2009
alle 22:17

Duccio

Grazie mille Cesare! Aggiungo al tuo commento solo la fonte, anche se poi la riporti giustamente tu! Ero rimasto al primo no, si vede che poi il Comune ha trovato il modo per organizzare la visita. Confermo, erano veramente entusiasti di essere a Milano e di poter visitare un'opera d'arte che avevano solo visto in fotografia, ma che conoscevano benissimo!

15
12 Nov 2009
alle 21:59

Cesare

non so se potevo....cmq è l'articolo che ha riportato la Gazzetta su quello che dicevo prima(con la conferma di Duccio! :-) ).

14
12 Nov 2009
alle 21:56

Cesare

All Blacks in visita al Cenacolo

Pomeriggio culturale per gli All Blacks a Milano. Sette atleti della Nazionale neozelandese, che sabato affronterà l'Italia a San Siro, hanno visitato il Cenacolo di Leonardo da Vinci nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Scortati da un'auto della polizia, in pantaloni corti, T-shirt e infradito nonostante il freddo, il capitano Rodney So'oialo e compagni hanno attirato l'attenzione dei milanesi e dei turisti in attesa di vedere il capolavoro. Qualcuno ha chiesto un autografo o una foto, altri hanno scambiato qualche parola con i campioni neozelandesi. Un bambino ha abbozzato un'imitazione della haka, la danza di guerra che gli All Blacks inscenano davanti agli avversari prima delle partite. Poi si è avvicinato con foglio e penna, ma ci ha ripensato e si è allontanato di corsa senza farsi notare. I sette rugbisti hanno ammirato "L'ultima cena" e si sono informati sulla storia del dipinto. Per alcuni di loro, cattolici, la visita aveva anche un significato religioso.

13
12 Nov 2009
alle 21:28

Duccio

Confermo quanto detto da Cesare: il capitano di sabato, So'oialo, ha espressamente chiesto di poter visitare il Cenacolo di Leonardo e l'organizzazione ha fatto il possibile, anche se non ci è riuscita. Il ragazzo ci è rimasto sinceramente molto male. Ora, senza citare nomi o sport, trovatemi molti atleti italiani che andando a Lisbona chiedono di visitare il Monastero dos Jerónimos!

12
12 Nov 2009
alle 21:18

Cesare

per Andrea5: dovresti vedere in Nuova Zelanda,sono continuamente sotto gli occhi di qualsiasi telecamera,e spesso quando NON lo desiderano...cmq vorrei sottolineare come alcuni di loro abbiamo cercato di andare a vedere il Cenacolo di Leonardo. Ora,non sono potuti entrare perchè bisogna prenotare e loro non lo sapevano,ma ditemi voi quanti sportivi di oggi farebbero una cosa del genere!!!!!! P.S.:GRANDE MULIAINA!!!!!!!!!!!

11
12 Nov 2009
alle 19:23

anjo

Come al solito Dane: racconto, racconto, racconto!

(duccio dagli 'sta autorizzazione!!) 

10
12 Nov 2009
alle 19:02

Smoke

"dana" & "pregari"...

ho litigato con la tastiera, e si vede. sorry, Dane...speriamo duccio ti autorizzi a svelare questo...mistero

9
12 Nov 2009
alle 18:30

Dane

"Dane", che Dana! Faccio mica l'attrice di soap-opera!... :-D

Duccio mi ha già sculacciato più volte per i miei OT, se non mi autorizza lui mi limito solo a "meglio gli All Blacks dei calciatori"... ;-)

8
12 Nov 2009
alle 18:04

andrea5

anche io aspetto la luce da dane......poi stasera tutti a quel ristorante........paga duccio (scherzo eh!)

7
12 Nov 2009
alle 17:58

Smoke

dai Dana, ora che l'hai accenato non farti pregari: dicci questo episodio illuminante...

6
12 Nov 2009
alle 17:50

Dane

@Duccio: ma quanto t'ha pagato sto Grani&Braci?!...

@Andrea5: lo sport professionistico è fatto anche di queste cose, chi non è in grado di reggerlo non è all'altezza del ruolo e fa meglio a cambiare mestiere (esempi opposti in questo senso David Beckham, Michael Jordan e Valentino Rossi da una parte e Adriano, Esposito e Pedrosa dall'altra...).

Tra l'altro mi risulta che l'evento non fosse organizzato dal ristorante in sè (che ne sta avendo una pubblicità smodata...) ma bensì per motivi socio-turistici. La Nuova Zelanda non ha un Colosseo o una Via Montenapoleone e fatica a far sapere che oltre agli All Blacks e alla barca omonima ha altro da offrire.

In più i rugbisti si sono cimentati con notevole autoironia e rilassatezza (pur concedendosi qualche sbirciata alle curve di Stefanenko&Co..), con un piglio decisamente differente da quello del solito calciatore annoiato che di malavoglia firma frettolosamente qualche pallone (a gente che magari l'ha aspettato per ore.....) per correre dalla velina.....

p.s.: perchè siamo OT, se no vi racconterei un episodio "illuminante".....

5
12 Nov 2009
alle 17:36

Duccio

@Andrea5: si chiama marketing e si chiama professionismo. A spezzare una lancia in favore di tutto ciò, bisogna evidenziare che in una settimana "milanese" si sono resi partecipi di una manifestazione Adidas e di questa cena di Grani e Braci. Insomma, hanno avuto tempo di allenarsi e riposarsi in maniera più che professionale. Sarebbe brutto se il marketing e queste comparsate occupassero TUTTO il loro tempo pre partita. Così è solo un'operazione d'immagine che trovo più che giusta e giustificabile.

4
12 Nov 2009
alle 17:27

Andrea5

faccio il polemico...anche se so che sabato ci passeranno dentro il tritacarne....ma non vi sembra che ormai gli all blacks siano + fenomemo mediatico che squadra vera?.....non vi fanno l'effetto harlem globtrotters?...detto questo se mi volete offendere fatelo pure...ma siate creativi

3
12 Nov 2009
alle 17:19

fabian

mi sembra una buona tattica x distrarre un po ' gli All Black

2
12 Nov 2009
alle 17:09

Giovanni

Ale volevo scrivere la stessa cosa :D be del resto ha ragione! Guarda che ragazza.

1
12 Nov 2009
alle 17:03

Ale

Muliaina sembra più interessato alla modella che a far bene da mangiare :D

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