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Italia-Sud Africa - Videointerviste: la parola ai protagonisti

Lunedì 23 Novembre 2009, 12:00 in Nazionale italiana di

Una sconfitta che brucia. Una sconfitta meno onorevole e più di rabbia. Così hanno vissuto il postpartita di Udine i protagonisti. Dopo la sfida contro i campioni del mondo del Sud Africa Rugby 1823 ha chiesto a Luke McLean, Mirco Bergamasco e Totò Perugini di spiegare le scelte e le sensazioni della partita. Ecco cosa hanno raccontato.

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5 commenti
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23 Nov 2009
alle 23:57

doro

e se si organizza trasferta a Napoli da San Gennaro x avere grazia  e in regalo allenatore dignitoso x i tre quarti no?

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23 Nov 2009
alle 13:47

Giovanni

Monica concordo. Riguardando il video nell'ultima meta subita si vede che l'organizzazione difensiva era carente!

Duccio buono! Chissà che tengano conto anche di qualche nostra riflessione

3
23 Nov 2009
alle 13:14

Monica

Mi piace McLean come risponde, mi sembra realmente sincero e dispiaciuto.Non concordo quando si dice che il punteggio non rispecchia la partita, è vero che abbiamo sbagliato dei calci (-9 punti) ma è anche vero che il SA ne ha sbagliati 3; quindi siamo pari.

2
23 Nov 2009
alle 12:31

Duccio

@Giovanni: in Federazione il blog lo leggono...

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23 Nov 2009
alle 12:27

Giovanni

La tattica quindi era quella di costringere il sud africa a cercare la touche. Peccato che quelli avevano 1 calcio pauroso e preciso! Magra consolazione dire che è la seconda miglior sconfitta contro il sud africa e quindi stiamo migliorando. La partita migliore contro il sud africa fu la prima nel 95! Quindi questa italia è meno forte di quella del 95?..

Al di la di tutto a me il sud africa non sembrava al 100%. Mi chiedo però perchè siamo pari alla Scozia ma loro ogni tanto riescono a battere l'australia, o gli inglesi o i francesi e noi mai!? Siamo migliorati in varie fasi ok, ma quello che ci manca non sono gli schemi, il fiato, le mischie e i calci. Quello su cui non miglioriamo mai è la velocità di raccordo tra mischia e 3/4 nella fuoriuscita della palla e nel successivo gioco alla mano. Gli scozzesi non fanno grandi cose, non sono migliori di noi, ma quello che noto è che loro fanno 1 rack e liberano in fretta il pallone senza pensare troppo agli schemi. Attaccano! La palla esce subito e viene servita ai 3/4 già in velocità. Solo in questo modo non si dà il tempo agli avversari di riposizionarsi al meglio. INvece i nostri azzurri si guardano tra di loro, si chiamano le giocate, ripartono con la mischia, e così quando la palla arriva ai 3/4 questi sono già braccati e non riescono ad avanzare, salvo usare spesso il piede. Questo è sempre stato il nostro limite e su questo non ho visto miglioramenti.

Duccio che tu sappia gli azzurri e il team leggono il tuo blog?

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