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Rugby&Scandali - Nuove violenze e stupri colpiscono l'Emisfero Sud

Martedì 11 Agosto 2009, 12:00 in Sport & Società di
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Un'accusa di violenza domestica nei confronti della fidanzata, un processo per violenza sessuale omosex e una causa per stupro di minorenne. L'estate (pardon l'inverno) in Australia e Nuova Zelanda viene scaldato dai piccanti scandali che coinvolgono sia la Rugby union, il rugby a XV che tutti conosciamo, sia la Rugby League, la versione a tredici giocatori. Accuse pesanti, che si vanno a sommare a quelle che accompagnano lo sport australiano già da diversi mesi e che hanno aperto una caccia alle streghe nell'emisfero australe. 

A Waimate, in Nuova Zelanda, è sotto processo il ventiduenne Talitonu Faauuga Faapuea, accusato di aver violentato una ragazzina di 14 anni. Secondo l'accusa, infatti, il giocatore di rugby si sarebbe appartato con la minorenne nel campo sportivo della scuola, poi, nonostante i rifiuti della quattordicenne, avrebbe avuto un rapporto completo con lei. Questa la versione della ragazza, mentre la difesa di Faapuea ricorda molto quella del presidente Clinton. Per il giocatore, infatti, tra i due vi sarebbero stati solo baci, penetrazioni digitali e sesso orale. Cioé, nessun rapporto sessuale.
Restando in Nuova Zelanda è arrivata la condanna a otto anni per Ronald Forsyth, cinquantenne ex capitano e attuale team manager dell'Ashburton's Allenton Rugby Club. Forsyth, secondo la ricostruzione dell'accusa, avrebbe approfittato di un giocatore ubriaco dopo essersi offerto di accompagnarlo a casa.
Spostandoci in Australia e nella rugby league, desta scalpore lo scandalo che ha travolto uno degli eroi nazionali di questo sport. Greg Inglis, giocatore dei Melbourne Storm e 12 volte nazionale australiano, avrebbe picchiato selvaggiamente la fidanzata prima di venir arrestato. La ragazza è stata ricoverata in ospedale, anche se le sue condizioni non sono gravi; mentre il giocatore è stato immediatamente sospeso dalla federazione australiana di rugby league. Inglis è uno degli uomini immagine della NRL e l'autore di 13 mete con la maglia australiana.

Altri tre casi di violenza finiti sulle prime pagine dei giornali australiani e neozelandesi. Altri tre casi che fanno gettare ombre e dubbi sulla gestione umana, prima ancora che sportiva, dei giocatori in quella parte del mondo. Altri tre casi che, a due anni dai mondiali neozelandesi, rischiano di avviare una campagna stampa denigratoria sulla palla ovale. Sotto accusa la NRL, ma sotto accusa anche uno stile di vita dubbio (alcool e droghe) e una filosofia maschilista e misogina cui sempre più spesso viene associato il rugby australe.

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5 commenti
5
11 Ago 2009
alle 18:21

fede87

è esattamente così fabel!

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11 Ago 2009
alle 14:42

fabel

Tutto questo non ha niente a che fare con il rugby. E' semplicemente lo specchio di una società individualistica e competitiva in cui le frustrazioni vengono scaricate sul più debole. E' chiaro che se ne parla quando ciò riguarda persone  note a livello mediatico, come da noi calciatori o personaggi televisivi. Ho paura che il giro di affari e di quattrini intorno allo sport professionistico possa far venire meno i valori che un gioco di squadra può insegnare, almeno in giovane età.

3
11 Ago 2009
alle 14:36

Monica

Che schifo ...

2
11 Ago 2009
alle 12:50

Simone

ma come mai succede sempre in AUS e NZ?...eppoi vengono a criticare il rugby del nord dicendo che ha perso nn solo di tecnica ma anche di etica sopratutto quello francese...ma invece perchè nn si guardano un po intorno a loro?

1
11 Ago 2009
alle 12:07

fede87

sinceramente non so che dire!

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