Scopri le ultime news sul mondo del rugby in Italia e all'estero: Notizie, interviste e opinioni su rugby italiano e mondiale. Solo su blogosfere!
Al peggio non c'è mai fine. Che il mercato della contraffazione fosse florido lo si sapeva, ma che qualcuno possa lucrare anche su chi sta faticando per uscire dal tunnel della disperazione è aberrante. L'Aquila Rugby, colpita pesantemente dal terremoto del 6 aprile scorso e alla ricerca di sponsor per affrontare il prossimo campionato di Super 10, ha reso noto che un fantomatico sito internet sta vendendo materiale contraffatto della società. Magliette, felpe e quant'altro spacciati come originali, ma assolutamente falsi. E che si trasformano in un danno economico importante per chi sta facendo sacrifici immani per rialzarsi.
Ecco il comunicato apparso sul sito della società. Un comunicato che non ha bisogno di altre parole.
"Con sconcertante delusione abbiamo appreso, questa mattina, dell’esistenza di un sito internet nato con lo scopo di vendere materiale contraffatto utilizzando il marchio ufficiale dell’Aquila Rugby. Invitiamo tutti a diffidare di questo sito web nato con l’intento di truffare la Società neroverde, incurante persino del periodo così delicato che stiamo vivendo, dopo il terribile sisma che ha colpito la nostra città e tutto il popolo aquilano, tra le oggettive difficoltà derivanti dalla problematicità di reperire sponsor che possano consentirci di affrontare con tranquillità il prossimo campionato di top ten. Stigmatizziamo, ancora una volta, l’azione di puro sciacallaggio nei confronti della nostra Società e del suo sponsor tecnico Gilbert, per la quale L’Aquila Rugby si riserva di adire le vie legali per la tutela della sua immagine e dei suoi diritti".
Guardate che basta cercare alla voce "Contatti" e viene fuori: Responsabilità per questo shop online:Mariano Sarnelli
Via Antonino Pio 22
80126 napoli
E-Mail: jablitz at libero.it
Sembra un film di Totò..
Io però il link non l'avrei messo...
Caro Duccio, gli scandali che danneggiano l'Aquila sono ben + gravi e ben + ampi di quello che può fare la vendita di magliette contraffatte, che per carità deve essere vietata.
Gli uomini, non le case, fanno le città
In effetti Spreadshirt lo conosco bene perché la mia azienda ci fa le magliette da tempo e sono molto seri.
L'azienda tedesca che lo gestisce di certo non c'entra niente con questa storia e anzi il loro regolamento proibisce esplicitamente di usare marchi e materiale coperti da copyright altrui per fare magliette, etc.
Sono sicuro che basterà una mail dalla società detentrice del marchio registrato e Spreadshirt chiuderà questo shop.
Giusto per completezza, il sito principale (www.spreadshirt.net) permette a chiunque di vendere le magliette personalizzate con qualsiasi immagine.
Basta decidere un logo e il nome!
Qui di seguito tutti i dati di chi ha registrato il dominio. Gli amici aquilani potrebbero fare una telefonatina, giusto per cominciare...
Registrant:
Sport&Storia - Quando gli anni di piombo giocavano a rugby
Rugby&Salute - L'ex Springbok van der Westhuizen colpito dalla Sla
Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dix…
Vignetta - I rugbisti e quelli che scopano male
Affari italiani - Sulla stampa inglese Dondi minaccia: "Potrebbero cambiare le f…
alle 13:34
fede87
ma sempre i soliti italiani siamo? questa roba poi è schifosa!