Scopri le ultime news sul mondo del rugby in Italia e all'estero: Notizie, interviste e opinioni su rugby italiano e mondiale. Solo su blogosfere!
Sta lavorando in silenzio l’Amatori Milano per preparare la seconda stagione in Serie A1. Massimo Giovanelli è impegnato da settimane a tessere le fila per riportare la metropoli meneghina al vertice del rugby italiano. In campo, con nuovi innesti di assoluta qualità, in panchina, dove Marcello Cuttitta dovrebbe venir affiancato uno staff di spessore internazionale, e anche fuori dal campo. Ma ecco quali sono le novità che abbiamo raccolto.
La squadra – “Stiamo ancora lavorando, ma l’idea di base è quella di creare un’Amatori omogenea in tutte le due componenti. Per farlo vogliamo dare spazio ai giovani, con 5-6 innesti di under 20 d’interesse nazionale, cui affiancare un’ossatura esperta e, infine, un altro gruppo di massimo cinque giocatori over 30, che facciano da chioccia ai più giovani”. Nomi, per ora, non ce ne sono. “Voglio chiudere quasi tutti i contratti nei prossimi dieci giorni. I rinforzi maggiori li avremo in mischia, con nomi importanti in prima e seconda linea e una terza linea tutta italiana di qualità. Nella mediana Skeen verrà sostituito, probabilmente, con un’apertura australiana molto forte, mentre nei trequarti posso già fare un nome. Denis Dallan, per una scelta di vita e professionale, potrebbe trasferirsi a Milano. Mancano alcuni dettagli, ma il più è fatto”.
Staff tecnico – “L’anno scorso quasi tutto il peso del settore tecnico è ricaduto su Marcello (Cuttitta, ndr.) e stiamo lavorando su ciò. Un preparatore atletico sudafricano, un allenatore della mischia molto famoso e un accompagnatore, che sarà una sorpresa nel panorama rugbistico italiano, sono i volti nuovi dell’Amatori”.
Filosofia Amatori – “Lo dico da anni e la crisi economica lo ha confermato. Il semiprofessionismo è pericoloso, perché molti ragazzi, finita la carriera, non hanno un futuro. Milano vuole offrire, grazie a importanti collaborazioni con Università e aziende nostre partner, non solo un contratto, ma anche la possibilità di costruirsi un futuro al di fuori del campo”. Milano, come molte altre realtà purtroppo, ha pagato le divisioni, gli individualismi, la lotta tra poveri.
Cambierà qualcosa? “Stiamo costruendo un’importante sinergia con tutte le realtà rugbistiche del milanese e non solo. Il caso Celtic League ha dimostrato come gli orticelli non paghino. Con la crisi bisogna reagire non chiudendosi, ma proponendo alternative”.
La scelta dei nuovi acquisti che filosofia segue? “Puntare sui giovani, che non possiamo permetterci (come in passato è successo in tutto il rugby italico, ndr.) di far marcire le promesse in tribuna. Vogliamo creare un gruppo di qualità, ma giovane, con il quale crescere. Inoltre, reputiamo fondamentale una collaborazione con le nazionali juniores e seniores riguardo ai giovani d’interesse nazionale. È assurdo che un ragazzo giochi in un ruolo nel club e in un altro in azzurro”.
Insomma, a Milano sono in corso grandi lavori. Nelle prossime settimane potremo dare dei nomi agli identikit disegnati da Giovanelli e capire che squadra si sta preparando per la prossima stagione. Ma a Milano, da quel che si capisce, qualcosa si sta muovendo e l’Amatori vuole recuperare il tempo perso. Tutto il rugby italiano è in fermento, tante sono le novità, gli tsunami che aspettano la palla ovale del Belpaese. Milano non vuole farsi trovata impreparata e, anzi, prova a lanciare il “modello Milano”.
Duccio , ti avevo chiesto questo alrticolo e sono stato accontentato .. Come non ringraziarti e farti i complimenti sinceri per lo splendido lavoro che fai per il Rugby in Italia andando a riempire un vuoto informativo tipico del nostro paese .
Bene; se realmente verrà sposata questa filosofia finalmente potremo vedere anche giocatori di Milano crescere e non perdersi nelle categorie minori. Speriamo inoltre in un'annata ancora più positiva di quella passata (se rimangono le ossature dell'anno passato, infatti vedo Lazio e Noceto un gradino più su, e Milano che potrebbe giocarsela con Colorno per la terza piazza. E' una mia personale opinione); peccato per Skeen a me non è dispiaciuto l'anno scorso (anche se in realtà nel girone di ritorno è calato moltissimo (come cmq tutta la squadra). E Julio Alcacer resta?
Mirko, su questo sfondi un portone aperto! Anzi, colgo l'occasione per ricordare a tutti che su facebook c'è il gruppo "Vogliamo l'Arena Civica casa del rugby milanese":
http://www.facebook.com/group.php?gid=100359519730&ref=ts#/group.php?gid=100359519730&ref=ts
Per gli amici di faccia di libro... ISCRIVETEVI!!!! Siamo già quasi 500, ma voglio riempire virtualmente l'Arena! Quindi iscrivetevi e diffondete!
Belle cose, però ricordiamo a Giovannelli & C. di muoversi anche in ambito politico per ottenere dal Comune un campo degno di questo nome, il Giuriati necessita da anni di un nuovo manto erboso ...
Bene, molto bene! Speriamo che sia un'inversione di tendenza all'insegna della serietà che coinvolga tutto il movimento della palla ovale italiana!
Sport&Storia - Quando gli anni di piombo giocavano a rugby
Rugby&Salute - L'ex Springbok van der Westhuizen colpito dalla Sla
Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dix…
Vignetta - I rugbisti e quelli che scopano male
Affari italiani - Sulla stampa inglese Dondi minaccia: "Potrebbero cambiare le f…
alle 12:05
Duccio
@yepp: grazie e figurati, era stata una mia lacuna non essermi mosso prima!