Affari italiani - Dondi e il Veneto siano coerenti e alle parole facciano seguire i fatti
Pubblicato da Duccio Fumero alle 08:00 in 6 Nazioni, Campionati esteri, Campionato italiano, Nazionale italiana
Come era facile prevedere, l'esclusione di una franchigia (qualunque fosse stata delle tre serie candidate) ha fatto esplodere malumori, minacce e quant'altro. Bene, leggendo le dichiarazioni di dirigenti, tifosi, appassionati, ma anche quelle del presidente Dondi, mi sembra di vivere in un mondo di schizzofrenici. Sì, di gente che dice una cosa e fa l'esatto opposto e poi, subito dopo, dice l'opposto e fa quello che diceva inizialmente. Insomma, dirigenti, politici e tifosi veneti da un lato, Dondi dall'altro, entrambi sembrano giocare sull'ambiguità. Se è così, amen, se non fosse così allora è ora di essere coerenti. Il tempo sta per scadere.
Iniziamo dal Veneto. Per mesi i club veneti, Treviso esclusa, hanno snobbato l'opzione Celtic. Per motivi economici, d'interesse o quant'altro. Non hanno mai veramente cercato di creare una franchigia e son stati ben felici che Benetton non li volesse. Treviso, infatti, al di là delle parole degli ultimi giorni di Zatta, è stata coerente con il Munari-pensiero: "Faso tuto mi"! Volevano entrare in Celtic da anni, come Treviso, e come Treviso hanno provato a entrare anche questa volta.
Perché? Semplice, lo si capiva sentendo gli appassionati veneti. I non trevigiani, infatti, passavano da un ostentato disinteresse celtico a un aperto ostracismo nei confronti della Benetton. La maggior parte dei tifosi veneti dichiarava che non avrebbe mai tifato né seguito la franchigia (?) trevigiana e molti, addirittura, che non avrebbero tifato per un superclub veneto se fosse stato sponsorizzato Benetton. Per la cronaca, nel Consiglio Federale siedono Enore Bagatin, Carlo Checchinato, Francesco Mazzariol, Andrea Rinaldo, Luigi Torretti, Moreno Trevisiol e Zeno Zanandrea. Tutti veneti, ma non tutti hanno votato Treviso, anzi! Ai tifosi giustamente furibondi, vadano loro (e le società che rappresentano) a spiegare cosa è successo a Bologna. Vadano a spiegare chi, dopo aver voluto lo scrutinio segreto (il presidente Dondi voleva una votazione palese!), ha voltato le spalle a Treviso (e al Veneto) pur essendo lì in nome del Veneto. Ecco, oggi che Treviso ha perso sono tutti a stracciarsi le vesti, a parlare di morte del rugby veneto, di boicottare tutto.
Allora la Celtic interessava? Allora Treviso, volenti o nolenti, rappresentava il Veneto? Allora ora da parte di tutti, dai dirigenti ai politici, che oggi si scatenano contro Roma ladrona, fino ai tifosi, arrivi un gesto coerente e forte. C'è tempo fino al 30 settembre. Si integri la candidatura trevigiana. La si trasformi in una candidatura veneta. Si uniscano, una volta tanto, le forze, gli sponsor, le istituzioni (che, piaccia o meno, a Roma sono state unite), le capacità, i bacini e tutto quell'humus ovale che fa grande il Veneto e ci si presenti con i Dogi. I veneti sono da sempre abituati a parlare con i fatti, non con le parole. Lo facciano anche ora. Forse è troppo tardi, ma tentar non nuoce. E se non bastasse, ci sono le vie legali, cui Treviso sembra strizzare, oggi, l'occhio.
E passiamo al presidente Dondi. Che l'incoerenza regni padrona in Federazione è ormai palese. Che lo stesso Dondi dica tutto e l'opposto di tutto è visibile ogni giorno. Ma le dichiarazioni, forti, del presidente dopo la bocciatura trevigiana non possono restare lettera morta. "Sono scandalizzato dall'esito del voto. C'erano quattro candidature, due più forti (Aironi e Treviso) e due più deboli. Ero abbastanza tranquillo sull'esito delle votazioni giacchè pensavo che i pronostici fossero rispettati. Invece alla fine ho visto che dalla Celtic è rimasto fuori tutto il Veneto, nella fattispecia il Benetton Treviso. Ora mi aspetto che in quelle zone avvenga una rivoluzione. Chi ha votato non può non aver considerato gli effetti catastrofici che questa scelta avrà per il futuro. Hanno voluto le votazioni democratiche, altrimenti dicevano che ero un dittatore. E questo è il risultato. Una catastrofe". Queste le parole di Dondi. Dondi, quindi, dopo che per anni ha imposto il suo volere anche sulla scelta della carta igienica in Federazione, quando c'è da rivoluzionare la palla ovale italiana diventa democratico. Una volta che ci sono in gioco il futuro e la credibilità del nostro rugby accetta di venir sconfitto. Poco credibile, ma possibile, soprattutto quando tutto portava a pensare a una votazione positiva per Treviso e Viadana. Ora sta al presidente mostrare se le sue frasi sono semplice frutto di ipocrisia o se, veramente, ci crede.
Nel primo caso alle parole non seguiranno i fatti. Si scandalizzerà, discuterà, parlerà, ma permetterà che tutto segua il suo corso naturale. Se il 30 settembre le cose cambieranno, bene, se no amen. E Dondi potrà dire: "E' la democrazia, baby".
Nel secondo caso, invece, le parole di Dondi potrebbero essere deflagranti. Perché le sue parole dicono che, secondo il presidente federale, queste votazioni sono state scandalose. Che è una scelta catastrofica per futuro del rugby italiano. Cioé, Dondi dice che i consiglieri federali hanno votato contro il rugby italiano. Probabilmente per interessi personali, per scambi di favore o, forse, proprio per far fuori Dondi.
Presidente, lei crede davvero in ciò che ha detto? Allora davanti ha due opzioni.
Prenda in mano la situazione. Si sieda al tavolo con Treviso (e possibilmente le altre realtà venete) e trovi quell'accordo che non avete trovato per otto mesi. Faccia fare un passo indietro a Munari, imponga una scelta veneta e non trevigiana. Crei una selezione federale, se è il caso, è la posizioni in Veneto, facendo partecipare tutte le realtà, Treviso in primis. O avalli la candidatura della Benetton, ma lo faccia imponendo paletti ben precisi, affinché Treviso diventi una franchigia utile al movimento e non solo un club privato. Se è davvero convinto che escludere il Veneto dal rugby che conta sia una catastrofe allora lei ha le armi per evitarla.
Se questo non è possibile, allora la scelta dev'essere più dolorosa ed estrema. Si dimetta oggi stesso. Azzeri un Consiglio Federale che sta uccidendo il rugby, come lei stesso dice, e si torni a votare. Se è convinto di poter ancora dare qualcosa al rugby italiano stringa nuove alleanze (quelle passate l'hanno tradita) e si candidi nuovamente. Oppure lasci e vediamo cosa succede. E' un rischio. Ma oggi, per non scomparire, il rugby italiano deve correre rischi.







1. fede87, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 09:16
duccio hai centrato il problema che ha il veneto: prima tutti restii alla candidatura di treviso, ricordo che molti non trevigiani partivano a razzo con dichiarazioni sulla linea del: io non seguirò la celtic league se scelgono la benetton. e guardacaso ora che l' esito è andato come tutti sappiamo tutt ad un tratto gli stessi si sentono scandalizzati. come hai detto non è normale ma, come ho detto nell' altra discussione le cose a riguardo di una franchigia veneta, ad occhio e croce, sono andate in quel modo!
2. MatR, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 09:31
Standing ovation per Duccio!
3. GiorgioXT, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 10:03
Duccio , ancora con la storia che i veneti non avrebbero votato la Benetton ? ma non l'hai capito che è una balla colossale ?
è la forma della votazione che è stata fatta apposta per far passare i pretoriani ! anche avessero votato tutti e 7 - e Checchinato e Zanandrea sono a libro paga FIR - non avrebbero potuto fare nulla !
Se invece la votazione fosse stata su 3 proposte, e tradizionale, cioè un voto a testa e passano le più votate ... fatti un conto su 20 votanti !
4. Teo, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 10:15
Come ho già detto, che treviso sia rimasta fuori è un peccato, ma da un certo punto di vista se la sono cercata...se avessero fatto un'alleanza, se non con Rovigo e Padova almeno con Venezia nessuno sano di mente si sarebbe potuto oppore a tale candidatura...ma ahime così non è stato..vedremo cosa accadrà!
5. fede87, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 10:27
comunque non è detta l' ultima parola il board della celtic league può anche mandarci a casa con un no grazie.ricordatevi che non è sicuro che due franchigie italiane prenderanno parte alla celtic league.
6. M-URC, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 10:42
@Fede87 non credo che sia giusto che se Treviso non va in CL non ci debba andare nessuno. Tutte le franchigie che hanno partecipato per essere le prescelte hanno lavorato bene altrimenti non sarebbero mai arrivate a questo punto.
7. Paolo, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 11:11
Non capisco perché tanti lai e ululati da parte dei veneti.
La FIR ha chiesto: servono due franchige per la Celtic con determinate caratteristiche, chi ci sta?
Il Veneto sarà anche la regione più ovale d'Italia, ma non ha dato nessuna risposta.
Non ho capito allora cosa avrebbe dovuto fare la FIR. Genuflettersi al cospetto di Munari?
8. marco, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 11:12
se la federazione avesse dato ok due anni orsono a benetton e calvisano per la celtic, non si sarebbe creato questo casino, e forse oggi poteva entrave una terza o quarta squadra, la canditatura di Roma è data perchè diventerà di fatto una selezione e Donti ne avrà il controllo totale, per lesito della votazione Dondi a fatto votare a suo piacimento come sempre poi si dissocia. Spero solo che quando Dondi lasci, il giocattolo non sia talmente rotto, da doverlo rottamare
9. Bersagliere, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 11:47
non si parli di "franchi tiratori" ... la decisone era già stata presa prima del consiglio, ricordi il tuo post di sabato mattina Duccio?
Detto questo è vero: in Veneto SICURAMENTE e per 1000 motivi, non siamo pronti per una franchigia Regionale. punto e basta.
10. Monica, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:19
Duccio ancora con la storia delle dimissioni? Basta ,tanto è una parola che non conosce!!!
11. Byrug, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:25
In Veneto i rapporti tra CIV - comitato Treiveneto - e Benetton sono pessimi da anni, ancor peggiori dopo l'ultimo rinnovo cariche di dieci mesi fà! Zanandrea - trevigiano della Tarvisium - non ha votato sicuramente Benetton!! Leggete l'intervista apparsa ieri sulla "Tribuna di TV" a Tulio Rosolen e Vi sarà ancora più chiaro quanto è forte il contrasto con chi evidentemente in questi anni ha vinto troppo!!! A questo punto il dramma sarebbe un disimpegno dello sponsor Benetton, molto probabile alla luce degli ultimi eventi.
12. fede87, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:35
M-URC ho detto per caso questo? leggere attentamente grazie!
ho detto che: se il consiglio della celtic league non trova soddisfacenti le candidature può anche decidere di non farci entrare! ma è stato letto il comunicato che ancora a marzo avevano fatto quelli della lega celtica?
in qualsiasi caso, che benetton fosse nominata o meno (idem per i pretoriani e per gli aironi) non vi è assolutamente nessuna certezza che prenderemo parte alla celtic league.
13. Crash_B, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:42
Duccio, ti leggo da 1 anno circa, questa è la prima volta che scrivo, e innanzitutto ti ringrazio perchè con questo sito riesco ad essere informato su avvenimeti rugbistici che qui nel profondo sud rugbistico non arrivano. Signori, ok il Veneto è il Galles d'Italia, mi dispiace che ne sia rimasto fuori (io al sondaggio su questo sito avevo votato benetton-pretoriani), ma la celtic league è una competizione per franchigie, e treviso, con tutto che sia il club italiano + importante, non è una franchigia. Leggo spesso opinioni contrarie alla franchigia romana, ma volevate lasciar fuori praticamente mezza italia, in cui vi sono realtà storiche(Roma, L'aquila,....). Allora invece di prendervela con la franchigia "statalista" di Roma, perchè non cercare di fare un punto della situazione e capire dove si è sbagliato?Il Veneto è quanto di meglio possa esserci per il rugby italiano, ma forse è anche un po' colpa vostra se non siete riusciti a mettere da parte i vostri campanilismi per creare qualcosa di grande per il nostro sport.
14. Marione, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:45
Scusate,
ma aldilà di tutti i discorsi, non ci sarebbe stato l'interesse di mandare le due squadre-franchigie più forti ?
Sarebbe come se nel calcio, l'Inter non potesse fare la Champions League da sola e al posto suo si mandasse la franchigia formata da Genoa-Sampdoria-Pro Vercelli.
Se ci pensate bene è così (posizioni in classifica e scudetti vinti decenni fa).
15. Lorenzo, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 12:51
Bravo Duccio bel post!
16. Rick, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 13:18
Ormai le scelte sono state fatte. Treviso si è ostinata a volere andare da sola, anche avanzando pretese dicendo che sono loro che reggono il rugby italiano da 20 anni e altre spacconate del padrone benetton. Il risultato è stato un completo flop. Ora vediamo di andare avanti con le selezioni scelte e per il resto è solo aria fritta. Anche perché una volta tanto sono state fatte delle scelte e non è possibile rimangiarsi la parola. A meno che una delle due non rinunci o non abbia i mezzi. Ma anche in quel caso treviso non potrà mai andare da sola.
Sul fatto poi che non è detto che andremo in CL, complimenti, e voi sareste quelli disponibili a tifare per qualsiasi selezione? Appena siete stati estromessi già gufate sperando che le squadre italiane non siano accettate.
17. WelshIntruder, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 13:32
Ringrazio Marione. Interventi come i suoi aiutano a capire quello che è accaduto, mentre ho l'impressione che in generale non ci sia ancora la netta percezione né di quello che è accaduto, né di quello che sta per accadere.
Leggo che si chiede al Veneto un atto di coerenza. Leggo che tutti i luoghi in rete in cui si parla di rugby sono ingolfati da ragionamenti puerili, fatti da persone che forse si sono avvicinate a questo sport qualche decina di mesi fa. Gli interventi sensati, preoccupati (perché chi ha buon senso non può che essere preoccupato, e chi non mostra preoccupazione è un dissennato) si contano sulle dita di una mano sola, e vengono guarda caso dai pochi che il rugby lo masticano davvero, e da anni, come ABR su altri spazi virtuali.
Ci sono molti che parlano e festeggiano. Non fa notizia. La notizia vera è il tremendo, pesantissimo e significativo silenzio di Treviso e di Benetton, al di là di poche parole pronunciate quasi off records da Zatta.
Il silenzio del Rugby Treviso e della famiglia Benetton mette paura. Mette paura vedere che l'unico vero imprenditore anche sportivo italiano, che ha saputo trionfare in 3 sport, che ha creato una cittadella dello sport che non ha eguali in Italia facendo impresa, è stato escluso dall'élite con lo scudetto FIR cucito sulle maglie dalla FIR stessa. Fa impressione il confronto fra il chiacchericcio ubriacante di uno dei "vincitori" e il silenzio di tutti gli altri, ANCHE di Viadana. Fa impressione che in un gioco di potere, per fare uno sgarbo alla famiglia Benetton, si sia trascinata una regione intera in un regolamento di conti.
Leggo che si chiede al Veneto un atto di coerenza. Domando: e questo atto di coerenza, secondo voi, quale potrebbe mai essere? I Veneti, forse, a volte tacciono o si esprimono male perché sono poco abituati a chiacchierare. Altri, comunicano meglio perché si servono di figure professionali a ciò deputate.
Ma il silenzio dei Benetton, oltre a segnalarci che stanno con certezza mettendo in fila nomi, cognomi, cariche, coordinate bancarie, intestazioni delle fidejussioni e quant'altro, suggerisce anche che una nuvola nerissima si sta addensando sullo sport italiano. Auguriamoci che l'onda di fango sollevata nello stagno non diventi un'onda anomala, e non finisca per travolgere molto più del previsto, per la miopia di 4 wannabe imprennitori.
In fondo, Deloitte non aveva certificato anche Parmalat? Parma Lat. Se sbaglio (su questa ultima cosa...), correggetemi.
18. greg, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 14:11
Ogni tanto qualche commento serio lo si riesce a leggere.
Qualcuno fa finta di nulla, ma quello che è successo è potenzialmente un disastro.
Si è deciso di votare a scrutinio segreto e con due preferenze a consigliere. Evidente a tutti coloro che hanno mai avuto a che fare con un consiglio d'amministrazione che si tratta del metodo migliore per mettersi d'accordo e far fuori qualcuno.
Bene, hanno vinto Aironi e Pretoriani. Io penso che Benetton semplicemente deciderà di investire i suoi soldi in qualche altro modo. Che questo sia un bene per il rugby non riesco proprio a capirlo.
19. WelshIntruder, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 14:16
Oh, mi vorrete scusare se a volte sembro rompiscatole postando di seguito (lo sono), ma le notizie sono un po' così, arrivano col contagocce, sono impossibili da verificare (lavoro che fanno i giornalisti, quando si ricordano), non sono nemmeno notizie, ma mormorii.
Ora vi racconto una favola.
E se Deloitte non avesse certificato un bel nulla? Se delle 4 candidature presentate, ben 2 fossero con tutta evidenza prive di certezza finanziaria, ma fossero state lo stesso inserite al voto? E se una delle due avesse ottenuto il posto in Celtic?
Ho una domanda. Il lavoro dell'Advisor in cosa consisteva? Le voci, ricordate, si sono susseguite così:
- Treviso esclusa perché non ha solidità economica (infondata e falsa)
- Treviso esclusa perché l'Advisor ha deciso che è terza (infondata, era stato un voto)
-Treviso esclusa per voto.
Poi però Dondi è costretto ad ammettere, formando una Commissione di Valutazione, che di fatto si è deciso senza conoscere la reale consistenza degli assetti finanziari (uno dei 4 pilastri richiesti dal Board celtico, ricordate?)
Risultato. Il voto e il tam tam mediatico faranno fuggire gli sponsor dalle perdenti, e accorrere verso le vincenti (una birra non si nega a nessuno, col caldo che fa), e chi non aveva i soldini ora li ha, e chi li aveva non li ha più.
Voi questo come lo chiamate? Son sicuro che gli avvocati di Benetton il nome non lo stanno cercando nel vocabolario.
20. Abr, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 14:22
La mia risposta alle tue considerazioni, troppo articolata per stare in un commento:
http://rightrugby.blogspot.com/2009/07/scenari-peninsulari.html
ciao, Abr
21. WelshIntruder, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 14:43
Caro Grissom, ottimo lavoro. I miei rilievi sulla scena, per quanto leggermente differenti dai tuoi, mi portano a concordare con te.
tuo
Horatio Caine
22. StefanoFra, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 15:17
Treviso e le vie legali : la Benetton chiede perchè si è istituita una commissione per verificare le coperture finanziarie se queste erano già requisito indispensabile alla presentazione.
Ovvero : prima dimostro le coperture, poi divento votabile in Consiglio FIR (questo diceva il "bando di gara" per l'accesso alla Celtic).
Secondo alcuni Consiglieri veneti Calvisano e Pretoriani non erano votabili perchè non avevano presentato lecarte in regola e le commissioni servono per salvare Roma !! (gli Aironi sono a posto). Non mi dilungo sulle altre 4 eccezioni che gli avvocati veneti chiederanno per l'invalidazione del voto.
Le altre squadre venete NON RIESCONO ad andare in CL perchè non hanno niente da dare a Treviso a parte qualche giocatore (e giustamente anche il pubblico direbbe Bersagliere) ma zero euri (che in questa cosa è quello che conta).
Bel post Duccio ma parte dal principio che l'errore sta nel nord-est mentre invece sta a Roma. Mi dispiace dirti serenamente che anche tu sei un po' affondato nel pregiudizio anti-Benettonche accomuna moltissimi, all'interno dei quali ci sono anche io. Oggi però di fronte a cotanto scandalo mi sono chiesto.....ed ho pensato..... appena è successo il fattaccio è partito il fuoco di fila contro il Veneto.....bene orchestrato.....
Volevano Roma in CL ? Ci sono riusciti . A che prezzo !!
23. Teo, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 15:17
Caro Abr, complice anche l'assenza del capo sono riuscit oa leggere tutto il tuo papiro: mi trovi d'accordo su un buon 90% (in ogni caso complimenti per l'organicità del post, altro che trofeo topolino).
Se da una parte è pur vero che la Federazione non può arrogarsi il diritto di decidere dall'alto come dirigere il tutto dall'altra parte sarebbe forse utile un sostegno meno implicito e più esplicito da parte delle altre formazioni venete, sostegno che, a quanto dici, comunque c'era. Sicuramente le capacità della Benetton Treviso a livello manageriale sono invidiabili ed invidiate, ma la catena di comando poteva essere esplicitata prima di tutto verso l'interno prima che verso l'esterno. Mi spiego meglio: se effettivamente le altre società venete erano interessate a partecipare ad una "franchigia" made in Treviso, perchè non dare un appoggio più chiaro a questa possibilità "sottomettendosi" alla dirigenza trevigiana?
24. Duccio, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 15:26
Stefano, se rileggi otto mesi di miei post, vedi che quello che scrivo oggi lo dicevo da allora (e infatti sono mesi che mi tacciano di essere antiBenetton). Il Veneto doveva essere rappresentato in Celtic, ma non poteva esserlo da Treviso. Io lo dico da dicembre e, purtroppo, i fatti mi hanno dato ragione. Che, poi, i metodi siano stati a dir poco vergognosi non ci piove. Ma se a Roma hanno fatto una porcata colossale, i veneti dovrebbero ammettere che hanno fatto di tutto affinché si potesse fare questa porcata.
Io l'ho detto e lo ripeto: Bisognava creare due FRANCHIGIE FEDERALI a Roma e Venezia (coinvolgendo i club). Ogni altra soluzione era fallimentare. Eccone la riprova.
25. Marione, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 17:25
Giusto una piccola chiosa
Dei giocatori di interesse nazionale (I e II fascia), Treviso (da sola) ne ha solo 14 (quattordici) con i nuovi ingaggi degli ex-Calvisano, i Pretoriani ne hanno ben 3 (tre!) Sepe, Toniolatti e, si dice, Bernabò.
26. GiorgioXT, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 17:32
Io l'ho detto e lo ripeto: Bisognava creare due FRANCHIGIE FEDERALI a Roma e Venezia (coinvolgendo i club). Ogni altra soluzione era fallimentare. Eccone la riprova.
Duccio, continui a non voler capire : o le Franchigie federali sono di propietà FIR, e la FIR paga i conti (come fanno WRU e IRFU) oppure sono dei club... la terza ipotesi, ovvero quella franchigia a comando federale ma con capitali privati le possono accettare solo chi non ha altre alternative .
Viadana perchè obbligata a cambiare squadra per la composizione e per il fatto che solo un rilancio poteva coprire anni di spese e delusioni.
Roma perchè unica speranza di tornare nel rugby "che conta" dopo il fallimento della URC e le magre soddisfazioni della R.Roma.
27. greg, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 18:20
Comunicato Benetton, che sfata alcune presunte verità... http://www.benettonrugby.it/novita.aspx?idC=857
28. Paolo PD, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 19:47
Comunicato Benetton getta luce diversa su faccenda Celtic. Tuttavia il comunicato (e l'allegata documentazione relativa alla propria candidatura) è di oggi. Se nei mesi passati si è ragionato su una presunta autonomia di Treviso è perché non si aveva a disposizione nient'altro che qualche intervista con dichiarazione di buone intenzioni in merito all'allargamento del progetto all'area nordest. E di buone intenzioni...
Peraltro nessuno intende addossarne tutta la colpa a Treviso, dato che Padova, Rovigo, Venezia ed altre realtà non avevano mai espresso un particolare apprezzamento al progetto Celtic. Ne deriva che è il Veneto (non Treviso, ma la Contea del Rugby, per dirla con Abr) che non ha saputo esprimere una risposta convincente (almeno all'apparenza, e per quanto se ne poteva sapere prima).
Che poi la FIR non sia un monumento alla trasparenza, siamo d'accordo. Ed è particolarmente scandaloso che venga fuori che le valutazioni in consiglio siano state fatte senza tener conto della consistenza finanziaria. Fanno le regole e poi non le rispettano. Robe da matti.
29. Nicky, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 20:05
Grazie a Greg per l'interessante news riguardante un comunicato di oggi ma che riporta pur sempre documenti compilati da settimane. Merita attenzione.
30. WelshIntruder, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 20:06
Probabilmente, Benetton non aveva capito di essere in Italia, e credeva di avere a che fare con galantuomini. Galantuomini che chiedono riservatezza, e premieranno chi la garantisce a discapito di quelli che 3 giorni prima del Consiglio Federale hanno fatto pervenire la loro documentazione ai professionisti dell'informazione da tempo incaricati di fare endorsement e gettare ombre sugli avversari rivelatesi infondate (eccesso di zelo?).
Credeva di avere a che fare con norme che stabilivano che per accedere alla votazione occorresse avere un bilancio certificabile, e si è trovato battuto da una proposta che ha questa solidità, stando alle parole del presidente federale: "ho i miei seri dubbi che il budget presentato dai Pretoriani sia sostanziato per il 20 settembre dai soldi degli enti locali romani" Il Velino, data odierna. Cioè: per ammissione del presidente federale e salvo smentita, il progetto di Roma è privo quantomeno di EUR 1.100.000; il resto, pare sia costituito da garanzie fidejussorie.
A cosa serviva Deloitte? Come spot? Qualcuno mi spiega cosa è stato commissionato a Deloitte?
Mesi di campagna denigratoria, ed ecco qua: Treviso aveva messo tutto nero su bianco, e gli accordi erano pronti. Solo, erano riservati. E' passato, invece, un progetto sul quale ci sono seri dubbi, ma che i pochi soldi che aveva li ha investiti in propaganda. Di quella bieca, fatta di mezze verità e, se serviva, bugie intere, fatte pronunciare a professionisti.
Qualcuno dovrebbe delle scuse a Benetton. So di vivere nel paese dove, invece, dopo aver pestato il piede a qualcuno lo si sfida "abbotte". Ma che quello che è emerso serva agli amici veneti (vere vittime di questa realpolitik stracciona) per dare le valutazioni corrette di fronte alla campagna denigratoria finale, che addirittura indica in Benetton, nei Veneti stessi e nel "resto del nord" un presunto nemico.
31. Paolo PD, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 20:09
Oh, a WelshIntruder e greg vorrei far notare una cosa: nel post precedente ho detto sicuramente un mucchio di fesserie, d'altra parte non vivo di solo rugby, sono uno di quelli che segue il rugby senza averlo mai giocato, ho cominciato a guardarlo su La7 e quel poco che so lo leggo in qualche rivista e in due o tre blog. Mi dispiace, ma più di così non ce la faccio.
Se potessi tornare indietro di vent'anni, invece che a calcio magari giocherei a rugby, ma ormai è fatta.
Mi permetto di postare qualche fesseria ogni tanto perché considero questo (come altri) uno spazio in cui si discute tra amici appassionati di rugby, come se fossimo attorno ad una panca di legno con una birra in mano - anzi, un buon prosecco, così rendiamo omaggio agli amici di Treviso ;-)
Naturalmente ho tanto da imparare da tutti voi, ma stiamo parlando di rugby, non di astrofisica relativistica, né dei destini del mondo. Si fa per parlare, ok? Vi chiedo solo di essere un po' meno supponenti e un po' più indulgenti con chi si sta avvicinando a questo sport (provando anche a contribuire attivamente con qualche modesta opinione personale e con poche pretese). Se trattate così i nuovi "adepti" come potete pensare di allargare la base di appassionati? O preferite restare tra voi eletti a raccontarvela? ;-)
32. WelshIntruder, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 20:13
Paolo, non so perché tu creda che il mio intervento (questo o un altro) fosse supponente, o di reprimenda nei tuoi confronti. Anzi, trovo la tua ultima riflessione molto interessante, e se sono sembrato brusco o didascalico mi scuso! Non considererò mai fesserie le cose interessanti che leggo qui e altrove, in particolare quelle che scrivi tu. Un abbraccio
33. Monica, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 20:48
@ Welshintruder: concordo con te...la quiete prima della tempesta... però non esagerare dicendo che in Benetton siano dei gentiluomini e gli altri no...a certi livelli e soprattutto loro sono dei filibustieri;mi stupisco come non gli sia saltata prima la mosca al naso.
ps. no Horatio Caine proprio no, Grissom for ever!!!
34. Paolo PD, Lunedì 20 Luglio 2009 ore 21:49
Grazie Welsh ;)
Mi riferivo in realtà al tuo post nr. 17 quando dici "ragionamenti puerili, fatti da persone che forse si sono avvicinate a questo sport qualche decina di mesi fa" e al successivo commento di greg... niente di personale, è che mi ci sono un po' riconosciuto :(
Comunque la tua risposta è stata molto cortese e te ne ringrazio!
35. Mr. Wolf, Martedì 21 Luglio 2009 ore 00:34
Paolo e Welsh, non è ancora il momento di farsi i pompini a vicenda (cit.) :-)
36. Burz, Martedì 21 Luglio 2009 ore 06:08
Complimenti per il bellissimo e accurato Blog, a tutti tranne che a Mr. Wolf, che ha brutalmente troncato un momento di rara cavalleria "bloggesca"...
Alla luce di tutto quello che si è scritto, vorrei aggiungere una domanda ai sostenitori dei Praetorians. Avendo letto le parole di Dondi e i vari commenti non polemici, vi siete chiesti per un momento come sia possibile che all'improvviso l'unione di 3 squadre di 2/3 fascia possa diventare la migliore rappresentazione del rugby italiano in termini di competenze, organizzazione e solidità economica? Soprattutto se una fetta consistente di tutto questo si basa su fondi pubblici che per loro natura sono volubili e incerti (parole di Dondi).
Dico 2/3 fascia senza acrimonia, ma perchè noto che RR ha chiuso il S10 a metà classifica, URC si è ritirata e ha venduto gli azzurri (?) e Lazio è in Serie A.
E sempre senza astio mi permetto di dire che le squadre romane (nel rugby e non solo) hanno dimostrato inclinazione a exploit di 1/2 anni per poi sparire per un po' in attesa di recuperare dalle spese del periodo "over the top"... magari in funzione dei volubili soldi pubblici. Questo potrebbe anche andare bene per un club, ma mi pare che alla franchigia si chieda un lavoro costante e programmazione pluriennale per portare avanti un progetto di sviluppo di giocatori italiani...
Paragone calcistico... perchè col rugby non funzionerebbe: da friulano gioirei se l'Udinese fosse scelta per rappresentare l'Italia al mondiale per club, ma subito dopo inizierei a chiedermi .... ma che senso ha mandare l'Udinese? Perchè non Inter o Juve o una fusione tra Inter e Juve?
Insomma siete sicuri di avere tutto in regola per rappresentare al meglio e con costanza l'Italia in CL? Onestamente pensate che il progetto dei Praetorians sia superiore agli altri?
Se la risposta è un sì convinto, mi sentirò un po' più speranzoso, ma al momento vedo solo euforia e poche basi serie... per cortesia non mi citate l'advisor, perchè non capisco come si concilino advisor e comitati ad hoc di verifica... con annesse dichiarazioni scettiche di Dondi
37. Paolo PD, Martedì 21 Luglio 2009 ore 10:02
ma no, Mr. Wolf ha solo fatto un po' lo spiritoso con una (auto)citazione da "Pulp fiction"... :-D
38. M-URC, Martedì 21 Luglio 2009 ore 11:23
@Burz ho letto i primi 37 post e devo essere sincero, non ho letto nessun post che fosse euforico per l'entrata dei Praetorians nella CL. Anzi. C'erano dei parametri da rispettare e se questi sono stati rispettati non vedo per quale motivo ci dovrebbero essere problemi. C'è stata una votazione regolare e ribadisco regolare e da questa votazione sono usciti 2 nomi. Sono usciti i nomi sbagliati? Perche c'erano dei nomi giusti che dovevo uscire? Beh questo si che mi sembra strano, molto strano. Per chiudere, sarei molto contento se nell'esempio che hai fatto fosse scelta l'Udinese. Anzi, FORZA UDINESE.
@Fede87 appunto...mi chiedo, se Treviso fosse stata scelta avresti scritto la stessa cosa? Tutto qui.
@WelshIntruder stai sempre a fare la parte di quello che viene attaccato da ogni dove, ti lamenti sempre se qualcuno cerca di scrivere mezza parola diversa dal tuo pensiero, in pratica fai la parte del poverello. Ma tu leggi mai quello che scrivi? Sei pesantissimo. Fai delle affermazioni che sono veramente indecenti. Sputi su tutto quello che viene fatto qui a Roma a prescindere da quello che viene fatto. E se a Roma si vince parli di complotti, e se a Roma si perde scrivi che volevamo volutamente favorire qualcuno a discapito di qualcun'altro. Sono mesi che parli di complotti ma a leggere quello che stai scrivendo l'unico complotto era quello che le 2 franchigie (forti) dovessero andare in CL. Complotto mal riuscito che evidenzia non una grandissima organizzazione degli eventuali complottisti. Mi fermo qui altrimenti cominci nuovamente il pianto...
39. rt, Martedì 21 Luglio 2009 ore 15:28
duccio no te ghe capio un casso...copate