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Rischiano di infrangersi i sogni italiani di ospitare i Mondiali di rugby nel 2015. Come comunicato dalla Fir, infatti, la Rugby World Cup Limited, società responsabile dell’organizzazione dei Mondiali di rugby, ha raccomandato al Consiglio dell’International Rugby Board - che il 28 luglio sarà chiamato a decidere ufficialmente i due Paesi organizzatori – le candidature dell’Inghilterra per il 2015 e del Giappone per il 2019. Delusione nelle parole di Giancarlo Dondi: “Eravamo e rimaniamo convinti della grande qualità della nostra candidatura. Per questo sono dispiaciuto: speravo in un’apertura del rugby a nuove nazioni che invece non c’è stata. L’Inghilterra su otto edizioni ne ospiterà tre”. Purtroppo, però, non ha convinto chi deve decidere (e, per la cronaca, il Giappone è una nuova nazione).
La raccomandazione dell'RWCL arriva dopo un'analisi che comprende fattori tecnici, finanziari, strategici, commerciali e legali. "Tutti i candidati erano di alto livello, dimostrando tutti di poter ospitare un evento come la Coppa del Mondo - dice l'RWCL -. Sia l'Italia sia il Sud Africa hanno portato una candidatura forte, l'appoggio del Governo e vogliamo ringraziare entrambe per la qualità della loro candidatura. Purtroppo, però, possiamo raccomandare solo due candidate e la nostra scelta è caduta su Inghilterra e Giappone". Insomma, nessuna spiegazione per la scelta che, però, rimane. L'Italia è tagliata fuori dalla corsa iridata. Il progetto azzurro è stato bocciato.
Personalmente mi dispiace. Per l'Italia, per il movimento e perché sarebbe stato un momento importantissimo di crescita e visibilità del nostro sport. Però, come ho già detto in passato, non mi ero mai fatto illusioni che la nostra potesse essere una candidatura vincente.
I Mondiali in Italia non sono, e non devono essere, un'utopia. Ma per far diventare questo sogno realtà, forse, dovremo aspettare una nuova generazione. E non parlo di campioni.
@Paolo: una precisazione, d'obbligo. La vendita a Sky dei diritti del 6 Nazioni è stata fatta, decisa e gestita dall'ente che guida il 6 Nazioni. La Fir non ha e non ha avuto voce in capitolo. Avrebbe, e forse ha, dovuto fare pressioni, ma nulla più.
Le uniche partite dell'Italia per le quali la Federazione SCEGLIE l'emittente tv sono i TM di novembre. E, infatti, anche quest'anno li trasmetterà LA7
Concordo con il Samaritano, era assolutamente illusorio sperare di poter organizzare un mondiale in una nazione in cui, oggettivamente, il rugby non ha un grande seguito. L'obiettivo dovrebbe essere quello di far crescere il movimento piano piano e quando si arrivera' a riempire gli stadi anche per le partite di club, allora, e solo allora, si potra' pensare e sperare di poter organizzare un mondiale. Purtroppo, e in questo ha ragione da vendere Duccio, alcune scelte della Federazione vanno nella direzione opposta, con in primis la miope decisione di aver voluto vendere i diritti del sei nazioni a Sky, levando la possibilita' di far avvicinare al nostro Sport migliaia, anzi milioni di potenziali nuovi appassionati!
Andrea, a parte ringraziarti per le belle parole, io sono convinto che, purtroppo, pregi e difetti della Fir si evidenzino spesso in base agli interessi degli uni o degli altri attori. Io stesso sono stato accusato di essere filo-Fir, poi si essere preventivamente anti-Dondi, poi ancora filo-Dondi.
Anche io sono convinto che i Mondiali in Italia sarebbero un importantissimo evento per tutto il movimento e non dico che la colpa sia di Dondi, punto. Il mio post, e altri scritti negli ultimi mesi, volevano semplicemente dire che, secondo me, al di là delle lobby che esistono e ci sono, era molto illusorio aspettarsi i Mondiali. Per vari motivi: il Giappone DOVEVA averlo dopo tre bocciature, l'Inghilterra ha un PESO specifico politico superiore a noi, però, non nascondiamo anche i limiti, oltre ai pregi, della candidatura azzurra. Io ho semplicemente voluto sottolineare questi.
Una banale e forse non necessaria precisazione: sono il primo a elogiare il lavoro, la competenza e la passione di Duccio. E non sono nemmeno cieco di fronte ai tanti mali del rugby italiano e di colui/coloro che dovrebbero dirigerlo.
Ma credo che, nello specifico, un mondiale di rugby in Italia avrebbe avuto un'importanza capitale per lo sviluppo del nostro amatissimo sport in questo paese dalla scarsa cultura sportiva.
Inoltre, a volte ho l'impressione che le critiche ai vertici F.I.R. vengano emesse un po' pretestuosamente e preventivamente (per questo parlavo di "praeterea censeo...") anche in contesti non proprio pertinenti.
Ribadisco: la Federazione ha investito molto nell'organizzazione del Mondiale Italiano. Io senz'altro non ho la competenza per valutare in toto la qualità degli investimenti. Ma dare la colpa a Dondi di un palese "lobbysmo" rugbystico che ha assegnato la Coppa del Mondo all'Inghilterra mi sembra oltremodo ingeneroso.
(E badate, io di "politica federale" non ne so niente e mi considero "super partes". Vivo in Danimarca e sono tesserato con la federazione rugby danese. Dico solo che Dondi non può essere la panacea di tutti i mali)...
Filippo, ti ringrazio, ma sei ingeneroso nei confronti di molti colleghi che da anni fanno benissimo il loro lavoro, con onestà, coerenza e qualità. Non tutti, ma molti sì.
Per Andrea: è vero anche io noto che duccio a volte da l'impressione di essere prevenuto o di stare a fare una guerra personale. Non credo sia così ma a volte da questa impressione. Però voglio dirti un'altra cosa. Io seguo il rugby da anni e da anni leggo i giornali. Per fortuna che c'è un blog come questo. Per fortuna che a torto o a ragione c'è una voce che va contro. Perché fino a poco tempo fa non c'era critica. Era tutto un leccaculaggio. Magari sbaglia magari esagera ma almeno qui si legge ciò che altri non hanno mai scritto.
Come ho scritto ieri su rugby.it la F.I.R., invece di dedicare più attenzione ai mali e ai problemi che affliggono il nostro movimento e purtroppo sono molteplici e gravi, ha perso tempo (e soprattutto denaro) a metter su un progetto assolutamente prematuro e, a mio avviso, impossibile e soprattutto poco credibile.
Soldi che in un periodo di grave crisi e disastri finanziari di quasi TUTTI i club di S.10 e di S.A, avrebbe potuto spendere meglio. Eppoi c'era un PICCOLISSIMO particolare: siamo un paese di calciofili dove, tra campionato e coppe, si gioca un giorno si e l'altro pure (vabbe qui bastava un po' di organizzazione... con l'OTTIMO precedente dell'organizzazione della finale scudetto... non me ne voglia Andrea). Del rugby, tranne i pochi appassionati, non importa nulla a nessuno; basta vedere l'affluenza agli stadi e l'attenzione dei media. E' bastata una vittoria all'estero (contro la non grande Scozia) per far scattare la "rugbymania" ed è bastato ancor meno per tornare nel dimenticatoio. Faccio l'esempio di Roma dove, tra Super10 e Serie A, militano numerosi club, ebbene: per un lungo periodo sul Corriere dello Sport - Stadio, quotidiano di Roma, il lunedì aveva la priorità il Wrestling (sport veramente educativo a cui era dedicata un'INTERA PAGINA !!!) a discapito del rugby le cui notizie erano relegate in un misero trafiletto.
Gli stadi scelti per la RWC erano quelli del calcio. Ora durante il mondiale si giocano poco meno di 50 partite. NON giocano solo la Francia, La Nuova Zelanda, il Sudafrica, l'Italia, ecc... ma ci sono anche nazioni come la Namibia, il Portogallo, il Canada e gli Stati Uniti. Quanti spettatori credete che avrebbero visto una ipotetica partita: Romania vs Portogallo o Georgia vs Namibia? Magari in uno stadio del sud? E' già uno spettacolo triste e indegno vedere vuoto il Flaminio, stadio da 32.000 posti, ve lo immaginate in uno stadio da 60.000 e più posti? Per non parlare dell'ipotetica finale da disputare all'Olimpico di Roma, stadio tra l'altro con la pista d'atletica, inadeguato per il rugby. All'estero si saranno sicuramente informati circa la situazione rugby in Italia, avranno saputo che la partita più importante del massimo campionato ha richiamato solo 5/6 mila spettatori (io c'ero al flaminio e vi assicuro che le cifre sono molto più basse, se poi calcoliamo solo i paganti...)
"L'Italia sarà la prossima meta", ma per favore ! Mi sono sentito preso in giro. Ma possono farlo con me, povero tifoso italiano, con la loro disattenzione e con la loro ignavia, possono continuare a nascondere la testa nella sabbia, come gli struzzi, ma per fortuna all'estero non vengono dalla montagna del sapone.
@Andrea: che la Fir abbia fatto molto per portare in Italia il Mondiale non lo nega nessuno. Così come il fatto che le motivazioni possano essere pretestuose e che vi siano scelte politiche alle spalle della raccomandazione. Ciò non toglie, mi spiace, che io sia e resti convinto che molte scelte federali degli ultimi anni non abbiano aiutato la candidatura azzurra. Io l'ho detto, e lo ripeto, sono convinto che Dondi sia arrivato alla fine di un ciclo. Se poi essere realisti (vedi finali di Roma, vedi gestione Flaminio per il 6 Nazioni, vedi scelte tecniche nella nazionale) vuol dire remare contro, beh, meglio remare contro che illudere o illudersi.
Tutto si può imputare a Dondi e all'attuale struttura federale, meno che l'impegno profuso per portare un'edizione del Mondiale di Rugby in Italia.
Certe frecciate mi sembrano gratuite e faziose. Questo sito è il mio punto di riferimento per l'informazione sul mondo rugbystico, un forum gestito da persone competenti e appassionate.
Ma i continui attacchi (spesso pretestuosi) a Dondi e a Mallet di Duccio e altri stanno a mio parere diventando un "praeterea censeo" un po' stucchevole e pretestuoso.
Nessun dubbio che i due sunnominati abbiano gravi colpe, ma l'atteggiamento di questo sito (che per le altre cose è davvero notevole e informativo) mi sembra davvero poco costruttivo e molto "italiano" nel senso deleterio e "remacontristico" del termine.
invece il fortissimo Giappone, patria della palla ovale, che peraltro sta passando indenne attraverso la crisi economica… :-)
Dai vabè, sarà per la prossima volta.
Il regno unito ha già le strutture pronte, ha almeno tre o quattro squadre tra le prime dieci nazionali al mondo, ha la cultura, ha la tradizione, ha il pubblico, ha il blasone, ha gli sponsor, ha i soldi...Noi avremmo dovuto costruire o ristrutturare stadi che sarebbero diventate cattedrali nel deserto o riconvertiti in tempi brevissimi in campi di calcio ... soldi dei contribuenti sperperati per favorire le varie mafie locali...Avremmo dovuto riempire gli stadi con pubblico straniero, unico modo per accontentare esercenti e ristoratori...Ci saremmo poi presentati con una squadra che sarebbe stata eliminata, se tutto fosse andato per il verso giusto, agli ottavi... Ma secondo voi quelli della RWCL, con tutto che sono una lobby per far denari, hanno le fette di salame sugli occhi? O veramente pensate che qualche cogl...ne in doppiopetto, magari gessato, o qualche furbetto del quartierino sarebbero bastati a trasformare una nazione cosiddetta emergente (che io mi ricordi sono almeno quaranta anni che cerchiamo di emergere) in una macchina per far danari a livello internazionale, poichè in fondo in fondo, sempre di questo si tratta...di business.
Sono sconfortato per questa notizia, la cosa mi abbatte di più è che non è più necessario l'apporto di Dondi e dei suoi alla guida della FIR, mancando l'obittivo principale ovvero i mondiali, ci toccherà ora procedere con nuovo Presidente e via così !!! Nooooooooo senza Dondi noooooooooo, se Dondi se ne va mi do al nuoto pinnato !! Dondi resta !!! Non fare pazzie come fa Tromnky senza di te, lo sai è un tipo sensibile...e quanti altri dipendono dalla tua luce !!! Dondi resta, ci danno i mondiali del 2027 ne sono sicuro e sarà un gran giorno perchè Mallett vincerà la prima partita , quella inaugurale con la selezione del San Salvador.
(Oh ragazzi ma si può scherzare qui senza nessuno se la prenda a male??)
con l' edizione 2011 in Nuova Zelanda era scontato che l' IRB dovesse fare cassa in quella successiva e quindi solo l' Inghilterra in Europa poteva garantire grandi introiti con certezza.
è colpa della Nuova Zelanda, se il Giappone avesse avuto come meritava l' edizione del 2011, avremmo avuto molte più chances di farcela.
Poi era da vedere se avremmo avuto un paese dietro, tanto per dire, i club di calcio avrebbero concesso gli stadi?
Personalmente credo non siamo ancora maturi per ospitare un mondiale . Ad ogni modo, anche se nel 2019 non potrà esserci un' altra europea, mi chedo il senso di aggiudicare due edizioni nello stesso momento.
Per il 2019 ad esempio poteva anche rientrare l' Argentina.
JJ
Da ITALIANO, in previsione della solita grande occasione male organizzata e peggio gestita qualora ci avessero assegnato i Mondiali, non posso negare di leggere con sollievo che vogliano privilegiare l'Inghilterra.
I motivi in cuor nostro li conosciamo e sono quanto meno condivisibili: ritardi cronici, volontà di utilizzare strutture "riciclate" dal calcio, il solito magna magna organizzativo. Perchè mai l'andazzo dovrebbe cambiare per i Mondiali di rugby 2015, oltretutto per uno sport che non ha l'appoggio politico del calcio e che in Italia ci filiamo in "4" gatti?
Preferisco evitare una ennesima brutta figura, e lo dico con un dispiacere enorme dentro.
Purtroppo in Italia siamo ancora pochi,quelli che seguono il rugby e la cosa e' risaputa...........,come speravamo di riempire gli stadi del sud dove il rugby ( a parte Catania e Benevento )
non esiste, avete visto la finale del Super 10.........4 gatti.Bisogna che cresca il livello culturale di questo ( magnifico ) sport poi .......ne riparleremo. Come tutti sanno su questi campionati girano troppi denari...........
Quel che mi dispiace più di tutto è il fatto che questi mondiali erano un'occasione incredibile per lanciare il "movimento rugby" anche nel nostro paese, in modo eccezionale... peccato davvero!
Che peccato... ragazzi non sputate sull'Italia come organizzatrice di eventi, su queste cose siamo molto competenti... ad esempio le Olimpiadi di Torino 2006 sono state reputate dal CIO come le migliori per organizzazione! Sono convinto che avevamo ed abbiamo le competenze per i mondiali di Rugby... questa volta hanno vinto le lobby... non è possibile ancora l'Inghilterra cazzo!!!
Vabbè, candidiamoci per i mondiali del 2023 e del 2027...
GRANZIE ANCORA DONDI...PER LE TUE IDEE MODERNE MA SOPRATTUTTO PERCHE' NON MOLLI E NON MOLLERAI MAI QUELLA BENEDETTA POLTRONA...
Concordo! Vediamo come organizziamo i RWC U20 ! Quali strutture vengono messe in campo! e poi dimostriamo che siamo un Paese in crescita nel Rugby!!!!!!!
Con un paese come il nostro, culturalmente pallonaro anche sè poi i risultati fanno pena, non potevano rischiare un flop della manifestazione, ma avete visto la situazione pei i mondiali di nuoto, che iniziano a metà luglio ed a Roma non hanno ancora finito gli impianti. sotto sotto nè sono felice, evitiamo una figuraccia
Mannò ... è che il Giappone offre garanzie finanziarie, di infrastruttura, di professionalità, di efficienza, di pubblico ... - testimoniate anche dall'organizzazione dell'ultima RWC U20 ... - che noi ci sogniamo ... !!! E' ora di finirla di gridare al complotto e alla persecuzione ...
Siamo indietro ... !!! E' la propaganda di regime che ci getta una cortina di funo sugli occhi... E' il "grande miracolo italiano" che si trasforma nella "grande bufala italiana ..."
Il problema è che la gente si fa ancora abbindolare dal doppiopetto blu e dal parlare forbito ... confonde l'apparenza con la sostanza ... è un problema culturale ... e anche abbastanza grosso ...
E' un bene che non ci abbiano dato il mondiale ... se no sai che figura di m...da ... !!!
se è un circolo chiuso, perchè entra il Giappone? non è che sanno in che situazione siamo? :-))
ma state scherzando vero? Cioe' avevate preso sul serio la storia della candidatura italiana?
le lobby sono dure a morire!!!
Figurati se solo dopo 10 anni d'olimpo ci affidavano i mondiali.
Questo è ancora , in europa un circolo molto chiuso in cui non siamo appena sulla porta, dobbiamo rosicare ancora per parecchi anni.
E non date colpe alla FIR che in questo no c'entra veramente niente.
Chissà perchè....
Noooooooooo!! :-(
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alle 17:32
fede87
dunque ecco secondo me perchè la candidatura italiana è stato un fallimento:
sei nazioni fallimentari (a parte qualche anno in cui abbiamo strappato qualche risultato buono)
appeal per questo sport in italia molto scarso rispetto alle altre nazioni in lizza.
la recente finale di campionato che in quanto a pubblico dire fallimento è dire poco
una nazione che sta facendo crescere l' interesse per il rugby da qualche anno a questa parte (vedi giappone) che sarebbe un opportunità da non farsi sfuggire per l' irb
il livello delle squadre italianeche non è all' altezza di competizioni come l' heineken cup e la challenge cup (quante figure di merda non abbiamo fatto in questi ultimi anni?)
il livello di seguito del rugby nel nostro paese (diciamocela tutta, a parte qualche caso particolare, il picco di spettatori lo si ha quando vengono squadre di spessore a giocare le coppe) il campionato ha scarso seguito.
e altro che ora non mi viene in mente.