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Massimo Cuttitta: un italiano tra gli Highlanders (e noi continuiamo a farci del male)

Venerdì 5 Giugno 2009, 11:00 in I grandi campioni, Rugby World Cup 2011, Sei Nazioni, Storia & Curiosità di
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Con la nomina di Andy Robinson a head coach della Scozia si aprono le porte della nazionale del cardo a una leggenda del rugby italiano: Massimo Cuttitta. Il pilone azzurro, protagonista del periodo d’oro del rugby italiano degli anni ’90, infatti, è il più serio candidato a ricoprire il ruolo di allenatore della mischia nella nuova Scozia. I successi ottenuti con Edimburgo e Glasgow, la stima di Andy Robinson e il carisma sono le credenziali con cui Massimo si presenta all’appuntamento. E noi stiamo a guardare…
Foto per gentile concessione di Alessandro Fornasetti - imagefactory.it

Massimo Cuttitta, nato a Latina il 2 settembre 1966, è stato insieme al gemello Marcello (ala e attuale coach dell’Amatori Milano) uno dei cardini dell’Italia negli anni ’90. Pilone di grande qualità, potenza e intelligenza, Cuttitta è cresciuto rugbisticamente in Sud Africa, dove la famiglia si era trasferita, tornando in Patria a metà degli anni ‘80. In Italia ha esordito ne L’Aquila, dove ha militato tre anni prima di trasferirsi a Milano, divenendo il pilone per antonomasia dell’Amatori dal 1988 al 1997, dove vinse quattro scudetti. Vanta anche un’esperienza in Inghilterra, negli Harlequins, mentre come allenatore ha allenato la mischia del Milano, è stato secondo allenatore a Bologna, Brescia, L’Aquila prima di diventare allenatore delle mischie di Edimburgh e Glasgow.
Con la nazionale vanta 68 caps tra il 1990 e il 2000 e 28 punti segnati. Massimo ha, inoltre, vestito più volte la maglia dei Barbarians, il mitico club a inviti con i quali, il 17 marzo 1998 contro Leicester, giocò un match assieme al fratello Marcello.
Consulente dell’Edimburgo e del Glasgow, negli ultimi due anni ha contribuito a far crescere la qualità del pack scozzese, da sempre punto debole della formazione celtica, ma che nell’ultimo 6 Nazioni si è contraddistinto per la solidità e la qualità. Proprio questo ottimo lavoro svolto pongono oggi Massimo come primo candidato a vestire i panni di coach della mischia della nazionale scozzese.
Un grande traguardo e un gran riconoscimento per le qualità di uno dei più grandi piloni della storia del rugby, un vanto per l’Italia che dimostra di avere le potenzialità per farsi rispettare nella patria del rugby, ma anche un dispiacere nel vedere come uno dei pochi allenatori validi non venga valorizzato in Patria, che si punti su pseudoallenatori inesperti e si obblighi a emigrare chi sa fare il suo lavoro e lo vuole fare ad alto livello.

9
9 commenti
9
05 Giu 2009
alle 20:09

provolone

Massimo resta dove sei, in Italia saresti sprecato, noi purtroppo, non siamo ancora pronti a fare sul serio... Gli avanti della Scozia sono in gambissima, soprattutto il piccoletto è una vera forza della natura in quanto a dinamicità e visione di gioco. Se solo una parte del merito è di Massimo, Bravissimo Cuttitta!

8
05 Giu 2009
alle 17:26

nazzareno

mi fa' piacere per Massimo,pero' avrei preferito fosse nel ns staff per poter aiutare i nostri giocatori..

7
05 Giu 2009
alle 14:14

Antonio Luigi Inglese

@StefanoFra: Non capisco.

6
05 Giu 2009
alle 13:12

romano

Gianni Zanasi e chi scrive queste brevi note, nel mese di febbraio, hanno intervistato Massimo Cutitta per le frequenze di Ciao Radio Tv. Incalzato sui suoi rapporti con la Fir, Cutitta ha precisato che da parte italiana non c'è mai stato interessamento al riguardo. Durante l'intervista mi parve di capire, però, che nel caso fosse stato contattato se ne sarebbe potuto discutere (forse ora è troppo tardi!). Colgo l'occasione per inviare a Gianni un incommensurabile "in bocca al lupo" per i due seri interventi ai quali sarà sottoposto nei prossimi giorni.                         

5
05 Giu 2009
alle 13:03

Rick

Duccio, quando dici che è cresciuto rugbisticamente in sud africa hai detto tutto... E' chiaro che le basi gliele hanno date in quel paese. Lui è stato bravo a non rovinarsi nel periodo italiano ed è giusto che alleni per squadre importanti.

4
05 Giu 2009
alle 12:24

StefanoFra

...e noi chi abbiamo ad allenare la mischia........aspetta....si dai quello li....

3
05 Giu 2009
alle 11:17

gabriele

Complimenti a Massimo!

E, giusto per dire quello che Duccio sottointende e forse non può scrivere direttamente: Cuttitta ha fatto un sacco di gavetta come allenatore per arrivare a questi livelli. Se guardo lo staff azzurro, invece, noto che qualcuno è lì senza aver mai allenato. La differenza tra persone serie e meno serie, la differenza tra federazioni serie e meno serie!

2
05 Giu 2009
alle 11:16

Simone

in bocca al lupo per l'ottimo cuttitta!

1
05 Giu 2009
alle 11:12

fede87

beh fa sempre piacere sapere che un ex nazionale ricopra un ruolo di spicco all' estero, e credo faccia capire che i problemi non sono di giocatori qui in italia ma ben altro che sta da un altra parte!

meglio così in fin dei conti, meglio sentirsi parte di un progetto in cui vi è un obiettivo serio e che si può concretizzare!

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