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Era prevedibile ed è accaduto. Con un comunicato apparso sul sito della Federazione scozzese, la squadra dei cardi annuncia di aver interrotto il rapporto di lavoro con il coach Frank Hadden. Il grande capo della SRU, Gordon McKie, ha dichiarato che "Lo Scottish Rugby Board ha analizzato i risultati ottenuti nel corso dell'ultimo 6 Nazioni e, in accordo con Frank Hadden, ha concluso che era meglio cambiare l'head coach per poter preparare al meglio la Scozia in vista dei mondiali del 2011". Seguono, ovviamente, i ringraziamenti di rito per il lavoro svolto. Lavoro che, al di là delle belle parole, è stato deficitario e non ha permesso a Paterson e compagni di fare il salto di qualità, nonostante l'ottimo lavoro svolto dal resto dello staff tecnico, soprattutto per quel che riguarda il reparto degli avanti.
UPDATE: I primi rumors, come potete leggere qui sotto, danno Andy Robinson, coach dell'Edimburgo, come favorito nella corsa alla successione di Hadden.
A meno di 24 ore dall’addio di Frank Hadden alla panchina della Scozia si rincorrono molte voci su chi potrebbe essere il suo sostituto. Tanti nomi, anche se sembra che la decisione sia già stata praticamente presa.
Dopo quattro anni di gestione Hadden, con sole quattro vittorie negli ultimi sedici incontri disputati, la SRU è chiaramente alla ricerca di un allenatore che abbia determinate caratteristiche, sia personali sia professionali. Serve un coach dal forte carisma, che sappia risollevare un movimento in crisi e che non è riuscito a fare il salto di qualità che gli altri team hanno fatto. Il nuovo allenatore deve conoscere bene la realtà rugbistica scozzese e deve avere un’esperienza internazionale importante. Tutte variabili che possono calzare a un ampio numero di allenatori, i quali sono stati più volte citati come possibili candidati dalla stampa scozzese.
Si parte da Todd Blackadder, ex allenatore di Edimburgo, attualmente sulla panchina dei neozelandesi Crusaders in Super 14, così come l’ex capitano scozzese Bryan Redpath, che però ha una limitata esperienza. Altri nomi sono quelli di Sean Lineen, allenatore di Glasgow, come quello di Newcastle, Steve Bates.
Ma potrebbe trattarsi di semplici specchietti per le allodole, con i giochi già virtualmente fatti. È, infatti, Andy Robinson il predestinato alla panchina della Scozia. 45 anni, ex giocatore di Bath e della nazionale inglese, è stato il vice di Cliff Woodward sulla panchina inglese nella vittoriosa missione ai mondiali 2003 e ne ha preso il posto tra il 2004 e il 2006. Al momento Robinson è l’allenatore dell’Edimburgo e della Nazionale A scozzese, ma ha l’esperienza, il carisma e le capacità che servono per guidare la squadra del cardo. Inoltre, Robinson ha da tempo un ottimo rapporto con l’allenatore dei trequarti, Gregor Townsend, da lui stesso raccomandato ad Hadden per la nazionale maggiore. Si riformerebbe, così, una coppia affiatata, cui andrebbero affiancati dei nuovi coach per quel che riguarda gli avanti e la difesa, dove le posizioni di Mike Brewer, e Graham Steadman (il quale però ha l’appoggio della Federazione), sono a rischio.
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alle 08:19
rugbymax
Come si vede che la Scozia è cresciuta a pane e rugby. Noi ancora stiamo discutendo se : continuare con Mallet, se cambiare i collaboratori o se esonerarlo. Ma cosa stiamo aspettando noi italiani. Forse Mallet in due anni ha azzeccato qualcosa o magari ci ha fatto crescere? Mi sembra incredibile che ci siano ancora dubbi sul futuro di Mallet. Ma l'Italia ci vuole andare ai mondiali del 2011?