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Nazionali Juniores - Due sconfitte per chiudere una primavera che sa d'inverno (o inferno?)

Giovedì 16 Aprile 2009, 11:00 in Nazionale italiana di
Italia%20U17.jpg

Due sconfitte per le nazionali under 17 e under 18 italiane negli ultimi appuntamenti internazionali di questo aprile ovale. Nel IV Nazioni, che si svolgeva in Galles, gli azzurrini under 17 perdono contro i padroni di casa, che si laureano così campioni. Due sconfitte e una vittoria, contro l'under 16 inglese, il bottino dell'Italia di Fabio Coppo. Sconfitta anche per l'under 18 di Vincenzo Troiani, che cede 29-3 a Viadana contro i parietà dell'Irlanda nel Festival 6 Nazioni di categoria. Senza vittorie la spedizione emiliana degli azzurrini, cui, ricordiamo, si somma la triplice sconfitta dell'under 18 A agli Europei Fira, di cui ho già ampiamente parlato. E Troiani è soddisfatto...

La Nazionale Italiana U17 allenata da Fabio Coppo chiude al terzo posto, con all'attivo un successo e due sconfitte, il Torneo delle IV Nazioni. A Cardiff, questo pomeriggio, nel match conclusivo del Torneo, gli Azzurrini capitanati dal pilone Maistri si sono arresi per 48-10 al Galles padrone di casa, che ha così conquistato la vittoria finale nella manifestazione con tre vittorie in altrettanti incontri.
In vantaggio al primo minuto con un calcio piazzato dell'estremo Odiete, l'Italia U17 è rimasta al comando della gara sino al ventunesimo del primo tempo prima cedere il passo al XV in maglia rossa che, realizzando tre mete ed un calcio piazzato prima della fine del primo tempo, è rientrata negli spogliatoi in vantaggio per 20-3 e con una solida ipoteca su partita e Torneo.
Un copione che non è cambiato nel secondo tempo, con tre mete gallesi tra l'ottavo ed il ventiquattresimo che hanno definitivamente chiuso il match e consegnato il IV Nazioni alla squadra di casa. Nel finale l'unica meta azzurra, con il flanker Conforti.
Italia: Odiete; Zanini, Bisegni, Offor, Morsellino; Farolini, Calabrese; Vian, Conti, Conforti; Bellucci, Berton; Maistri (cap), Scalvi, Giuriatti
Marcatori Italia: p.t. 1' cp. Odiete; s.t. 31' m. Conforti tr. Odiete

La Nazionale Italiana Under 18 chiude con una sconfitta sul campo di Moletolo il Festival 6 Nazioni di categoria. Oggi gli Azzurrini di Vincenzo Troiani sono stati fermati sul 3-29 dai pari età dell'Irlanda, un passivo maturato in larga misura nella ripresa dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa con il XV in maglia verde in vantaggio per 0-8.
Nel primo tempo Lupetti e compagni hanno lottato alla pari con gli avversari - già sfidati in dicembre a Viadana e vincitori in quell'occasione per 13-18 - concendendo però poco prima di rientrare negli spogliatoi la prima meta di giornata. Un episodio che ha cambiato l'inerzia del match, chiuso dalla formazione ospite in avvio di ripresa con la meta messa a segno dopo appena due minuti dall'ala Coghlan-Murray. Gli unici punti italiani sono arrivati dal piede dell'apertura Bonifazi.
Italia: Tartaglia; Castello, Menon, Cosulich, Secchi-Villa; Bonifazi, Callori di Vignale (31' st. Palazzani); Ferro (31' st. Fuser), Luxardo, Dell'acqua (15' st. Tassara); Mammana, Duca G.; Leso (25' st. Bercich), Lupetti (cap), Aluigi (8' st. Furia)
Marcatori Italia: p.t. s.t. 7' cp. Bonifazi

"Senza nulla togliere ai nostri avversari, che hanno saputo gestire meglio di noi la partita - ha commentato a fine gara Vincenzo Troiani, responsabile delle Nazionali U18 - credo che il risultato finale sia troppo penalizzante per quanto abbiamo fatto vedere, specialmente nel primo tempo. Al di là della meta allo scadere, non siamo stati capaci nella prima frazione di tradurre in meta due intercetti che avrebbero potuto fare la differenza. Nel secondo tempo siamo scesi di tono, come ci è già accaduto in passato, e due delle tre mete che abbiamo subito nel secondo sono state viziate da passaggi in avanti non segnalati. Ma al di là di questo, abbiamo pagato la scarsa capacità di concretizzare, a fronte di un volume di gioco prodotto consistente. Al di là dei risultati, sono soddisfatto della direzione che abbiamo dato al nostro lavoro, puntando su alcuni giovani di qualità che potranno, in breve tempo, essere utili al movimento".

"Al di là dei risultati, sono soddisfatto..." dichiara, appunto, Troiani. Risultati che, per quel che riguarda l'under 18, di cui lui è il RESPONSABILE, sono, vi ricordo: Italia A-Romania 13-27, Italia A-Georgia 3-18, Italia A-Belgio 9-28, Italia-Inghilterra 3-61, Italia-Irlanda 3-29. Cioé 31 punti fatti, 163 subiti. E il responsabile dello staff tecnico è soddisfatto. Ogni commento credo sia superfluo.

19
19 commenti
19
06 Giu 2009
alle 16:36

anonimo

ps vorrei tanto un commento di mattia su questo...grazie

18
06 Giu 2009
alle 16:31

anonimo

sono stato pre selzionato per l'accademia federale che è stata presentata inizialmente come un gran bel progetto..dopodichè mi sono un pò informato e ho scoperto che ha parecchi inconvenienti per i ragazzi e soprattutto che viene scelta la gente sempre per motivi politici e di amicizie. anche per quanto riguarda la nazionale u17 di quest'anno un mio compagno è andato(non posso fare nomi) pur secondo me senza meritarlo affatto e difatti mi pare che non abbia neanche giocato...ma ha senso fare una cosa del genere solo per tenersi buone certe persone influenti??mah...sinceramente credo che siano situazione dannose un pò per tutti e anche per l'intero movimento..anche i ragazzi che si impegnano ma non vengono selezionati perdono entusiasmo e fiducia..ho paura per il futuro del rugby italiano..c'è troppa gente incompetente che lo gestisce

17
22 Apr 2009
alle 19:01

carla

intanto comincio dalle accademie.

i ragazzi che le frequentano, sono lì 5 giorni su 5 per tutto un anno a disposizione del tecnico federale, che può allenarli come e quando vuole. scegliere se intensificare le capacità fisiche oppure tecniche oppure tattiche a secondo della carenza non solo del gruppo ma anche del singolo. cavolo cosa c'è di meglio? se non hai risultati non puoi dare solo la colpa ai ragazzi. devi dimetterti.

i ragazzi scelti per le selezioni sono prevalentemente dell'accademia. è una scelta del selezionatore non andare a vedere i ragazzi nei club o non tenerne conto. se sbaglia trescura anche quel bacino di scelta, anche li devi dimetterti.

non ce l'ho con Troiani, ma con il sistema e su come noi andiamo a criticare per migliorare. portiamo i fatti.

ora è vero che non c'è l'accademia per u17 e u18, ma se le premesse, le condizioni, le scappatoie, le scuse inventante, lo scarica barili, sono queste...buonanotte ai sonatori!

il risultato di istituire e investire sulle accademie dovrebbe essere (sempre secondo me...): migliori giocatori, miglior gioco e una scuola di qualità.

sono d'accordo sulle scelte sbagliate della FIR quando dici:

1-scelta degli atleti per stazza fisica e poi trascurare le capacità tecniche.

2-scelta di giocatori che rappresentino l'italia, ma che in realtà non sono i migliori. per me se c'è una squadra con evidenti elementi forti tecnicamente e tatticamente soprattutto per i risultati mostrati, e cioè i famosi blocchi di squadra, devono essere premiati.punto.

MA PROPRIO PER QUESTO, SECONDO TE, NON DOVREBBERO DIMETTERSI O ESSERE LICENZIATI?

SAREBBE GIUSTO DARE SPAZIO A GENTE NUOVA CON IDEE DIVERSE E APPROCCI DIVERSI (non solo nuove)

16
21 Apr 2009
alle 09:19

Marco

Carla, il compito di un selezionatore o allenatore di una nazionale è semplice : mettere la squadra in condizione di dare il massimo.

Se per sua scelta o imposizione dall'alto , fin dall'inizio si esclude delle possibilità ... fa male il suo lavoro.

Noi abbiamo selezionatori che :

-Non conoscono i giocatori perchè non vanno a vedere le partite 

-Scelgono giocatori solo in base alle dimensioni fisiche

-Li fanno giocare fuori ruolo pur di avere il fisico

-Prima delle partite importanti fanno un lavoro di allenamento esclusivamente fisico e pure massacrante ...come se in 5 giorni si potesse eventualmente recuperare il lavoro non fatto.

Con queste premesse , i risultati non possono essere diversi da quelli ottenuti, anche considerando basso, molto basso il livello tecnico dei ragazzi è chiaro che in 4 giorni è difficile che uno che non ha mai giocato tallonatore impari a lanciare ... è forse colpa dei club questo ?

Quando parliamo di livello tecnico e di abilità di base , non dimentichiamoci che dall'alto , dalla FIR non vengono richieste le abilità ma fisico e statura, quando poi per motivi politici l'apporto della zona con il tasso tecnico più alto viene limitato , non c'è da stupirsi se l'unico risultato positivo è giunto dall'unica squadra con 11 convocati dal veneto.

Abbiamo già visto che la Federazione pur di sostenere "la sempre maggiore diffusione del rugby" è disposta a fare qualsiasi porcheria , quindi non ci saranno cambi di direzione, e si continuerà e si insisterà su questa strada, la mancanza di campionati meritocratici e l'avvio delle accademie u18 a gestione totalmente federale il segno negativo più netto di ciò.

15
19 Apr 2009
alle 21:16

Mattia

Carla forse hai capito male il mio post o non vuoi capirlo.
io parlavo di passaggi del pallone e noi non sappiamo passare la palla, parlavo di avanzamento e noi non sappiamo avanzare, parlavo di placcaggio e noi non sappiamo placcare. Credo che su questi 3 punti la federazione sia impotente perchè queste cose non si imparano 3 giorni prima della partita. La colpa di queste mancanze è dei club mentre la federazione ha colpe quando se ne viene fuori e continua ad insistere con cagate tipo il progetto altezza.
Sull'esempio del riciclo veloce e altro mi trovo d'accordo con te ma appunto la fir può far poco, Troiani o ascione possono venire benissimo nella mia squadra a dirigere un allenamento ma io posso benissimo continuare dal girono dopo ad allenare male come ho sempre fatto

14
18 Apr 2009
alle 19:11

carla

Scusate ma non mi sono fatta capire.

 

Matteo dice:“Carla io non sono d'accordo, in alcuni casi abbiamo fisici superiori rispetto a squadre estere ma poi succede che ci mancano i fondamentali. I fondamentali sono placcaggio, avanzamento, passaggio.”

La capacità motorie di base non sono i placcaggi, avanzamento, passaggio (indietro). Questi sono insieme alla meta le regole fondamentali del rugby.

Le capacità motorie sono invece altro.

Possono essere coordinative, cioè un gruppo di azioni come correre, camminare, lanciare, saltare arrampicare. la prestazione fisica,utilizzando le

O condizionali  in quanto possono essere modificate e quindi migliorate attraverso l’allenamento (la prestazione fisica).

Mancando le prime capacità ai nostri giovani atleti, cosa andiamo ad allenare nelle Accademie?

La capacità di un allenatore o selezionatore è di modellare il suo “schema di gioco” agli atleti che ha in quel momento. Non immaginando di avere fenomeni.

 

Matteo dice”Queste cose non è troiani o i tecnici federali che devono insegnarli perchè vedono i giocatori due giorni prima e in due giorni non impari nulla. Sono i club che devono insegnare i fondamentali ma non insegnano nulla, i tecnici fedrali (almeno troiani, e sfido chiunque tecnico o presidente di società ad affermare il contrario) girano, danno linee guida ma poi le società vanno per i cavoli loro e qui torna il problema che dicevo in un post precedente riguardante la mancanza di tecnici adeguati nei settori giovanili di club.”

Testo tratto dal progetto sviluppo 2008-2009 per accedere ai finanziamenti della FIR.

Sono escluse dall’erogazione dei premi le società che :

- non collaborino con l’Accademia Federale, impedendo direttamente o indirettamente, la partecipazione dei loro giocatori a tale attività;- non permettano la partecipazione dei loro giocatori all’attività federale internazionale, zonale o regionale;-non consentano gli interventi dei tecnici federali nazionali o territoriali o dei preparatori atletici nazionali o territoriali in occasione di sedute di allenamento.- non abbiamo portato a termine le attività obbligatorie.Come potete notare le società sono tenute a collaborare, ma i tecnici e preparatori federali possono segnalare chi non rispetta le direttive. E segnalando questo le società non prendono soldi. Quindi è falso che per esempio Troiani o chi come lui, non ci possa fare niente.Matteo dice:“Purtroppo in federazione dovrebbe andarsene chi ha inventato la cagata pazzesca del progetto altezza, non chi prova ad allenare. Ho visto alcune partite dell'under 18, giovani interessanti ma non sanno passare la palla nemmeno ad un metro di distanza”.Ti sembrerà stupido ma se vai a vederti una qualsiasi squadra che gioca sfruttando il riciclo del pallone, (come si usa dire nel rugby moderno!), ti accorgerai che ci sono tutti quei fondamentali di cui parlavo prima. Per esempio saper fare una capriola e rialzarsi immediatamente significa saper far un riciclo del pallone. O ancora saltare il più in alto possibile senza l’aiuto di un compagno. O ancora gestualità con entrambe le mani per tenere la palla.

E ancora: La colpa è di Troiani? Della federazione? io credo di no!”

Scusa ma la colpa è proprio di chi si circonda di questi elementi. E chi se non la federazione e tutto il codazzo?

(questa discussione mi sembra interessante..)

13
18 Apr 2009
alle 13:43

Mattia

Hai ragione, purtroppo ci sarebbero troppe cose da scrivere. Io comunque resto convinto che i vertici sarebbero da cambiare o forse solo una persona, la stessa persona che è stata incaricata dal consiglio federale di occuparsi della riforma sia dell'alto che basso livello......
Purtroppo chi accetta spesso si trova a fare scelte di vita e se non si adegua è out dal rugby, non solo quello che conta ma anche dall'allenare gratis l'ultima squadra di serie c nata.

12
18 Apr 2009
alle 13:33

Duccio

Mattia c'è un'altra variabile che non hai messo. Il problema, nelle nazionali juniores, è che spesso i giocatori vengono selezionati per questioni politiche e non per merito. Bisogna "premiare" certi vivai, bisogna far vedere che il rugby giovanile è diffuso nel territorio, bisogna fare favori a certi club, quindi, invece di convocare i 22 giocatori più forti, si convocano i 22 giocatori più forti suddivisi per N club. Questo significa che, spesso, non abbiamo il miglior pilone under 18 in campo, ma il terzo, il quarto... magari il sesto. O un'apertura non fortissima, ma che viene dal bacino giusto, mentre il numero 10 fenomenale viene lasciato a casa. E di chi è la colpa? Di chi impone ciò e, anche, di chi lo accetta.

11
18 Apr 2009
alle 13:23

Mattia

Carla io non sono d'accordo, in alcuni casi abbiamo fisici superiori rispetto a squadre estere ma poi succede che ci mancano i fondamentali. I fondamentali sono placcaggio, avanzamento, passaggio. Queste cose non è troiani o i tecnici federali che devono insegnarli perchè vedono i giocatori due giorni prima e in due giorni non impari nulla. Sono i club che devono insegnare i fondamentali ma non insegnano nulla, i tecnici fedrali (almeno troiani, e sfido chiunque tecnico o presidente di società ad affermare il contrario) girano, danno linee guida ma poi le società vanno per i cavoli loro e qui torna il problema che dicevo in un post precedente riguardante la mancanza di tecnici adeguati nei settori giovanili di club.
Purtroppo in federazione dovrebbe andarsene chi ha inventato la cagata pazzesca del progetto altezza, non chi prova ad allenare. Ho visto alcune partite dell'under 18, giovani interessanti ma non sanno passare la palla nemmeno ad un metro di distanza. La colpa è di Troiani? Della federazione? io credo di no!

10
18 Apr 2009
alle 12:21

carla

una risposta per marco e mattia.

un selezionatore cosa deve fare? scegliere i migliori giocatori che corrispondono al suo modello di gioco e applicarlo.

caro marco, hai mai allenato ragazzi delle categorie dai 7 ai 15? non hanno le famose capacità motorie di base. chiedi a Troiani(che stimo molto anche io, ma..). e soprattutto, hai visto come gli allenatori di categoria delle grandi società recuperano questa differenza? non fanno nulla. pensano solo al movimento della squadra in campo. queste sono le direttive dall'alto.

non insegnano le tecniche individuali.

perchè non le conoscono.

ci sono tantissimi ragazzi che si avvicinano al rugby, ma dal punto di vista atletico individuale sono scarsi e non ci sono allenatori all'altezza di insegnare.

un selezionatore deve agire su quegli allenatori di club che gestiscono quel patrimonio. e non ci si può tirare indietro dicendo che non abbiamo fenomeni, se perdiamo così tanto anche con squadre che teoricamente dal punto di vista tecnico dovrebbero essere inferiori a noi. (non mi riferisco a troiani)ma invece è evidente che sono superiori dal punto di vista individuale e fisico! non ci vuole una laurea per capirlo..

altrimenti ha ragione Nick Mallett. siamo scarsi perchè non abbiamo fenomeni.

eppure con gli stessi giocatori qualcosa di buono abbiamo pur fatto. o no?

9
18 Apr 2009
alle 12:17

carla

una risposta per marco.

un selezionatore cosa deve fare? scegliere i migliori giocatori che corrispondono al suo modello di gioco e applicarlo.

caro marco, hai mai allenato ragazzi delle categorie dai 7 ai 15? non hanno le famose capacità motorie di base. chiedi a Troiani(che stimo molto anche io, ma..). e soprattutto, hai visto come gli allenatori di categoria delle grandi società recuperano questa differenza? non fanno nulla. pensano solo al movimento della squadra in campo. queste sono le direttive dall'alto.

non insegnano le tecniche individuali.

perchè non le conoscono.

ci sono tantissimi ragazzi che si avvicinano al rugby, ma dal punto di vista atletico individuale sono scarsi e non ci sono allenatori all'altezza di insegnare.

un selezionatore deve agire su quegli allenatori di club che gestiscono quel patrimonio. e non ci si può tirare indietro dicendo che non abbiamo fenomeni, se perdiamo così tanto anche con squadre che teoricamente dal punto di vista tecnico dovrebbero essere inferiori a noi. (non mi riferisco a troiani)ma invece è evidente che sono superiori dal punto di vista individuale e fisico! non ci vuole una laurea per capirlo..

altrimenti ha ragione Nick Mallett. siamo scarsi perchè non abbiamo fenomeni.

eppure con gli stessi giocatori qualcosa di buono abbiamo pur fatto. o no?

 

8
17 Apr 2009
alle 20:07

Mattia

Duccio nessun troll e nessun nervo scoperto, solo un'incazzatura a caldo per aver toccato un amico e una persona che stimo professionalmente come Troiani.
Scusa per lo sfogo e le accuse ma in parte confermo quello che ho detto.
Tu fai bene come giornalista a criticare ma secondo me sbagli di grosso a generalizzare. è chiaro che qualcosa non va nella federazione ma a mandare via tutti credo sia un errore. Meglio mandare via le mele marce ma forse sogno troppo. Detto questo i problemi che ho detto è vero che sono sempre esistiti ma il rugby si evolve e tutti salgono di livello, chiaro che l'Italia resti al palo ma dare la colpa ai selezionatori mi sembra troppo. Ha ragione marco per il fatto che non girano (anche se so che troiani gira parecchio) ma bisogna tener conto del fatto che il livello giovanile è ancor più basso e spesso ci sono società che non hanno soldi per avere un allenatore di livello o che segua a tempo pieno una under19 tanto che si devono affidare magari al più carismatico allenatore che ha appena smesso di giocare e che fa il lavoro gratis, magari pagandosi anche le trasferte. Purtroppo siamo nel mezzo tra il passato fatto di rugby e birra, del volontariato e il rugby professionistico. I soldi sono pochi e solo col tempo potremmo migliorare, purtroppo continuiamo a farci del male da soli e la federazione invece che premiare chi lavora bene premia solo ed esclusivamente chi gli porta voti.
Duccio fai un'intervista a Troiani e poi vedi che cambierai idea su di lui, come sono convinto che se farai un'intervista ad Ascione cambierai idea in peggio su di lui, perchè al peggio non c'è mai fine....

7
17 Apr 2009
alle 09:23

Marco

Under 18 : i '91 giocano nel campionato under 20. Se la FIR fosse "normale" , l'allenatore va a vedersi le partite delle squadre di girone 1 (è meritocratico, quindi sono le migliori )

Verifica quanti '91 giocano con frequenza , e potrà iniziare a selezionare una base di giocatori (25 almeno ) cha stanno giocando al livello più alto possibile in Italia. Poi potrà chiamare anche gli eventuali fenomeni delle squadre che giocano a livelli inferiori.

Invece la realtà è che non si vuole fare campionati giovanili  meritocratici di alto livello, e ci si comporta come se per la nazionale di calcio il grosso dei giocatori fosse preso dalla serie B e C

6
17 Apr 2009
alle 09:11

Duccio

Ops... mi sa che ho colpito un nervo scoperto. Se qualcuno arriva sul blog con una mail palesemente "troll" e così infervorato, vuol dire che ho colpito nel segno.

Caro Mattia (?), io so che l'Italia ovale, a livello seniores e giovanile, sapeva farsi rispettare nel mondo. Ora, invece? E i problemi che elenchi tu c'erano anche allora, anche più evidenti e grandi. Eppure i giocatori (che forse avevano più palle di quelli di oggi) e i tecnici (che sicuramente avevano più capacità di quelli di oggi) ottenevano risultati. Oggi perdiamo con il Belgio... 

5
16 Apr 2009
alle 22:06

Mattia

Ma tu duccio cosa ne sai di Troiani e dei tecnici federali?

Prima di sparare cazzate prova per una volta ad analizzare a fondo il problema partendo dalla diversità del settore giovanile italiano da quello straniero, dal fatto che all'estero a scuola fai sport mentre in italia fai solo pallavolo e se ti va bene calcio. Parti dal fatto che all'esterro ci sono una miriade di società mentre spesso nei campionati italiani anche di u15 ti devi fare 4 ore di viaggio per andare a giocare ogni domenica, 4 ore al ritorno più la partita. Prova a pensare che se va bene i tecnici come troiani hanno a disposizione i giocatori due giorni prima della partita. Prova a pensare che le accademie finalmente decenti ci saranno dal prossimo anno mentre all'estero ci sono da una vita.

Credi di essere un esperto di rugby, credi di sapere tutto e magari qualcuno quà ti considera l'unica espressione di competenza e verità ma alla fine sai solo criticare a sproposito come il perfetto tifoso calciofilo italiano.
Hai mai giocato a rugby o fatto parte di qualche società? io credo di no

4
16 Apr 2009
alle 17:34

lupo

Permettetemi un piccolo commento !

Si cresce con buone scuole e quindi buoni allenatori. E' terribile aver perso con il Belgio, ma qualcuno ha notato che parecchi giocatori venivano da scuola di rugby francese?

 

3
16 Apr 2009
alle 17:30

lupo

Permettetemi un piccolo commento !

Si cresce con buone scuole e quindi buoni allenatori. E' terribile aver perso con il Belgio, ma qualcuno ha notato che parecchi giocatori venivano da scuola di rugby francese?

 

2
16 Apr 2009
alle 16:16

stuffi

sembrerà un paragone stupido ma....se pensiamo che in questo periodo di crisi economica destinato ad andare avanti per chissà quanto, alla dirigenza delle banche ci sono gli stessi personaggi che ci hanno portato alla crisi....e nessuna testa è saltata contrariamente a quanto è successo in America....non possiamo certo stupirci se la stessa cosa succede alla FIR con allenatori, tecnici ecc.ecc. questa è l'Italia.....

1
16 Apr 2009
alle 14:44

karl

decisamente superfluo...ma come si fa.

bisognerebbe far dimettere tutte le società dalla FIR. poi voglio vedere come gestiscono i numeri dei tesserati che non ci sarebbero più, per avere i soldi dall'IRB!!!

a casa devono andare e tornare a fare i professori di educazione fisica alle medie. da dove sono venuti...

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