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E' attualmente nei cinema con il suo ennesimo capolavoro Gran Torino, ma non trova tregua Clint Eastwood. L'ispettore Callaghan degli anni '70, il cowboy senza macchia dalle due espressioni "con e senza il cappello" si è dimostrato nel corso degli anni uno dei più grandi registi al mondo. E, abbandonata la Gran Torino, a cinque anni da Million Dollar Baby Eastwood torna a parlare di sport. E, come avevamo già anticipato dieci mesi fa, lo fa parlando di rugby. Raccontando quel sogno che furono i mondiali del Sud Africa del 1995.
Tratto dal libro di John Carlin "Playing The Enemy: Nelson Mandela And The Game That Changed The World", The Human Factor racconterà la storia dell'apartheid sudafricana, della battaglia di Nelson Mandela e di come, proprio il rugby e la vittoria degli Springboks nel 1995, diede una spinta importantissima nel far sentire bianchi e neri un unico popolo.
E proprio in questi giorni, come ha annunciato Cineblog.it, sono iniziate le riprese del film che dovrebbe arrivare sugli schermi americani già alla fine del 2009. Il cast è di quelli che da soli valgono il prezzo del biglietto. Nel ruolo di Nelson Mandela, infatti, ci sarà il pluripremiato Morgan Freeman, attore di succesi come Seven e Batman Il cavaliere oscuro, e che già ha lavorato con Eastwood in Million Dollar Baby. Ad affiancarlo, nel ruolo principale, ci sarà Matt Damon, che interpreta il capitano degli Springboks Francois Pienaar. Damon, interprete di Ocean's Eleven e la saga di Bourne, ha lavorato tanto negli ultimi mesi per imparare i rudimenti del rugby e per ottenere il fisico adatto al ruolo.
L'interprete femminile, infine, sarà l'attrice sudafricana Marguerite Wheatley, mentre il ruolo di Jonah Lomu, avversario degli Springboks nella finale di Johannesburg, verrà interpretato da Zak Feaunati, samoano ed ex campione dei London Irish e di Bath. Qui sotto trovate la galleria d'immagini, con le foto dei protagonisti, i primi scatti rubati dal set di The Human Factor e le immagini originali del mondiale 1995.
grandissima iniziativa !!!!
x dane : fatti una trombata ogni tanto così ti si abbassa il tasso d'acidità, da te sempre solo commenti a vanvera e acredine si tutto e tutti , non parlare del SA che non ne sai nulla
Duccio, Eastwood è inequivocabilmente il miglior regista al mondo attualmente in attività (e non "solo" uno dei migliori...), col secondo che parte dal terzo posto. Peccato che su questo film pare abbia scelto anche lui il filone buonista, invece di svelare la truffa retorica che si celò dietro quel Mondiale: ma quale unione tra bianchi e neri, per piacere.....
speriamo che questo film non riesca a calmare, almeno un po', la tesissima tensione politica del Sudafrica
Grandissimo Clint! Questo film non me lo perdo ;)
Cazzo figata! :D
Cazzo figata! :D
Avevo già letto di questo film.
Duccio, ti segnalo anche La partita lenta di Paolo Sorrentino (Le Conseguenze dell'Amore, Il Divo), che però è "solo" un corto.
Gran bel articolo Duccio! Quella vittoria del Sud Africa fu davvero un evento importante, perchè inserita in un contesto storico particolare: l'inizio della fine dell'Aparthide! Un popolo in festa, insieme bianchi e neri; Mandela che premia Pienaar e compagni.
Non ricordo chi disse che Clint Eastwood aveva solo 2 espressioni: con e senza cappello. Forse Leone? E invece è il + grande di tutti! Capace di interpretare i ruoli + disparati e da regista di raccontare cose che altri non sanno fare. Quanto a Matt Demon, ho letto da qualche parte che ha visto tante volte la cassetta della finale del mondiale 95. La ha voluta memorizzare e cercare di capire. Certo che con Pieenar ha in comune solo i capelli eh! :) Quando uscirà nelle sale? Andrò a vederlo di sicuro.
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Dane
Flavio, io scrivo quello che voglio e quando voglio. E fino a quando non offendo e/o diffamo sono libero di farlo.
Se ti sei bevuto la retorica sul Sudafrica libero, unito e pacifico che organizza in casa mondiali di Rugby e Coppa d'Africa di calcio e li vince tutti e due sei libero di bertela. La verità è che al di là della "retorica da resurrezione" da film di Stallone (solo il Mondiale di calcio del 2002 di Ronaldo mi è sembrato pagliacciata più grande...) insita in quelle due manifestazioni (che il Sudafrica poteva benissimo vincere perchè ne aveva il tasso tenico, per carità...), nel paese di pace e integrazione ne resta ben poca.
Parlo per esperienza diretta e quindi non sei tu che può decidere cosa e quanto ne sappia io. Mi sa che la calmata devi dartela tu, non risponderò alla volgarità per non scendere (e non far scendere tutto il blog) al tuo livello...
p.s. ormai non ci casca più nessuno nemmeno alla leggenda dell'integrazione razziale francese (dove il colonialismo inconsciamente scorre ancora nelle vene dei "francesi francesi"...), figuriamoci a quella del Sudafrica...