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Dopo le risposte piccate di ieri, ecco come Nick Mallett e Sergio Parisse analizzano i problemi avuti dalla mischia italiana sabato, ma non solo. Il peggioramento del nostro pack è evidente e va al di là dei problemi fisici della prima linea. Qui si analizza l'importanza dell'arbitro e la questione mentale per capire dove l'Italia non funziona. Rivedendo il video, alla fine, noto un gesto di Sergio... probabilmente involontario... ma che, secondo me, dice molto. Voi lo notate?
Sì,sì. Che ne dici dei vini dell'Oltrepo pavese?Sono deliziosi.
Ma se vuoi ci sono birre italianissime, nel senso che la proprietà e la produzione sono locali: Forst,Menabrea,Birra32,birra Busalla,birra Theresianer,etc.etc.
Che batosta che ha subito la Francia, spero non abbiano il dente avvelenato per la sfida contro i nostri!!
Proporrei inoltre una marca di italianissimo vino al posto della birra, tipica bevanda dei barbari invasori....
Stupenda/o!.... Guarda,tagliamo la testa al toro,via il littorio e le aquile coronate etc.Ma un bel panda sinbolo tipoWwf.Ti va l'idea? Ciao carissima/o.
p.s. forse intendevi dire sabaudo? Il Dna?Inciso sull'arcata inferiore dei denti (interna)e non ne parliamo più.
Bèh, d'altronde azzurro è il colore sabado, quindi.....onore agli azzurri.
p.s.: ottima l'idea del marchio sui polpacci. Un bel fascio littorio....oppure un aquila incoronata con la scritta SPQR....macchè dico, una bella spirale del DNA con codice genetico incluso...
Italia 15 - Galles 20
buona partita,giocata sul filo di lana.Mi sono divertito.
ONORE AGLI AZZURRI!!
Dane,proposte fantastiche le tue, fossi in te non dimenicherei però la marcatura....a fuoco sui polpacci! Così sono facilmente identificabili. Ciao.
P.S.
chissà cosa farà l'Italia questo pomeriggio contro il Galles....certo possiamo sempre appellarci a quel gran parafulmine (o capro espiatorio?) di Mallet, e meno male che c'è.
Wow, abbiamo scoperto chi è PErchè ha ingaggiato Mallet! Comunque tutto giusto, poi proporrei di smetterla con tutti questi termini stranieri che infettano ed indeboliscono il glorioso idioma latino.
Basta parlare di rugby, parliamo di Pallovale, usiamo "schizzo" al posto di drop e così via.
Proporrei anche il divieto di matrimonio tra rugbisti italiani e donne straniere (a menochè non provengano da paesi del 6 o del 3 Nazioni...) per non indebolire la razza rugbistica. Auspico anche la stampa di numeri romani al posto di quelli arabi normalmente usati. Quindi, formazione dell'Italia:
XV Andrea MARCATO
XIV Giulio RUBINI
XIII Gonzalo CANALE
XII Mirco BERGAMASCO
X1 Matteo PRATICHETTI
X Luke MCLEAN
IX Paul GRIFFEN
VIII Sergio PARISSE - capitano
VII Mauro BERGAMASCO
VI Alessandro ZANNI
V Marco BORTOLAMI
IV Santiago DELLAPE’
III Carlos NIETO
II Leonardo GHIRALDINI
I Salvatore PERUGINI
Ragazzi miei dimenticavo una cosa: Voi sapete bene che la birra Peroni sponsorizza (tra i tanti) la Nazionale di rugby. Ma forse non tutti sanno che il noto marchio non è più di proprietà italiana da 6anni. Nel corso del 2005 il gruppo sudafricano SABMiller ha completato l'acquisizione iniziata nel 2003 della società Birra Peroni spa, penetrando dunque (anche) nel settore birraio italiano. Fossi la Federazione opterei per uno sponsor veramente made in Italy, ancora birra? Okay non c'è problema purchè la proprietà sia italiana, così tanto per essere coerenti, e nel nostro Paese birre "italiane" al 100/% si contano sulle dita di una sola mano. Dx o sx fate voi. Ciao a tutti!!
Ma infatti, Domenico tu fai discorsi che andavano bene 10 anni fa.....
Domenico,
ti ringrazio della benvenuta precisazione.
Ti ricordo che comunque non e' impossibile per l'Italia giocare partite equilibrate e tentare di vincere al Sei Nazioni: lo abbiamo gia' fatto e lo possiamo fare ancora.
Per quanto la squadra abbia fatto malissimo, sabato scorso, abbiamo avuto quattro soprannumeri al largo che non abbiamo sfruttato perche' non abbiamo corso dritto, fissato l'uomo e passato!!! Bastava fare solo questo per vincere...:-(
Oppure, abbiamo avuto quattro occasioni da meta, se solo avessimo allenato gli off-loads (sia per il portatore che per i sostegni) per il gioco dietro la difesa, ma il gioco dietro la difesa (+ off-loads) non era stato evidentemente preparato!!! Bastava fare "solo" questo per vincere...:-(
Oppure bastavano due mete in sovrannumero e due buone giocate dietro la difesa (meta' e meta')...:-(
Pur in una giornata in cui quasi tutto e' andato male...
Abbiamo ancora molta strada da fare come movimento e cultura rugbystica? Assolutamente d'accordo - abbiamo comunque i mezzi per progredire a tutti i livelli, basta usarli al meglio e non sprecare le opportunita' che ci sono.
Evitiamo comunque di auto-penalizzarci... se possiamo...
Alessandro,
quando cito il DNA lo faccio perchè è un "modo di dire" ed è funzionale a ciò che voglio dire, e mi è parso scontato.Alcuni anni fa, lo cito ad esempio, Giuseppe Prisco (un alto dirigente dell'Inter)rispondendo ad una domanda + o - provocatoria di un giornalista sul tema che la società milanese non fosse mai retrocessa, rispose :"l'Inter? Noi la serie A l'abbiamo nel DNA!" Cosa significa che Prisco era razzista o aveva idee lombrosiane in merito?Suvvia non diciamo sciocchezze!! E' un semplice modo di dire. Quando nelle telecronache rugbystiche vedendo in azione gli All Blacks e il loro gioco il telecronista esclama:"sono dei veri mostri! Significa che il commentatore intendesse dire o alludesse al fatto che i neozelandesi hanno tre teste e un'occhio solo?Io penso di no.
Hai ragione,e scrivo:"il rugby in Italia non ancora è patrimonio culturale come lo è invece nei paesi anglosassoni alla pari (scusa ma debbo citarlo) del calcio, inteso come sport di massa o che è in grado di attirare masse". Lo leggi + volentieri ora?
Salvo clamorose sorprese (che auspico xchè a me il rugby piace) penso che la nostra Nazionale di rugbystica sosterrà a lungo il ruolo di "materasso" alternandosi ogni tanto con con gli scozzesi.Poi verranno i.....progressi (?) Il "mio" razzismo? No dai non me lo merito, piuttosto lo chiamerei realismo, sennò verrebbe facile "girare la frittata" e accusare te (in questo contesto)di idealismo . Io vedo e giudico con realismo la Nazionale di rugby, tu vedi e giudichi con idealismo la nostra Nazionale e credo che le differenze (non da poco) siano semplicemente queste.
Oltretutto penso che il rugby sia uno sport altamente educativo e "gandhiano" cioè non-violento, dove il rispetto per l'avversario e alto e anche sugli spalti il rispetto reciproco è antico quanto solido.A personale memoria non ricordo fatti legati a disordini in campo e tra le tifoserie, e questo vorrà pur dir qualcosa.Per questo a me piace la palla ovale. Ciao e stammi bene.Domenico
@Domenico:
"questo o quello non fa parte del DNA di questa o quella nazione" = razzismo (o autorazzismo, e non so cosa sia peggio...)
ti invito a formulare un po' meglio quello che spero sia il tuo pensiero... per esempio una frase tipo: "il rugby non fa ancora parte della cultura sportiva italiana" l'avrei letta piu' volentieri...
abbi pazienza ma sto' diventando anch'io sempre piu' intollerante a certi piccoli/grandi segnali di intolleranza...:-)
Domanda per Nick Mallett: "Come mai l'anno scorso ce la siamo giocata piu' o meno alla pari 9 tempi su 10 (solo il Galles vincitore del Grande Slam ci e' stato nettamente superiore per un tempo) e quest'anno ci sono tutti nettamente superiori?"
Grazie Duccio se gliela puoi fare - se non ti senti di condividerla puoi pure fare anche il mio nome.
Scusate,ieri per errore ho inviato 2 volte lo stesso commento. Ecco una buona idea:togliere pure la Scozia che da qualche anno fa la comparsa......Un bel Torneo a 4 e sai che ascolti e share da capogiro! Per quanto mi riguarda non sono un intenditore e un tecnico di rugby,ma mi piace guardarlo e "soffro" vedere questo spettacolo indecente in tv, e dice bene chi parla dei progressi della Francia... appuntunto...PROGRESSI.
P.S. non sono leghista (che c'entra poi con il mio parere?) sono di origini meridionali, e convinto che anche il leghista possa avere una propria opinione.O no?
a)non mi piace il calcio
b)motociclismo? per carità! sprechi di carburante...
c)automobilismi vari?peggio! idem come sopra...
d)vela?abbastanza.
il mio DNA? comune a miliardi di individui.
ciao a tutti e alla prossima Caporetto rugbystica (il 6Nazioni...).Domenico
A me, sinceramente, come ha giocato Castrogiovanni (e parlo da suo grandissimo estimatore, posso dire che è il mio idolo rugbisticamente parlando, anche se abbiamo due ruoli completamente diversi) non è piaciuto proprio, sarà che ancora deve prendere il ritmo, ma a me sta un pò deludendo e questo mi dispiace veramente tanto
Quel gesto di Parisse rivolto verso NM mentre dice " non è un problema di giocatori ma è un problema mentale..." dice tutto ormai sulla spaccatura dentro lo spogliatoio. Molto più grave di quello che mi aspettavo. Da notare anche la faccia di Checchinato..
Parisse era considerato uno di quelli più vicini a Mallett.. se la sitazione è ormai questa, sicuramente NM sarà mandato a casa a fine 6nazioni. E' un momento cruciale per il rugby italiano, si dovrebbe cercare il massimo dell'unità per prendere decisioni importanti e fare il salto di qualità; invece i club e la fir si fanno a guerra e vedere anche una nazionale così spaccata mi deprime quanto il gioco visto in campo!!
aridaglie Domenico, che fai: rimetti lo stesso commento? :-)
Domenico, se fosse come dici tu l'Argentina non sarebbe mai riuscita a vincere una medaglia d'oro olimpica nel basket. Ma che vuol dire?!...
L'Italia non è uan superpotenza del rugby, ma al 6Nazioni c'è arrivata con merito ed uscirne significherebbe fare un salto all'indietro di 30 anni. Se poi vogliamo dare spettacolo al torneo allora togliamo anche la Scozia e facciamo un 4 Nazioni...
p.s.: l'Amatori Milano di rugby ha valanghe di scudetti, la maggior parte vinti decenni e decenni fa: il che significa che prima che i media si vendessero l'anima al Dio Pallone e ai tradizionali monumenti nazionali buoni per il popolo bue (solitamente Ferrari e il fenomeno passeggero: il dopato del momento, lo sciatore che fa il boom o il motociclista che sale sulla moto giusta...) il rugby esisteva anche fuori dai soliti centri. Bisogna ridiffondere il verbo, non richiudersi nella nicchia.....
Io credo che il rugby non faccia parte del DNA del nostro Paese,certo c'è un buon campionato ma è circoscritto ad una determinata area geografica e/o regionale. L'incosistenza della nostra Nazionale è storia, hai voglia il circo mediatico che è abile a creare "apettative" il più delle volte false solo perchè il "prodotto" si vende bene sulla piazza, e gli sponsor anche loro abili e cinici....Quindi che senso ha continuare a partecipare al 6 Nazioni? Noi non siamo la Francia che qualcosina ha vinto e ha un palmares un poco invidiabile, l'Inghilterra, il Galles, etc.Ecco queste sono nazioni che a pieno titolo partecipano al 6 Nazioni.Io poporrei che il più famoso torneo di rugby ritornasse a 5 e si togliesse di mezzo l'Italia (sarebbe più spettacolare)che è troppo incosistente, e non è nemmeno questione di CT, un nome piuttosto che l'altro, anche se venisse un tecnico dalla NZL la situazione non cambierebbe. Non pensavo che la Nazionale argentina fosse così solida e forte (anche nel rugby!)e ha fatto un figurone ai recenti mondiali, il Sudafrica e la NZL bè non dico nulla di nuovo. Tradizione e DNA ecco cosa ci vuole! Ma l'Italia rugbystica queste cose ahimè non le possiede.Ciao a tutti.
Ho letto da poco 2 news interessanti: 1) Italia al 12° posto nel ranking mondiale ; 2) share del 5,68% per Italia-Scozia ( 4,55% It-Irlanda e 7,66% It-Inghilterra)...
Sono aperte ufficialmente le scommesse per lo share della prossima partita ; io dico tra il 3 e il 4% , chi offre di più ?
@Gareth: perfetto, ma va calcolato oggi si vive (soprattutto garzie ai media) in maniera diversa e i progressi dovrebbero esser più veloci: negli ultimi 20 anni in tutte le discipline i paesi emergenti hanno compiuto progressi che nei precedenti 80 non avevan mai fatto. Quindi l'apprendistato italiano non può essere paragonato a quello francese solo a livello cronologico.
In conclusione non cambia la sostanza, anche perchè il problema non sta nel prender mazzate ma in cosa si impara da esse...
@Roberto: sei commovente. Parise dice chiaramente "i giocatori sono sempre li stessi, quindi il problema non è un problema di giocatori (e qui indica Mallet, N.d.A.) ma magari è un problema mentale..."
p.s.: chissà chi ha causato quei problemi mentali. La prossima volta che vedo Parisse glielo chiedo...
io non sono d'accordo con l'interpretazione del gesto di Parisse. In realtà sta dicendo che "NON E' UN PROBLEMA DI..." e poi indica l'allenatore, anche se poi, a parole, parla dei giocatori. Come se stesse per dire che non era un problema di allenatore e indicazioni tattiche, ma solo di una condizione passeggera dei giocatori.
Poi è ovvio che se per principio deve essere colpa di Mallett (cosa su cui potrei anche essere concorde) tutti i segni significato quello che fa piacere.
Dane, "i primi 10 anni di 5 Nazioni dei francesi non son stati molto diversi dai nostri": fai anche i primi 20 (intervallati dalla pausa dovuta alla Grande Guerra), al termine dei quali furono nuovamente cacciati dal torneo, per ritornarvi solo nel dopoguerra (dopo 15 anni di purgatorio). Diciamo che per altri 10 anni le cinque grandi potrebbero concederci delle chances...
Duccio, l'aggettivo "involontario" riferito al gesto di Parisse mi ha piegato dal ridere!......
Penso che Mallet non sia stupido, ovvero' cosi' tanto stupido e sono convinto che se ne sia accorto benissimo ergo credo che alla fine (spero di questo Sei Nazioni) troveranno un escamotage lui e federazione (una fetta di buona uscita?) e levera' le ancore verso altri lidi....Un allenatore che ad una domanda semplicissima (sui problemi in mischia) dice meglio che chiedi a lui che scende in campo....nn si e' mai ne visto ne sentito credo, alla fine mi fa pure mezza tenerezza...non sa piu' che dire o fare
Ho visto la partita ad Edimburgo...dire che c'è anarchia in campo è dire poco ognuno per conto proprio...questa non è una squadra è un armata brancaleone. I giocatori non ci credono più in Mallett questa è la verità e Mallett non crede nella squadra e scarica le colpe solo sulla debolezza dei giocatori senza assumersi alcuna responsabilità....
Questo è sbagliato.....i giocatori sono quello che sono...per me pure buoni presi singolarmente...e per avere qualcosa in più vanno motivati.
Mallet farebbe bene a prendere atto che la squadra non lo segue più ed andarsene...
prima che (alcuni) rugbisti siamo (tutti) italiani i leghisti stiano buoni e in pace che tanto una selezione a Roma la danno....
...e' l'Italia....
Cazzo, veramente....rileggendo il pezzo di Domenico pare che il rugby in Italia sia come l'hockey su prato o il badminton...adesso non esageriamo, su!....
Caro Domenico, ognuno ha il diritto di esprimere il parere, anche il più strampalato. Serve a fare riflettere, ad esempio, chi ancora non vuole cogliere quali potrebbero essere le potenziali ricadute dell'effetto Mallett: se dice lui che siamo dei poveracci, perché non dovrebbero dirlo altri. E se questi altri sono persone digiune di rugby, che guardano da poco solo la Nazionale, pensate una Nazionale così a che conclusioni conduce.
Detto questo, ti invito a leggerti la storia della nostra Nazionale qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Nazionale_di_rugby_XV_dell'Italia
Così magari eviterai, la prossima volta, di postare pareri che denotano buona conoscenza dell'italiano, ottima capacità nell'uso degli strumenti di formattazione e una cultura rugbistica pari a zero. Non basta dirla bene e formattarla bene: un'inesattezza è un'inesattezza, una panzana è una panzana, e una stupidaggine (quella del DNA) è una stupidaggine. Il rugby non respinge nessuno; personalmente, però, preferisco chi ha l'umiltà, accostandosi a uno sport che con evidenza non conosce, di informarsi pazientemente, per evitare, magari, di offendere con affermazioni che rasentano le teorie di complotto
Domenico, i primi 10 anni di 5 Nazioni dei francesi non son stati molto diversi dai nostri, il problema è che poi loro da lì sono progrediti mentre l'Italia sta andando indietro.
Sulle selezioni, io credo che la sede metropolitana vada benissimo: i giocatori possono uscire dalle miniere storiche del rugby italiano e poi accedere alle selezioni metropolitane. Il tutto però ovviamente funziona se le Selezioni ridistribuiscono i soldi (intascati grazie alla ribalta mediatica) ai vivai e i vivai continuano a sfornare giovani interessanti per poter autofinanziarsi (un po' quello che fanno Ajax e sudamericani nel calcio o le università negli sport USA...).
Al momento però ho paura che ci sia una guerra politica in atto tra chi vorrebbe continuare ad essere il provinciale vincitore di un campionato mediocre (per non perdere le copertine...) e qualche funzionario statale che crede di aver intravisto la gallina dalle uova d'oro e intende accaparrarsela (senza capire che strappata al proprio pollaio la gallina subirebbe uno shock e non produrrebbe più uova...).
E' l'Italia bellezza.......
E' evidente che la mischia non è quella degli anni scorsi. Castro non è ancora rientrato in forma dall'infortunio ma anche gli altri non è che brillino. Ma il problema della nazionale è generale, non solo in mischia, purtroppo. Il vero grande problema nostro è la mancanza di velocità e di gioco alla mano dei 3/4. A questo aggiungiamo l'assenza di un estremo come si deve, mai visto in 10 anni di 6 nazioni, e tutte le altre cose che abbiamo detto già tante volte.
Penso che ci voglia veramente una sterzata decisa del nostro movimento,con un rinnovamento a tutti i livelli.
Io credo che il rugby non faccia parte del DNA del nostro Paese,certo c'è un buon campionato ma è circoscritto ad una determinata area geografica e/o regionale. L'incosistenza della nostra Nazionale è storia, hai voglia il circo mediatico che è abile a creare "apettative" il più delle volte false solo perchè il "prodotto" si vende bene sulla piazza, e gli sponsor anche loro abili e cinici....Quindi che senso ha continuare a partecipare al 6 Nazioni? Noi non siamo la Francia che qualcosina ha vinto e ha un palmares un poco invidiabile, l'Inghilterra, il Galles, etc.Ecco queste sono nazioni che a pieno titolo partecipano al 6 Nazioni.Io poporrei che il più famoso torneo di rugby ritornasse a 5 e si togliesse di mezzo l'Italia (sarebbe più spettacolare)che è troppo incosistente, e non è nemmeno questione di CT, un nome piuttosto che l'altro, anche se venisse un tecnico dalla NZL la situazione non cambierebbe. Non pensavo che la Nazionale argentina fosse così solida e forte (anche nel rugby!)e ha fatto un figurone ai recenti mondiali, il Sudafrica e la NZL bè non dico nulla di nuovo. Tradizione e DNA ecco cosa ci vuole! Ma l'Italia rugbystica queste cose ahimè non le possiede.Ciao a tutti.
Si scusa, hai ragione Monica! Rispondevo al 7 di Davide. Perdonate l'OT terribile.
Ok parlavi della CL ;)
@Monica: nell'articolo, o in quello che ho scritto io? :)
Siccome è più probabile la seconda, riassumo. La candidatura di Roma, presentata spendendo presenze e appoggi politici, ha provocato una reazione, anch'essa politica, che sostiene altre candidature (Aironi per ammissione stessa loro, forse altre) le quali, con la spartizione Munari-Alemanno (è una battuta, nessuno si arrabbi), verrebbero gettate fuori dal torneo nonostante apparissero solide finanzariamente e ben radicate nella storia del rugby italiano.
Sono molto curioso di vedere i convocati per le prossime partite..adesso Mallet dovrà necessariamente avere dei ripensamenti..da come la vedo io gli unici che hanno dimostrato voglia di giocare e vincere sono Parisse,Zanni e Castro..e anche se all'esordio Rubini..gl'altri possono essere benissimo cambiati tutti se quello è lo spirito con cui vanno in campo..anche se magari quello spirito non dipendende da loro..e allora cambiamo qualcos'altro o meglio qualcun'altro.......
@ WelshIntruder: non ci ho capito una mazza!!! :(
Davide, c'è un lungo articolo su Corriere.it.
"La guerra dei cloni iniziata è". Il nostro ospite non è d'accordo, ma l'avevo detto subito che l'avventura di Roma apriva pessime prospettive. Sbagliati i tempi della presentazione (tardi...), i contenuti (a metà fra il "fatece largo" e il "tutto è dovuto"), i toni (inutilmente paternalistici e retorici), il luogo (a ribadire che si trattava di azione politica), le persone (pletora di politici).
Ora, a azione di pressione politica si opporrà reazione di natura politica. Quello che accade è grave. Il rugby è uno sport di identità, i trapianti per ragioni di lobby sono faticosi, quando poi costano rappresentatività a zone dove il rugby è importante, allora si rischia davvero tanto. Si sono appena spente le polemiche sulla nazionale a Roma, non mi pareva il caso di porre una candidatura politica. Chi di spada ferisce...
Mi sembra un gesto molto eloquente: ha indicato con chiarezza la causa principale dei guai, cosa ormai evidente a tutti. Del resto, come giustamente ha sottolineato Parisse, gli uomini che giocano in mischia sono gli stessi da alcuni anni, per cui...
La squadra è devastata sotto il profilo psicologico. Quando si è demotivati, quando ci si sente ripetere all'infinito di essere inferiori agli altri, poi qualcosa si rompe, è inevitabile. L'Italia, pur con i suoi limiti, era in crescita. Adesso è stata uccisa.
Più che altro, si sa qualcosa per la Celtic League?
Sono contento di notare che altri giornalisti inizino a esprimere chiaramente la propria opinione come sul quotidiano repubblica..la prima linea è in ko tecnico ormai..prendere lezioni sulla mischia dalla Scozia vuol dire proprio essere alle frutta..
grande Sergio un vero diplomatico, parare il fondoschiena a questi signori è da vero SIGNORE e CAPITANO.....stronzissimo NM che quando non sa più come rispondere fà parlare il povero Sergino...lo sguardo è più eloquente di un bel "vaffa...."
Seduto tra Mallett e Cecchinato che volete che vi dica Parisse si "allinea" con la voce e con il volto esprime ..........
eh, eh! più chiaro che se lo avesse detto a parole: oramai il problema è questo signore qua!
si in effetti è evidente. ma cosa è questo prendersela contro gli arbitri?
L'ho visto , però ora non andiamo ad attaccarci su queste cose Duccio... :)
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alle 19:48
Domenico
Eh si,il "dente" l'aveva proprio avvelenato la Francia!
Dichiarazioni del dopo (si fa per dire) partita contro la Francia: "Non vedo perchè dobbiamo essere sempre stanchi noi e non gli altri.....il rugby è entrato nelle case degli italiani, purtroppo nel nostro DNA c'è anche la sconfitta". Giancarlo Dondi presidente FIR
P.S. sono in fervente attesa che qualcuno di Voi dichiari Dondi un lombrosian-razzista di vecchio stampo. (ndr)
Ciao e sappiate che voglio bene a tutti voi.