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Per coloro che temono (a ragione) che il passaggio del 6 Nazioni da La7 a Sky significherà un crollo d'interesse per il rugby, beh, non preoccupatevi: basta l'attuale gestione della Nazionale per raggiungere lo scopo, senza bisogno di scomodare il signor Rupert Murdoch. Dopo anni di costante crescita, infatti, le partite degli azzurri in questo 6 Nazioni hanno visto un tracollo degli ascolti su La7, scesi dall'esordio di Twickenham al disastro contro i francesi di più di un terzo! Cifre che, ora, Giancarlo Dondi dovrà spiegare agli sponsor e a chi pensava di investire capitali nella palla ovale italiana.
Quello di quest'anno era l'ultimo 6 Nazioni trasmesso in chiaro, l'ultima occasione per tutti di seguire le gesta degli azzurri prima del passaggio sul satellite. Un'occasione che, visto le prove imbarazzanti dell'Italia, molti hanno preferito non cogliere.
La partita d'esordio contro l'Inghilterra, infatti, è stata vista da 994.479 spettatori (7,66% di share), in linea, quindi, con gli ottimi risultati ottenuti da La7 nelle ultime due stagioni del 6 Nazioni. L'esperimento Mauro Bergamasco, l'incapacità azzurra di contrastare la supremazia di un'Inghilterra non certo trascendentale e la bruttezza del match hanno convinto, la settimana dopo, duecentomila persone a scegliere altro. Per Italia-Irlanda, infatti, il 15 febbraio c'erano 786.556 spettatori (4,5% di share) sintonizzati su La7.
Ma, come molti hanno sottolineato, quella partita si giocava di domenica pomeriggio, in concomitanza con il campionato italiano di calcio, quindi una flessione, sia pur forte, era prevedibile e giustificabile. Già, prevedibile e giustificabile come i 633.000 spettatori (5,68% di share) smossi per Scozia-Italia a fine mese? E si giocava di sabato, senza il pallone tondo a dar fastidio. O giustificabile come i 710.000 volenterosi che hanno seguito le gesta azzurre contro il Galles al Flaminio?
Dulcis in fundo, mentre sul campo l'Italia veniva umiliata dai galletti francesi, fortunatamente erano solo 626.829 (share del 4,14%) i tifosi a soffrire davanti alla tv.
Insomma, dal milione di spettatori che l'Italia era abituata a fare negli ultimi due anni siamo scesi a poco più di 600.000 affezionati che hanno resistito per tutte e cinque le partite del 6 Nazioni 2009. Un tracollo vertiginoso. Quasi il quaranta percento in meno di spettatori dall'esordio alla conclusione del torneo. Un disaffezionamento che non può essere figlio solo delle sconfitte in campo. Che sono ormai una costante del rugby italiano. Un disinteresse che nasce da come le sconfitte sono giunte, dal rapporto sempre più logoro tra dei campioni sempre meno giocatori e sempre più vip, dall'incapacità di offrire uno spettacolo degno di questo nome.
Tra un anno il rugby si vedrà solo su Sky. Solo chi vorrà seguire le partite veramente lo farà. Con la parabola, nelle club house, a casa di amici o al pub. Non ci saranno più coloro che casualmente finiscono sul rugby e si fermano a guardarlo. Le cifre, rispetto a quest'anno, crolleranno ancora di più. Ma se, fino a un anno fa, si partiva da un milione di spettatori, ora il crollo avverrà partendo già da una base molto, molto più bassa.
Giancarlo Dondi, presidente della Fir, ora avrà il compito di andare da Cariparma, Iveco, Edison, Reale Mutua, GlenGrant, Peroni, San Carlo, Kappa, Lottomatica, Mitre, Lebole, Brosway, Enervit e da tutti gli altri sponsor della nazionale a spiegare tutto ciò. A spiegare che, grazie alle scelte tecniche e alla politica federale i loro marchi avranno una visibilità ridotta al lumicino. A spiegare che, però, i costi sono sempre gli stessi, anzi aumentano, e che quindi sarebbe carino che le sponsorizzazioni rimanessero le stesse di ora. Questo dovrà dire il presidente Dondi. E, perdonatemi, ma mi vien da ridere a immaginare le risposte degli sponsor. E rido per non piangere.
Il problema non è Sky il problema è che il "modello" di Dondi è il calcio !! Il peggio del calcio è poi l'unica cosa che riesce a fare. E' un problema serio.
Speriamo Dondi se ne vada.
La fir h gritato allo scandalo però dopo una settimana ha accolto a braccia aperte sky e dondi su una precisa domanda sabato ha glissato tutto non degnandosi neanche di ringraziare la7
Il punto è uno solo, senza giri di parole. Vogliamo far crescere il rugby italico? Allora le partite devono essere trasmesse in chiaro, per poter permettere alle persone di avvicinarsi al nostro sport (che per noi tutti appassionati è anche uno "stile di vita"). Con tutti i rischi che ne conseguono. Vogliamo rimanere solo noi pochissimi eletti? Allora va bene Sky. Io sono per la prima... Chissà cosa ne pensa la FIR...
Purtroppo per parlare di rugby ci vogliono i soldi, bisogna comprare spazi per non parlare poi dei contentini da dare alle varie persone che ti fanno arrivare li. Purtroppo in italia non siamo ancora abbastanza ricchi per questo e in primo luogo non abbiamo le persone adatte a fare una seria politica di marketing (oltre che essere poveri di tecnici, come dimostrato da anni).
La gazzetta dello sport alla fine ci caga nel sei nazioni perchè vuole fortemente la celtic in modo da guadagnare in futuro con la gestione della pubblicità e organizzazione di eventi. Non dimentichiamo che la rosea fa parte del gruppo rcs, organizzatore dei test match autunnali e in futuro gestori della pubblicità al flaminio per il 6 nazioni quando i loro concorrenti saranno messi alla porta dalla scadenza del contratto. Per non parlare poi della marea di giornalisti che sperano di guadagnare qualcosa difendendo sempre indistintamente la nazionale e la federazione. Pensavo facessi anche tu Duccio tra questi però per fortuna mi sbagliavo
X Stuffi: mi unisco volentieri ai dieci che ti hanno mandato a quel paese.
e putroppo la logica di cui parli..jazz...ha già prodotto il lancio di oggetti in campo, chiaramente da parte nostra....! Si è trattato di un bicchiere di plastica pieno di birra......ma lo spettacolo che abbiamo offerto ai francesi è stato davvero triste....!
Per fortuna c'è stata la risposta immediata dello stadio.....ma sono cose che rimangono in mente.....!
Io personalmente ho provato una gran vergogna...!
Credo che se escludiamo in Italia i fan del "soccer" sarà difficile che il movimento si sviluppi solo con chi il rugby lo pratica. Questi se ne occupavano già, e tutti, prima. Non è possibile comparare le quantità di tifosi, il modo di vivere la partita e le motivazioni che determinano queste differenze tra Italiani e britannici (è molto diverso anche tra Parigi e Cardiff). In quei paesi il rugby non solo è, percentualmente, molto più praticato, ma anche più seguito, da più tempo, e con vittorie, e storie di vittorie del passato, che hanno contribuito a creare intorno alle loro squadre un seguito molto radicato e diffuso, impensabile da noi, ed invidiato da chi in Italia di rugby si alimenta. Ovviamente il Flaminio non è adeguato, ma chi ha mai parlato con qualcuno di questi appassionati in Galles, Scozia, Irlanda ed Inghilterra sa che per ciascuno di loro l'obiettivo, ed il sogno per l'anno prossimo, è quello di venire a Roma, quindi speriamo che pian piano il nostro stadio venga adeguato.
e putroppo la logica di cui parli..jazz...ha già prodotto il lancio di oggetti in campo, chiaramente da parte nostra....! Si è trattato di un bicchiere di plastica pieno di birra......ma lo spettacolo che abbiamo offerto ai francesi è stato davvero triste....!
Per fortuna c'è stata la risposta immediata dello stadio.....ma sono cose che rimangono in mente.....!
Io personalmente ho provato una gran vergogna...!
In Italia non esiste cultura sportiva, esiste la logica del tifo calcistico.
L'avversario è il nemico odiato da battere e possibilmente da umiliare, meglio ancor se dopo aver vinto si infierisce sfottendo il vinto e i suoi tifosi.
Non si applaude mai l'avversario, lo si fischia sempre a testa bassa.
Per questo motivo la maggioranza degli italiani, che sono abituati a stare sempre dalla parte del vincitore, considera;l'appassionato di rugby un marziano, per questo motivo il tifoso preferisce abbandona la nave che affonda se la squadra perde.
Quando si disputa un torneo con risultati così fallimentari....in qualsiasi sport di squadra..le cause sono molteplici...! Io penso che i giocatori siano i primi responsabili dei loro risultati....! Tutte le motivazioni esposte sono valide....per alcuni c'è troppa pubblicità...per altri il posto comunque garantito...per altri il semplice fatto di essere degli stranieri naturalizzati....! Chi mi spiega che interesse ha uno come Robertson o come Griffen a dare il 100% per la nazionale Italiana...! Oltre al fatto di non essere certo dei buoni giocatori....! Altra cosa...come si può continuare a scendere in campo contro delle squadre del calibro delle altre partecipanti al 6 nazioni...con l'unico obiettivo di non prendere l'ennesimo cucchiaio di legno o whitelash o quale altro diavolo di premio goliardico per i tristoni...! La convinzione con la quale si entra in campo determina una buona parte del risultato...! Non pretendiamo ancora di vincere il 6 nazioni ma almemo di rendere durà la vita alle altre squadre....! Quest'anno è mancato tutto...mettiamoci dentro anche un allenatore che non parla italiano...e che si diverte a fare esperimenti di ogni tipo...!
Per quanto riguarda la FIR...cosa dire....? Siamo di fronte a l'ennesimo esempio di come in Italia tutto e tutti si cristallizzino sulle proprie posizioni...o meglio poltrone...! Per far grande una nazione e di conseguenza le proprie rappresentative sportive...ci vogliono persone che si mettano in gioco...ma da noi si sà nessuno e disposto a rischiare...ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti...! Invece di progredire...regrediamo...!
Altra cosa vergognosa...come qualcuno ha già illustrato...è la situazione degli impianti che vengono messi a disposizione delle squadre del 6 nazioni e dei tifosi/appassionati di rugby...!
Ragazzi..: il Flaminio, ma l'avete guardato bene...! NO COMMENT...! Con gli stadi che abbiamo in Italia....dobbiamo giocare al Flaminio....Non voglio riportare il commento di alcuni Gallesi seduti di fianco a me...durante l'incontro Italia-Galles..., reduci da una gita nei ns. cessi....! Ma perchè non si può giocare a Padova....Genova....mi sembra siano stadi privi della pista di atletica e con buone capacità....mah...! Se la paura è quella di non riuscire a riempirli con i ns. tifosi....ci penserebbero sicuramente i tifosi delle altre Nazioni...!
Tralascio commenti tecnico/tattici..perchè sono solo un appassionato e non saprei cosa dire......a parte il fatto che quest'anno avevo convinto la mia ragazza e mio zio a spendere 142,00 euro per l'abbonamento in tribuna scoperta...raccontandogli di come l'Italia del rugby trasmettesse voglia di lottare e di non piegare mai la testa davanti a nessuno....chissà se quest'anno il messaggio lo hanno recepito ed il prossimo anno saranno di nuovo a fianco a me allo stadio.....
Ciao a Tutti...!
Sono d'accordo con il primo commento di Paolo
concordo pienamente con Paolo, fino a tre anni fà al Flaminio si incontravano veri tifosi appassinati ed "eruditi" del rugby ora incontri i soliti fanfaroni (per di più romanacci) che non capiscono un cavolo del gioco, ma fanno i "fighi" portando mogli e figli allo stadio, tanto qui è più sicuro che alle partite di Roma o Lazio, e poi và di moda.....e non parlo per sentito dire, a me sabato scorso è successo che ne avevo davanti una decina circa di questi personaggi, e non facevano altro che alzarsi ad ogni minima azione, gli ho detto più volte di stare seduti e mi hanno mandato non solo a quel paese ma hanno persino tenatto di cercare di innescare la rissa....stessa cosa mi è accaduta l'anno scorso nell'area terzo tempo quando aspettavamo i giocatori tra il pubblico, gente rozza che vuole solo fare casino.... secondo me questi sono degli imbecilli infiltrati apposta per creare situazioni di "disagio" o peggio per dare l'input ai vari media o politici di strada, per gridare alla violenza negli stadi del rugby.....certo una volta (non molti anni fà) era tutto molto ma molto più bello....all'estero queste cose non succedono..per non parlare poi dell'organizzazione al Flaminio, "stuart" di campo che sanno a malapena l'italiano, non conoscono lo stadio e non sanno dove indirizzare gli spettatori, numeri sui gradini talmente sbiaditi che non si legge più nemmeno la fila o il settore, cancelli larghi 80 cm con due persone a controllare il biglietto (ma in un'apertura di 80 cm quante persone ci passano per volta?)....non aggiungo altro perchè più scrivo più mi incavolo di nuovo....per finire l'unica nota positiva meno male che dal prox.anno siamo su Sky, pelomeno avremo un commento tecnico una telecronaca e delle interviste sul campo degne di tale nome....
Andrea, per me il problema non sono i calendari o la sovraesposizione mediatica. Il problema è chi gestisce questi giocatori al di fuori del campo e che vive di luce riflessa. Molti dei giocatori sono bravissimi ragazzi, disponibilissimi. Disponibilità che spesso viene loro negata da chi li comanda a bacchetta... e lo fa per giustificare un lauto compenso preso per far ben poco. E questo atteggiamento porta i tifosi a confondersi e a vedere nei giocatori un atteggiamento volutamente da vip. L'atteggiamento c'è, ma non per colpa loro.
A me questa cosa dei VIP del rugby e del presunto infiacchimento di risultati dovuto alla notorietà mediatica comincia a puzzare un po' di stereotipo poco meditato...
Personaggi più esposti mediaticamente sono Parisse e i Bergamasco: guarda caso, proprio coloro che in tutte le partite del Sei Nazioni 2009 (Twickenham a parte) hanno fornito le prestazioni più convincenti di questa nazionale sottotono.
L'esposizione mediatica e anche il deprecato "glamour" hanno portato visibilità e quattrini al movimento rugbistico. Prima di sputarci sopra con tanto "snobismo al contrario" riflettiamo sulle prestazioni dei singoli giocatori coinvolti...
Sono pienamente d'accordo con Duccio quando spiega che il disaffezionamento è dovuto sia al modo in cui sono venute le sconfitte che dal rapporto tra i nostri campioni che sono diventati sempre meno giocatori e sempre più vip. In effetti, credo che le persone siano stufe di tante cose, prima di tutto di vedere partite indecorose per il rugby italiano, che era cresciuto negli ultimi anni, poi del rapporto con i giocatori, che effettivamente si sono trasformati in vip. Il rugby è uno sport bellissimo e diverso dagli altri perchè le persone allo stadio trovavano un ambiente familiare, in cui tutti, giocatori e tifosi, si ritrovavano a fine partita sia in caso di vittoria sia di sconfitta, ma questo non succede più.. almeno al Flaminio dopo le partite del 6 Nazioni..
Passando su Sky assisteremo al torneo dei 5 Nazioni + una visto che le altre 5 trasmettono in chiaro. Per fare conoscere i Rugby ai ragazzi basterebbe parlarne un poco in TV (in RAI soprattutto) invece niente, nebbia anche la gazzetta del calcio (ci vuole un bel coraggio chiamarsi dello sport) a malapena riesci a leggere qualcosa sulle pagine rosa se non un trafiletto nelle ultime pagine.Per conto mio hanno perso un cliente....
....però ieri, per strada ho visto un bambino che giocava con un pallone ovale, giuro ho incrociato le dita... ciao a tutti e andate comunque in giro a parlare di Rugby.
DIMENTICAVO! Io sono FELICISSIMO che si passi su SKY, tanto chi segue il rugby era già "obbligato" ad averlo! almeno migliorera sicuramente la qualità dello spettacolo, che tale resta anche con un'Italia in difficoltà!
Di nuovo Ciao ciao!
Paolo da L’Aquila
sono pienamente d'accordo con Duccio; io negli ultimi 5 anni credo di essermi perso 4 o 5 partite dell'Italia, tra 6 nazioni e mondiali (visti a scrocco, perchè non ho sky). di quest'ultimo 6 nazioni ho visto tutto, tranne 1,5 partite: Inghilterra-Francia (per un impegno fuori casa) ed il secondo tempo di Italia-Francia (finito il primo tempo ho deciso di andare a farmi un giro con la mountain bike). la trovavo una sofferenza inutile e quasi fastidiosa: a perdere siamo abituati, ma perdere vedendoli giocare male, senza testa e confusi come succede spesso dall'ultimo mondiale è proprio imbarazzante: chi me lo faceva fare? ho sfogato la delusione con un po' di fatica fisica e dopo mi sono guardato le altre due partite per vedere un po' di gioco. cosa premia non è il gusto della vittoria, ma vedere l'impegno, vedere che con la grinta si mette in difficoltà l'avversario; certo che quando si è vinto fuori casa il godimento è stato sublime, ma anche senza vittorie l'affetto non mancava, purchè si vedesse qualcosa. ma contro la Francia, passati 10 minuti iniziali, non ho più visto 2 minuti di gioco per cui valesse la pena di restare lì a soffrire; e non mi stupirei che la pensasse così anche uno spettatore francese, perchè non credo sia stata per loro una vittoria di gran soddisfazione. a me piace vedere il gioco e l'impegno profuso; Scozia-Galles, per citare un esempio, è stata tutto un altro spettacolo, ma anche tante nostre sconfitte degli anni scorsi mi rendevano soddisfatto, anzi orgoglioso, dei nostri ragazzi. buona giornata a tutti.
UFFA, MI SONO ROTTO! Dico la mia. Io sono stato al Flaminio dalla prima storica partita del neonato 6 NAZIONI, SEMPRE fino all'anno scorso non ne ho persa una, e sono stato anche una volta in GALLES, una in IRLANDA e quest'anno in SCOZIA. Ho notato (cosa non difficile) il CAMBIAMENTO del pubblico allo stadio, dal primo anno ad ora. Per me il FLAMINIO ed il "tifo italiano" sono diventati INSOPPORTABILI. Quest’anno ho preferito le indecenti telecronache in TV allo stadio, è tutto dire! È dura per me convivere con la crescente “popolarità” e con chi non ci capisce PRORIO niente. Nelle esperienze che ho avuto in giro questi anni la cosa più bella e sorprendente che ho visto è stata la STRAORDINARIA TOLLERANZA di Gallesi, Irlandesi e Scozzesi verso noi, che siamo ”rugbysticamente cafoni” rispetto a loro. Mi sono fatto l’idea che questa cosa nasca proprio dal RUGBY e dai suoi valori, che LORO VIVONO DAVVERO! Per me non è solo la squadra azzurra a non essere all’altezza del 6 Nazioni… La PRIMA COSA che dovremmo cambiare secondo me non è né l’allenatore, né la dirigenza o altro, sono i BAGNI DEL FLAMINIO! Quella è la vera VERGOGNA ITALIANA, non i 50 punti della Francia. Chiunque abbia visto anche una sola partita all’estero sono sicuro che sarà d’accordo con me! E poi a parte le “questioni tecniche”, io ho iniziato a "preoccuparmi" della squadra dai primi CALENDARI (MA DAI, NON SI PUO!!!!). E poi la questione biglietti, che devi comprare 6 mesi prima, si grida TUTTO ESAURITO TUTTO ESAURITO e poi il giorno della gara ci sono TRISTISSIMI spazi vuoti. Ebbene si, RIMPIANGO i tempi in cui eravamo 4 GATTI A SEGUIRE IL RUGBY, ED IN TV NON SE NE PARLAVA MAI, ED IL BIGLIETTO LA COMPRAVI ALLO STADIO! Le 100.000 persone che non guardano più le partite solo perché l'Italia perde o perché gioca male e perde non CAPISCONO NIENTE di rugby. Sicuramente mancheranno agli sponsor, forse mancheranno al “movimento”, ma a me non mancheranno di certo! In conclusione per l'anno prossimo sto pensando di andare a vedere una partita SENZA ITALIA, magari INGHILTERRA GALLES o IRLANDA SCOZIA!
Ciao ciao!
Paolo da L’AquilaAndrea, effettivamente questo era un tema che volevo affrontare, ma poi dilungavo troppo il post. E' vero, la cultura sportiva italiana purtroppo è quella che è. Non sai quanta gente mi dice "Ma come fai ad amare il rugby? Perdiamo sempre!!!". Ma, e qui casca l'asino, l'Italia ha avuto un grande seguito nonostante le sconfitte. Tolti gli exploit del 2007, non è che gli altri 6 Nazioni fossero proprio vincenti. Eppure la curiosità, la simpatia e l'interesse c'erano. Curiosità, simpatia e interesse che sembrano scomparsi. E, come detto, non è colpa solo delle sconfitte in quanto tali, ma di come le sconfitte sono giunte.
Quello che dici è giusto, ma la Fir dovrebbe saperlo. Puntare ai mondiali 2011 sputtanando la nazionale per tre anni è un rischio che può, FORSE, permettersi la FIGC, non certo la palla ovale. Il nostro sport deve crescere piano piano, farsi conoscere e amare. Per fare ciò, in Italia, servono vittorie o, almeno, una squadra che piaccia a prescindere dal risultato. Oggi le vittorie non ci sono e l'Italia non piace. E il 2011 è lontanissimo.
Però la colpa del tracollo di audience televisiva non è solo imputabile alla scellerata gestione tecnica della Nazionale: diciamocelo, la cultura sportiva dell'italiano medio consiste nel saltare sul carro dei vincitori, mentre appena arrivano le difficoltà ci si defila tranquillamente. Della serie: da "Siamo vincenti" a "Sono perdenti".
Il rugby dovrebbe essere più di un hobby "di tendenza", ma una disciplina educativa tanto nella vittoria quanto nella sconfitta. Mettere in discussione Dondi e Mallet va più che bene, ma riflettiamo anche sulla civiltà sportiva di noi italiani...
Orso... Sky paga l'organizzazione del 6 Nazioni, non paga direttamente la Fir. Poi, la Fir, riceve gli introiti dal 6 Nations, ma quello accadeva già oggi.
anni fa il motomondiale ando` sul satellite ( OK di parabole se ne vedevano meno). Dopo un anno gli sponsor dissero "niet" perche` la visibilita` era crollata!
Una curiosita` da imprenditore come pensa di rientrare da, si dice, 14 Mega Euro spesi il Sig. Sky con gli abbonamenti supplementari & pubblicita` o con che cosa altro??.
dimentichi però di dire che su Sky non ci vanno "aggratise"... l'emittente qualche soldino lo sgancia... ;)
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Davidoff
Dondi mangia... eccome se mangia...