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Veicolare i valori positivi del rugby per combattere l’aggressività giovanile e il fenomeno del bullismo. Questo è quello che si prefigge il progetto Fare Squadra per Vincere, messo in campo, è il caso di dirlo, dall’Erfap Lazio, da un’idea del mensile Il Grande Rugby, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, la Polisportiva SS Lazio Rugby 1927 e con il finanziamento e il patrocinio della Provincia di Roma. Un’iniziativa che Rugby 1823 non può non applaudire, una scelta che dimostra come i valori etici dello sport stiano venendo sempre più spesso messi al centro dell’attività di crescita e di educazione. Un’iniziativa che, spero, Il Grande Rugby potrà esportare anche in altre città e realtà italiane.
Il rugby è per eccellenza uno sport di squadra che privilegia la socialità e il valore del gruppo sull’individualità. Nel rugby tutti sono fondamentali per raggiungere l’obiettivo della squadra; nel rugby è fondamentale l’impegno di ogni giocatore: la palla, in questo sport, si passa sempre all’indietro, dunque, bisogna arrivare tutti insieme nell’area avversaria per segnare la meta. Nel rugby non è concepita la punta isolata, il protagonista: il campione è tale se riesce a integrarsi con gli altri, il sacrificio di ciascuno è finalizzato alla vittoria di tutti.
L’obiettivo principale di Fare squadra per vincere, dunque, è quello di portare, negli ultimi anni delle scuole superiori, i valori del rugby, coinvolgendo i ragazzi nello spirito essenziale di uno sport di gruppo, per insegnare le regole basilari della convivenza e dell’aiuto reciproco: non si vincono le partite se non si gioca tutti insieme. Lo spirito dello sport di squadra rappresenta così una forma di prevenzione dell’illegalità: viene contrapposta la logica del “tutti per uno” a quella del “bullismo”.
Il “fare squadra” è quello che i ragazzi, una volta usciti dalla scuola, dovranno realizzare in ambito lavorativo, dove si riproduce lo stesso meccanismo del gruppo: dare il proprio contributo di impegno e conoscenze, cercando, nel contempo, di valorizzare le risorse di ciascuno. L’avversario non è il tuo compagno di lavoro, ma la sfida è fuori ed è lì che è necessario, insieme, affrontare e battere la concorrenza.
Il progetto Fare squadra per vincere si sviluppa in “moduli”, inizialmente previsti nel numero di 10 (da ripetersi in dieci scuole diverse), della durata di 5 ore, suddivise in tre parti specifiche.
La prima parte della durata di un’ora e mezza, viene erogata da uno psicologo che tratta i temi legati alle dinamiche di gruppo.
Nella seconda frazione, della durata di un’ora e mezza, uno sportivo, attraverso la proiezione di filmati, illustra quali sono i principi di base del rugby, come questi possano essere applicati nella vita e come si leghino ai concetti espressi in precedenza.
La terza parte, della durata di due ore, vede coinvolti due tecnici di rugby con i quali i ragazzi simulano una partita, per far provare agli studenti che le tematiche presentate, ovvero il gioco di squadra, il rispetto dei tempi, il saper aspettare l’altro, trovano reale riscontro nella realtà e che per vincere bisogna necessariamente metterle in pratica.
Per chi volesse informazioni su quando e dove si svolgerà Fare squadra per vincere potete scrivere a info@erreottanta.it o chiamare lo 066381165
Leggo, ma lascio che si scannino tra loro. Quello che avevo da dire sull'Italia, su Mallett e sulla Celtic League l'ho detto. ;)
Duccio ma che fine hai fatto non ti si vede più nei commenti... Ancora inca...ato?
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alle 14:42
Emanuela Zerbinatti
meno male che nonostante la rabbia ancora da smaltire trovi ancora voglia per questi post.
Molto interessante questo progetto però gli ultimi anni delle superiori mi sembra tardi. inizierei già dalla prima elementare. Spero poi che queste cinque ore abbiano un seguito che permetta da lavorare sui concetti per assimilarli meglio e rielaborarli in chiave personale: tesine da sviluppare in senso di attività fisica, psicologica, storica; progettare a loro volta progetti simili coi più piccoli, di campagne informative antibullismo, ecc.