Scopri le ultime news sul mondo del rugby in Italia e all'estero: Notizie, interviste e opinioni su rugby italiano e mondiale. Solo su blogosfere!
Dieci anni fa, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio 1999, Ivan Francescato "passava la palla" per l'ultima volta. Un aneurisma cerebrale lo uccise a soli 31 anni. Ivan era uno dei simboli di quell'Italia che stava per entrare nell'elite ovale, ci aveva guidato alla vittoria di Grenoble nel 1997 ed è stato sicuramente uno dei più forti rugbisti della storia. 38 caps, 77 punti in azzurro e una vita nel Benetton Treviso. Per ricordarlo ecco la sua stupenda meta realizzata contro la Francia in quella giornata meravigliosa per il rugby italiano che è stata quella di Grenoble.
ciao Ivan, quanto ci manchi a tutti...
eravamo alle elementari insieme perfino in banco insieme e ti chiamavamo Ivan il terribile!! e poi da grandi con tutti gli amici quante risate. Fantastico grande Ivan.
Era anche un mio coetaneo! Nel 1999 conoscevo Ivan da più di 25 anni, cresciuti insieme da bambini con le biciclette per San Bepi e poi la sua grande passione per il rugby ci ha un po' divisi. Non ho seguito Ivan nel Rugby ma l'amicizia era sempre presente. Sicuramente un grande Campione, ma prima un grande uomo! Un ricordo: nell'estatedel 1974 abbiamo rubato nella sua stalla un salame appeso alle travi (che fatica, eravamo piccolissimi) per mangiarlo, poi, con il pane comprato al panificio "da Breda" a San Bepi in mezzo ai campi dietro casa sua.... vicino al sile!
Ciao Caro Amico Ivan
era un mio coetanio , quella squadra era davvero tosta e secondo me la + forte di tutti i tempi( delle nazionali italiane) , non ho visto ancora oggi segnare in azzurro una meta cosi grande ivan
comincia a giocare a rugby propio nel '97...davanti a questa partita dissi a mio padre che volevo andare a provare...la gioia gli riempì il cuore...ed io conobbi la mia più grande passione...grazie Ivan.
Duccio, che bel pensiero...
ma tu che facevi allora? eri già un supertifoso del rugby? quando rivedi questo video ti rivedi lì in piedi sul divano a gridare come un pazzo? Forse sì altrimenti non ti saresti ricordato di questo giorno, per volerne parlare bisogna voler recuperare vecchie emozioni e per chi si appassiona rileggendo la storia è più difficile avere emozioni a cui ancorare i ricordi.
un campione sul campo e fuori , un personaggio unico , che sapeva ancora incarnare quell'anima da giocatore goliardico amatoriale , per questo tutti venivano colpiti da lui , stimato da tutti , lo vidi per la prima volta dal vivo nel 94 a parma contro la spagna , quando esordi' troncon , poi successivamente tante altre volte , si poteva dire che le andavo a vederle solo per vedere ivan , e , io scarso mediano dimischia avevo lui come mio idolo , ed idolo era dir poco , come diceva il carissimo paolo rosi , IL GRANDE IVAN, ricordiamo ,non smettiamo mai di ricordarlo , RUGBY WORLD CUP DEL 1991 , l'equipe lo inseri' come numero 9 nella squadra ideale del mondiale !!!!!!!!!!!!!
ciao ivanha fatto grande il rugby italiano. era quello l vero rugby
Complimenti Duccio. Questo ricordo è necessario.
Grazie Monica per i complimenti dell'altro giorno ma la rete mi ha abbandonato e soltanto oggi posso farlo. A presto.
Avevo da poco cominciato a giocare, mi ricordo che andai a giocare contro la Benetton poco tempo dopo...c'era un'atmosfera triste...un grande campione, un esempio per tutti i giocatori e tutti gli appassionati di rugby..se non sbaglio gli hanno dedicato una frase sull'entrata della palestra alla Ghirada, mi sbaglio?
Il destino ha voluto che se ne andasse prima dell'ingresso del 6 nazioni.
Un campione come lui avrebbe potuto dare ancora molto.
Brividi, brividi, brividi. E lacrime...
Bravo Duccio hai fatto benissimo a ricordare questo grande campione che resterà per sempre nei nostri cuori
Sport&Storia - Quando gli anni di piombo giocavano a rugby
Rugby&Salute - L'ex Springbok van der Westhuizen colpito dalla Sla
Affari italiani - Ecco Jacques Brunel, il futuro coach dell'Italrugby (Dondi dix…
Vignetta - I rugbisti e quelli che scopano male
Affari italiani - Sulla stampa inglese Dondi minaccia: "Potrebbero cambiare le f…
alle 11:42
annamaria
ciao Ivan io con te ho condiviso amicizia e lavoro. sei stato un grande sportivo e un grande amico. sarai sempre nel mio cuore.
annamaria