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Sul numero di ieri della Gazzetta dello Sport è apparso un articolo a firma di Andrea Buongiovanni, nella quale il collega ripercorre velocemente le ultime tappe della vicenda Celtic League e intervista il presidente della Fir Giancarlo Dondi. Ringraziando Claudio per avermi fatto avere il testo, andiamo ad analizzare le parole del presidente, cercando di capire cosa ha detto e cosa non ha detto pur dicendolo.
1. "Il fioccare di tante candidature non può che far piacere". Soprattutto perché dimostra che serviva un intervento forte della Federazione per smuovere qualcosa a livello di club, incapaci di prendere decisioni autonomamente.
2. "Se passerà la loro linea è probabile che il nostro ingresso avvenga già la prossima stagione". Anche se non lo avevano sbandierato ai quattro venti, i contatti con i celti andavano avanti già da tempo e ora ci sono da sistemare solo i particolari, ma l'ingresso italiano è già stato accettato da gallesi, irlandesi e scozzesi.
3. "Con delle vere e proprie selezioni, senza retrocessioni e promozioni in o dal Super 10". Si mettano il cuore in pace i club. Se vogliono far parte del progetto dovranno unire le forze, mantenendo una squadra in Super 10 e mandando una selezione di giocatori di più club in Celtic League. Ah già, per evitare fraintendimenti, Dondi parla di retrocessioni dalla CL al Super 10, non ha mai detto che verranno bloccate le retrocessioni/promozioni dal Super 10 alla Serie A.
4. "Come federazione ci occuperemo dell’accordo tv. Anzi, ci sono trattative già avanzate". Non possono dirlo, ma c'è un accordo per 4 anni con Sky, per un valore di circa 2,5 milioni di euro a stagione.
5. "Gli stadi, come è stato detto, dovranno avere una capienza minima di 5000 spettatori e in una rosa di 22 giocatori, 17 dovranno essere eleggibili per la Nazionale". E con questo si escludono quasi tutti gli attuali club del Super 10, che non hanno né le strutture né i giocatori per partecipare alla Celtic League.
6. "Se accetteranno solo due selezioni. spero diventino figlie di iniziative "private", ma nel caso la Fir è pronta a intervenire". Vedi il punto 3. O i club si mettono d'accordo e propongono delle selezioni serie, oppure la Federazione farà da sé, ma a quel punto i club non vengano a battere cassa.
Insomma, nonostante il fumo negli occhi, i giochi sono ormai fatti. Ora si devono limare alcune questioni con i dirigenti della Celtic League, ma l'ingresso italiano è ormai un dato di fatto. E riguardo a chi parteciperà, beh, nessuno pensi di poter entrare da solo. O si fa gioco di squadra, si creano selezioni private che comunque abbiano una funzione in ottica federale, oppure la Fir gestirà in todo il passaggio. Beh, ora aspettiamo cosa uscirà dagli incontri delle prossime settimane e potremo capire meglio come si realizzerà il progetto Celtic League. Perché resta solo il come, il se è ormai un concetto superato.
@ Dane: guarda che non sono un tifoso e non tollero nemmeno la nozione di tifo ;) Applaudo e mi appassiono per il rugby, non per un club e... nemmeno per la nazionale. Per questo, ad esempio, nonostante la vittoria, la partita contro l'Argentina del giugno scorso mi ha fatto addormentare, mentre quella con i Pacific Islanders nel secondo tempo non mi è per nulla dispiaciuta. L'importante per me è vedere un rugby di qualità o una partita combattuta. Meglio ancora se con italiani in campo (dove questi italiani si siano formati mi interessa certo, ma relativamente, perchè la questione è più complessa di come si dipinge).
Cosa c'entra questo con la CL e in particolare con le selezioni? C'entra anche questo, perchè non condivido l'idea che per attrarre un neofita si debba trasformarlo in tifoso. Il neofita dovrebbe per me appassionarsi al rugby in quanto tale, non alla squadra della sua città/provincia/regione. Appassionandosi al rugby, potrà vedere partite di S10, Serie A1 o A2. Oppure, se è meno fortunato perchè non ha squadre nei paraggi, di serie B-C. E così via....
Proprio per il tipo di rugby giocato e per gli italiani in campo, e non per motivi di "tifo", ho un occhio di favore per alcune squadre, in primis Overmach e Calvisano, ma anche Viadana (quest'ultima più per il rugby e l'atmosfera allo stadio che per gli italiani...) e il Rovigo di questa stagione. Squadre diverse da quelle di 3-4 anni fa, ad esempio.
Io non conosco le strategie e politiche dei club. Mi sembra però che bisognerebbe avere qualche voce dal di dentro per giudicarle. E' evidente a tutti che si tratta di vicende che noi appassionati conosciamo appena, in base spesso a pettegolezzi, ad un sentito dire, a luoghi comuni che concretamente spesso si dimostrano impropri. Anche le riviste specializzate fanno fatica a capirci qualcosa...
se non sbaglio quelli della celtic league hanno parlato di riforma del campionato con 2 gironi e play off, se cosi' fosse penso che saranno 2 selezioni subito e altre 2 il prossimo anno quando ci sara' questa riforma del campionato, con l'aggiunta di una squadra gallese e una scozzese. non posso credere che saranno solo 2 selezioni sempre, magari con l'80% di giocatori equiparati oriundi naturalizzati etc..se i giocatori di interesse nazionale sono robertson, erasmus, geldenhuis, sole, fraser, garcia, rouyet, canavosio etc..sarebbe un restringere ancora di piu' lo spazio per qualche giovane italiano. spero che sappiano quello che fanno
Grazie Duccio,
spero vivamente che saranno almeno 3 per non creare troppo squilibrio rispetto ai gallesi ed aumentare al massimo le possibilità di scelta per la nazionale.
complimenti per tutte le puntuali informazioni garantite da questo blog.
Mauro, io scommetterei su 2. Al massimo 3 (o 3 tra un anno) con l'aggiunta della quinta formazione gallese.
ma secondo voi quante saranno alla fine le selezioni?
Io penso che in CL debbano andare delle selezioni per pochi, giusti, motivi:
1) In primo luogo, per evitare gelosie tra le varie squadre di club.
2)In secondo luogo perché se vi andassero squadre di club, queste non potrebbero pretendere di giocare anche il super 10, magari con squadre cadette. Quindi diventerebbero squadre praticamente al di fuori del campionato italiano.
3) Perchè, come dice Duccio, queste squadre rappresentano una piccola parte della provincia italica, addirittura nel super 10 giocano 4 squadre venete e 2 di parma! Capisco che fino ad oggi il rugby era uno sport di nicchia, ma adesso le cose stanno cambiando. Per esempio, Parma non può avere due squadre, cerchino di fondersi in una e se ne riparla. Stesso ragionamento deve essere fatto anche da altre realtà: ogni città deve avere al massimo una squadra ad alto livello, fermo restando le società satellite. Solo le grandissime città come Roma e Milano potrebbero permettersene due, ma io preferirei di no. Questa è la riforma che andrebbe fatta del campionato italiano.
4) Infine perché i tifosi delle squadre i cui giocatori vengono impiegati nelle selezioni non potrebbero che tifare per le stesse, con aumento sensibile delle presenze allo stadio.
Sull'ipotesi Sky, a parte che, come ha detto Duccio, in streaming ormai si possono vedere le partite di qualsiasi sport, è importante che vi sia un investitore, anche se non trasmette le partite in chiaro. Cosa credete, che all'estero il rugby sia trasmesso gratis? In Francia c'è Canal Plus, per esempio: tutte le partite del top 14 sono trasmesse da questo canale.
Daniele, è ovvio che non è unendo tre orticelli che si fa una grande impresa agricola, la mia metafora denunciava solo un certo atteggiamento di alcuni dirigenti di club italiani che hanno sempre osteggiato la CL per poter vincer la gara a chi ce l'aveva più lungo in un torneo per sottosviluppati (e magari, come dice Duccio, ricorrendo agli stranieri) e che adesso dicono "se CL deve essere allora sia ma sempre con noi protagonisti". And these dicks (e due!...)!...
Il movimento non crescerà perchè due o tre orticelli si uniscono ma per tutte quelle cose che la CL comporterà (e che si è già descritto, non fatemele ripetere...). Non ho mai detto di esser contrario al rugby di club, è l'atteggiamento dei club italiani che mi fa vomitare e mi ricorda i vecchi oligarchi del PCUS Sovietico: non potendo più frenare la democrazia incipiente decisero di sposarla, dopo averla per anni osteggiata, diventando tutti Ministri del nuovo parlamento o Capitalisti selvaggi ma conservando le poltrone del potere...
p.s.: il ps non era riferito a te (che comunque, sia detto con simpatia, difendi il tuo orticello anche se solo di tifoso...), ma era un amaro commento scritto poche ore dopo che su un altro forum un dirigente sotto falso nick (ma tradito dall'indirizzo IP.......manco l'abc di Internet sanno, e vorrebbero portare il rugby italiano verso il futuro!...) si era lasciato andare a considerazioni "gattopardesche"...
Duccio sul punto 4 dimostri di essere totalmente disinformato (bella la tua affermazione "non posso dirlo ma....") sulle cifre perchè sky non sborserà mai quella cifra.
Bell'esempio Capitolina, RR e Lazio, squadre senza soldi che vogliono andare con i soldi della Fir a fare la Celtic. Se vedi quelle società continuano a ripetere di affiancare Dondi nella scelta ma di voler valutare i guadagni perchè si parla solo di uscite ma mai di entrate.
Punto 5 resterebero in piedi Treviso, Padova, Rovigo, Calvisano (perchè va a Brescia), Viadana, Futura Park e Capitolina. In pratica resterebbero fuori soltanto le due parmensi e Venezia....
Dondi che esclude i club? con quelle affermazioni da un colpo al cerchio e uno alla botte, saranno selezioni ma dice che la fir aiuterà economicamente le selezioni. In altre interviste dirà che nulla vieta ai club di andare con aiuti fir.
Diciamola tutta, a quante società Dondi ha già promesso il posto sicuro in celtic league? Viadana, Treviso, Calvisano, Padova, Roma (selezione), Venezia (con nuovo stadio) e Overmach. Sono già sette società, almeno 3 la prenderanno in quel posto dalle balle e false promesse di Dondi
Marco, la cosa bella sarebbe se la gente leggesse bene, invece di parlare a vanvera. Io ho più volte sottolineato (ma non ripeto gli stessi concetti in ogni articolo, sarebbe alquanto noioso, per me e per chi legge) come squadre come Rovigo e Padova abbiano lavorato bene sui vivai, come squadre come le parmensi e la Capitolina abbiano investito bene sui giovani italiani, mentre più volte ho criticato aspramente Calvisano, Viadana, Treviso e Catania per la politica esterofila e inutile per il movimento.
Il problema è che poi tutte le squadre sono state buone e zitte a mangiare la stessa torta...
Vedi, quando si è iniziato a parlare di Celtic League, di selezioni (anni fa)... era il momento in cui le varie Rovigo, Padova, Parma e Roma dovevano farsi avanti... invece di accettare lo status quo mediocre del rugby italiano.
La vera cosa scandalosa è che uno che si definisce "giornalista" ed esperto di rugby parli dei club del super10 senza fare differenze ... Ma questa è alla fine la linea della federazione : qualsiasi cosa pur di non fare differenze fra chi i giocatori li ha formati e continua a farlo e chi invece si limita a comperare all'estero già dalle giovanili... d'altra parte chi va a trattare con i celtici? un paladino dei giocatori Italiani come Gavazzi del Calvisano ... Calvisano che schiera una under 19 di giocatori pagati e professionisti , noto vivaio di giocatori da nazionale da decenni... Ravazzolo e Vaccari !
Daniele... a me vengono crisi di panico ogni volta che guardo la mappa geografica del Super 10... ;)
Riguardo la competitività: avere un campionato in cui vi sono varie squadre che puntano al titolo significa avere un campionato competitivo e bello? Allora godiamoci i campionati di Serie C, dove spesso ci si gioca la vittoria fino all'ultimo secondo dell'ultimo match. Poi, ripeto, da noi si punta al titolo riempiendo i club di stranieri, spacciando di farlo per competere a livello europeo, dove poi prendiamo le legnate (vero caro Munari???!!!). Le romane non fanno certo beneficenza e hanno i loro motivi per volere le selezioni. Ma almeno lo fanno.
Io ripeto, per me il livello del Super 10 è mediocre e veramente anni luce dagli altri campionati europei. Se vogliamo crescere e in fretta (abbiamo buttato nel cesso già 10 anni) serve confrontarsi immediatamente con i migliori... e non solo sei volte l'anno in HC o CC, magari schierando le seconde linee.
@Dane: La metafora dell'orticello funziona bene ma... la competitività dove la mettiamo? Sembra un termine che in qs blog è sconosciuto. I club competono tra loro. La lotta per i playoff è sempre più agguerrita, così come quella per la challenge cup. Parlano i risultati e i numeri. Nel competere i club fanno investimenti e tra l'altro, in rapporto ai budget, ottengono risultati eccellenti nelle coppe. Certo, i top club europei sono al di fuori della nostra portata, ma questi hanno budget e strutture (e anche immersione in una cultura rugbistica) che la nostra stessa Federazione complessivamente si sogna...
Ma non stiamo per caso caricando con troppe aspettative un movimento e una nazionale in crescita ma ancora lontani anni luce dalle prime 10 (e anche più) nazioni del ranking?
Ad ogni modo...non piace il rugby di club? ok. Però non si elogi l'ipotetica selezione romana, composta da due squadre che ad oggi lottano in S10 per non retrocedere ed una di serie A... E questo non è un grande orto, il più grande di tutti? Unirsi per risolvere una situazione di competitività per acquisire i danari della Fir? Forse per Capitolina e R.Roma il S10 non è abbastanza competitivo, e sono ultima e terzultima perchè lo affrontano svogliate? Boh... Tra l'altro sia Capitolina che Roma mi stanno simpatiche, ma...questo grande orto...
Poi, mi sembra alquanto improbabile che pseudo-dirigenti si mettano a scrivere... ma il ps è diretto a me? Allora per dimostrarti che sono un semplice appassionato... dovrei darti appuntamento per Calvisano-Biarritz, davanti al negozio di merchandising al termine della partita e offrirti una birra? Ok.
@Duccio: senza dubbio, e apprezzo la disponibilità al confronto. A patto però di dire non manipolare troppo le cose e i "fatti" a sostengo di una propria legittima tesi ;))) Cavolo se leggessi qs blog per informarmi sul rugby italiano da totale ignorante, verrei colpito da crisi di panico se leggessi sulla mappa geografica i nomi delle città del S10 :D
Cari amici siamo al punto finalmente.
E siano selezioni federali. va bene così tanto non riusciamo a metterci d'accordo in 10 appassionati...figurarsi
Mi auguro che non accada ciò che si prefigura : giocatori tesserati nei club pagati dalla Federazione.
Ottimo: ecco perchè la Scafatese Old Rugby vuole comprare Parisse e Masi.
Auguri ragazzi auguri ne vedremo delle belle .. non di partite naturalmente e non certo quelle della selezione cosiddetta romana.
Daniele, riguardo a sky... vedi la risposta che ho dato sopra a PaT: con una connessione internet decente si può vedere tutto lo sport che si vuole gratis... e io preferisco che vengano trasmesse TUTTE le partite sul satellite, piuttosto che alcune random in chiaro.
Sul resto, beh, non ci troveremo mai d'accordo, ma il bello è avere idee diverse, no? ;)
@Duccio: "Daniele: 1. se era così facile, perché nessuno ha fatto come Capitolina, Futura Park e Lazio?"
Appunto, i club hanno difeso l'orticello fino a ieri, adesso che sanno che verranno le ruspe ad abbattere le staccionate dicono "va bene, abbattiamo le staccionate ma le ruspe vogliamo guidarle noi!"
And these dicks!...
Cambiare tutto per non cambiare nulla!...visto che si discute spesso dei nomi da Walt Disney da dare alle squadre, si facciano la squadra dei Gattopardi, che gli verrebbe bene......
p.s.: vedere certi pseudo-dirigenti venir sui blog e sui forum sotto mentite spoglie a recitare la parte del tifoso di massa attaccato allo sport genuino per confondere i lettori e cercare appoggi (più o meno consapevoli) nella difesa dei propri interessi di bottega è a dir poco esilarante...luridi bottegai di provincia....
1. sono convinto che sai benissimo il perchè per le romane è facile mentre per le altre no...; 2. ammettendo che "valuteremo le vs proposte" significhi "vi accetteremo sicuramente", non mi pare irrilevante questo piccolo particolare sul "come"...; 3. Stile-Moggi, diciamo...per avere questo stile però ci vuole grande bravura...se dici sempre le bugie, è facile capire dove sta la "verità". Il difficile è capire proprio se ciò che si dice è veor o meno; 4. Lo so, ma ci sono vari compromessi. Intanto non è detto che siano 6 ore alla settimana. Poi, si potrebbe trasmettere in chiaro almeno le partite giocate in casa (o fuori). E così via... di sicuro se la CL non sarà trasmessa in chiaro o in semi-chiaro....beh...che rivoluzione...
5. Perfetto. Vedi allora quale enorme paradosso si aggiunge a quello della visibilità? Non solo la CL non sarà in chiaro, ma addiritttura i limiti per i giocatori di formazione italiana saranno minori di oggi.
Poi sulla percentuale della pop. italiana...non so come tu l'abbia calcolata, ma io ho amici di Mira che vanno a Mestre per vedere il Casinò; un amico di Mantova che va a Viadana; amici di Brescia (uno addirittura di Monza) che vanno a Calvisano; .... questi rientrano nelle statistiche? La gente si muove, siamo nel 2009. Il paradosso è che la Capitolina gioca al Flaminio, Roma... e rispetto alla popolazione dovrebbe avere cifre astronomiche sugli spettatori se cfr. con Calvisano e Viadana.
si anche a me piacerebbe molto la vecchia soluzione...ti ringrazio tantissimo per i commenti e le risposte.
Simone, questo si capirà in seguito. Se le selezioni fossero "private", quindi un mix di varie realtà, allora questo mix potrà essere di squadre di Super 10 e Serie A (come vuole fare Roma, con la Lazio che è in A1). E, comunque, visto che i giocatori delle selezioni saranno quasi esclusivamente coinvolte in CL non cambierebbe molto se la loro squadra d'origine retrocedesse.
Sull'acquisto dei cartellini, è un'opzione. Io spero di no. A me piacerebbe la mia vecchia proposta: giocatori con cartellino del club "prestati" alla selezione federale, con la Fir che ne paga lo stipendio. Così al club non costano durante il periodo "federale", ma restano di loro proprietà.
ah! era quello il senso...grazie.
cmq, volevo chiedere un'altra cosa; mettiamo caso che una squadra di S10 retroceda quest'anno, gli eventuali giocatori che sono di interesse della nazionale che faranno? potranno essere elegibili per la selezione anche da la A1? o semplicemente li faranno spostare in altre squadre di S10? o ancora, forse nn ho capito bene, la FIR si compra i cartellini per le selezioni?
ah! era quello il senso...grazie.
cmq, volevo chiedere un'altra cosa; mettiamo caso che una squadra di S10 retroceda quest'anno, gli eventuali giocatori che sono di interesse della nazionale che faranno? potranno essere elegibili per la selezione anche da la A1? o semplicemente li faranno spostare in altre squadre di S10? o ancora, forse nn ho capito bene, la FIR si compra i cartellini per le selezioni?
Appunto Simone. Questo esclude la possibilità di avere club singoli iscritti, con promozioni/retrocessioni tra CL e Super 10, una delle possibilità prospettate in precedenza.
Daniele: 1. se era così facile, perché nessuno ha fatto come Capitolina, Futura Park e Lazio? 2. il come non si sa, ma la decisione di accettarci è già stata presa 3. effetto Moggi 4. Solo Sky garantisce qualità e spazi per 2/3 selezioni. Mi vedo Mamma Rai, La7 o Mediaset che "occupano" un loro canale ogni weekend per 6 ore di rugby (senza trasmettere gli altri incontri di CL senza italiane) 5. sul discorso equiparati sono d'accordo con te. Per il resto ripeto: i 10 club del Super 10 rappresentano il 6% della popolazione italiana. 6. Selezioni private=introiti da CL da dividere tra i club che si "consorziano"+sponsor del club hanno visibilità europea. Selezioni federali=introiti da CL alla Fir che poi rimborsa solo i club.
nn ho capito bene il commento al n3, che significa retrocessione tra CL e S10? cioè, in CL ci saranno le selezioni che in teoria dovrebbero essere di livello maggiore rispetto alle squadre di S10. poi che si fa si se retrocede una selezione? si manda una squadra di S10 in CL?!?! mi sembra veramente strano!!!
1. Candidature in che senso? Tutti sono capaci a fare come Capitolina, Roma e Lazio.... Calvisano e Treviso si candidano come club, in altro modo, da almeno 3 anni... Viadana e Overmach si sono candidate come club nell'ultimo mese...Insomma non male, per essere "incapaci di prendere decisioni autonomamente"... Il problema non sono le decisioni, ma i soldi, il che aprirebbe tra l'altro tutta un'altra questione sulle precisazioni e sui paletti che già i celtici ci hanno messo in quanto a introiti.
2. l'ingresso italiano non significa nulla se non si stabilisce il come. A me risulta che i celtici si siano dichiarati disponibili a prendere in considerazione una nostra proposta, che sarà fatta da Gaetaniello e Gavazzi entro gennaio. I contatti è risaputo che vi siano da anni e anni, di CL se ne parla non a caso da tempo.
3. vabbè, 2 mesi fa Dondi disse che non siamo ancora maturi per le selezioni...
4. nulla contro Sky, anzi, ma...evviva il rugby in chiaro! Che grande operazione di visibilità...proprio quello che ci voleva.
5. "quasi tutti"....:D :D :D quali, precisamente? Perchè liquidare sempre tutto con affermazioni propagandistiche, fingendo di non conoscere l'ambiguità del termine "eliggibilità"? E che dire della non accettabilità in CL del vincolo dei 12 giocatori di FORMAZIONE italiana stabilito dalla FIR che VIGE nel S10 (con bonus crescenti per 13-14-15 giocatori di formazione italiana)? Qual'è la differenza in termini di eleggibilità tra Gueldenhuys e Bezzi, tra Garcia e Forcucci? Nessuna. Eppure, nel S10 i primi due (prima di essere convocati in nazionale dalla FIR.....) non risultano di formazione italiana...
6. Che cassa dovrebbero battere i club se la CL accetterà due selezioni? Nessuna.
PaT, se hai una connessione veloce (Adsl) qui puoi vederti praticamente tutta la Magners League:
l'unica cosa che mi dispiace è l'accordo con Sky,se sarà così mi sa che non vedrò mai una partita delle selezioni in tv...cercherò di andare allo stadio più spesso!
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Dane
Daniele, mi sarò sbagliato sul tuo atteggiamento ed anch'io non amo molto l'atteggiamento da tifoso (difatti vado allo stadio con lo stesso atteggiamento con cui vado a teatro) anche se non ho nulla contro il tifoso genuino.
Però è evidente che il senso di appartenenza è la strada più immediata per avvicinare un pubblico ad una disciplina (e giocatori italiani il modo migliore per avvicinare pubblico ad una squadra: basti vedere cosa sta succendendo a Bergamo nel calcio...) proprio per un istinto umano e quindi tocca fare i conti con quello.
Poi, sull'amore per la palla ovale siamo d'accordo difatti io preferisco vedere Argentina-Francia piuttosto che Treviso-Calvisano.
p.s.: il primo che mi da del neofita lava i piatti un mese...
p.p.s.: per quanto riguarda i pettegolezzi hai agione ma solo in parte: basta aver seguito le politiche societarie di questi anni, aver raccolto qualche dichiarazione e vedere l'agitazione attuale per capire molte cose. Se non tutto, quantomeno l'atmosfera in cui ci si sta muovendo: "Franza o Spagna basta che se magna" è un detto italiano, no?!... ;-)