Nazionale - Lettera aperta dei tifosi agli azzurri! Risponde Ghiraldini
Pubblicato da Duccio Fumero alle 18:00 in Nazionale italiana
Le polemiche erano già esplose all'indomani della partita contro i Pacific Islanders e le avevamo riproposte anche qui. Il divismo degli azzurri, il loro atteggiamento così poco rugbistico non era passato inosservato agli occhi dei tifosi, sia di quelli di lunga data sia di chi si sta avvicinando da poco alla palla ovale. Proprio il rapporto giocatori/tifosi è una delle armi che ha reso il rugby così amato negli ultimi anni, facendogli guadagnare spazi mediatici ben superiori ai successi azzurri. Un rapporto che, sembra, incrinato. Così un gruppo di tifosi, che si sono ritrovati a discutere di questa situazione sul forum legato al sito dei fratelli Bergamasco, ha deciso di pubblicare una lettera aperta alla Fir e al capitano Sergio Parisse, in cui vengono riproposti questi dubbi e queste sensazioni. La lettera è arrivata anche a Rugby 1823 che la pubblica volentieri.
AGGIORAMENTO: così come pubblica volentieri quello che Leo Ghiraldini mi ha detto dopo averla letta.
Gentile Capitano e Federazione Italiana Rugby
siamo un gruppo di appassionati di rugby che, come ogni domenica e ogni partita della nazionale si ritrova insieme a vedere i match e poi a discuterne sui vari forum, nel nostro caso, quello dei fratelli Bergamasco.
Nel nostro "stare insieme" parliamo di tutto, confrontiamo le nostre opinioni e ci raccontiamo le nostre esperienze, sia in campo quando giochiamo, sia quando siamo sugli spalti a tifare.
In particolar modo stiamo riflettendo sui Test Match appena conclusi e, ci siamo accorti con molta amarezza, che il clima e i rapporti giocatori/tifosi non sono più gli stessi. Si parla tanto del rugby come sport di coesione, si declama il fatto che solo noi abbiamo il Terzo Tempo e che si debba sempre e comunque fare festa insieme all'avversario (e magari anche con i tifosi) anche in occasione di cocenti sconfitte.
Il problema che a noi, al momento, sta a cuore è che questo clima si è perso, soprattutto riguardo la nazionale italiana. Troppi musi lunghi, troppe persone che ti mandano via in manera sgarbata anche quando si accompagnano dei ragazzi diversamente abili... ma soprattutto si vede che non c'è più la voglia di avere contatto con il vero popolo del rugby, quello che anima lo stadio, quello che urla fino a perdere la voce per una meta italiana, quello che si fa i kilometri per venire a vedere la propria nazionale portandosi dietro moglie, figli, amici amiche e quant'altro.
Spendendo soldi, rubando tempo al riposo settimanale, al lavoro o allo studio.
Questa freddezza e questa indifferenza ci porta a pensare cose sgradevoli, come il fatto che, forse, alla Federazione e la Nazionale non interessi realmente il rapporto con i tifosi e con il popolo del rugby; ci porta a pensare che forse tutta questa esposizione mediatica e questa fama non sia ben gestita e crei situazioni di presuzione che portino poi a un forte senso di delusione a chi vi sostiene e vi segue sempre e comunque.
Confidiamo nella vostra comprensione riguardo la nostra richiesta, chiedendovi anzi, se da parte nostra non è chiedere troppo. Perchè, se per caso abbiamo frainteso qualcosa, chiediamo scusa per questa lettera.
Con inalterata stima e sempre profondissimo affetto
un gruppo di rugbisti, rugbiste e tifosi.
A questa lettera risponde, a titolo personale, Leonardo Ghiraldini che, dopo averla letta, mi ha detto che "Per il giro di campo hanno ragione perchè tanta era la delusione che ci siamo resi conto solo dopo... siamo tornati tutti dentro ma purtroppo lo stadio si era già in parte svuotato. Ci è dispiaciuto davvero, è stato un nostro errore. Per i ragazzi in carrozzina mi dispiace davvero molto, ma i giocatori purtroppo non c'entrano con l'organizzazione. In ogni caso, siamo pronti a dimostrare alla prossima occasione di essere sempre gli stessi che i nostri tifosi conoscono!"






1. Andrea, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 12:46
ma sono stati i giocatori della nazionale a mandarli via in maniera sgarbata??? se è così non è una cosa bella, capisco bene la delusione per la sconfitta, però è brutto fare una cose del genere. speriamo che tutto si risolvi nel migliore dei modi
2. stuffi, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 14:16
a parte il fatto che già il forum dei fratelli bergamasco è "settario" di suo e non per volontà dei fratelli ma per volontà degli “aficionados” che vi scrivono rendendolo loro esclusività....ma arrivare a scrivere una lettera del genere mi sembra anche un'esagerazione, anzichè affermare che i giocatori sono cambiati, si sono infighettati, come del resto io stessa ho affermato più volte, proviamo piuttosto a chiederci se ad essere cambiati non siamo anche noi tifosi? io ricordo i primi sei nazioni e/o test match, fuori dallo stadio non c'erano tutte quelle "oche starnazzanti" esagitate in attesa dei giocatori per buttarvisi addosso come succede da tre anni orsono, i giocatori probabilmente in un clima di festa e non di accusa come era un tempo si sentivano sicuramente più a loro agio ed anche più rilassati e disponibili, ora se sono nervosi, scostanti e quant'altro hanno anche ragione, perchè sono letteralmente assaliti (nel vero senso della parola)....poi rimane comunque il fatto che si sono "infighettati" grazie anche al grosso contributo mediatico dato loro, un es: il calendario dello Stade Francais c’è dal 2001 o forse prima, perché solo ora attribuiamo tanta colpa e/o merito a questa forma pubblicitaria?...
3. Dane, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 14:47
Standing Ovation per Stuffi! Ho condannato per primo la calciatorizzazione di alcuni rugbisti, ma le oche starnazzanti che in due anni son passate da Gigi D'Alessio e Luca Toni a Castrogiovanni e Gonzalo non sono accettabili.....
4. Andrea, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 15:01
beh questo è vero, da un pò a questa parte le cose sono effettivamente cambiate sia attorno al rugby, sia all'interno del movimento rugbistico. ricordo quando parlavo dell'allora 5 nazioni, e nessuno (ma proprio nessuno) sapeva cos'era. penso che per il rugby italiano questa esposizione mediatica possa essere sicuramente buona, ma se gli effetti devono questi, quasi quasi preferisco che il rugby rimanga uno sport, per così dire, di "nicchia" (anche se dalle mie parti effettivamente lo è)
5. mancaniello, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 15:24
Mai esagerare, nè in un senso nè nell'altro. L'interesse per il rugby ed il numero di tifosi sono cresciuti e con essi le aspettative nei confronti di una Nazionale che ancora non è al livello delle grandi. Non corriamo: se delle cose non funzionano è giusto parlarne e cercare di risolverle, ma non mettiamo alla gogna nessuno. Ed infine, non cerchiamo di trovare sempre delle scuse "altre" ad una brutta prestazione: il clamore, la pubblicità, i soldi e le belle donne non sono certo la causa del fallimento di una squadra. Se lo sono, vuol dire che quei giocatori che consideravamo pronti, non lo sono ancora. Diamogli tempo.
6. Mattia, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 21:04
Diciamola tutta, siamo incazzati perchè le nostre donne non ci cagano più, le portiamo a veder la partita e corrono dagli eroi dei calendari. A noi non ci resta che la solita bionda naturale... almeno lei finchè non sei al volante non ti tradisce mai!.. anche se è un pò troietta...
7. Laura, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 21:49
Allora,io ero a Reggio e ho visto cosa è successo per il giro di campo: metà squadra era già negli spogliatoi e Bergamauro ha tentato di recuperarli per fare il loro 'cerchio'...ma nisba!Ha ragione Leo è stato un errore! Per i ragazzi in carozzella c'ha pensato Matteo Pratico: è stato l'unico a passare un pò di tempo con loro! Un ragazzo dolcissimo! E poi ripeto anche io faccio parte del Forum dei Bergamasco...ma non ho nulla da recriminare contro i ragazzi!
8. Ele, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 21:57
Mi sembra che qui si stiano confondendo le cose.. cosa c'entrano i tifosi con i calendari e le "oche"??? Se fuori dallo stadio ci sono certe "oche" è perchè gli stessi giocatori lo vogliono esibendosi nei calendari, evidentemente gli fanno comodo le "oche" che gli comprano il calendario!! Inoltre, visto che io sono una tifosa di rugby, e non un'"oca", perchè devo essere penalizzata con certi comportamenti scostanti?? Non mi sembra giusto!!
9. Fulvio, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 22:27
Ma perche' un maschio che grida allo stadio e' un tifoso e una ragazza che grida un'oca? ma qua in italia sta cultura da macho di terza categoria non finira' proprio mai vero? E' dicembre 2008 e il tempo delle donne che devono stare a casa a guardare i bambini e' finito ve ne siete accorti? :-) guardavo i celtic tests e allo stadio c'erano persino nonnine urlanti, prima di dare colpa a giocatori, federazione, soldi, pubblicita' cerchiamo di crescere noi stessi... amen :-) ciao!
10. Dane, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 23:06
Ele, perchè purtroppo nella massa le tifose educate come te (così rispondo anche a Fulvio, partito in quarta con l'arringa politically correct...) sono purtroppo mescolate (e a volte purtroppo messe in secondo piano...) alle oche starnazzanti ed difficile distinguere le due categorie.
Quindi capita che sportivi professionisti e vip in genere (cantanti, attori, etc...) evitino il contatto con la gente (di cui magari avrebbero ancora voglia...) e per evitare le oche starnazzanti siano costretti ad ignorare anche le tifose come te. Questo non per difendere cicchessia, ma solo per spiegare come vanno a volte le cose, soprattutto in Italia.
Io una volta per lavoro mi son trovato ad Amsterdam per seguire l'ultimo allenamento prima di una trasferta dell'Ajax. Uscito dal centro di allenamento vidi, di fronte al pullman in attesa di caricare tutti e partire, il portiere dell'Ajax Van der Saar. Seduto sul muretto, masticava un panino con la coca-cola nell'altra mano. Educatamente un bambino si è avvicinato e gli ha chiesto l'autografo, presto imitato da tante persone accorse dopo aver visto la scena. Tutte in fila educatamente e Van d Saar ad accontentarle tutte, senza smetter di masticare il panino. Finiti gli autografi (e il panino) Van de Saar ha slautato tutti ed è salito sul panino, con i tifosi che han salutato a loro volta e si son diretti verso gli ultimi giocatori ritardatari che in quel momento raggiungevano il pullman ed han ripetuto la scena del portiere prima di salire sul mezzo.
In Italia, Van der Saar e gli altri sarebbero stati assaliti.....
11. Duccio, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 23:16
Dane, il tuo aneddoto, più che altro, dimostra che in Olanda capiscono poco di portieri... da noi nessuno avrebbe chiesto l'autografo a Van der Saar! ;)
In ogni modo, se è vero che esistono oche starnazzanti (ma anche molti polli e galletti), è anche vero che esistono molte (e molti) tifosi, rugbisti e appassionati. Generalizzare è sbagliato, soprattutto di fronte a una lettera pacata, garbata e che chiedeva lumi su situazioni che hanno notato in tanti in queste settimane. Anche attaccare chi ha prodotto la lettere solo perché del "forum dei Bergamasco" mi sembra un po' superficiale, visto che ho conosciuto alcune "Bergafans" a Roma all'ultimo 6 Nazioni ed erano tutto tranne che oche. Semplici tifose, appassionate. Come chiunque frequenti un forum o un blog di rugby.
Ripeto... evitiamo i soliti atteggiamenti ovali da primi della classe. Anche perché Ghiraldini stesso ha ammesso che hanno sbagliato e che, quindi, la lettera non era poi così fuori luogo. Anche se l'ha scritta qualcuno iscritto a un forum dei Bergamasco e non un abbonato trentennale a qualche club storico italiano.
12. Daniele, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 23:20
Fulvio non fare il finto tonto, hai capito benissimo...
Vanno benissimo i tifosi e le tifose, così come le "oche". Solo che mentre tifosi e tifose chiedono legittimamente il giro di campo finale, le oche devono invece capire che i loro idoli sono prima di tutti sportivi professionisti, e che per questo possono avere "musi lunghi" e "comportamenti scostanti", a seconda.... dei risultati delle partite!!! Incredibile, vero??? Vorrà dire che le foto non verranno tutte come ci si aspettava. Pazienza, sono rischi del mestiere. Attori e cantanti invece sono sempre sorridenti.
A proposito incollo da un'intervista a Robertson che ho letto sul sito air.it: "Novembre, tempo di test match, tre sconfitte per l'Italia…
"Una delusione enorme, forse peggiore di quella dei mondiali. Contavamo di vincere due partite su tre, invece le abbiamo perse tutte e tre. Però per il Sei Nazioni siamo fiduciosi, i giocatori sono uniti, lo staff è in forma, e contiamo di fare un bel Sei Nazioni."
13. Duccio, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 23:31
Daniele, hai ragione. Non devono ridere e scherzare per forza. Anzi, darebbe fastidio a un tifoso vedere i giocatori ridere dopo tre sconfitte, come nulla fosse. Ma credo che siano altri gli atteggiamenti cui fanno riferimento nella lettera. Io non c'ero a Reggio, ma c'ero a Padova e ho visto un azzurro dopo la sconfitta con l'Australia (non dopo tre sconfitte) sbuffare annoiato e venir "consigliato" di firmare un autografo a un bambino di 8 anni che glielo chiedeva da almeno due minuti.
14. Dane, Martedì 2 Dicembre 2008 ore 23:38
Duccio, non fare il furbo perchè Van der Saar (campione d'Europa in carica) è un ottimo portiere, che ha vissuto un momento no nel suo periodo italiano e che per questo è stato dagli italocentrici italiani stupidamente bollato come brocco. Tanto più che il mio aneddoto si riferisce al suo periodo di massimo splendore in Olanda, quando Van der Saar era uno dei portieri più ammirati ed ambiti (la Juventus lo strappò a Milan e Barcellona).
Poi, sul fatto che non ci siano solo oche stranazzanti e non si debba generalizzare, sono d'accordo (e mi sembrava di averlo chiarito, e comuqnue il discorso non riguardava il giro di campo). Ma sai benissimo che in questo paese capita di pagare per colpe di pochi...
p.s.: non protestare per l'OT perchè te lo sei cercato! :-D
15. Silvia, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 01:19
salve a tutti,
francamente questi commenti sulle galline starnazzanti sono davvero questioni di lana caprina. Si fa presto a dire che donne sono tutte oche e gli uomini intenditori di rugby...chi ha scritto questi commenti poco carini probabilmente non ha letto la lettera per intero o non l'ha capita (magari un lessico e una sintassi troppo difficile???).
Non si parla di andare all'imbrocco o di intrattenere il gentil sesso, si parla di calore e di emozioni che pare non vengano più corrisposte. Si parla di stuard che in maniena maleducata chiudono la porta in faccia a dei ragazzini delle giovanili (e l'ho visto fare più di una volta), degli adetti stampa che portano via in maniera terrificante i giocatori che magari salutano degli amici che non vedono da tanto tempo. Non a caso la lettera è stata scritta anche per la Fir.
Il sito dei Bergamasco una elite? magari è vero, ma si può sempre cambiare, con il contributo fattivo di tutti.
Oche starnazzanti? beh, io non mi perdo una partita della nazionale in casa da anni, gioco e penso di capirne molto di più di tanti bischeri che vengono allo stadio e commentano le ragazze pon pon. Se ne parla in campo di quanto posso essere oca io o le mie compagne di squadra...
dopo questo ringrazio davvero tanto Leonardo Ghiraldini, che una volta di più si è dimostrato un vero signore.
16. Mattia, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 09:30
Laura ed Ele,la mia era soltanto una battuta. Io credo non ci sia niente da commentare e per questo scherzavo. Voglio commentare invece il fatto che non esiste nessun caso (bravo duccio ad aver pubblicato tutto, dimostrando che il caso non esiste. Bergamauro non è quell'orco cattivo che molti dipingono che pensa solo ai soldi e lo dimostra il fatto che ha chiamato i compagni per il giro di campo. Pratichetti è andato dai disabili e Ghiraldini ha risposto quì. Ricordate anche il citta che scrive su rugby.it e altri. Insomma forse gli azzurri a reggio erano incazzati più di noi, ecco perchè quei comportamenti.
17. lalla, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 09:44
Mi fa piacere leggere commenti da parte di alcuni maschi che non concordano sull'equazione donne=oche, uomini= grandi esperti appassionati. Come al solito c'è chi capisce fischi per fiaschi (perchè qui ci si lamentava del mancato giro di campo e del poco calore rivolto verso TUTTI i tifosi, donne e uomini e non di altro) e approfitta per sputare il proprio veleno.
Io comunque l'anno scorso ero a Roma per il Sei Nazioni e ricordo che dopo la partita attorno alla Nazionale sul palco nel villaggio Peroni c'era la gente che spingeva per poter fotografare o farsi fare autografi, ma guarda caso c'era pieno di maschi! Che saranno stati quelli? Oconi starnazzanti?
18. Andrea, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 10:44
mi dispiace leggere le cose che ha detto silvia (porte sbattute in faccia ecc), questo significa che il rugby sta perdendo la sua genuinità??? spero di no, spero che siano solo casi isolati (anche se dalla tue parole non sembra).
Io credo ancora in un rugby fatto di sforzi, sacrifici, di gioie e di dolori (anche e soprattutto quelli fisici, ma che poi non vedi l'ora che ti passino per ritornare in campo), non voglio nemmeno immaginare cosa succederebbe se il rugby prendesse definitivamente questa strada.
19. Vale, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 11:11
la lettera non parla di orchi cattivi e neanche la discussione nel "famoso" forum che l'ha generata...anzi! Nomi e cognomi sono stati fatti solo per riconoscere meriti a chi li aveva...
alcuni fatti spiacevoli pare ci siano stati ma non si vuole colpevolizzare nessuno, anzi ci si augura proprio che il "caso" non esista, ma che sia stato solo un "caso"...
20. Ele, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 11:30
Purtroppo, le situazioni di cui racconta Silvia le ho viste anch'io sistematicamente ripetute dopo ogni partita del 6 Nazioni, e negli ultimi 4 anni non mi sono persa una partita!
Il fatto che si perda, secondo me, non giustifica i giocatori per il loro comportamento con i tifosi che, comunque, sono lì per loro, ed a fine partita li applaudono!! Se dopo chiedono un autografo o una foto non lo trovo così disdicevole!
Io non faccio distinzioni, perchè secondo me i tifosi sono tutti uguali, uomini, donne e bambini e meritano tutti il rispetto dei giocatori, anche fuori dallo stadio!
Penso che i nostri giocatori, e la FIR dovrebbero ritrovare quell'atteggiamento e quello spirito che ha reso grande il rugby italiano, forse i risultati si vedrebbero anche in campo!!
21. Dane, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 12:36
Silvia, osignùr, ma chi ha mai detto "le donne sono tutte oche e gli uomini intenditori di rugby"?!...Oche starnazzanti è riferito a quelle groupie (che tra l'altro anche qua dentro hanno rotto i maroni per mesi con post del tipo "sapete dove posso incontrare quell'orsacchiottone di Castrogiovanni dieprsona?!"...) che da alcuni anni infestano il clima attorno alla nazionale, ma è stato preso solo come caso paradigmatico e può anche essere riferito agli stesso maschi che, come ho detto, hanno portato nel rugby quell'invadenza da mitomane che di solito osservavamo nel calcio. Punto.
Le oche starnazzano e allora si è usata l'espressione oca, se gli struzzi starnazzassero magari si sarebbe usato quest'altro animale, punto.
Io eviterei guerre di religioni tra uomini e donne (la persona con la quale parlo più volentieri di rugby è una mia amica di Biella, DONNA e giocatrice...), tra tifosi e giocatori, etc... Qui la questione non è certificabile con "è colpa di tizio, è colpa di caio" ma è una questione generale: alcuni giocatori si son montati al testa e son diventati dei cafoni (l'episodio di Duccio dell'autografo elemosinato solo dietro consiglio è vergognoso e quel rugbista verrebbe preso per un orecchio da mia nonna...), alcuni tifosi beceri rovinano il clima che solitamente contraddistingueva il rugby (l'altro giorno su un altro topic qualcuno mi diceva che abitualmente fa il terzo tempo coi giocatori dopo le partite del S10), il tutto condito dai funzionari della Federazione che da veri funzionari di federazione italiani cercano di segnare il confine tra il popolo e la casta, etc...
Direi che è il caso di fermarsi, farsi un esame di coscienza e tornare indietro azzerando il tutto. Ma senza sharie e jihad, che qua il mondo non è diviso tra santi e demoni, ma in ogni categoria sono presenti gli uni quanto gli altri.
Torniamo a parlare di palla ovale?!
22. Silvia, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 12:57
ok, dane, chiarito il concetto. Direi che sull'argomento "divismo" la lettera esprime esattamente i nostri sentimenti
23. Monica, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 13:36
Io ho avuto modo di vedere la nazionale sia a Torino che al raduno di Aosta. Nel primo caso ci sono rimasta proprio male per come si sono comportati allo stadio ( ricordo di aver visto solo un giocatore averci applaudito per il tifo sfegatato che facevamo), del secondo invece ho un ottimo ricordo . Probabilmente un po' conta il contesto in cui si sono trovati i giocatori , infatti ad Aosta ( anche se molti erano new entry) erano tranquilli , rilassati e disponibili. Non voglio giustificarli, ma per poter esprimere un giudizio aspetterò il prox raduno , e se si comporteranno da schifo un bel vaff...non glielo toglie nessuno.
24. mattia, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 15:23
Vale io non mi riferivo alla lettera ma facevo notare una cosa scritta in questo post non ricordo se da te o altri. Bergamasco (prendo lui perché è il più chiacchierato) da molti viene visto sempre più spesso in modo negativo a causa dei calendari, dei negozi e di altro. Penso che molte cose siano false e lo dimostra il fatto che sia tornato indietro a fine partita ricordandosi dei tifosi (forse lo hai scritto tu o comunque qualcun altro su questo blog), che ghiraldini abbia risposto qui. È stato solo una dimenticanza, ricordiamoci chi hanno perso 3 partite su 3 e probabilmente qualche altra cosa per la testa l’avevano. Possiamo discutere sui problemi della sconfitta ma non sul fatto che non si impegnino e pensino ad altri. Solo un caso e niente più.
25. Flo, Mercoledì 3 Dicembre 2008 ore 16:05
Spero anch'io sia stato solo un caso e un errore in buona fede a causa delle sconfitte.Seguo il rugby da quando ero piccola perchè mio fratello ci ha giocato e così tutta la famiglia si è appassionata( a proposito, seguo in particolare Castrogiovanni!! ).Sono sicura che come ha detto Ghiraldini si faranno perdonare alla prossima occasione!
Flo
26. Giovanni, Domenica 7 Dicembre 2008 ore 09:54
Salve. Penso che questa "delusione" manifestata da vari tifosi parta da un equivoco di fondo, comune anche ad alcuni giocatori. Il punto è cioè che molti italiani tendono a mitizzare un pò troppo certe prestazioni, mentre ci vorrebbe maggiore umiltà. Esagerano i tifosi anche un pò per "colpa" di alcuni telecronisti che usano aggettivi esagerati per i nostri giocatori. Invece sono solo dei ragazzi, a mio parere bravi e che ce la mettono tutta. Però i risultati di una nazionale sono proporzionati al movimento rugbistico di un Paese. Da questo punto di vista dobbiamo migliorare ancora molto. Tutto sommato la nazionale italiana fa delle buone cose e sta migliorando, ma sopratutto a me regala delle emozioni anche quando perde se giocano bene e con impegno. Non bisogna esaltare troppo una vittoria, così come non bisogna prendersela se hanno perso tutti e 3 i test match autunnali. Certo si poteva anche vincere in teoria, ma chi conosce bene il rugby sa che le 3 squadre che abbiamo affrontato sono molto forti e hanno più tradizione di noi. Paradossalmente ci sarebbe stato più da meravigliarsi se l'Italia avesse battuto l'Australia o l'Argentina che il contrario. Hanno sbagliato anche i giocatori che dopo aver perso contro i Pacific Islanders non hanno salutato calorosamente il pubblico e questo perchè avevano giocato bene e avevano perso dignitosamente contro una squadra formata da persone che hanno il rugby nel dna! Rispettiamo l'avversario e cerchiamo di ricordare cosa è il rugby in quelle Nazioni. Nonostante tutto io sono ottimista e continuo a divertirmi. Spero che i tifosi inizino a essere un pò più modesti e rispettosi anche dell'avversario. L'esempio però deve venire certo anche dai giocatori e da questo punto di vista penso che non dovrebbero avere il muso lungo quando perdono, perchè un rugbista deve anche saper perdere, e non devono neanche esaltarsi troppo quando segnano o vincono. Insomma bisogna mantenere lo stesso atteggiamento che li è stato insegnato quando giocavano nelle giovanili. Inoltre sarebbe bene che Cecinelli non esagerasse nel dipingere i nostri atleti come gladiatori o altro.
27. antonio, Giovedì 11 Dicembre 2008 ore 19:34
Ho letto con ritardo i commenti e apprendo adesso di quanto verificatosi a Reggio Emilia. Io a Torino ho seguito sia gli allenamenti che la partita ed anche altre uscite pubbliche e posso assicurare che da parte dei giocatori/tecnici ed accompagnatori c'è stata la massima disponibilità nei confronti di centinaia e centinaia di persone, moltissimi bambini e ragazze. Certamente è in corso una "calcizzazione" (mi si passi il termine) e vi sono degli atteggiamenti (da parte di alcuni) da divo ma non credo che si possano colpevolizzare tutti. Penso che i comportamenti di Reggio Emilia siano il frutto (sbagliato) di una cocente delusione.