blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Italia - Niente drammi, ma cacciamo gli incompetenti!

Sabato 22 Novembre 2008, 18:30 in Nazionale italiana di
ITAAUS51.jpg

Tre sconfitte e tante recriminiazioni. Il novembre azzurro è assai gelato e negativo. Dopo Australia e Argentina arriva anche la sconfitta contro i Pacific Islanders. Un passo indietro rispetto all'ultimo 6 Nazioni e la dimostrazione che il movimento italiano della palla ovale è ben più scarso rispetto a quello che vogliamo credere. A caldo, il mio pensiero è uno solo: speriamo di fare pena anche al prossimo 6 Nazioni, così non ci saranno più giustificazioni.

Cosa non funziona in Italia? I problemi di fondo sono tre.

1. Il Super 10 è un campionato mediocre, nonostante quel che dicano in molti. Giocatori come Robertson, Marcato, McLean sono giocatori normali, eppure in Italia sembrano fenomeni. Poi, con la maglia azzurra, dimostrano di essere ben più scarsi di quello che credevamo.

2. Cariat non è un allenatore degno di questo nome. In anni di lavoro non ha fatto assolutamente nulla. I trequarti azzurri continuano a essere mediocri, a non concretizzare, a perdere palloni e a non avere schemi seri. Eppure Cariat è ancora lì. Essendo un dipendente pubblico auspico l'intervento del ministro Brunetta, se parliamo di fannulloni, allora questo è il primo della lista.

3. La mediana azzurra è ridicola. Eppure ci si vanta di avere nello staff tecnico Alessandro Troncon. Onore al suo passato, ma questo non è il suo ruolo. Se ne vada, faccia altro, ma non continui a fare danni in azzurro.

Questo è un commento a caldo, nelle prossime settimane analizzerò quello che l'Italia dovrà fare per risollevarsi e fare un 6 Nazioni all'altezza. Nonostante la premessa, io mi auguro e credo che a febbraio potremo fare una grande prestazione. Ma molte cose devono cambiare. Dondi se ne renda conta, Mallett tiri fuori le palle e si imponga in OGNI scelta. Solo così non sprecheremo un altro anno a parlare di sconfitte onorevoli e inizieremo a parlare di vittorie. Per il resto, dimentichiamo questo novembre e dimentichiamo quei giocatori che la maglia azzurra non la meritano. Si riparte. Abbiamo due mesi, dobbiamo crederci.

42
42 commenti
42
25 Nov 2008
alle 22:14

Mattia

Rick ti rispondo con piacere.
Irlanda, galles e scozia sono realtà piccole però con una gran quantità di tesserati, come se il veneto avesse tipo 50 mila giocatori di rugby effettivi (iniziamo a togliere dai nostri numeri i giocatori degli studenteschi che faranno una partita l'anno). Loro possono permettersi questo perchè hanno tradizione, sponsor migliori e federazione più ricca. Noi siamo un paese vasto con pochissimi tesserati, senza storia e senza soldi. Se facessimo le selezioni avremmo ancora meno soldi (tra l'altro diciamo che la magnere league è indebitata fino al collo...ho letto anche da qualche parte che da meno soldi a tutto il campionato di quanti non ne dia ai london Wasp) perchè sponsor come cariparma prima o poi ci lasciano (non dimentichiamo che sponsorizzano la nazionale perchè cariparma è stata comprata da credit agricole, pura operazione di marketing a tempo determinato), perchè i migliori gruppi guardano al calcio, perchè gruppi di sostestamento (famiglia benetton, arix viadana, overmach, femicz e altri) non metterebbero le risorse necessarie (per chi risponde treviso e calvisano li metterebbero ho già pronta la risposta: no non li metterebbero, infatti vogliono i soldi della fir e lo hanno detto chiaramente). In secondo luogo dove li troviamo i talenti da far giocare in futuro? perchè io società devo investire e spendere soldi per i miei settori giovanili e perdere poi i migliori perchè la federazione me li prende?

Dondi poi fa una domanda in un'intervista chiedendo se in questi test match ci sia stata molta differenza tra i giocatori italiani che giocano in italia e all'estero (se analizziamo ci sono state poche prestazioni positive sia negli uni che negli altri ma molte cose negative in tutti, quindi non diamo la colpa agli italiani). Dondi poi fa un'affermazione a mio avviso giustissima quando dice che i club preparano i propri giocatori per entrare in forma dopo il sei nazioni. Ha perfettamente ragione ma non puoi dare torto ai club quindi l'unica soluzione sarebbe quella di non fare pause  così lunghe o dividere in due come si farà il prossimo anno. Ritornando alle selezioni con che soldi le facciamo? Dondi ha detto che riuscirebbe a farne una e le altre?

41
25 Nov 2008
alle 00:40

Daniele

Già il fatto di parteciparci come selezioni e non come club è per loro un elemento ostativo. Inoltre "si dice" di una proposta, confermata e smentita 1000 volte, ma mai ufficiale.

Viadana è per certi versi (marketing) un esempio. Dimostra che se si ragiona come dovrebbe fare una società professionistica, il seguito si crea, gli sponsor investono, relativamente poco ma investono, che si può tener testa ai Saracens e vincere in Francia, ecc. Anche queste cose andrebbero ricordate, ogni tanto, magari per sbaglio, in un ps. piccolo piccolo in alto a destra e scritto al contrario. Il problema è il n. di italiani in rosa e/o il loro effettivo impiego... ma col tempo probabilmente il club costituirà da volano.

Sulla questione selezioni (cosa c'entrino però con i Test Match autunnali non lo capisco) sono d'accordo con luka. Una metafora: abbiamo avuto la nazionale che per 8 anni ha fatto da traino (aumentando n.tesserati, ecc.). Ora non mettiamoci un altro traino aggiuntivo (selezioni), ma agiamo direttamente sulle carrozze e sul loro contorno (appunto: arbitri professionisti, staff tecnici ampi, marketing, calendario del S10 ridicolo, limiti ragionevoli ma non eccessivi al n. stranieri, ecc.).

Il rischio di questo lavoro sulla base? Che così facendo, i nazionali che giocano nel S10 forse se ne andranno all'estero nel giro di 1-2 anni, me ne rendo conto. Un prezzo da pagare per fare in modo che tra 5-6 anni i nazionali decidano di rimanere qui.

40
24 Nov 2008
alle 23:49

uebiscebeli

Scusate l'intromissione visto che sono nuovo. Tanti argomenti degni di considerazione vengono esposti, altri meno. Solo una domanda: posto che anch'io sono, in linea di principio, a favore delle selezioni, siamo poi tanto sicuri che la Magner League ci voglia? L' eventuale partecipazione alla Heineken Cup sarebbe da sola sufficiente a darci "l'allenamento" giusto? Ecco dove personalmente ho il grande dubbio, lo ripeto,: siamo tanto sicuri che in ML ci aspettino a braccia aperte. E poi i ns. clubs li molleranno i più bravi? Io vado a vedere il Viadana visto che sono di Mantova e considerando gli "sforzi personali" della società non so quanta voglia di condividere i "risultati" ci sia ammettendo  in ogni caso che a Viadana gli italiani in rosa sono decisamente pochi. (Vi rendete conto che la squadra di un comune di 17.000 abitanti ha convinto il MontePaschi a diventare main sponsor e costruire una curva da 2.000 posti !!!). Grato di qualsiasi risposta

39
24 Nov 2008
alle 22:52

fabio 1977

Sono assolutamente d'accordo con simone e rick: per ora e nell'immediato l'unica soluzione percorribile e "facile" sono le selezioni, con al max due stranieri per squadra. Permetterebbero ai nostri giovani di crescere e alla nazionale di avere un serbatoio di 35 giocatori con esperienza internazionale (giocando tutte le settimane contro munster, neat swansea eccetera) su cui applicare tutte le cazzo di sperimentazioni di gioco che vogliono. Punto. E' davvero la soluzione più facilmente percorribile e che darebbe i maggiori frutti.

Riformare tutto il resto, bè.....sarebbe bello ma è utopico. I cambiamenti radicali in Italia avvengono sempre così lentamente.

Ragazzi c'è da considerare una cosa: noi non abbiamo la tradizione "millenaria" nel rugby che sia anche solo paragonabile a quella di qualsiasi altra squadra non solo delle prie quattro ma delle prime 12-13 del ranking....siamo dei "novellini" in un certo senso, cazzarola diamogli tempo di crescere: nell'emisfero australe tutta la vita soprtiva è rugby-centrica da sempre. Nel regno unito il rugby ci è nato, in Francia contende seriamente da numerosi decenni il titolo di sport nazionale al calcio, anzi direi che glielo strappa di brutto.

Quindi: siamo nuovi di questo ambiente, andiamo avanti, senza esaltarci di brutto qunado la nazionale vince elevando quelli che sono buoni/ottimi giocatori a dei del rugby. E senza dare inizio a caccia lle streghe o tacciare di inguaribile dilettantismo dilettantismo e federazione quando le cose vanno male.

Andiamo avanti. Con fiducia. Potando cambiamento sostanziali.

 

Con orgoglio.

38
24 Nov 2008
alle 22:15

luka_68

Le provincie irlandesi si sfidavano fra loro già prima della Celtic...è il loro concetto di sport...a partire dal torneo di quartiere...per noi sarebbe più difficile far passare un concetto del genere, potrebbe farlo la FIR ma dovrebbe fare la guerra ai club cosa che non ritengo possibile...inoltre i club italiani non riescono neppure a mettersi d'accordo per gestire il campionato (vedi questione L.I.R.E.)... innazitutto occorre trovare un accordo stabile fra i club per gestire i "propri stracci" (S10), modificare la formula del campionato che fa schifo...(ma in inghilterra fermano la premier per i test match non mi risulta...) e dovremmo far così anche noi, basta pause di 2/3 mesi, calendario continuo e quando c'è la nazionale giocano le riserve come nel resto del mondo (quando c'è il 3nations Curriecup ed NPC giocano lo stesso)...può andare la divisione in gironi d'elite (mi sembra che in serie A funzioni)...e dopo tutto questo si prendono tutti i presidenti e si dice loro: adesso la facciamo una bella selezione da mandare a giocare all'estero che serva da promozione per il rugby di casa nostra? sarete tutti soci insieme alla fir...alla selezione facciamo fare la Heineken (magari lasciando il posto rimanente al club campione d'italia) e più avanti a livello sperimentale magari anche una magners league...certo a livello economico la magners/celtic sarebbe un buco, è un campionato piccolo che costerebbe tantissino...sul tasso tecnico superiore non si discute...fantasticando un pò, la selezione la manderei nel top14 francese...

37
24 Nov 2008
alle 20:16

Rick

Mattia, ti ripropongo la domanda: perché gli irlandesi hanno squadre regionali? Perché le nazioni "celtiche" hanno deciso di giocare tra loro con squadre di club? Il mio parere è che hanno fatto questo per potere restare all'altezza delle squadre inglesi e francesi, che hanno campionati di ben altro livello. Noi abbiamo un campionato non all'altezza; come facciamo a farlo lievitare qualitativamente? Le eventuali selezioni da mandare nella magners league dovrebbero essere fisse, dovrebbero diventare delle vere e proprie squadre a cui accederebbero i migliori giocatori italiani. Questa è l'unica via per migliorare. E i tifosi, di qualsiasi squadra, sarebbero invogliati a vedere partite tra la selezione italiana e i vari Munster, Cardiff etc. etc. Io la penso così, non è certo detto che sia l'idea migliore o più facilmente realizzabile. Sicuramente la situazione attuale va cambiata se vogliamo competere ad alto livello.

36
24 Nov 2008
alle 15:12

mattia

Scusa rick ma poi il ricambio come lo creiamo nelle squadre della celtic?

Tu presidente investiresti sui giovani se sai che ti saranno “requisiti” dalla federazione o ancora peggio dai tuoi rivali di calvisano?

La soluzione sarebbe prima di tutto riformare il campionato perché è troppo lungo. Ha ragione dondi quando dice che le società programmano la tabella dei giocatori per farli entrare in forma più avanti. Guardate calvisano che ha fatto un inizio disastroso ma arriverà in finale a maggio (o almeno tra le prime quattro). Ha fatto così lo scorso anno e l’anno del primo scudetto. E il treviso? Lo stesso più o meno, il padova idem. Unica l’overmach che parte a bomba salvo poi scoppiare dopo la pausa di 3 mesi…

35
24 Nov 2008
alle 13:12

Rick

Quello che voglio dire, Daniele, è che noi abbiamo delle ottime prime linee, Aguero, Nieto, etc. etc. senza dimenticare il più forte di tutti, Castro. Il problema è il resto, cioè i giocatori che devono "fare" gioco, tutto qui. E' chiaro che se giochiamo contro il Canada molto probabilmente anche i vari Garcia, Bergamasco Mirko, Canale, Robertson e Masi possono fare bene. Le difficoltà, enormi, nascono quando giochiamo con le squadre più forti. E non mi pare che negli ultimi anni siamo migliorati molto, un po' sicuramente, ma non basta. Per potere migliorare è necessario, secondo me, giocare contro le squadre di club più forti della lega celtica, non mi interessa se ci gioca Calvisano o una selezione, l'importante è confrontarsi con loro. Da solo il nostro campionato non è in grado di crescere. E poi, se guardiamo all'Irlanda, che manda nella magners league squadre regionali, perché non farlo noi? Certo non è facile, visto chi dirige la nostra federazione, ma è l'unica strada: giocare quasi ogni settimana contro i celtici.

34
24 Nov 2008
alle 08:34

mattia

Daniele hai toccato un tasto importante a mio avviso: gli arbitri.
Qui le colpe sono di molti a iniziare proprio da loro che tempo fa rifiutarono una proposta dei club di professionalizzarli (perchè la professionalizzazione doveva essere pagata dalle società e quindi dissero che era falsare il campionato), alla federazione che permette ad una persona di diventare arbitro in un giorno anche senza aver mai giocato a rugby, agli arbitri che non si aggiornano (le regole cambiano ma ho visto anche arbitri di serie A non sapere le novità in fatto di regolamento) e, per gli arbitri gestiti da determinati comitati regionali, zero assoluto in fatto di preparazione. A questo poi aggiungiamo l'indisciplina da parte dei giocatori e la tendanza di alcuni allenatori con determinate caratteristiche a basare il gioco sul fallo impedendo di giocare. Almeno per quest'ultimo problema perchè non obbligare i giocatori del super10 e gli allenatori a fare un corso per diventare arbitro? un corso serio però non quelli di adesso.

33
23 Nov 2008
alle 22:46

Daniele

Rick, se per titolari intendiamo "inamovibili", allora sono d'accordo (considera però anche Aguero e Ongaro, entrambi quest'anno inamovibili in prima linea dei Saracens), ma per me far parte di rose come Clermont e Toulouse implica necessariamente un utilizzo frequente ma non assiduo (80%) dei giocatori. La differenza è nell'essere stabilmente una seconda scelta, oppure essere inseriti a seconda di acciacchi, avversari, stato di forma, piani di gioco, idee degli staff tecnici, ecc.

Simone, io penso che si debba dare priorità al movimento (quantità tesserati, arbitri professionisti, formazione e staff di livello, ecc.) e solo dopo pensare alle selezioni. Sono d'accordo sul tuo giudizio sul S10 (non dimentichiamo però il peso degli arbitri...perchè quando i club italiani giocano in Europa sono disciplinati e giocano più di 2 fasi, mentre in campionato no?), ma io penso sempre che nel parlare del S10 bisogna distinguere le prime 4-5 squadre dalle altre, ed in quest'ottica penso sia un bene il fatto che nella prossima stagione il S10 si dividerà nel post 6N in un girone d'elite ed un secondo con un posto in Europa disponibile e la lotta per non retrocedere (nb Marcato non fa la differenza in S10...)

32
23 Nov 2008
alle 22:01

Simone

rispondo a Daniele, quello che dici te è probabilmente vero e sacrosanto, il mio discorso però nasce dai risultati che hanno maturato le squadre celtiche da quando hanno le selezioni; irlanda galles e scozia sono nazionali che giocano a memoria nei test mach perchè lo fanno tutto l'anno nella celtic league, se riuscissimo a creare 2 selezioni di italiani la nostra nazionale saprebbe creare un livello di gioco maggiore...sul discorso del super10, scusa ma io nn riesco a paragonare il nostro livello di campionato con nessun'altro, giochiamo meno fasi 2/3 e poi si ferma il gioco, nn riusciamo a fare i ritmi delle europee, siamo pieni di stranieri che limitano i nostri giovani che poi dobbiamo mandare in nazionale a 25 anni e nn sanno ancora cosa devono fare(marcato è l'esempio lampante)...facciamo ste selezioni, facciamo giocare i nostri italiani e vedremo che cresceranno e saranno sempre competitivi

31
23 Nov 2008
alle 21:08

Roberto

Mattia hai perfettamente ragione...purtroppo da quando siamo entrati nel 6N la FIR è un terreno fertilissimo....

Il sig. Presidente NON sà gestire i soldi, che cosa si stà facendo per il progetto emergenti? Qualcuno sà qualcosa? Dovranno trovare gli atleti che nella RWC 2011 andranno a sostituire i vari Lo Cicero e compagnia bella.

Non stanno facendo nulla......però come fioccano contratti a destra e sinistra da centinaia di migliaia di euro.....

Secondo me la pacchia finirà...i soldi diminuiscono (RBS e CONI) RBS è sponsor ma il CONI sono soldi di NOI contribuenti....e il sig. DONDI prende un LAUTO stipendio 

 

 

30
23 Nov 2008
alle 19:53

Rick

Io non guardo le statistiche, guardo le partite del top 14 e i fratelli Bergamasco non sono più titolari, giocano titolari solo quando devono rifiatare gli altri. Per il resto Lo Cicero gioca in seconda divisione, Canale quest'anno avrà giocato tre partite titolare, anche se devo dire che è stato spesso infortunato. Lo stesso Perugini non finisce mai una partita, o inizia e viene sostituito o subentra a partita in corso. E in ogni caso di 3/4 titolari non ce n'è, a parte qualche volta Canale. Per non parlare dei mediani di mischia e di apertura...

29
23 Nov 2008
alle 19:27

Daniele

Mattia sono d'accordo.

Il rugby, con l'ingresso della nazionale nel 6N, ha costituito un terreno fertile per moltissimi: burocrati, giornalisti, allenatori, staff tecnici, sponsor, amici di amici, procuratori, fotografi, eccetera eccetera.

Il S10 invece interessa mediaticamente di meno, perchè i club italiani hanno budget ridottissimi rispetto ai club esteri, perchè non abbiamo stadi come quelli di Limerick o Toulouse, perchè è territorialmente sbilanciato, eccetera eccetera.

Molto più appetibili le "selezioni", due super-club con grossi budget pubblici e non, che danno la possibilità di viaggiare in Galles, Irlanda e Scozia.... non le seguirebbe nessuno, declasserebbe il lavorio faticoso e quotidiano degli staff e dei tecnici in Italia, ma mediaticamente sono più ...gustose 

eh...contano anche questi discorsi.... non dimentichiamolo

28
23 Nov 2008
alle 19:06

Mattia

Duccio, sul fatto della simpatia negli accrediti posso dirti per certo che ci sono grosse pecche. Partiamo dal fatto che la metà della tribuna coperta sono omaggi della federazione ad amici vari, mettiamoci che in tribuna stampa non tutti sono giornalisti e finiamo (lo so per certo) col fatto che UN RAGAZZO DI 17 ANNI VIENE ACCREDITATO COME FOTOGRAFO AL SEI NAZIONI solo perchè il padre è un amico di dondi. Capisci, accreditato fotografo e a bordo campo senza neanche avere la macchina fotografica. Da queste conoscenze spostiamoci all'interno della federazione dove ci sono veri e propri incompetenti messi li solo grazie a conoscenze varie. Non parlo dell'alto livello o personaggi pubblici ma di gente che magari è nei comitati regionali o negli uffici della federazione a fare un tubo. Un esempio? quanti di voi non hanno mai avuto problemi a fare i cartellini? ad averli pronti per ottobre dopo che sono stati richiesti ad agosto magari? Chi di voi ha subito una squalifica perchè non risulta tesserato ma poi si scopre che lo è?

Forse non centra un cazzo ma è per capire che siamo governati da emeriti incompetenti che sono attaccati solo al soldo e non al rugby italiano. La politica ha rotto il cazzo in fir, andatevene? Avete idea di quani sono i dipendenti in fir?

27
23 Nov 2008
alle 18:37

Daniele

Nieto, Parisse, Ongaro, Bortolami, Mauro Bergamasco, Canale, Lo Cicero, Perugini, Aguero: giocano tutti, alcuni sono tra gli uomini chiave delle loro squadre, altri giocano molto molto spesso (80-90% delle partite). Cavolo almeno guardiamo i dati sulle presenze prima di dire che "non siamo nulla" (www.itsrugby.fr).

Le note positive? Abbiamo possibilità di scelta, specialmente tra i 3/4, che nel 6N non c'era; abbiamo giocato alla mano come non mai, probabilmente esagerando ma anche sperimentando un tipo di gioco per noi inconsueto; abbiamo incontrato nel giro di 3 settimane squadre molto forti e siamo rimasti sempre in partita (è poco? Eppure ai mondiali la Romania ci ha dato filo da torcere...e 2-3 anni fa nel 6N prendevamo 40 punti...) ed anche in giugno non ci siamo risparmiati quanto a scelta degli avversari; abbiamo ridimensionato alcuni giocatori e le ns aspettative (sì, per me questo è positivo, perchè sinceramente leggere i paragoni tra Marcato e Barnes mi faceva venire l'orticaria, con tutto il rispetto per Marcato...e perchè abbiamo capito che la soluzione che tutta la stampa da anni chiedeva, ovvero Marcato come n.10, non è la panacea, perchè il rugby è sport di squadra - ma questo in molti non l'hanno ancora capito-).

Note negative: pack che deve trovare un assetto senza abbandonare le maul e i pick and go; reazioni degli appassionati e di molti "addetti ai lavori mediatici" esagerate; indisciplina; un capitano che, non so se solo per sua responsabilità, ha deciso di calciare quando si doveva osare (vs Argentina) e deciso di osare quando si doveva calciare (vs Pacific Islanders).

26
23 Nov 2008
alle 18:15

Rick

Io pur sforzandomi non riesco a trovare nessuna nota positiva da questi tre incontri. Il problema è che noi non sappiamo giocare con la palla in mano. Quando si tratta solo di difendersi ce la caviamo, ma quando dobbiamo fare la partita mostriamo quello che siamo, nulla. Per quanto riguarda i giocatori che militano all'estero, andate a guardarvi le partite: solo Parisse, Nieto e Bortolami sono titolari, gli altri vengono messi raramente; ci sarà un motivo, no?

25
23 Nov 2008
alle 17:55

Daniele

Sono il Daniele che ha scritto per primo. Sulla questione-Patelli, beh credo sia normale che ogni allenatore e componente dello staff abbia le proprie preferenze. Oltretutto Patelli da un anno circa non gioca più ad alto livello (diciamo pure che gioca male). Mentre tempo fa aveva insidiato la titolarità di Griffen, oggi il Calvisano non può permettersi di giocare senza il basettone.

Sottoscrivo al 100% quello che ha scritto mancaniello. Lo dicevo da tempo (ricordi Duccio le statistiche sulla nazionale che avevo postato tempo fa, quando cercavo di smussare la  critica ai club italiani che mi pareva eccessiva?) che l'Italia godeva di comprensibile ma eccessiva 'mediatizzazione' ed esaltazione.

I giornali oggi delineano orizzonti catastrofisti, i neo-appassionati rischiano le depressione o la disillusione. Io credo che bisognerebbe avere più rispetto per tutti, i giocatori, lo staff e anche per gli avversari. Per l'Argentina, che non è arrivata per caso terza ai mondiali. E per i Pacific Islanders, che ieri non ci hanno dato una lezione di rugby champagne ma di testa e gestione del gioco. Eche hanno anche dimostrato rispetto nei nostri confronti, decidendo di calciare punizioni, mentre noi abbiamo tentato la via della meta senza grande umiltà.

Per questo credo che i test-match siano stati utili e, a parte i risultati (parlo di errori ingenui che abbiamo fatto con Argentina e P.I., che hanno deciso i risultati), il bilancio debba essere fatto per quanto LA SQUADRA ha dimostrato sul campo nell'arco degli 80'. Questo bilancio presenta criticità ma anche diverse note positive.

PS: Simone, dei giocatori che hai citato solo Patelli non è titolare. Mi ripeto, prendiamo anche gli esempi positivi, i giocatori del S10 che ormai sono stabilmente nella rosa della nazionale, o che contendono/prendono il posto agli italiani che giocano all'estero. Il S10 cambia, tre anni fa era diverso da oggi, non applichiamo gli stessi ragionamenti a prescindere da quanto accade concretamente. Perchè altrimenti sospetto che lo si attacchi "a prescindere". Invece un movimento in crescita necessita di un'analisi che stia a ridosso dei campi di gioco. C'è chi esprime giudizi con una tale facilità a proposito di giocatori, partite e squadre (non mi riferisco a te, ma ad un generale atteggiamento) senza aver visto più di 1-2 partite del S10. Questo non mi piace per niente. Io ho visto 5-6 partite di NPC (pessime), ma non mi azzardo a dire che l'NPC fa schifo, è da riformare, ecc.

Sarebbe il caso che oggi tutti cercassero di lavorare attivamente per far crescere il movimento, abbiamo bisogno di gente che dica "a Viadana il clima è bellissimo, a Calvisano c'è il miglior terzo tempo" :D, oltre che di analisi tecniche senza pregiudizi. Scoprendo così che ci sono stranieri che grazie al loro rendimento nel S10 hanno trovato contratti in Francia, Inghilterra e S14... Capendo che diversi italiani giocano, ma spesso non fanno la differenza. E così via. Certo, il S10 va riformato (a partire dal calendario e dagli arbitri), ma da qui a generalizzare... il S10 è il movimento italiano d'elite. Certo, è molto bello andare a Dublino o Cardiff trainati da una nazionale vincente. Ma la nazionale ad oggi non è vincente. E il movimento italiano esprime il meglio di sè a Calvisano, Viadana, Treviso, Padova, Rovigo, Parma, Venezia,Roma.

24
23 Nov 2008
alle 17:14

Daniele

Ero a Reggio a vedere la partita e come tante altre volte ho visto l'italia che siamo, una squadra che non voglio definire mediocre perchè non è vero, ma poco di più. Mi scappa da ridere quando sento fare i pronostici in cui saremmo in grado di battere l'australia o l'argentina. Capisco la voglia di grandi risultati ma non scherziamo. Sono stato per qualche mese in australia, lì giocano tutti a rugby o a toccare famiglie, bambini e vecchi compresi è un movimento diverso. Da noi tranne in qualche fortunata zona esiste solo il calcio perciò bisogna portare pazienza e impegnarsi per ottenere dei risultati con molta umiltà, pochi stilisti e duro lavoro. Ah le sere prima della partita gli isolani hanno fatto baracca tutte le sere e ci hanno legnato lo stesso

23
23 Nov 2008
alle 14:52

Simone

l'unica soluzione so ste benedette selezioni...con la limitazione a soli italiani e 2/3 stranieri(magari giovani e bravi, nn talentuosi, ma bravi), e farci giocare tutti i nostri ragazzi, bocchino, quartaroli, patelli, de merchi, chiesa, favaro, derbishire, andrea pratichetti, toniolatti, cittadini, pavanello, sepe, pavan, staibano...e tutti quelli che nn ho scritto(cioè quei giovani che stanno sempre in panchina...e che faranno la fine di marcato se nn li facciamo giocare) oltre agli ottimi del pacchetto(anche qui incominciano a essere pochi, giusto quelli che giocano 80min all'estero) e quei pochi che si salvano dei 3/4(cioè solo masi)...questo implica levarci di torno tutti quelli che hanno potere nella federazioe...quindi quasi impossibile

22
23 Nov 2008
alle 13:39

cama

io non mi sorprendo di nulla..i nostri trequarti,tranne masi,venivano presi e buttati a loro piacimento..fino all'anno scorso gli avanti facevano tutto,infatti castro meta-man..con le nove regole non possono più,non possiamo più usare il nostro forte pacchetto di mischia andando in touche nei 22 avversari e andare in meta con la maul..mi senbra che in questo momento si debbe lavorare molto di più sull'aspetto fisico con tanta palestra ed esercizio atletico..gl'altri trequarti pesano più di 100kg e con la velocità che hanno rompono i placcaggi e avanzano sempre..e quando difendono è la stessa cosa,hanno un vantaggioo doppoi..più kg e velocità..ultimo aspetto non mi sembra che queste nuove regole regalino così tanto spettaacolo..personalmente preferivo le bellissime lotte in maul..spero proprio si ritorni alle vecchie regole per rivedere quelle battaglie fantastiche!

21
23 Nov 2008
alle 13:26

Ga

Non è che si può cadere dalle nuvole ora..
Sti discorsi erano validi anche prima dei tre TM.

20
23 Nov 2008
alle 12:06

Dane

Emanuela, è una concatenazione di cause: l'Italia del rugby ha costruito tanto negli ultimi anni ma gli anni passano (la nazionale che portò l'Italia nel 6 Nazioni era ben più forte di quella che poi lo ha effettivamente giocato...), e così i migliori giocatori stanno invecchiando, i ricambi non sono (ancora) all'altezza e nel frattempo ci si imborghesisce facendo le pubblicità per due frocetti stilisti. Chiaro che gli avversari ti sgranocchino, in queste condizioni.

Dopo la amncata vittoria contro l'Australia mia aspettavo un'Italia incazzata che facesse a fettine un'Argentina molto rimaneggiata, invece nulla. A quel punto uno pensa "cazzo, adesso i PI sconteranno lo sfogo degli italiani", invece sti qua vanno in campo e dormono per tutto il primo tempo.

La mia impressione è che la nazionale azzurra rappresenti tutto il provincialismo di questo paese, che si gloria di due risultati buoni giocando a fare le star senza aver capito che non hanno ancora fatto niente. NIENTE!!!...

Vadano a vedere cos'ha fatto la Francia all'inizio del secolo scorso, per potersi meritare il rispetto dei britannici.....

19
23 Nov 2008
alle 08:47

Emanuela Zerbinatti

Non entro nei dettagli tecnici perché non sarei in grado ne di dare ragione o torto a nessuno di voi.

L'unica cosa che mi riesce di notare è che l'Italia dello sport è sempre "in contro tempo": ti ammazzi di lavoro come una formichina in condizioni da precario senza fondi e senza mezzi e qualche risultato positivo cominci a raccoglierlo, fai sapere al mondo che ci sei anche tu, cominci a crescere e via, sembra che forse nonostante tutto, il futuro sarà roseo anche se a casa tua nessuno ti si fila.

Poi alla fine il movimento popolare che si crea intorno alla passione che ci mettono le formichine obbliga i massimi sistemi di casa tua a cambiare direzione e a interessarsi.

Quello che voglio dire è che è un vero peccato che proprio ora che i quotidiani sportivi e i media cominciano a dare un po' più di spazio al rugby, il rugby giocato cominci a perdere colpi. così si rischia di perdere il poco appena conquistato.

Ma chiedo a voi che ne sapete di più: è un rischio possibile o è al contrario questa maggiore attenzione casalinga coi suoi giochi economici e di potere che ha portato a questo passo indietro del rugby italiani giocato?

18
23 Nov 2008
alle 01:17

peppe

un passo avanti.....dieci indietro.

così non si va da nessuna parte

17
22 Nov 2008
alle 22:56

Daniele

Partita noiosa come le altre dei tests di Novembre. L'Italia ha qualche problema è innegabile e l'esposizione mediatica in cui risultiamo "quasi bravi" sta facendo dei danni notevoli su tutti i neofiti che si sono avvicinati al rugby negli ultimi anni (effetto 6Nations). La baracca deve andare avanti, ma sono evidentissimi i limiti di una conduzione tecnica che ha pochissima, se non nulla critica. Il posto di alcuni giocatori sembra assicurato al punto che in campo fanno le tigri di marmo. Facciamo un passo indietro e confrontiamoci con la realtà del movimento rugbystico Italiano. E' bassa e con la scusa della Nazionale traino del movimento viene fatta languire in un campionato che ha perso negli ultimi 10 anni grandissima parte del suo contenuto tecnico/agonistico. Duccio indica dei nomi e li critica in maniera corretta, credo sia doveroso vista la situazione. Vi dimenticate la faccenda Scnavacca di due anni orsono, Siamo seri e realisti.

16
22 Nov 2008
alle 21:34

Luky

quello che ho notato io oggi...è che non c'è cordinamento.... ho visto molti passaggi...così....a caso....senza nemmeno accorgersi che non c'era nessuno dietro....alcuni giocatori sembrava passassero lì per caso....altri tentavano di giocare per tutti gli altri...saltando un pò di qua e un pò di là.....ma che schemi sono???il primo tempo è stato bruttissimo....infatti verso la fine si sono rassegnati e così ci hanno legnato....un 6 Nazioni così..non si può guardare.....

15
22 Nov 2008
alle 21:29

mancaniello

Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che i commenti siano tutti eccessivamente passionali. Non dimentichiamo che L'Italia non è mai stata una squadra eccezionale, in grado di competere con le grandi, se non in rare quanto fortunate occasioni...Ciò detto, ben vengano le critiche, volte a modificare quei meccanismi che forse non funzionano, ma attenzione a non passar da un'estermo all'altro, ossia l'ossannare e definire eroi i XV in campo contro la Scozia dello scorso 6N, per poi distruggere gli stessi XV(o quasi) protagonisti in negativo dei recenti test-match. Robertson, intervistato a fine partita, ha detto delle cose (forse per qualcuno banali e di circostanza) che  in realtà non sono lontane dal vero: il problema della Nazionale, sta nella mancanza di determinazione, di convinzione, e perchè no, di responsabilità da parte di una squadra di livello internazionale che può e deve mettere in campo un gioco degno dell'ambito con il quale è chiamata a confrontarsi. Tralasciando le ovvie critiche tecniche, quello che a me è sembrato evidente in questi test match è stata l'incapacità di concludere...è chi, se non colui che non ha fiducia in se stesso, è incapace di concludere??? Forza ragazzi, lavorate sodo e non deludeteci...

14
22 Nov 2008
alle 21:09

CORRADO

PURTROPPO DEVO DARE UN GIUDIZIO NEGATIVO SULLA PRESTAZIONE ODIERNA DI PARISSE E SU TUTTA LA SQUADRA.

SONO MOLTO DELUSO E TRISTE. CON IL PRIMO TEMPO SCADUTO IL NOSTRO CAPITANO COSA FA? INVECE DI CALCIARE IL PALLONE FUORI E ANDARE NEGLI SPOGLIATOI CON MENO 5 LO TIENE IN CAMPO , GLI ALTRI FANNO META E ANDIAMO A MENO DODICI. RISULTATO FINALE MENO OTTO. OOPS. MAI UNA VOLTA CHE LA SQUADRA FACCIA LE COSE SEMPLICI ED ELEMENTARI. E' UN GRUPPO DI PERDENTI . A QUESTO PUNTO E' MEGLIO VOLTARE PAGINA.

13
22 Nov 2008
alle 20:59

Daniele

Partita noiosa come le altre dei tests di Novembre. L'Italia ha qualche problema è innegabile e l'esposizione mediatica in cui risultiamo "quasi bravi" sta facendo dei danni notevoli su tutti i neofiti che si sono avvicinati al rugby negli ultimi anni (effetto 6Nations). La baracca deve andare avanti, ma sono evidentissimi i limiti di una conduzione tecnica che ha pochissima, se non nulla critica. Il posto di alcuni giocatori sembra assicurato al punto che in campo fanno le tigri di marmo. Facciamo un passo indietro e confrontiamoci con la realtà del movimento rugbystico Italiano. E' bassa e con la scusa della Nazionale traino del movimento viene fatta languire in un campionato che ha perso negli ultimi 10 anni grandissima parte del suo contenuto tecnico/agonistico. Duccio indica dei nomi e li critica in maniera corretta, credo sia doveroso vista la situazione. Vi dimenticate la faccenda Scnavacca di due anni orsono, Siamo seri e realisti.

12
22 Nov 2008
alle 19:47

PaT

Non capisco le critiche a Robertson,oggi ha giocato veramente bene,è l'unico che in più di una occasione ha trovato la linea del vantaggio,ha usato bene il piede,ha coperto anche da estremo,ha preso il giallo ma senza quei 2 falli probabilmente avremmo preso 2 mete

11
22 Nov 2008
alle 19:42

Duccio

Mattia, io ho provato a fare queste domande, ma secondo te mi rispondono? Secondo te, un giocatore sano di mente, accusa qualcuno di non farlo giocare? O così si taglia i ponti con la nazionale? O Troncon mi dice che non vede bene Patelli perché gli sta sulle palle?

Io dico quello che noto, che vedo e che penso. Magari sbaglio, spero di sbagliarmi, ma l'impressione è questa. E se avessi paura di non vedere più il rugby gratis, ti assicuro che non attaccherei Cariat e Troncon. Ma lo faccio, perché io dico ciò che penso. Punto. Anche perché la Fir o la Lega non danno gli accrediti per amicizie, se no le finali di Super 10 non le avrei mai viste in tribuna stampa! 

10
22 Nov 2008
alle 19:42

Daniela

che schifo!!!!
Ma si può giocare così?... anzi si può non giocare così???
Tutti per uo e uno per tutti? Macchè qui ognuno gioca uno sport diverso... che sa solo lui... Robertson citi i problemi di concentrazione? Ma siete rugbisti per hobby o per professione....
Pensavo di avere assistito di persona alla peggiore partita dei test match con la sconfitta contro l'Argentina, ma con questa sono sicura di non aver sbagliato restandomene a casa oggi.
Non sarà importante il risultato ma il gioco... appunto... ma il gioco?... dov'è?
Alcuni azzurri di diversa natalità se decidessero di giocare nelle squadre della nazione di origine farebbero una scelta molto saggia, perchè il nostro paese non è pronto per il rugby e non se lo merita, basta solo vedere la figura di m... internazionale che è andata in onda oggi, non solo con la sconfitta e con il pessimo gioco, ma soprattutto con l'esposizione sulla pubblica gogna della nostra povertà spirituale... ancora non ci riesco a credere che sia stato stampato un opuscolo che insegni ai tifosi l'educazione e il rispetto, ma soprattutto che questo opuscolo sia stato orgogliosamante esposto in televisione perchè tutti sappiano e vedano che nazione di barbari e ignoranti siamo.

9
22 Nov 2008
alle 19:35

Mattia

Forse direi l'alcool.. basta dare sempre colpe a troncon (o altri, anche in passato) per presunte diatribe personali. Travagli lo conosco e tra l'altro ha un'ottima considerazione di troncon. Si è detto in passato che troncon decidesse alcuni nomi ma finora chi lo ha detto non lo hai provato e anzi vedendo troncon come si comporta non mi sembra vero quello che tu affermi.
Sei un giornalista, segui la nazionale e vai a intervistare i giocatori. Se hai le palle falle li quelle domande e quelle affermazioni. Forse però non ti conviene perchè è sempre utile avere amici nel giro in modo da seguire a gratis la nazionale....

8
22 Nov 2008
alle 19:32

eraclix

sono daccordo con te ..sono anni che cariat ci propone il suo canovaccio..cioè tabula rasa..una pena assoluta..

anche sulla questione troncon credo che ci sia da riflettere se poi proprio la mediana fa cagare.. e si propone travagli che è veramente più un centro..

7
22 Nov 2008
alle 19:31

Mattia

Forse direi l'alcool.. basta dare sempre colpe a troncon (o altri, anche in passato) per presunte diatribe personali. Travagli lo conosco e tra l'altro ha un'ottima considerazione di troncon. Si è detto in passato che troncon decidesse alcuni nomi ma finora chi lo ha detto non lo hai provato e anzi vedendo troncon come si comporta non mi sembra vero quello che tu affermi.
Sei un giornalista, segui la nazionale e vai a intervistare i giocatori. Se hai le palle falle li quelle domande e quelle affermazioni. Forse però non ti conviene perchè è sempre utile avere amici nel giro in modo da seguire a gratis la nazionale....

6
22 Nov 2008
alle 19:20

Duccio

Questione Troncon: Patelli, l'anno scorso ottimo, mai considerato da Mallett perché (da quel che ho potuto capire) indigesto a Troncon. Travagli tagliato per problemi con lo staff tecnico, preferiti Canavosio (ridicolo) e Toniolatti (acerbissimo). 

P.S. forse è l'alcool... ma non era Parisse ad aver calciato in bocca ai PI a fine primo tempo, o mi sbaglio??? 

5
22 Nov 2008
alle 19:16

Daniele

1. non credo che sia un problema di singoli, tanto di fenomeni ne abbiamo 2/3, tutti gli altri sono buoni/ottimi giocatori, ma non sono certo loro che fanno la differenza a livello individuale. La distinzione tra giocatori di S10 e quelli che giocano all'estero ormai non predice più il rendimento dei giocatori in nazionale (riguardiamoci in video le prestazioni di Bortolami, Lo Cicero, Perugini, Mauro Bergamasco in questi test match, a confronto con quelle di Sole,Zanni,Robertson,Ghiraldini oggi,Reato,Garcia - che non è Mortlock ma è sempre nel vivo del gioco). Oltretutto bisognerebbe sforzarsi e usare lo stesso metro di giudizio: Parisse ha giocato benissimo ma ha anche fatto 2 errori enormi e imperdonabili: il calcio che ha dato loro il possesso a fine primo tempo che doveva uscire corto e sicuro, e le decisioni sul da farsi dopo i numerosissimi falli degli isolani.

2+3: non sono d'accordo, segnare in prima fase contro l'Australia e, ad esempio, arrivare a un soffio da una meta sempre in prima fase contro il Galles nel 6N'08 (avanti di Canale) non è certo demerito di Cariat...semmai per me è Orlandi che deve ancora trovare un adeguato mix con Cariat e che deve ancora trovare il canovaccio per la nostra mischia in fase di possesso palla. Poi è dura giocare con un'apertura che rende meno dei propri compagni....... Anche l'attacco a Troncon mi sembra del tutto inappopriato, a meno che non argomenti, così come con Cariat, dettagliatamente i limiti tecnici e tattici ai quali alludi che ritieni siano di loro responsabilità.

4
22 Nov 2008
alle 18:47

Duccio

Mattia, contro l'Argentina sì, ma oggi Parisse è stato l'unico immenso... ma da solo non può coprire tutte le pecche azzurre...

3
22 Nov 2008
alle 18:45

franco

Sei un grande....in particolere sul discorso Cariat/Brunetta....è verisssssimo, la FIR ogni mese prende dal CONI soldi......soldi pubblici perchè al CONI i soldi li dà il governo....e il sig. Dondi continua invece a sperperare....andiamo avanti così che i soldi a Dondi & C. li paghiamo noi...e poi dicono che la FIR è privata....E' PUBBLICA!!!! SONO SOLDI NOSTRI!!!!!!!!

2
22 Nov 2008
alle 18:43

Mattia

Non credo la colpa sia da attribuirsi a cariat e troncon.
Forse ( e lo dico a malincuore perchè lo considero il migliore che possiamo permetterci e molto valido) molte responsabilità le ha mallet perchè pare ancora molto confuso su tante cose.
In queste tre partite mi ha deluso molto parisse comunque perchè se è vero che difende bene è altrettanto vero che in attacco con palla in mano spesso fa andare in palla i nostri giocatori correndo lateralmente invece di avanzare e tentare i raggruppamenti. Vedetevi i video delle partite e noterete una gran quantità di palle perse da parisse

1
22 Nov 2008
alle 18:32

eraclix

Che pena questi azzurri...!!!
L'allenatore dei trequarti (CARIAT) dovrebbe farsi le valige e la federazione dovrebbe cercare un valido tecnico investendo su un campionato da rifondare..se questi sono il meglio...
E che nessuno accampi scuse o menate varie..Abbiamo giocato con i globe trotters del rugby mica una nazionale del top 4 del ranking..

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere