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Continuiamo a parlare di sport e doping. Come scritto nel post precedente, sono le stesse federazioni, gli sponsor, le organizzazioni internazionali a "obbligare" gli sportivi a drogarsi. Si inizia fin dalle giovanili, nei campionati amatoriali, nelle gare dilettantistiche e si continua, a livelli industriali, nel professionismo. Tra tante falsità, ipocrisie vergognose e nulla più.
Non ci credete? Guardiamo al ciclismo. L'Uci e le federazioni nazionali si riempiono la bocca di antidoping. I ciclisti beccati vengono messi crocefissi in pubblica piazza, criminalizzati ed estromessi dal gruppo come degli appestati. Ma allo stesso tempo l'Uci permette ai ciclisti di partecipare, nello stesso anno, a tre corse a tappe, a tutte le grandi classiche e, infine, al mondiale e, come quest'anno, alle Olimpiadi. E lo impongono gli sponsor, che non possono perdersi la vetrina di un Tour o di una Parigi-Roubaix. Questo significa che un campione (ma anche i suoi gregari) deve correre per più di 100 giorni l'anno, da febbraio/marzo a settembre/ottobre. Le tappe sono lunghe, dai 250 ai 300 chilometri l'una. Con salite impossibili. Tenendo una media oraria vicina ai 50-60km/h. E' umanamente possibile? No. Ma all'Uci questo non importa. Agli sponsor non frega nulla, né alle varie federazioni. Mandano gli atleti al macello, obbligano i corridori ad assumere farmaci, ma poi mettono in mostra la loro etica con controlli antidoping ridicoli. Colpiscono un atleta per farsi belli, sapendo che lo sporco è ovunque. L'ha detto Riccò all'ultimo Tour, quando è stato trovato positivo. Lo hanno controllato 10 volte ed è risultato positivo due. E le altre otto? Non funzionano i test, o sono pilotati?
Insomma, non prendiamoci in giro. Lo sport, dai dilettanti, che si bombano in casa (conosco ragazzi che assumono anche 30 grammi di creatina al giorno, senza controllo medico, quando le confezioni in vendita dicono chiaramente che il limite massimo è 3 grammi), ai professionisti, seguiti da staff medici completi, è dopato. Lo vogliono i tifosi, lo vogliono gli sponsor e lo vogliono le massime organizzazioni internazionali. E nessuno lo vuole combattere veramente. Esistono solo i capri espiatori. Esistono gli atleti da sacrificare, quelli troppo forti che danno fastidio, quelli troppo deboli (politicamente) che non contano nulla. E sono loro a pagare. Mentre gli altri continuano a gonfiarsi.
E allora? Allora la soluzione è una sola. Legalizziamo il doping. Permettiamo a tutti di drogarsi fino ad ammazzarsi. Evitiamo l'ipocrisia di far finta di credere che lo sport sia pulito. Ed evitiamo di creare degli eroi positivi per i giovani, eroi che poi finiscono nella polvere. Legalizziamo il doping. E, come per le sigarette, all'ingresso degli stadi, dei palazzetti e nei sottopancia televisivi facciamo scorrere il messaggio: "Lo sport fa male alla salute" "Lo sport uccide". Sarebbe molto meno ipocrita, salveremmo il tanto agoniato spettacolo che vogliono gli sponsor, ed eviteremmo tragedie umane come quelle di Pantani. E' poco sportivo tutto ciò? Forse, ma non mi sembra che vi sia più molto di sportivo nello sport moderno!
E ora, spazio agli insulti...
Ho l'impressione che il tempo che ho perso ed evidentemente buttato nel tentativo di chiarire alcuni BASILARI aspetti sia interpretato come indice di una persona che, come molti, purtroppo per loro, ha ben poco da fare nella vita "reale", o che cerca di sentirsi realizzato nel confronto "virtuale".
Cara Monica, ho cercato di esporre le "mie" argomentazioni nel modo più chiaro, esauriente ed esaustivo (oltre che educato). Io ti ho risposto in maniera puntuale. Mi sono sforzato nel chiarire la differenza tra integratori e non, e soprattutto nell'evidenziare le ragioni che inducono all'assunzione di integratori. Ho cercato di far capire che non parlavo e non parlo senza valide ragioni, esperienze anche ad alto livello, relazioni con preparatori professionisti, medici, dietologi, eccetera.
E tu rispondi in questo modo? Usi la metafora delle due strade. Bene. Ho l'impressione però che tu abbia una visione sfuocata sia della tua strada che di quella altrui. Ho detto per caso che sono malato? E quali basi scientifiche e riscontri specifici su di me hai per dire in modo così speditivo che comunque "normalmente quando uno è malato fa una curetta e tutto torna a posto"??? Ho detto che si deve assumere lo stesso alimento ogni giorno??? Non prendiamoci in giro, per piacere.
Seppur con toni e modi bruschi e ruvidi, riconosco che ha fatto bene, Davide, a capire che direzione avrebbe preso la discussione.
Con questo, quindi, ho chiuso.
Mi fa piacere che tu sia tranquillo... Normalmente quando uno è malato o ha delle carenze fa una bella curetta e poi si mette a posto. Ma se ho capito bene tu utilizzerai questi integratori costantemente fino a quando farai la tua attività, perchè la semplice dieta non basta. Ora tralasciando per un attimo la creatina, se io prendessi come esempio un qualsiasi alimento e decidessi di prenderlo costantemente ogni giorno, oltre le dosi che normalmente si assumono, tu credi veramente non accadrà nulla ? Metti il caffè, io lo uso e non credi che questo possa con il tempo avere delle ripercussioni sul mio organismo? Comunque potremmo stare a parlare per ore ma come 2 linee parallele non riusciremmo mai ad incontrarci.Ciao
Proprio non ci capiamo o non vogliamo capirci. Sto parlando di un i-n-t-e-g-r-a-t-o-r-e! Il miglioramento della performance non c'entra! Uff...
Dunque, Monica, siccome mi hai chiesto info. personali, "mi racconto". Io mi sono rivolto a medici specialisti dopo un periodo di debolezza fisica. Ho eseguito le analisi opportune, che hanno evidenziato "valori sballati", che mi aspettavo. Tuttavia, questi valori, analizzati da persone competenti, e sulla base di esami a distanza di mesi, mi hanno fatto comprendere e chiarire quali fossero le necessità e caratteristiche mie specifiche, del mio corpo e del mio organismo, in relazione a diversi periodi di allenamento.
Necessità e caratteristiche alle quali o non avevo fatto sufficientemente fronte oppure dovevo far fronte in altro modo che con l'alimentazione. Alcuni valori li ho sistemati con una diversa alimentazione, altri necessitavano di aiuti più sostanziosi, altri ancora di attenzioni periodiche, e così via.
Chiunque abbia fatto un minimo di sport seriamente (cioè con competenza e attenzione per il proprio fisico, non mi riferisco dunque solo ad un livello agonistico), sa bene quanto sia importante conoscersi in questo senso. In primo luogo, siamo tutti diversi e su queste cose non esiste alcuna standardizzazione. Conoscersi è importantissimo. In secondo luogo, è necessario far fronte alle carenze e fabbisogni del ns organismo. NB: carenze e fabbisogni! Il miglioramento delle performance tramite farmaci non c'entra proprio nulla. C'entra invece la salute. E, per essere in salute, bisogna integrare le sostanze che fatichiamo ad assimilare o che consumiamo maggiormente sotto sforzo.
Certo, se trascorressi tutto il giorno lavorativo di fronte al pc forse non necessiterei di sali minerali e quant'altro. Magari sarebbe utile qualche caffè, al fine di mantenere la concentrazione e darmi un pò di carica. Stando però ben attento. Perchè l'abuso di caffeina, quello sì, è doping. Altro che creatina....
Caro Daniele sei libero di fare ciò che vuoi ma è proprio necessario prenderla? Non puoi farne a meno? Non sei in grado di migliorare le tue performance in altro modo ? Mi sembra un po' di vedere la scena di giovani ragazzi che prendono il viagra senza averne bisogno...
Non capisco la necessità di ragionare per "sostenitori". Strana idea della medicina.... Con questo non voglio però dare un'idea ingenua della ricerca: Duccio e Antonino hanno entrambi ragione su questo aspetto. Ma sarebbe il caso di ragionare per paradigmi in senso Kuhnniano e non mobilitare sempre e ovunque nozioni di Potere alquanto arcaiche.
Forse sarebbe anche il caso di consultare per bene alcune fonti. Alcune sono facilmente accessibili in rete: Ministero della Salute, Coni, WASA, Cio, ecc. Dato che il blog riguarda il rugby, la sezione opportunamente intitolata "Tutela Sanitaria" nel sito FIR è piuttosto completa. Poi non sarebbe disutile leggersi qualche pubblicazione in merito. Il che non significa che ci si debba limitare alle fonti "ufficiali". Ma che non le si debba nemmeno trascurare. Almeno per cercare di capire cosa c'è dietro la pubblicazione di un regolamento.
Ora vado ad allenarmi, anche se ad essere sincero sono un pò preoccupato per la mia salute e soprattutto in crisi dal punto di vista etico, perchè rischierò di doparmi "non ufficialmente". Non riesco infatti a resistere alla tentazione di riempire queste due maledette borracce che ho davanti di fruttosio.
Beh, mentre cercherò di dirimere la questione, mi permetto di consigliare di non mangiare carne di maiale o di manzo, nè salmone nè tonno per questo fine settimana: molto meglio dei sani piatti di mirtilli (0,02 g/Kg di creatina). Poi ne riparleremo.
Antonino tu scrivi... "quando e se eventuali studi parleranno degli effetti dannosi della creatina" e poi "ci sono sempre degli interessi in gioco e sappiamo benissimo che certe comunità accademiche possano piegarvisi".
Già, perché le aziende che producono integratori, creatina compresa, sono società senza fine di lucro. Non ti viene il dubbio che la presunta "innocenza" della creatina sia dovuta alla potente lobby che la produce e vende??? O le ricerche scientifiche "vendute" sono solo quelle che danno risposte che a te non piacciono?
Il mondo del doping e affini crea giri miliardari... cui pochi vogliono e possono opporsi!
Antonino, per quel che mi riguarda tu puo fare colazione , pranzo e cena con la creatina, ma che la si dia a dei ragazzi che non abbiano una necessità medica, io lo trovo grave e per lo meno discutibile. Non mi interessa se non rientra nel doping, è qualcosa in più che il nostro corpo non necessita e come tale dovrebbe far pensare, indipendentemente dalle ricerche scientifiche e dalla loro lobby. Ora fatti un bel bibitone di creatina alla mia salute !!!
Monica, non c'è nessun nesso tra vitamine e creatina. E i ragionamenti come il tuo (se A fa male non dovrebbe venire il dubbio che anche B possa fare male) sono inaccettabili nella comunità scientifica. Quando, e se, eventuali studi parleranno degli effetti dannosi della creatina sul lungo periodo, allora il discorso cambierà.
Inoltre che qualunque ricerca scientifica pubblicata abbia ragione è fantascienza: ci sono sempre degli interessi in gioco e sappiamo benissimo che certe comunità accademiche possano piegarvisi
Duccio dobbiamo ricordare a tutti questi sostenitori della creatina=naturale , che non poco tempo fa sono stati pubblicati degli studi in merito agli integratori ( es. vitamine c e company) che dimostrano che la loro somministrazione (se non necessaria e prolungata) non solo non porta a nulla ma può essere dannosa .Qui un articolo del corriere http://www.corriere.it/salute/08_aprile_16/integratori_vitaminici_b657802c-0b9c-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml
Ora se fanno male delle vitamine, non dovrebbe venire almeno il dubbio che anche la creatina non sia così salutare ?
Dawnlight grazie! Finalmente qualcuno ha capito il mio post quando parlo di creatina e di dosaggi! Hai ragione al 110%! E' la cultura del doping che spaventa! E' l'idea che una pastiglia di vitamina C sia meglio di una spremuta d'arance, è l'uso spasmodico di integratori senza un controllo medico serio, affidandosi a presunti guru (i preparatori, i trainer in palestra, certi prof a scuola). Se un ragazzino che fa sport per divertimento cresce convinto che si possa (senza problemi fisici né morali) migliorare le proprie prestazioni assumendo in dosi massicce integratori legali, chi ferma questo ragazzino quando, magari, inizia a far diventare quello sport qualcosa di più serio e si trova di fronte la possibilità di assumere prodotti dopanti illegali?
Come hanno ribadito più persone qui sopra, i primi a far crescere la cultura del doping sono certi genitori, certe società, certi allenatori e certi medici sociali a livello giovanile e dilettantistico!
Un attimo...vogliamo parlare solo di doping "ufficiale" (ovvero delle sostanze ricomprese nel regolamento ufficiale antidoping della WADA) oppure anche delle sostanze nocive o presunte tali? Se parliamo di doping in senso stretto molte sostanze a cui gli atleti ricorrono non sono ricomprese tra le sostanze dopanti, però possono tuttavia risultare dannose nella vita di un uomo normale e di un atleta. Anche gli ormoni maschili sono naturalmente presenti nel corpo umano, sia maschile che femminile (il testosterone), in quantità diverse. Ma il testosterone può essere integrato in chi ha disfunzioni ormonali a certi dosaggi. Ma se tu ne assumi 100 volte tanto risulta dannoso. Ma il testosterone è ricompreso tra le sostanze dopanti (ricordiamoci che non tutte le sostanze sono ritenute dopanti di per sè ma solo a certi dosaggi), quindi parliamo di doping ufficiale. E tutte le sostanze che non sono ritenute dopanti ma che sono ugualmente dannose? Prendiamo ad esempio alcuni tipi di proteine che a certi dosaggi causano problemi articolari: non è doping, ma sono sicuramente dannose. A dire la verità, tutte le sostanze, artificiali o naturali, prese in dosi eccessive sono dannose. Anche le vitamine. Anche le proteine, anche la creatina. Tra l'altro, e qui parlo per chi non è un medico e consiglia integratori e roba varia agli atleti, che non tutti rispondono allo stesso modo ad una data sostanza. Per alcuni può essere un beneficio, per altri un grave danno. Allora qui allargo il discorso: non solo doping ufficiale e lotta ad esso, ma anche buon senso quando si parla di salute. Io personalmente ammiro moltissimo gli atleti dell'antichità che si allenavano e gli unici integratori che assumevano erano ricompresi nell'alimentazione. Oggi invece vedi gente che anzichè mangiarsi un'arancia o un mandarino va subito in farmacia a prendersi la pasticchetta di vitamina C. Ecco, rendiamoci conto dove stiamo andando a finire. Iniziamo la lotta al doping dall'educazione. E' inutile che una persona dica al proprio figlio "le sostanze dopanti fanno male!" se poi anzichè comprargli gli alimenti giusti gli compra la pasticchetta multivitaminica in farmacia...
Mi intrometto nella discussione per precisare alcuni punti, perchè so bene quanto la creatina sia diventata nel senso comune una sostanza poco raccomandabile, con implicazioni del tipo "ah prendi creatina?!?! Sei matto?!?!?" (parlo per esperienza personale, e non come medico).
1) La "sporca, brutta e cattiva" creatina non è nulla di artificiale/artificioso. E' presente in molti cibi che quotidianamente assumiamo ed è necessaria al ns organismo. 2) assunta come integratore, svolge la funzione, appunto, di integrare la ns alimentazione (vuoi per aumentato fabbisogno, vuoi per impossibilità di seguire una dieta ben bilanciata, ecc.) 3) Il sovradosaggio non è doping! Certamente può portare disturbi (es. renali) di varia entità, ma tende comunque ad essere espulso...naturalmente ;) 4) detto questo, chiaramente l'integrazione non va fatta a casaccio. Se anche i programmi di allenamento sono ormai tarati sul singolo individuo, figuriamoci gli integratori. E l'assunzione di creatina, nello specifico, va fatta con competenza, nei modi, secondo le quantità, e nei periodi di allenamento giusti. Tutto questo, comunque, con il doping non c'entra proprio nulla, e su questo ha ragione Davide.
Davide, chi sia tu non lo so. So, però, per certo che parlando con alcuni medici SPORTIVI (non educatori scolastici) e con alcuni farmacisti di fama mi hanno assicurato che la creatina, presa senza controllo medico e a dosi eccessive, è molto pericolosa! Poi, se tu vuoi raccomandarla senza problemi ai tuoi studenti fai pure. Ma dimmi in che scuola insegni, così eviterò di mandarci mia figlia...
Per Davide.
Perchè invece di dire a chi ha il coraggio di dire ciò che pensa di stare zitto, non spieghi la differenza tra il doping ed un integratore preso a dosi dieci volte superiori del consigliato?
Io, Duccio, Silvio...siamo tutti blogger ma, prima di tutto, persone normali e, come tali, possiamo sbagliare. Invece di dirci di stare zitti, non sarebbe più utile portare alla discussione il tuo punto di vista spiegando dove e perchè, secondo te, sbagliamo?
Possibilmente tenendo conto del fatto che anche tu, in quanto uomo, non sei infallibile....
Caro Duccio sono insegnante di educazione fisica dal 1982 e ho seguito centinaia di ragazzi anche in preparazioni atletiche professionistiche e i medici ti assicuro che solo ultimamente hanno preso cognizione del significato di integrazione alimentare e spesso è capitato che chiedano a me come è meglio assumere la creatina per esempio. Comunque, che tu non sappia cosa sia la creatina è fin troppo evidente ma non voglio polemizzare, se vuoi parlare di doping parla pure ma lascia perdere i paragoni con gli integratori o ci fai solo una brutta figura con chi di sport e di chimica ne capisce un pochetto.
Per Silvio.
Pienamente in sintonia con te: il pugno duro, però, non deve essere rivolto solo a chi si dopa, ma anche ai medici conniventi, a chi fornisce materialmente le sostanze vietate.
Ma ahimè, su questo punto ha ragione Duccio: ai vertici dello sport non interessa combattere veramente il doping. Vi immaginate cosa sarebbe una tappa di montagna al Tour de France se tutti i ciclisti prendessero solo acqua e zucchero?
Sulla provocazione di Duccio, lo ripeto, sono anche daccordo: ma solo finchè resta una provocazione.
Davide, come spesso avviene se uno legge solo ciò che vuole leggere, senza neppure sapere di cosa parla, finisce per dire scemenze.
Paragonare ormoni a creatina si può, per un semplice motivo. Il paragone voleva dimostrare come a livello dilettantistico, dove NON ci sono interessi economici in ballo, dove NON ci sono controlli medici, ma dove regna il PRESSAPOCHISMO anche i ragazzini e i dilettanti utilizzano prodotti chimici indiscriminatamente. Dimostrando che combattere la cultura del doping è impossibile, visto che ormai permea ogni livello dello sport.
Poi, se vuoi illuderti che i tuoi 30 gr. di creatina non fanno male, fai pure... ma se ti rivolgessi a un qualsiasi medico serio scopriresti che gli effetti collaterali esistono, eccome. E l'abuso di creatina, che ti piaccia o meno, è doping! Come lo è il consumo di cannabis, anche se nessuno paragonerebbe mai una canna con l'Epo...
Come spesso avviene, grazie al'ignoranza che regna sovrana, un articolo interessante si trasforma in una scemenza grazie a paragoni tra integratori e doping. Creatina a 30 grammi puo' essere confrontata agli ormoni??? Vatti a rileggere le CENTINAIA di studi sulla creatina ove come effetti collaterali troverai al massimo un pò di mal di pancia. Doping e integratori sono spesso citati con paragoni insensati che offendono l'intelligenza delle persone competenti e degli sportivi puliti.
Silvio benarrivato!
Come sempre mi trovi d'accordo, ma come sottolinei anche tu è difficile usare il pugno duro se i "padroni dello sport" guardano da un'altra parte... per interesse!
E aggiungo un'ulteriore provocazione, estremizzata e cinica, che ho già espresso privatamente a Emanuela, curatrice del blog Arte e Salute:
In America, alcuni anni fa, vi fu il crollo del consumo di droga. Perché? Non per un giro di vite del governo o della polizia, non per una politica più restrittiva... ma perché vi fu una larghissima partita di droga che uccideva come mosche. E i drogati, e chi si avvicinava alla droga, ebbero paura...
Mi aggiungo alla discussione con piacere. =)
Io penso che si debba fare qualcosa per evitare che i giovani si facciano del male. Una volta un amico mi ha raccontato di una persona a lui cara che a furia di doparsi si è fatto esplodere il cuore. Era un ragazzo che amava la palestra. Aveva cominciato con i pesi, ma le persone che lo circondavano hanno iniziato a dargli consigli sbagliati. "Prendi questo che fai massa". "Prendi questo che il muscolo cresce". Alla fine è morto.
Credo che si debba fare qualcosa per evitare che sia il doping a vincere. Cosa? Non guardare più in faccia nessuno. Sei dopato. Sei out. Sei fuori. Squalificato a vita. Ha fatto un errore? Paghi. E' stato un equivoco? Amen, gli altri staranno molto più attenti.
Credo che per vincere contro il doping ci voglia una presa di posizione decisa. Ma i padroni dllo sport parlano tanto e non fanno mai niente. Guardate la violenza nel calcio. Fanno tanto rumore, poi apri i giornali e leggi che i balordi arrestati per i casini sul treno per Roma sono già stati rilasciati...
Sabino, non ti considero tra gli ipocriti, anche perché conoscendo il tuo blog so che non chiudi gli occhi davanti alla verità. E concordo con te al 99%. Anche io voglio un'educazione allo sport, una scuola che faccia il suo mestiere (ne parlerò presto), dei genitori che sappiano fare i genitori e non diventino i primi ultras dei figli!
La mia è una provocazione, ma è anche l'estrema soluzione al problema. La mia è l'unica soluzione possibile SE le istituzioni non vogliono combattere il doping, cosa che io temo ogni giorno di più. La tua è la soluzione possibile SE vi fosse la reale volontà di debellare il doping. Secondo te, nel mondo dello sport, dai massimi dirigenti mondiali agli allenatori di periferia delle squadre pulcini (ovvio che non generalizzo, so che ci sono, soprattutto nelle realtà sportive più piccole, ci sono persone stupende) c'è questa volontà?
Leggi i commenti di "nonno felice". Ti assicuro che io di genitori e dirigenti come li descrive lui ne ho conosciuti purtroppo tanti, anzi troppi. E se è fin da lì che non si cambia...
A Duccio.
Pur condividendo pienamente tutte le tue premesse (sponsor, regole allucinanti, controlli farsa ecc) NON posso essere daccordo con la tua provocazione. La provocazione ci sta anche, purchè resti tale e non diventi la soluzione.
Legalizzare il doping vuol dire arrendersi al doping, a chi pensa di "fregare gli altri", fregandosene del senso dello sport (piuttosto mi chiederei se esiste anche lo sport ai giorni nostri) e della propria salute. Magari per vincere una maglia gialla o segnare un gol o una meta in più.
Ma la lotta al doping non si può fare così: non sarebbe più lotta e vorrebbe dire "legalizzare" le morti di atleti. Io, come ben sai, mi occupo di calcio, ed ho ancora negli occhi le immagini di tanti, troppi giocatori morti nel frastuono di un campo di calcio o nel silenzio delle loro vite "normali".
Per combattare il doping bisogna raccontare proprio questo: raccontiamo ai ragazzi nelle scuole elementari che chi si dopa muore, facciamogli vedere quali sono gli effetti delle droghe sul fisico di una persona, insegnamo loro che una meta in più in carriera non vale una vita stroncata a 40 anni (quando va bene...).
E non pensare che questo mio intervento sia tra quelli "ipocriti" di chi non vede che lo sport non esiste più: io, ripeto, mi limito ad osservare il calcio, lo "sport" che più di ogni altro ha perso il senso della misura, il significato di sè.
Ed ogni giorno registro avvilenti dimostrazioni di ciò.
Ma, poichè amo lo sport di cui parlo, non posso arrendermi nemmeno all'idea del doping.
Duccio come si suol dire : a caval donato non si guarda in bocca !!! Non importa se non sarà perfetto, primo è gratis ,secondo questa è una reale dimostrazione che qualcosa si sta muovendo :-)
già.. ne parlerò domani... io a festeggiare aspetterei di vedere COME ce lo fanno vedere...
RAGAZZI UNA NOTIZIA STUPENDA POTREMO VEDERE IL CAMPIONATO ITALIANO SULLA RAI !!! SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Temo che il doping ci sia anche nel rugby...
Ma a me piace troppo e lo seguirei anche se i giocatori si facessero le flebo sul campo.
Che vorrà dire?!?
Duccio, spero che esistano ancora squadre giovanili come quella di hockey su prato (H:C:Milano) dove ha giocato mio figlio, gestite da persone degne e veramente interessate alla vita dei ragazzi che dovevano seguire. Permettimi di ringraziarli qui: grazie Signori Longoni!
Caro nonno felice,
dimentichi i dirigenti che "rubano" le partite anche nei campionati giovanili, i genitori che reputano lo studio e la cultura solo un ostacolo alla carriera sportiva dei propri pargoli, e quelli che mandano i figli a fare sport senza neppure informarsi sulla serietà della società in cui vanno a giocare, senza mai andare a vederli, seguirli, incoraggiarli.
Certo, che se il mondo fosse pieno di genitori che seguono i figli; insegnano loro i veri valori dello sport; preferiscono vederli perdere, ma aver dato la possibilità a un ragazzino in difficoltà di giocare per pochi minuti; che si scandalizzano (e non solo) se l'allenatore incita alla violenza dei ragazzini... se il mondo fosse pieno di genitori così... forse non ci sarebbero campioni! Ma vivremmo molto meglio!
Duccio, lo sai perfettamente che finché vi saranno genitori che credono che i loro figli (anche se bambini) saranno dei futuri campioni e che li montano senza vedere che li rovinano; finché si continuerà a pensare che insegnare sport nelle scuole sia retaggio fascista; finché i dirigenti delle squadre giovanili fanno credere ai ragazzi che lo sport sia una guerra invece di un gioco, il doparsi sarà una conseguenza naturale. Con queste mie idee, mio figlio nello sport non sarà mai un campione, nella vita credo proprio di sì.
Appunto Antonino... o si aggrappa al tram... o si aggrappa all'Epo...
Sul discorso della danneggiare, sarei in teoria d'accordo, SE il doping fosse uso comune di POCHI sportivi. Oggi, però, il doping è diffuso e spesso (in alcuni sport sempre) non vince il più dopato, ma vince il migliore tra i dopati. Come ho scritto fin dal primo post, non illudiamoci che il doping sia una cosa per pochi solo perché pochi vengono beccati.
Olimpiadi: più di 5.000 controlli e 6 dopati. E vogliono che ci crediamo? Suvvia... ripeto quello che ha detto Riccò: 10 controlli e otto volte negativo. Eppure l'Epo nel sangue ce l'aveva!
@Dawnlight: hmmm, non sono d'accordo. ;)
Secondo me, ripeto, una regola in sè non è mai stata e non sarà mai un incentivo al doping.
Inoltre, una regola di gioco non impone alcuno standard fisico o di performance (certo, ci sono i minimi in molti sport per partecipare alle Olimpiadi, ma questo è un altro discorso, e non si tratta di regole del gioco in senso stretto). Nessuna regola dice 'devi correre più veloce' (di cosa? di chi?). Semmai nel Tri Nation ti diranno 'devi correre almeno quanto Mcaw'. Nella Currie Cup diranno 'devi correre almeno quanto Kabamba Flor'. Nel 6N diranno 'almeno quanto Mauro Bergamasco'. Nel S10 diranno 'almeno quanto Aaron Persico'. Non ce la fai? 1) ti alleni di più; 2) giocherai meno partite o avrai minore minutaggio; 3) cambi ruolo; 4) cambi sport
Per correre (giocare) come loro devi doparti? Questo è un altro discorso.
Spesso, inoltre, le regole non fanno altro che smussare o regolare situazioni nuove, impreviste, ma costitutive dell'evoluzione dello sport e del rugby in questo caso.
Che il rugby sia sempre più fisico, è evidente da molti anni. Avanti che corrono i 30 mt in meno di 4'', tallonatori che fungono da terze aggiunte, centri veloci e agili che pesano 100kg, terze linee da 190x100 e più kg... questo è il rugby di oggi, a prescindere dalle regole.
Che sia fatto anche di intelligenza e tattica, è altrettanto evidente (sia con le 'nuove' che con le 'vecchie' regole).
Le regole, inoltre, spesso non impongono, e devono essere sempre interpretate e declinate, e provocano sempre effetti che vanno valutati con cura. Chi dice che un gioco à la rugby champagne che le nuove regole sembrano auspicare non porti paradossalmente ad un aumento dell'importanza e frequenza del gioco al piede? Considera che quello che abbiamo in mente tutti è il Tri Nations 2008. Cosa accadrebbe ad un livello totalmente diverso, come il S10, con le medesime regole? Calci, calci e calci. Ipotesi plausibile.
Infine, sulle fasi statiche. Io non credo che diminuiranno. Le mischie, ad esempio, hanno e avranno sempre più importanza. Ci sono e saranno infatti molti in avanti a causa del gioco al largo e aperto (e questo fa aumentare le pause). Anche le touche saranno sempre (più) fondamentali e soprattutto delicate.
@Dawnlight: Io non parlavo di Mr Universo e di ormoni della crescita; dico che è possibile diventare come Ritchie McCaw senza doparsi. Poi se la natura non ti mette muscoli elastici o se sei alto un metro e venti, beh, questi sono altri discorsi (del resto non tutti sono fisicamente adatti a praticare uno sport).
@Duccio: lo sportivo che si dopa danneggia anche gli altri, come nella frode (immagino si firmino contratti per partecipare ai vari campionati, del resto). Sul fatto che puoi fare quel che vuoi purché gli altri non subiscano conseguenze sono d'accordo, ma non è un concetto recepito dal nostro ordinamento giuridico :P
@Dawnlight&Duccio: È evidente che le nuove regole stiano tagliando fuori certi tipi di giocatori, su questo siamo d'accordo. Quelli che restano dovranno cambiare preparazione atletica, rendendola simile a quella del rugby a 13 dove, ripeto, non credo ci siano stati casi eclatanti di doping. Chiaro che chi è già avviato e vuole restare sulla barca dovrà aggrapparsi al tram. Purtroppo questa è una brutta situazione.
Beh Daniele, parlando di regole, certo nessuno ti dice "devi doparti!" ma non puoi negare che certe regole, dettate unicamente dalla spettacolarità e dagli introiti economici siano un incentivo al doping! Il rugby è un gioco fisico, ma è fatto anche di intelligenza e tattica...tant'è vero che se metti 15 scimmioni idioti in campo non vincono mezza partita nemmeno contro l'ultima squadra di pippe di entrambi gli emisferi! Queste regole stanno minando la base del nostro sport, dove se non sei un fisico resistente, agile e veloce non hai futuro. Le regole se le fai le devi anche ponderare, non puoi introdurre regole che mettano in pericolo la salute dei giocatori (come quella sul crollo della maul) e che aumentano vertiginosamente gli standard fisici richiesti. Nei 100 metri le regole sono poche e non c'è niente da innovare, devi correre quei 100 m e basta, il tempo che fai lo decidi tu e se ti vuoi dopare non sono io che ti incentivo, perchè devi sempre correre 100 m come 50 anni fa. Se invece fai delle regole dove togli le pause che prima c'erano, diminuisci il gioco statico e fai di tutto per velocizzare la partita, capirai che i giocatori DEVONO velocizzarsi per adattarsi alla partita. Stai cambiando il gioco, non stai dicendo "corri, se vuoi, per fare meglio" stai dicendo "DEVI correre più veloce altrimenti non puoi giocare", capisci? Vedere gli australiani, i sudafricani e perfino gli All Blacks con la lingua di fuori ben prima della fine della partita ti fa ragionare parecchio su questo. Se non ce la fanno loro con quei fisici lì, immagina gli altri con le nuove regole. Io personalmente spero che le aboliscano perchè stanno togliendo 10 anni di vita a partita ad ogni giocatore...
Concordo pienamente con quanto scritto da Antonino. Aggiungo solo alcune speditive considerazioni.
Non credo proprio che "nessuno contrasti seriamente il doping", o che ci si faccia "belli senza combattere nulla", o che i controlli "random" equivalgano a controlli non seri (anzi, sono i più temuti)...
E' chiaro semmai che si tratta e tratterà di una battaglia continua e senza fine, tra doping e anti-doping (che non è solo repressione e controlli, come giustamente si è detto).
La fisicità in sè non c'entra nulla col doping... posso doparmi e rimanere 80kg così come posso potenziarmi senza doparmi (ovviamente Ben Johnson evidenzia come sia possibile potenziarsi e risultare 'evidentemente' anomali)...
così come non sono le regole di gioco o i km totali da percorrere in bici che incentivano o meno l'utilizzo di sostanze dopanti: ogni regola, ogni livello, ogni distanza da percorrere, in sè non incentiva un bel nulla.
Nell'atletica, ad esempio, le gare più dure sono i 400mt e la maratona. Ma in sè questo non implica alcunchè dal punto di vista del n. dei casi di doping riscontrati nelle due discipline.
Leggo ora che avete trovati casi di doping anche nelle freccette. c.v.d., dunque
Infine, non è vero che il doping riguardi solo la salute del singolo atleta.
C'è il professionismo, o no? Se io vinco un appalto imbrogliando, devo pagare. Se io vinco una gara imbrogliando, e la gara è professionistica, devo pagare.
Duccio, per certi versi hai ragione...ma io non intendevo i "coglionetti" che cercano di fare i furbi con scuse assurde (la tizia magrissima che vuole perdere peso...ah tipa, senti un pò...la prendo come offesa personale perchè IO ho bisogno di perdere peso, non tu!), ma le persone OGGETTIVAMENTE incappate in errore. Ed è una cosa valutabile oggettivamente in giudizio, come d'altronde si fa, Duccio...è una cosa possibilissima e te lo assicuro. Inoltre le quantità variano parecchio, sono stabilite e si sa quali quantità danno un vantaggio e quali no. Positivi a cosa? Sostanze dopanti o sostanze mascheranti? Per quel che riguarda l'atleta italiano ho forti dubbi...in ogni caso sarebbe una sosatnza mascherante e non dopante...il nord coreano non so. E il tiro di freccette -_-...non dico altro. Vabbè, ma c'è gente che si dopa per sport (nel senso che doparsi E' il loro sport!)?
Esatto, lorenzo ha ragione. In passato vennero trovati positivi anche il campione mondiale di freccette e una signora che gioca a bocce!!!!
Caro Antonino, devo dissentire con te su un paio di fatti.
Ciclismo: alcuni esperti in realtà ritengono che alcuni "tour" non siano umanamente fattibili alle condizioni attuali, ovvero come rapporto pendenza/lunghezza/velocità. In ogni caso questo è opinabile...l'uomo si evolve.
Fisci da palestra: su questo in particolare devo dissentire. I muscoli di un essere umano possono al massimo raggiungere un certo spessore e lunghezza. Soprattutto i muscoli delle braccia (bicipiti e tricipiti) hanno tipicamente una forma allungata; ti puoi allenare anche 5 ore al giorno tutti i giorni ma non riuscirai ad aumentare la tua massa muscolare oltre quel limite, per andare oltre quel limite hai bisogno di un "aiuto", che certo non è naturale. Le sostanze che tu elenchi ti aiutano a sentire un pò meno la fatica e darti più energia, ma non possono "regalarti" nuovi muscoli, i nuovi muscoli te li regalano altre sostanze. Non per niente TUTTI i body builders ai più alti livelli fanno uso di doping, se confronti quelli con i "normali" body builders, ti accorgerai dell'enorme differenza che esiste fra loro. Soprattutto se guardi le donne.
Per quel che riguarda il furto, credo si parli del fatto che atleti che si sono fatti un mazzo tanto senza usare sostanze dopanti possono sentirsi parecchio defraudati di venire superati da uno che le sostanze dopanti le usa, e posso capire, ma non è la cosa più importante rispetto agli effetti del doping sulle persone.
a pechino su sei pizzicati dopati 3 erano positivi a beta bloccanti proprio nel tiro!
P.s Ho letto che a Tolone vorrebebro portare Wilkinson eeprche' non si fidantro troppo di Pez e di quell'altro:-)) (noon c'entra nullla col doping)
Dawnlight, un solo appunto al tuo ragionamento che mi trova concorde. Io non distinguerei tra assunzione casuale e costante, per un semplice motivo. Non ci credo!Ogni atleta trovato positivo dichiara di 1. essere asmatico (sticavoli quanti asmatici esistono!!!!); 2. di aver avuto un raffreddore (controllo effettuato a luglio????); 3. di aver fatto sesso con dama che usa strane creme vaginali (ma tutte loro le trovano????); 4. di aver voluto perdere qualche chilo perché si vedevano brutte (ogni riferimento olimpico è voluto).Insomma, le possibilità sono due: o sono bugiardi (e quindi li punirei allo stesso modo dei dopati confessi) o sono dei benemeriti idioti (e li punirei per manifesta coglionaggine)!
Che dire Duccio...per il caso specifico sul rugby sai già la mia opinione sulle nuove regole, perchè l'ho già espressa (ovvero che sono un'istigazione al doping bella e buona). Sul resto sono d'accordo che nessuno sport sia esente dal doping, in misura più o meno alta (si salvano forse gli sport balistici come tiro con l'arco e tutti gli sport che richiedano l'utilizzo di un'arma da fuoco perchè se hai una mira schifosa non sono certo gli ormoni che te la migliorano, e non servono i muscoli per tirare una freccia o una pallottola), e che sia ipocrita pensare che siano solo pochi casi isolati quelli che vengono a galla.
Piuttosto non sono d'accordo sull'idea di legalizzare il doping perchè, come qualcuno diceva, si giustifica la morte di persone "innocenti". Più che altro li si obbliga a doparsi perchè, in una disciplina dove tutti gli atleti sono legalmente dopati, non puoi astenerti dal doparti anche tu, pena l'esclusione dalle gare per manifesta inferiorità. Piuttosto, ipoteticamente e utopicamente, si potrebbe fare un campionato solo per dopati e uno solo per non dopati, con controlli severi e costanti su TUTTI gli atleti. Ma io sinceramente non consiglierei questa via.
Io preferirei si cambiasse RADICALMENTE il sistema del regolamento antidoping e quello dei controlli, perchè sono entrambi veramente una bufala ENORME.
Prima di tutto il regolamento considera doping qualsiasi uso di una qualsiasi sostanza ricompresa in quelle ritenute proibite; invece bisognerebbe distinguere l'uso accidentale e l'uso abituale e doloso di tali sostanze. Se io, mettiamo ad esempio, ho un'otite e uso un farmaco (senza la prescrizione del medico) a base di steroidi (che sono una quantità MINIMA che non influirebbe in nessun caso sulle mie prestazioni sportive) e vengo trattata come uno che usa steroidi da una vita per bombarsi i muscoli...è una scemenza pazzesca. Questo non è giusto e il regolamento antidoping deve tenerne conto. Per evitare questi comportamenti dovrebbero anche prevedere una seria campagna di informazione, invitando gli atleti a non assumere nessun tipo di farmaco (compresi quelli da banco o prodotti erboristici) senza prima aver consultato il medico ed essersi fatto fare un certificato che attesti la necessità della cura. In secondo luogo informerei tutti gli atleti che i farmaci possono essere presi ma ciò deve essere espressamente comunicato agli organismi competenti.
Per quel che riguarda i controlli...la cosa si fa più difficile perchè ci vogliono parecchi soldi e sappiamo come le federazioni siano allergiche a sborsarli se non strettamente necessario. I controlli anzitutto andrebbero effettuati SEMPRE, anche se un atleta non gareggia, quindi anche durante gli allenamenti. E andrebbero effettuati su TUTTI, nessuno escluso, non a campione...troppo facile così. Molti si dimenticano che il doping non è solo quello durante o prima delle gare, ma SOPRATTUTTO quello durante gli allenamenti e la preparazione fisica (per esempio, è un periodo di pausa e io per tenermi "in forma" anzichè allenrami costantemente mi prendo una bella pasticchetta di testosterone). A me fa molta specie vedere certi fisicati (parlo di rugby, ma anche delle discipline pesistiche in genere) che risultano negativi al doping durante le gare. I muscoli di un dopato si riconoscono a occhio, ma risultano negativi ai controlli perchè quei muscoli se li sono bombati tempo prima e non dopo. Ci vuole attenzione e molta meno ipocrisia. E, oltretutto, punirei quei medici che danno "integratori" direttamente in pillola senza dire cosa sono...perchè ci sono, e a volte gli atleti nemmeno sanno cosa stanno prendendo, anche se penso siano una piccolissima parte nel mondo del doping.
Antonino, infatti Kaine è una mosca bianca nel rugby internazionale di oggi. Ho parlato con molti, moltissimi preparatori e medici e ti assicuro che i ritmi tenuti dai ciclisti moderni sono impossibili "naturalmente".
Sulla mia provocazione: il fatto è che già oggi gli atleti rischiano la vita, perché il doping esiste, è diffusissimo e nessuno lo contrasta seriamente. Legalizzarlo significa eliminare l'ipocrita tentativo di farsi belli senza combattere nulla.
Anche io sono dell'idea che serva cambiare la cultura sportiva, partendo dalle scuole; che servano maggiori controlli e più seri, non random come oggi; e che si dovrebbe radiare chiunque venga trovato, anche solo una volta, positivo. Ma nessuno (tra quelli che hanno il potere per farlo cambiare) vuole tutto ciò, come ho ribadito nell'articolo.
Tu dici che non giochi, perché non hai il fisico per il rugby moderno. Bene, bravo. Ma credi che tutti la pensino come te? Le nuove regole porteranno proprio chi non ha il fisico adatto a trovare scorciatoie per arrivare al professionismo, o chi è già professionista ma non ha il fisico adatto, a fare qualcosa per non essere tagliato fuori.
Sul parallelo furto/doping c'è una differenza fondamentale. Chi si dopa ammazza se stesso, chi ruba ruba ad altri. Ribaltando il tuo parallelismo sport/sociale ti dico: se non ledi la libertà altrui sei libero di fare ciò che vuoi... basta che le conseguenze le paghi solo tu. Inoltre, tolti i ladri di polli, di solito i furti non sono causati da povertà, ma da cupidigia.
Concordo solo sul fatto che i media si scagliano solo sull'atleta, scordandosi (consciamente) di tutto quello che gira attorno al professionismo. Per il resto:
Nel ciclismo è realisticamente possibile correre quelle distanze in un anno. Chiaramente il doping migliora le prestazioni, ma se per assurdo tutti fossero puliti potrebbero gareggiare lo stesso. In secondo luogo è possibile avere grossi fisici senza ricorrere a sostanze dopanti, assumendo regolarmente integrazioni di amminoacidi, proteine e creatina. Non è troppo difficile avere un fisico alla Phil Collins allenandosi in palestra dai 15-16 anni con continuità: ci vuole tempo e dedizione.
In terzo luogo, hai postato una foto di Kirwan, che pesava 97 kg. Oggi Keine Robertson pesa 76 Kg. Chiaro che il professionismo abbia concesso agli atleti più tempo per potenziare il proprio fisico, ma non ha creato mostri: oggi tutti i fisici di rugby sono normali fisici da palestra.
Infine le nuove regole non introducono nessun "nuovo fisico" a pericolo di doping: purtroppo restringeranno il bacino da cui attingere ai giocatori perché ci vorranno fisici da rugby league. Alla Sonny Bill Williams, che pesa 108 Kg ed è alto 1,90... e non mi sembra che ci siano particolari problemi di doping nella rugby league.
Poi è chiaro che se io volessi giocare ad altissimi livelli di qualunque sport non potrei fare a meno di doparmi, non avendo il fisico. Semplicemente non gioco. Il problema è proprio questo, con le nuove regole in molti (più di prima) verranno lasciati fuori.
Per concludere vorrei far notare la pericolosità sociale del tuo ragionamento (che ok, è una provocazione, ma attenzione a quello che diciamo): se non riusciamo a contrastare un problema (il furto) che dipende anche da questioni sociali (la povertà che è anche conseguenza di scelte politico-economiche), legalizziamo il problema o risolviamo la questione sociale? Bisogna agire sulla cultura del doping con maggiori controlli e sanzioni più severe, legalizzare non serve a nulla, anche perché si mette in pericolo la vita stessa degli atleti.
Negli Stati Uniti il doping e' legale, nel calcio italiano non si fanno test approfonditi...
In pratica ad oggi il doping non e' legalizzato ovunque ma e' tollerato e cosiderato quasi necessario per garantire spettacolo!
Serve piu' cultura sportiva, serve lavorare bene con bambini e ragazzi, sere ripulire da certi personaggi e dai tanti/troppi soldi che sullo sport gravitano.
Ma chi ha coraggio di fare una cosa del genere? Chi ha la voglia di lottare controcorrente?
Impegnamoci in prima persona, promuovendo lo sport fatto per passione e senza fini economici.
Sara' una visione dello sport un po' anacronistica, demode', ma lo sport io l'ho sempre vissuto in questo modo e trovo difficile cambiare idea!
Insulti? ma quali insulti! Parole purtroppo vere e sacrosante le tue! Ma proprio perche' un mondo di ipocriti, il doping non verra' mai legalizzato....... oltretutto sai quante persone ci lavorano e ci guadagnano con l'antidoping? Pensa un po' a quello che succede con le sigarette: sappiamo tutti che fanno male, ci sono leggi severissime (alcune anche giuste e sacrosante) lo Stato fa battaglie di civilta' per scoraggiare il fumo...salvo poi prendersi non so quanti euro di tasse a pacchetto! Lo stesso si potrebbe dire per l'alcohol...etc etc
Qui ce ne sarebbe da parlare Duccio...Capisco la tua "rabbia" ma rendere legale il doping, al di là della morale, vorrebbe dire rendere legale l'uccisione di persone !!! Io invece farei test antidoping sempre e su tutti, anche sugli adolescenti che fanno sport. Se trovati positivi, gli vieterei di partecipare a vita a qualsiasi sport in forma professionistica, ma non solo loro, anche gli allenatori , i medici di squadra ecc. Eh si perchè un medico che vede che un atleta improvvisamente migliora le sue doti fisiche e le sue performance, non può non saltargli la puzza al naso. Tutti sanno che i miglioramenti avvengono dopo molto allenamento e con sacrficio. Per quanto riguarda il rugby, un po' i ragazzi si salvano, perchè ci sono diversi ruoli, e non sempre è necessario essere grossi. E poi Duccio non essere così pessimista, qualche persona perbene esiste ancora...o almeno bisogna sperarlo !!!
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alle 23:52
Bill Carson
che io sappia l'omicidio esiste sin dai tempi dei mitici fratelli caino ed abele, quindi, siccome gli omicidi continuano ad accadere, io propongo che non venga più punito perchè sarebbe da ipocriti pensare che non ci saranno più assassini. Stesso dicasi per furti, stupri, insulti ecc. Basta con l'ipocrisia. Liberalizziamo.