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Negare tutto, negare sempre. Anche, anzi soprattutto, l'evidenza. E' una delle raccomandazioni classiche degli avvocati ai propri assistiti, soprattutto quando questi sono colpevoli, ed è la filosofia di vita di Peter De Villiers . Colpevole di allenare il Sud Africa. Dopo una serie imbarazzante di sconfitte, infatti, il coach degli Springboks non riesce a fare autocritica e, anzi, rilancia. La colpa è di tutti, tranne che sua!
Le dichiarazioni rilasciate dopo la sconfitta casalinga contro l'Australia di ieri (clicca qui per rivivere la diretta testuale del match) hanno lasciato senza parola i giornalisti presenti, gli esperti sudafricani e tutti i tifosi, ormai esasperati dalle prestazioni della loro nazionale.
"I tifosi sono insoddisfatti del match, hanno ragione a esserlo. Hanno tutte le ragioni del mondo per essere insoddisfatti" ha dichiarato De Villiers, e, fino a qui, nessuno poteva dargli torto. Fino a qui... "Loro vogliono tifare per una squadra vincente, ma noi non scendiamo mai in campo con la volontà di perdere, ed è un nuovo stile di gioco che io sto provando". Quale stile? Quale volontà? Questo non lo spiega De Villiers, il quale in ogni match del Tri Nations ha cambiato formazione, tattica e quant'altro si potesse modificare per confondere giocatori e tifosi. Ma non si ferma qui il coach sudafricano.
"Roma non è stata costruita in un giorno, quindi chiedo ai nostri tifosi di essere pazienti e di darci più tempo. Perché quando si vince non ci si psicanalizza come si fa quando si perde". Forse la psicoanalisi serve a lui, visto l'affondo finale...
"Forse i ragazzi sono arrivati un po' cotti visto il tanto rugby giocato. Tra Super 14 e Test Match estivi, molti hanno ora problemi a recuperare e a essere in piena forma. Questo porta a prestazioni scarse e a scelte errate, come è successo oggi. E quando fai così tanti errori, beh, non puoi sperare di vincere". Tutto vero e tutto bello, signor De Villiers. Ma ci spiega come mai neozelandesi e australiani, che giocano il Super 14 e i Test Match, non sono cotti come i suoi giocatori, o i loro allenatori non si arrampicano sugli specchi per trovare scuse al proprio fallimento.
Perché il fallimento è quello di Peter De Villiers. E' il fallimento di chi prima si attacca gli arbitri, alle nuove regole, poi ai giocatori che non si impegnano, poi ai cosiddetti senatori che remano contro. E non si rende conto che nel giro di pochi mesi ha portato i campioni del mondo all'ultimo posto del Tri Nations, perdendo la leadership mondiale e offrendo figure barbine sui campi dell'Emisfero Sud. Sempre senza autocritica. Perché Roma non è nata in un giorno.
Beh, non è colpa mia (e neppure di Fede) se De Villiers si fa fotografare così!!!! eheheh :-)
Duccio in questo post visto la foto che hai pubblicato di De Villier , ricordi un po' Emilio Fede che pubblicava le foto di Prodi con facce buffe per renderlo ridicolo...Eh eh eh : )
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ciao duccio se cerco di aprire quello sulla rai mi da questo messaggio e' un problema mio?
però l'involuzione di molti protagonisti del mondiale- vedi james, steyn. montgomery - è iniziata già durante il super14(o top14 per il biondo)... il che prova che de villiers c'entra solo in parte
Dawn, concordo con te al 100% sull'ultima affermazione. A breve farò un bel post a proposito di doping, nuove regole e la reale volontà di combatterlo degli organi internazionali sportivi.
Per il resto: beh, che il SA abbia seri problemi a livello di giocatori è chiaro, ma credo che buona parte di ciò sia colpa di chi ha sputtanato una macchina vincente... e quello è PDV...
Ricollegandomi alle risposte del post su De Villiers come scelta politica, vorrei dire che questa partita sarà anche stata organizzata tatticamente male dal coach, ma pure i giocatori...non posso dare la colpa a De Villiers per i passaggi mancati, le palle che cadono (non solo le mie e quelle dei giocatori, fisicamente parlando), i calci sbagliati, i falli, le touche cannate (ahò ma Bismark...su su che sai fare di meglio!). Ma vi siete resi conto che OGNI volta che il SA andava vicino alla linea di meta dell'AUS gli fregavano la palla? E che è, colpa di De Villiers o di chi se la fa fregare (al massimo colpa di chi la frega)? Un SA inguardabile oggi, ma a livello di individualità proprio...altro che schema...
In ogni caso stiamo a vedere cosa farà De Villiers nei prossimi incontri...il SA non è nuovo a queste débacle e soprattutto sta risentendo moltissimo del nuovo regolamento (al quale sono contrarissima perchè è un'incitazione al doping bella e buona!).
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alle 14:15
flavio
E' un giorno triste per lo sport sud-africano, ed in particolare per il rugby:allenatore, federazione ,quote e quant'altro stanno distruggendo gli springboks. Negli altri sport il SA è inesistente , il black empowerment act non risparmia niente e nessuno, neanche la squadra orgoglio della nazione, unica in SA a fregiarsi del titolo di campione del mondo. Altro che rainbow country !!! Che i governanti neri ,signori dell'odio e della vendetta, si accontentino di un unica misera medaglia vinta dal SA alle Olimpiadi, contro le sei della precedente edizione : stanno distruggendo tutto (bokkies compresi).