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Cina, Tibet e diritti civili. Per fortuna il rugby non partecipa a questa vergogna olimpica!

Domenica 16 Marzo 2008, 13:00 in Sport & Società di

E il mondo scoprì che i cinesi non sono buoni. E' servito il massacro di Lhasa ad aprire gli occhi ai potenti dell'Occidente. Gli scontri, le violenze, i massacri di incolpevoli tibetani da parte dell'esercito cinese ha posto il problema Olimpiadi. E' giusto disputarle in un Paese ancorato a vecchie ideologie sanguinarie, è giusto disputarle in un Paese in cui i diritti degli individui vengono calpestati quotidianamente? E tutto per il Dio Denaro? Per noi no, e siamo felici che il rugby quest'estate non si sporcherà le mani del sangue tibetano!

Qui si può firmare la petizione online per il boicottaggio di Pechino 2008

Il rugby non è sport olimpico. Spesso questo ha creato dispiacere negli appassionati e nei vertici della palla ovale. Ogni anno se ne parla, magari inserendo il rugby a sette, e ogni anno si rimanda. Ebbene, oggi io sono felice che il rugby non sia sport olimpico!
Oggi, la palla ovale non deve prendere una decisione sofferta, oggi il rugby non si fa complice di interessi economici vigliacchi che accettano lo sterminio di un popolo e l'annullamento dell'individuo.
Sarebbe bello se anche gli altri sport, le altre Federazioni, il Coni e il Cio si allineassero alla palla ovale e, quest'estate, boicottassero Pechino, la Cina e i suoi governanti.
Perché lo sport, olimpico od ovale che sia, dev'essere sinonimo di amicizia, di unione, dei valori di civiltà e di sportività. E in Cina, questo, non è possibile!

Spero di non aver urtato sensibilità che la pensano diversamente, e mi spiace se qualcuno non apprezzerà questo post. Ma voglio che sia chiaro a tutti, visto che delle Olimpiadi non avrò molte occasioni di parlarne.

Rugby 1823 boicotta Pechino 2008!

26
26 commenti
26
17 Apr 2008
alle 14:02

Dane

Guarda, senza offesa ma per lavoro uso la parola fashion in tute le sue declinazioni ed accezioni. Per il duello, scegli un'altra arma... :-D

25
17 Apr 2008
alle 11:37

Emy

Mi hai deviato il neologismo, dissento e chiedo i diritti d'autore! ;p

24
14 Apr 2008
alle 17:12

Dane

Emy, il techno-fashion è una forma di fashion-victim...

23
13 Apr 2008
alle 21:05

Emy

Anzitutto Emy Brigitte Bardot mi aggrada...si si ...mi aggrada... ;)

Per il resto...ahimè Duccio... pensavo proprio a come l'Italia NON può ripensarsi in accezione a 7.

Ps. Dane...Techo-faschion, non fashion victim!!!! ahahah non ti ci vedo con il boa di struzzo mentre tiri borse tarocche contro la tifoseria avversaria !!! ahahah

22
13 Apr 2008
alle 13:15

Dane

Addirittura Kenia e USA....cani e porci proprio....

 p.s.: Emy, tu mi hai dato del fashion-victim, chi di lingua ferisce... ;-)

21
13 Apr 2008
alle 11:18

Duccio

Cara Emy BB (nel senso di blackblock non di Brigitte Bardot! :-) ) le nazioni forti nel rugby a sette sono tante: Nuova Zelanda, Sud Africa, Fiji, Samoa, Kenia, Argentina, Australia, Tonga, Inghilterra, Galles, Scozia, Usa.. e tante altre. In pratica, togli l'Italia e aggiungi un paio di formazioni minori... e hai le migliori al mondo di Rugby a XV...

20
13 Apr 2008
alle 01:28

Emy

Potreste evitare di parlare della qui simpatica Magica Emy(nata ebbene si all'inizio degli anni 80 come la sua omonima televisiva) come una sorta di black block antiamericana ?!

Tornando a noi....duccio...ma se inseriscono il Rugby come sport olimpico nella sua accezione a 7, quante squadre saranno veramente in grado di ripensarsi su misura per l'occasione?

19
21 Mar 2008
alle 10:10

rivel

Rivel, i no-global come la simpatica Emy (dovrei dire Magica Emy, ma questo è un retaggio degli anni 80...) che sfilano nelle piazze per saltar il compito in classe di matematica non si fanno problemi a parlare genericamente di "americani

 

appunto, si potrebbe stare qualche spanna sopra questi comportamenti, che dici ;) ? cmq trovo poco fattibile che uno sport con manifestazione mondiale ogni 4 anni faccia pure le olimpiadi, sarebbe un po' confusionario. Almeno che non organizzino un mini torneo per le olimpiadi con solo le prime 8 del ranking mondiale, una sorta di supercoppa per nazionali!

p.s.

se qualcuno sa dove si possano tirare fuori le probabili formazioni del super10(tranne quelle del rovigo che mi arrangio :) ) mi faccia il favore di dirmelo grazie

18
21 Mar 2008
alle 00:43

Stefano

Thanks.

Sarebbe inoltre un ritorno, sotto altre spoglie, perchè, mi sono documentato, il rugby (quello tradizionale, a 15) è stato disciplina olimpica fino intorno agli anni 20 del '900. 

17
20 Mar 2008
alle 22:38

Duccio

Ecco la risposta Stefano!

16
20 Mar 2008
alle 22:32

Stefano

Scusate se forse vado OT (oddiio, altro termine forumistico, sorry); è vero che il rugby non è attualmente sport olimpico, ma è  vero o no che presto lo sarà con una sua formula ridotta?

15
20 Mar 2008
alle 18:40

Dane

Rivel, i no-global come la simpatica Emy (dovrei dire Magica Emy, ma questo è un retaggio degli anni 80...) che sfilano nelle piazze per saltar il compito in classe di matematica non si fanno problemi a parlare genericamente di "americani". Eppure i Chiricaua chiusi nelle riserve non sanno manco chi cazzo sono Bin Laden e Saddam Hussein...

14
20 Mar 2008
alle 16:51

Duccio

rivel, la frase era riferita ai governanti anche se effettivamente risulta ambigua. Poi io ho una mia teoria sui regimi totalitari ultradecennali e sui loro popoli... ma questo ha poco a che fare con il rugby quindi lascio perdere! ;-)

13
20 Mar 2008
alle 16:38

rivel

ciao, è la prima volta che vengo su questo blog (a dire il vero cercavo solo le formazione per il super10 per il fantarugby e non le ho trovate :D) e mi è piaciuto parecchio, è pieno di cose interessante.

però la frase 

 E il mondo scoprì che i cinesi non sono buoni

mi sembra quanto meno fuori luogo e ingiusta, visto che i cinesi sono un miliardo e non credo siano tutti cattivi

se anche ce ne fossero 10 milioni di cinesi cattivi, sarebbero 1 su 100

  

12
20 Mar 2008
alle 12:03

Emy

Dane...qui più che dissento potrei dirti Presente. al di la di dread e piercing che nn ho, ma l'immagine che hai in mente dovrei essere io :p

11
18 Mar 2008
alle 23:13

Duccio

Non me fà parlà Dane... non me fà parlà... che un'idea ce l'avrei...

10
18 Mar 2008
alle 23:03

Dane

Dove sono gli ipocriti difensori dei diritti umani con dreadlocks, piercing e bandiera della pace?!...

9
18 Mar 2008
alle 20:57

Emy

Esattamente Duccio, è quello che ho inteso anche io. Infatti non credo che boicottare le Olimpiadi possa servire a qualcosa. Fosse x l'idea Cina in generale forse un senso potrebbe avercelo, ma in corrispondenza del Tibet, rischia di divenire un gesto dimostrativo, fine a se stesso, che ai tibetani porterebbe supporto ma non aiuto. E a livello internazionale hanno bisogno di una soluzione, non di un gesti di protesta che tolga loro anche la visibilità che purtroppo hanno ora.

8
18 Mar 2008
alle 16:22

Duccio

Grazie Patrizia per il contributo.

Purtroppo boicottare le Olimpiadi sarebbe solo un piccolo, inutile, gesto dimostrativo.

Boicottare la Cina sarebbe la risposta. Ma gli interessi economici e la vigliaccheria occidentale avranno la meglio. E in Cina continueranno a sterminare i gatti, i tibetani, i dissidenti, i bambini e chiunque non sia allineato all'ideologia cinese. 

7
18 Mar 2008
alle 05:49

Patrizia

Gatti sterminati a Pechino

Il Governo cinese, per presentarsi al mondo con una facciata "pulita" - non moralmente, ma solo esteticamente - sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici. Tutti vanno a finire imprigionati in gabbie all'interno di veri e propri lager e lasciati morire di malattie. Il Daily Mail ha dedicato a questo un lungo articolo con foto scioccanti.

Il governo cinese sta portando avanti una campagna dis-informativa che racconta ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie, li invita a liberarsi dei propri gatti domestici, e ordina a tutti di dare una mano agli addetti alla cattura dei gatti che si trovano per strada (randagi, o appena abbandonati dai vigliacchi proprietari).

I proprietari dei gatti, stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie, abbandonano per strada gli animali, che vengono poi presi dalle "squadre di raccolta".

Guardate questa foto che mostra come i gatti vengono catturati e trasportati verso i lager:
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/worldnews.html?in_article_id=528694&in_page_id=1811

La paranoia e' giunta a livelli tali che sei gatti randagi - tra cui 2 femmine incinte - sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una scuola materna, per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini. Ignoranza, insensibilita' e malvagita' dei cittadini ben si combinano con il desiderio di massacrare i gatti del loro governo.

Ma in realta' non ci sono pericoli di malattie, dicono gli animalisti locali, il governo vuole soltanto fare pulizia per le Olimpiadi.

Riportano alcuni testimoni: "In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l'una sull'altra in due piccole stanze. [...] Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una leta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un'iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati li' a morire lentamente. [...] Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu' e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l'acqua e si ammalano prima dei gatti randagi."

Christie Yang, dell'Associazione Animals Asia, ha dichiarato: "Siamo molto preoccupati. Abbiamo capito che il governo cinese vuol far apparire Pechino in una buona luce, ma catturare i gatti in un modo cosi' inumano avra' l'effetto contrario".

Facciamoglielo capire anche noi, per quanto possiamo, che quel che stan facendo e' vergognoso e incivile. Innanzitutto evitiamo tutti i prodotti cinesi (e' difficile, perche' e' tutto "made in China", ma proviamoci) e i ristoranti cinesi, e poi possiamo scrivere all'ambasciata cinese in Italia, via mail e fax (mandate anche fax, se potete, o lettere di carta) e firmare questa petizione:
http://www.firmiamo.it/sterminiogatticinesixolimpiadi

I recapiti dell'ambasciata per scrivere email, lettere, fax, o telefonare:

Ufficio Consolare dell'Ambasciata della Rep. Pop. Cinese, via Bruxelles 56, 00198 Roma
email: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Tel. 06-8419942 / 06-97611440
Fax 06-8413467

Fonte:
Daily Mail, Olympics clean-up Chinese style: Inside Beijing's shocking death camp for cats, 10 marzo 2008
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/worldnews.html?in_article_id=528694&in_page_id=1811

6
17 Mar 2008
alle 22:34

Emy

Il problema c'è ma non se ne parla da anni perchè di fatto il boom economico cinese faceva solo comodo a tutti. Ora è usato anche per boicottare le Olimpiadi (basterebbe farlo anche solo per gli operai che ci hanno\stanno lasciando le penne per costruire gli impianti) e anche il Dalai Lama non sa bene come affrontare la cosa nell'ottica Olimpica. Segno che le cose stanno uscendo dai campi di appartenenza.

5
17 Mar 2008
alle 12:15

Dane

Certo, magari mandando là atleti (che poverini, si preparano da 4 anni...) senza bandiera nazionale e con l'inno del CIO al posto di quello nazionale durante le premiazioni. Fu fatto a Mosca...

4
16 Mar 2008
alle 22:35

Giovibelf

Non so giudicare se il boicottggio sia il modo giusto di agire. I paesi che fanno affari con la Cina -l'Italia fra di essi- certo non hanno scoperto ora quel che accade a Pechino. Se non hanno fatto nulla finora per chiedere il rispetto dei diritti umani (se non periodiche e inutilissime dichiarazioni), mi chiedo perché debbano fingere di agire adesso. Pecunia non olet, insomma. Dopo di che è vero che le Olimpiadi sono una buona occasione per far parlare di una situazione di cui l'opinione pubblica si accorge solo per Tien 'An 'Men o Lhasa. E credo che tale occasione vada sfruttata fino in fondo.

3
16 Mar 2008
alle 21:56

Fred

Da notare che proprio per protestare per le relazioni rugbistiche fra la Nuova Zelanda e il Sud Africa dell'apartheid i paesi africani boicottarono le olimpiadi di Montreal nel 76.

2
16 Mar 2008
alle 21:46

Dane

L'argomento è delicato, da una aprte chi pensa che bisogna andare là per metter la Cina sotto gli occhi del mondo e costringerla a migliorarsi (ma l'esperienza di Mosca 80 insegna...), chi chiede di boicottare Pechino (magari perchè ha paura delle medaglie che i cinesi collezioneranno).

Sul fatto che il rugby non è sport olimpico c'è poco da far gli snob perchè la cosa ha motivazioni solo fisico-atletiche, così come se qualcuno ha avuto bisogno di Lhasa 2008 per capire la Cina è assolutamente cretino (scusate il francesismo...).

Di certo io non avrò bisogno nè dell'Olimpiade nè della tragedia di Lhasa per boicottare la Cina. Vi siete mai chiesti perchè nei ristoranti cinesi non ci sono mai cinesi?!... 

1
16 Mar 2008
alle 21:33

Giovibelf

Sono d'accordo, oggi per il rugby è un'onore non essere uno sport olimpico. Può sembrare una contraddizione, ma quando lo spirito delle Olimpiadi è tradito in modo così plateale, possiamo ben dire che il rugby, pur non essendo annoverato come tale, è l'unico sport che incarna nel modo migliore l'antica anima di Olimpia.

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