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Videointervista a Nick Mallett, il ct della nazionale italiana (terza parte)

Mercoledì 23 Gennaio 2008, 08:00 in Nazionale italiana di
mallett01.jpg

Finisce oggi l’intervista di Rugby 1823 al nuovo ct della nazionale azzurra, Nick Mallett. Il cinquantaduenne sudafricano parla del vuoto lasciato da Alessandro Troncon, del futuro azzurro, dei giovani che formeranno la nuova Italia in vista dei Mondiali 2011 e del Sud Africa, con la questione De Villiers ancora aperta.

Oltre ai 32 giocatori convocati per questo raduno, ha già visto altri giovani italiani che l’hanno impressionata, che le hanno fatto dire “Sì, questi ragazzi saranno il futuro azzurro”?
Credo che abbiamo visto tutti i giocatori che potranno essere competitivi nei prossimi due o tre anni, anche perché prendere ora un ventottenne e cercare di crearne un campione è difficile, ci vuole tempo per svilupparsi tecnicamente e fisicamente. Ci sono giovani italiani che hanno le potenzialità, sappiamo chi sono. Poi ci sono altri giocatori, che hanno nonni italiani e che giocano in Europa. Dipenderà da come andrà questa squadra, da come riusciremo a creare dei giocatori forti nei vari ruoli, soprattutto la mediana, poi valuteremo se prendere in considerazione anche queste opzioni per coprire i ruoli dove siamo più deboli. È molto importante che l’Italia continui a migliorarsi, ma è difficile riconfermare le due vittorie dell’anno scorso, con molti giovani che arrivano in nazionale e con un giocatore come Alessandro Troncon, un vero trascinatore, che non è più in campo.

Appunto Troncon. Lui, Chabal e Dallaglio, tre giocatori dal carattere forte, tre leader, non saranno della partita al prossimo 6 Nazioni. Chi ci ha perso di più tra Italia, Francia e Inghilterra?
Italia, perché per avere qui un giocatore di quell’esperienza è dura. Ha giocato in Italia e all’estero, è un trascinatore, fa migliorare chi gioca vicino a lui, e chi lo sostituirà non potrà essere come lui. Ma se togli Chabal sei sicuro che chi lo sostituirà sarà all’altezza, sarà un grande giocatore. E al posto di Dallaglio ci sarà sicuramente un numero 8 che arriverà e che sarà fortissimo. Noi, invece, dobbiamo far crescere dei giovani con le sue caratteristiche. Certo, magari Picone, Travagli o Griffen hanno le qualità tecniche, ma è il modo in cui Troncon motivava i compagni che manca.

Ultima domanda. In Italia abbiamo la sensazione che la scelta di De Villiers come ct sudafricano sia principalmente una scelta politica e non tecnica. Lei cosa ne pensa?
È stata la Federazione sudafricana stessa a dirlo, hanno dichiarato ufficialmente che De Villiers non era la migliore scelta da un punto di vista rugbistico, ma che era il momento giusto per avere un coach di colore per il Sud Africa, per la storia sudafricana. Quindi è questa la loro scelta, io non conosco l’individuo per poter dare un giudizio, ma so che il Sud Africa ha giocatori fantastici e lui è sicuramente fortunato ad avere tutti questi campioni da allenare.

Un saluto a Rugby 1823, in bocca al lupo!

In bocca al lupo a te Nick, hai le qualità e il carattere giusto per questa Italia.

Clicca qui per vedere la prima parte della videointervista a Nick Mallett.

Clicca qui per vedere la seconda parte della videointervista a Nick Mallett

5
5 commenti
5
25 Gen 2008
alle 22:19

Carlo

A me non è piaciuta così tanto. Mi è sembrato perplesso e non molto fiducioso. Ha sottolineato di non potere fare miracoli e di avere poche scelte a disposizione, ha dribblato sulle giovani speranze ed ha prudenzialmente anticipato che non sarà facile ottenere due vittorie al sei nazioni. Ha senz' atro tutte le ragioni del mondo ma avrei gradito un pò più di entusiasmo.

4
23 Gen 2008
alle 15:09

Duccio

Mi scuso per l'inconveniente, ora il video è veramente online!

3
23 Gen 2008
alle 11:47

Duccio

Azz... è vero. Scusate tutti, mio errore nel post. Ora il video è disponibile.

 Scusate tutti per l'inconveniente!

2
23 Gen 2008
alle 11:19

mc_leuz

complimenti per l'intervista, una fonte diretta come questa è molto meglio di mille 'riportate'

ps. il video di questa terza parte a me non gira, ricevo il mex: "we are sorry is no longer available"

1
23 Gen 2008
alle 10:09

Stefano

Speriamo bene!L'impressione che ho avuto dall'intervista è stata positiva:speriamo bene. Non mi aspetto grandi "colpi" nell'immediato ma confido in una crescita che coinvolga tutto il movimento. Mi è piaciuto che si sia esposto con il discorso delle "franchigie". Ciao e in bocca al lupo!

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