Videointervista a Nick Mallett, il ct della nazionale italiana (prima parte)
Pubblicato da Duccio Fumero alle 08:00 in Nazionale italiana
Nato il 30 ottobre 1956, da novembre Nick Mallett è il nuovo ct della nazionale italiana di rugby. Un curriculum impressionante, da giocatore e da allentatore, e le idee ben chiare in testa. Ecco la prima parte dell’intervista di Blogosfere a Mallett, dove racconta questi due mesi d’esperienza azzurra, tra tour de force e lezioni d’italiano. Domani la seconda parte (su tre) dell’intervista.
Chi è Nick Mallett?
È un allenatore di rugby. Sono stato un giocatore di rugby dal 1976, quando giocai il mio primo incontro, quindi sono ormai trent’anni che vivo di palla ovale.
E come sono stati questi primi due mesi come allenatore dell’Italia?
Mi sono piaciuti, mi sono piaciuti molto. Ho incontrato tutti gli allenatori dei club, ho visto le partite, ho incontrato i ragazzi, abbiamo già fatto un ritiro e adesso ce ne è un altro. Insomma, abbiamo lavorato sodo in questi due mesi, ora manca solo una cosa. Devo migliorare il mio italiano, è il mio prossimo obiettivo.
Come è lavorare con i club italiani? Ha parlato anche con i preparatori atletici e i medici?
Molto buono, molto buono. Il mio preparatore atletico, Alex Marco, ha incontrato tutti i preparatori dei vari team, mentre io ho parlato con tutti, dai coach ai giocatori e tutti, anche i presidenti delle società, mi hanno aiutato molto e hanno capito la difficoltà a creare una squadra competitiva in così poco tempo e, sì, sono soddisfatto.
Durante i mondiali lei ha criticato un po’ il gioco e la squadra azzurra. Cosa dev’essere cambiato velocemente per assestare il tutto?
Non è giusto dire che io ho criticato la squadra, io ho detto che l’Italia sarebbe stata delusa dal risultato, che loro credevano di potercela fare ad arrivare ai quarti contro l’Argentina. Venivano da un 6 Nazioni giocato molto bene e, partendo da quell’esperienza, era giusto sperare nei quarti di finale. Non esserci riusciti era, ovviamente, una delusione, ma ricordiamoci che la Nuova Zelanda è un grande team e che contro la Scozia è tradizionalmente un incontro combattuto. Alla fine è stato un calcio a fare la differenza. Cosa possiamo cambiare? L’Italia non ha un grande numero di giocatori, ci sono pochi rugbisti tra cui scegliere, non possiamo rivoluzionare la squadra, piuttosto migliorarla e ottenere il massimo da quel che abbiamo. Berbizier ha fatto un ottimo lavoro in questi anni e sarà difficile per me mantenere i suoi standard.
Clicca qui per vedere la seconda parte della videointervista a Nick Mallett.
Clicca qui per vedere la terza parte della videointervista a Nick Mallett.






1. lorenzo, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 13:17
namo bene ha gia' messo le mani avanti, ha capito che sara' veramente dura!!!!!! Tempo fa fa ho letto che quando guidava il SudAfrica, aveva un 'parco' di circa 50 giocatori tra i quali scegliere le 2 seconde linee titolari....ora ne ha......4/5!!!!
Buona giornata a tutti, Lorenzo
2. Duccio, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 14:09
Beh, diciamo che Mallett è realista. Sarebbe folle se dicesse che viene ad allenare gli All Blacks e che ha 200 campioni tra cui scegliere i 22 per le partite. Sa quali sono i nostri problemi e, da quel che ho potuto capire parlando con lui, ha idea di come risolverne buona parte. Speriamo ci riesca!
3. lorenzo, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 14:29
Sono d'accordo con te. La domanda che mi pongo (e che ti pongo) e' la seguente: con una mediana come la nostra cosa possiamo aspettarci?
4. Duccio, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 14:47
Azz... bella domanda... anche perché bisogna ancora capire quale sarà la nostra mediana... picone, travagli o canavosio? pez, marcato o il tanto ventilato masi? Se puntiamo all'esperienza direi canavosio/pez... se vogliamo rischiare qualcosa in più allora picone/marcato... se, invece, puntiamo sui chili, allora Masi apertura è una possibilità. Da quel che ho capito partiremo con due giovani, io direi Picone/Marcato, lasciando in panchina Masi, pronto come jolly a entrare apertura/centro/ala/estremo in base alla necessità. In ogni modo, vedremo se la nuova mediana saprà interpretare il gioco che vuole Mallett... che non è quello di Berbizier!
5. lorenzo, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 15:26
Masi apertura??? Questa me l'ero persa! Boh io sono solo un appassionato, per cui giudizi non ne posso dare pero' sono anni che sento dire sempre quasi le stesse cose: l'Italia ha gli avanti tra i migliori al mondo, dei buoni 3/4 quello che le manca sono i mediani (anzi il numero 10). Nessuno me ne voglia, non voglio offendere ne tanto meno polemizzare ma i vari Pez, Orquera, Wakarua, De Marigny, Scanavacca etc, saranno degli ottimi atleti e delle persone eccezionali ma come aperture titolari di una squadra che vuole ambire al Sei Nazioni......Dico io: ma come e' possibile che dopo Dominguez ci sia stato stato solo il crepuscolo? Addirittura Berbizier era andato a chiamare Chris Burton(?)!! Invece di andare a comprare giocatori sul viale del tramonto o seconde/terze scelte in altri emisferi, non sarebbe piu' intelligente fare una seria politica di investimento sui giovani italici?? Con l'ingresso dell'Italia al 5/6 nazioni soldi se ne vedono abbastanza ma credo che li stiano spendendo male forse (e purtroppo).
6. Duccio, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 15:35
Lorenzo... parole sante! E non ti preoccupare, Nick la pensa ESATTAMENTE come te (quindi sei un appassionato, ma che ne capisce direi)! Nel resto dell'intervista (domani e dopo) sentirai dirgli proprio questo... che dopo Dominguez c'è stato il nulla... e che ora si devono trovare 2/3 mediani di mischia e 2/3 mediani d'apertura giovani da far crescere in fretta! Speriamo bene... i giovani ci sono, bisogna non perderli per strada...
7. lorenzo, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 16:09
bon allora incrociamo le dita e...vediamo un po' quello che succede!:-)
Grazie per l'ospitalita'
8. Duccio, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 16:17
Figurati, grazie a te per gli interventi!
P.S. le prime notizie che arrivano dal ritiro azzurro parlano proprio di un Masi come alternativa a Pez in apertura... vedremo!
9. lorenzo, Lunedì 21 Gennaio 2008 ore 16:31
si stavo appunto leggendo (Gazza)